UN SARKO' FIGA - VOILÀ, SCARPE BASSE E NIENTE TRUCCO, ABITO CORTO E GAMBE LUNGHE, QUELLA SCASSACAZZI SFASCIAFAMIGLIE DI CÉCILIA ESORDISCE AL G8 DA VERA FIRST FEMMINA - AL DIAVOLO IL TERRIBILE TAILLEUR PASTELLO DI TUTTE LE MOGLI DI PRESIDENTI.
Annalena Benini per "Il Foglio"
L'avete vista, Cécilia Sarkozy, con il minivestito blu all'Eliseo. Una di quelle cose che stanno malissimo a chiunque, troppo corto, troppo leggero, troppo blu, troppo dritto, con le scarpe troppo basse (i dodici centimetri di differenza col marito la obbligano, in questo caso, al basso profilo): il genere di vestito che non si può nemmeno provare, in un negozio, se non ci si vuole distruggere l'umore per il resto della settimana.
Lei, ovviamente, con quell'abito era uno schianto, con quell'abito ha ricevuto probabilmente Romano Prodi, cui per un attimo forse è scomparso il broncio verde. Era uno schianto e non era vestita da first lady che riceve gli ospiti illustri, ma da signora che sta per perdere il traghetto per Capri. L'aveva detto, "sono troppo politicamente scorretta", ed è stata una bella mossa perché adesso può fare come le pare: esserci, non esserci, e soprattutto non indossare mai il terribile, angosciantissimo tailleur color pastello che tutte le mogli di presidenti si passano fra loro negli anni.
Cécilia, sfasciafamiglie, infedele opportunista eccetera, ha dato il via, silenziosamente, a qualcosa di nuovo (certo il fatto di avere gambe più lunghe di Laura Bush, Cherie Blair, Flavia Prodi c'entra parecchio, ma c'entra anche la sfrontatezza con cui ha affrontato tutti i casini sentimentali di questi anni, e c'entra la perfezione scenica dell'incoronazione all'Eliseo, dopo la vittoria, tutti vestiti di nero tranne lei, al centro, splendente e senza calze). "Mio marito ci terrebbe moltissimo" Aveva detto: niente G8, non mi interessa, che noia, in Germania con le mummie, e invece eccola al G8.
E' successo che a Berlino Angela Merkel ha detto a Sarkozy: "Ricordati di dire a tua moglie che mio marito ci terrebbe moltissimo ad averla a Heiligendamm, sarebbe naturalmente sua ospite". Il marito della Merkel, Joachim Sauer, professore di chimica niente male, ha poi tempestato di telefonate Cécilia, finché lei due settimane fa ha detto sì, verrò. Sempre con l'aria da traghetto per Capri, che è un trucco meraviglioso e invece nasconde un consigliere per gli affari internazionali, Nicolas de la Granville (45 anni), che all'Eliseo la affiancherà discretamente per spiegarle quel che è bene sapere.
Secondo la rubrica Observer del Financial Times, tutto questo significa grandi novità: significa che Cécilia non sarà mai come l'ammiratissima Bernadette Chirac, che al massimo mostrava i fiori e concedeva qualche breve chiacchierata sullo stato dei banchetti. Cécilia terrà un alto profilo (è il destino delle scassacazzi, ed è una fortuna che ci sia lei con quel vestito a mostrare come si fa) e si occuperà di un bel po' di cose, per ora molto femminili, è ovvio: bambini, donne, questioni umanitarie, cultura, ma bisogna ricordarsi che nel quartier generale della campagna elettorale di Sarkozy i collaboratori di lui la odiavano, e all'ultimo piano c'era la gigantografia di lei.
Cécilia è, per adesso, una telenovela alla presidenza della Repubblica, ma poi si appassionerà e combinerà un sacco di guai, spavalda, con le scarpe basse e niente trucco. Mentre Flavia Prodi forse va e forse non va al tavolo delle democratiche, sempre con la necessità di specificare che, se va, non è perché è la moglie del premier, ma perché ci tiene davvero. Mentre Ségolène Royal va a pranzo con Walter Veltroni per allargare i confini della sinistra. Mentre Hillary Clinton dice che ha superato la faccenda di Monica Lewinsky sotto la scrivania grazie alla fede. Cécilia è un'altra cosa, è una vera femmina.
Dagospia 07 Giugno 2007
L'avete vista, Cécilia Sarkozy, con il minivestito blu all'Eliseo. Una di quelle cose che stanno malissimo a chiunque, troppo corto, troppo leggero, troppo blu, troppo dritto, con le scarpe troppo basse (i dodici centimetri di differenza col marito la obbligano, in questo caso, al basso profilo): il genere di vestito che non si può nemmeno provare, in un negozio, se non ci si vuole distruggere l'umore per il resto della settimana.
Lei, ovviamente, con quell'abito era uno schianto, con quell'abito ha ricevuto probabilmente Romano Prodi, cui per un attimo forse è scomparso il broncio verde. Era uno schianto e non era vestita da first lady che riceve gli ospiti illustri, ma da signora che sta per perdere il traghetto per Capri. L'aveva detto, "sono troppo politicamente scorretta", ed è stata una bella mossa perché adesso può fare come le pare: esserci, non esserci, e soprattutto non indossare mai il terribile, angosciantissimo tailleur color pastello che tutte le mogli di presidenti si passano fra loro negli anni.
Cécilia, sfasciafamiglie, infedele opportunista eccetera, ha dato il via, silenziosamente, a qualcosa di nuovo (certo il fatto di avere gambe più lunghe di Laura Bush, Cherie Blair, Flavia Prodi c'entra parecchio, ma c'entra anche la sfrontatezza con cui ha affrontato tutti i casini sentimentali di questi anni, e c'entra la perfezione scenica dell'incoronazione all'Eliseo, dopo la vittoria, tutti vestiti di nero tranne lei, al centro, splendente e senza calze). "Mio marito ci terrebbe moltissimo" Aveva detto: niente G8, non mi interessa, che noia, in Germania con le mummie, e invece eccola al G8.
E' successo che a Berlino Angela Merkel ha detto a Sarkozy: "Ricordati di dire a tua moglie che mio marito ci terrebbe moltissimo ad averla a Heiligendamm, sarebbe naturalmente sua ospite". Il marito della Merkel, Joachim Sauer, professore di chimica niente male, ha poi tempestato di telefonate Cécilia, finché lei due settimane fa ha detto sì, verrò. Sempre con l'aria da traghetto per Capri, che è un trucco meraviglioso e invece nasconde un consigliere per gli affari internazionali, Nicolas de la Granville (45 anni), che all'Eliseo la affiancherà discretamente per spiegarle quel che è bene sapere.
Secondo la rubrica Observer del Financial Times, tutto questo significa grandi novità: significa che Cécilia non sarà mai come l'ammiratissima Bernadette Chirac, che al massimo mostrava i fiori e concedeva qualche breve chiacchierata sullo stato dei banchetti. Cécilia terrà un alto profilo (è il destino delle scassacazzi, ed è una fortuna che ci sia lei con quel vestito a mostrare come si fa) e si occuperà di un bel po' di cose, per ora molto femminili, è ovvio: bambini, donne, questioni umanitarie, cultura, ma bisogna ricordarsi che nel quartier generale della campagna elettorale di Sarkozy i collaboratori di lui la odiavano, e all'ultimo piano c'era la gigantografia di lei.
Cécilia è, per adesso, una telenovela alla presidenza della Repubblica, ma poi si appassionerà e combinerà un sacco di guai, spavalda, con le scarpe basse e niente trucco. Mentre Flavia Prodi forse va e forse non va al tavolo delle democratiche, sempre con la necessità di specificare che, se va, non è perché è la moglie del premier, ma perché ci tiene davvero. Mentre Ségolène Royal va a pranzo con Walter Veltroni per allargare i confini della sinistra. Mentre Hillary Clinton dice che ha superato la faccenda di Monica Lewinsky sotto la scrivania grazie alla fede. Cécilia è un'altra cosa, è una vera femmina.
Dagospia 07 Giugno 2007