BETTINI IN CAMPO: NON FACCIAMO LE MAMMOLETTE. ANCHE I LEADER, DELLA MARGHERITA HANNO FATTO CERTE TELEFONATE - SILVIO: PAGO 43 MLN TASSE - FASSINO: RIDUCIAMOLE DAL 2008 - TPS: IO DI SINISTRA? NON LO SO - COSSIGA: PRODI TAGLIERÀ LA TESTA DI DE GENNARO?...

1 - BONDI: D'ALEMA-FASSINO DICANO CHI TURBA LA DEMOCRAZIA.
(Apcom)
- "Le affermazioni allarmate di Fassino e D`Alema circa il rischio che correrebbe la nostra democrazia in seguito alla pubblicazione delle intercettazioni telefoniche riguardanti il caso Unipol non possono non aprire una seria riflessione politica. Poiché è del tutto evidentemente che nessun esponente dell`opposizione ha mai, in nessun modo, strumentalizzato tali intercettazioni telefoniche per rivolgere attacchi ai leader della sinistra (pur rivelandosi comportamenti non censurabili sul piano penale ma certamente preoccupanti sul piano politico e morale) D`Alema e Fassino dicano con chiarezza chi sarebbero coloro che hanno l`obiettivo di turbare la democrazia italiana". Lo chiede il coordinatore di Forza Italia, Sandro Bondi.

2 - BRUTTI: DS ENTRINO NEL MERITO E SPIEGHINO A PAESE.
(Ansa)
- ''Ci stanno buttando addosso il contenuto delle intercettazioni, dobbiamo entrare nel merito, dire cosa c'e' dentro e dimostrare che non c'e' traccia non solo di comportamenti di rilevanza penale, ma che l'interesse alla vicenda finanziaria non era affatto finalizzata al profitto''. E' l'esigenza espressa dal senatore Ds Massimo Brutti, nel suo intervento al comitato della Quercia, dopo la bufera delle intercettazioni che si e' abbattuta sul partito. ''Il conflitto di interessi - afferma Brutti - non c'e' e non c'entra nulla con la vicenda. Bisogna pazientemente spiegare ed entrare nel merito''. La notizia vera, sostiene il senatore Ds ''non era la presunta esistenza di conti esteri, ma che l'informazione veniva da una fonte di intelligence italiana. L'Agenzia Kroll non usa parole a vanvera: '' dice fonte di intelligence, significa fonte di intelligence''. E quindi, afferma Brutti, ''per tutelare l'onorabilita' delle persone oneste che lavorano nei Servizi c'e' un'esigenza di pulizia e va perseguita.

3 - BETTINI: CERTE TELEFONATE LE FANNO ANCHE LEADER DL.
(Adnkronos)
- "Va bene, facciamo pure autocritica, ma non facciamo le mammolette. Tanti altri leader, compresi quelli della Margherita, hanno fatto telefonate". Lo dice Goffredo Bettini al Comitato politico della Quercia a proposito delle intercettazioni diffuse sul caso Antonveneta-Unipol. Il dirigente della Quercia, molto vicino a Walter Veltroni, contrattacca sulla questione e osserva che da sempre la politica si interessa delle grandi questioni economico-finanziarie e sarebbe assurdo il contrario.
"Ai tempi del Pci altro che telefonate con le cooperative e mo' non se po' fa' manco 'na telefonata? ", esclama Bettini in romanesco e poi aggiunge: "Certi commentatori cosi' liberali ci criticano perche' invece non si interrogano di fronte allo scempio di telefonate private rese pubbliche. Se pubblicassero le mie telefonate su Veltroni, Fassino o D'Alema a quest'ora mi avrebbero espulso dal partito". Per Bettini la divulgazione di conversazioni private e' "una rottura di regole ed il segno dello sfascio della comunita' che oggi e' il problema italiano che il Pd, se ce la fara', potra' risolvere".

4 - BETTINI: PD NON PUO' ESSERE DEPENDANCE DI GOVERNO IN DIFFICOLTA'.
(Apcom) - "Il Partito democratico non può coincidere con le sorti del governo". Il senatore dei Ds Goffredo Bettini nel suo intervento al comitato politico del partito invita a "non impiccare sulla vita del governo la svolta storica rappresentata dalla nascita del Partito democratico". Secondo il diessino inoltre non potrà essere Romano Prodi a guidare il nuovo soggetto: "C'è un candidato premier che ha fatto una campagna elettorale - spiega il senatore della Quercia - una campagna in cui abbiamo perso due milioni di voti, poi abbiamo conseguito una vittoria che era quasi un pareggio, e ora chi governa deve essere anche il capo del Pd? Bisogna rompere questo tipo di involucro asfissiante.

Il nuovo soggetto non può essere la dependance di un governo in difficoltà. Bisogna rompere questo legame asfissiante ed eleggere un segretario politico". Bettini ha quindi affrontato il tema delle regole da stabilire nella costituzione del nuovo soggetto. "Bisogna evitare l'errore di fare liste nazionali tra noi e la Margherita". Meglio, secondo il senatore diessino, "costruire un solido gruppo dirigente che si apra ad una visione federalista, che nasca in una dimensione regionale". Bettini boccia anche l'idea delle preferenze che permetterebbero l'elezione solo "di capi bastione di un ceto politico". Un no quindi ai "leader nazionali del partito" per evitare "una corrida dei leader del passato".

5 - SME, P.G. A CASSAZIONE: ANNULLARE L' ASSOLUZIONE DI BERLUSCONI.
(Apcom) - Con un documento formato da 26 cartelle il sostituto procuratore generale della Repubblica di Milano Piero De Petris chiede alla Cassazione di annullare la sentenza con cui il 27 aprile scorso la Corte d'appello di Milano aveva assolto Silvio Berlusconi dall'accusa di aver corrotto i giudici romani nell'ambito del caso Sme. Per De Petris il ragionamento dei giudici di secondo grado "appare illogico".
"La constatata presenza presso l'ufficio gip del Tribunale di Roma con presidente Renato Squillante di più procedimenti riguardanti società o persone del gruppo Fininvest dà infatti ragione della convenzienza tanto per Berlusconi quanto per Previti, che nell'interesse del primo ha sempre agito, di mettere a libro paga il capo di tale articolazione, al fine di assicurarsene la piena e incondizionata disponibilità ad interventi o pressioni su altri magistrati dell'ufficio a presidio del tornaconto di Fininvest" afferma il pg. De Petris cita diversa giuisprudenza secondo la quale non sarebbe necessaria l'individuazione dell'atto contrario ai doveri d'ufficio, cioè del singolo processo aggiustato, per condannare un giudice per corruzione.
De Petris aveva chiesto la condanna di Berlusconi a 5 anni di reclusione in relazione a un bonifico di 434 mila dollari partiti da un conto Fininvest nel marzo del 1991 e approdati su un altro conto estero nella disponibilità di Squillante. I soldi erano transitati attraverso un deposito sul quale operava Cesare Previti

6 - BERLUSCONI: DATI EVASIONE NON SONO CERTI, SERVONO ALIQUOTE GIUSTE.
(Adnkronos) - Gli ultimi dati sull'evasione fiscale "non sono certi, comunque l'evasione esiste" e "noi siamo convinti del fatto che per combatterla si debba ridurre la pressione fiscale, avere delle aliquote giuste affinche' i contribuenti siano onesti". Lo ha affermato Silvio Berlusconi, giungendo all'assemblea della Confartigianato. Una ricetta, ha aggiunto Berlusconi, "che e' esattamente il contrario di cio' che vuole fare la sinistra, che addirittura parla di voler controllare anche le spese dei cittadini italiani oltre una certa cifra, addirittura qualcuno ha parlato sopra i mille euro. Il che ci porterebbe ad essere uno Stato di polizia fiscale e di polizia tributaria".

7 - BERLUSCONI: QUEST'ANNO PAGO 43 MLN DI TASSE.
(Adnkronos) - "Non lo dica a me. Stamattina ho staccato un assegno da 43 milioni, e' cio' che pago quest'anno al fisco". Cosi' Silvio Berlusconi si e' espresso parlando con uno dei soci della Confartigianato che lo hanno attorniato prima che il Cavaliere lasciasse l'assemblea della categoria e che lamentavano l'eccessiva pressione fiscale.

8 - FASSINO: RIDURRE TASSE DA PROSSIMA FINANZIARIA.
(Agi)
- Anche se "la priorita' resta quella di mettere a posto i conti pubblici", per il segretario dei Ds Piero Fassino e' necessario dare "un segnale forte, un segnale netto di riduzione della pressione fiscale a partire dalla prossima Finanziaria". Aprendo i lavori del Comitato politico della Quercia, Fassino spiega che nella prossima manovra economica bisognera' introdurre misure che riducano le tasse "alle imprese e a favore delle fasce di reddito piu' disagiate".

9 - SGRAVI ICI PER LA PRIMA CASA DI 100 MQ, IN PERIFERIA.
(Apcom)
- Gli sgravi Ici saranno "da realizzare a partire dal 2008" e li otterranno i proprietari di prima-casa con un appartamento di "100 mq in periferia". Lo sottolinea il sottosegretario all'Economia Alfiero Grandi, entrando in una riunione di maggioranza sul ddl rendite finanziarie che contiene anche il pacchetto-casa con le misure sull'Ici e sugli affitti. A regime, ossia "dopo la riforma degli estimi (con la quale si passerà dal calcolo per vani a quello per mq), la metratura degli appartamenti interessati arriverà a 150 mq".



10 - PADOA-SCHIOPPA: EVASIONE E' UN'EPIDEMIA.
(Ansa)
- L'evasione fiscale, stimata in 270 miliardi, ''non e' una malattia, e' un'epidemia'' ed e' possibile ''in pochi anni portare l'Italia alla normalita''': lo ha detto il ministro dell'Economia, Tommaso Padoa-Schioppa durante la registrazione di Sky Tg24 Pomeriggio. La situazione attuale, secondo Padoa-Schioppa, e' ''assolutamente anormale. C'e' da fare un lavoro notevole se vengono utilizzati a pieno gli strumenti dell'amministrazione''. Ma ''si puo' fare di piu': diffondere la consapevolezza che le tasse sono il prezzo minimo che si paga per beni indispensabili. Far vedere che il denaro raccolto non viene sprecato''.

11 - PADOA-SCHIOPPA: IO DI SINISTRA? NON LO SO...
(Agi) - "Non lo so...". Questa la risposta del ministro dell'Economia Tommaso Padoa-Schioppa alla domanda rivoltagli negli studi di Sky-Tg24 pomeriggio se fosse di sinistra o meno. Il ministro ha allo stesso tempo sottolineato che "sono parte di un governo e di una maggioranza di centro sinistra e se non avessi condiviso questa linea, non sarei entrato in questo governo". Quanto in generale sulla politica, Padoa-Schioppa si e' detto convinto che e' "non solo l'arte del possibile ma anche del rendere possibile quello che e' necessario per il bene pubblico". In questo senso, ha aggiunto, "la funzione politica e' insita nel ruolo".

12 - CONFARTIGIANATO, PLATEA CONTESTA BERSANI.
(Adnkronos) - L'assemblea di Confartigianato, dopo aver salutato con una ovazione la relazione del presidente Giorgio Guerrini, ha contestato con fischi e qualche schiamazzo il ministro per lo sviluppo Economico Pierluigi Bersani invitato dal presidente a salire sul palco per il suo intervento. ''E' necessario un atteggiamento adatto allo stile di Confartigianato .I nostri ospiti vanno sempre accolti con rispetto'' dice Guerrini alla platea, ma il ministro non sembra per nulla spaventato e agli artigiani che urlano: ''hai un bel coraggio a venire qui'' risponde subito: ''si, non mi manca. Sono figlio di un meccanico''. Poi, si mette a parlare nel piu' completo silenzio. Silenzio interrotto, poco dopo da un applauso.

13 - D'ALEMA: NESSUNA ALTERNATIVA POLITICA SERIA A QUESTO GOVERNO.
(Ansa) - ''Non ci sono alternative politiche serie'' all'attuale governo, ''ne' mi pare ci sia la volonta' di andare verso elezioni anticipate neppure da gran parte della opposizione''. Cosi' il vicepresidente del Consiglio Massimo D'Alema, ad una conferenza con i corrispondenti della stampa estera a Roma, risponde ad una domanda sulla tenuta dell'equilibrio politico in Italia che, ad avviso del vicepremier, non e' ''sull'orlo del precipizio''.

14 - D'ALEMA: NON FACCIO PARTE DI ESECUTIVO CLERICALE.
(Adnkronos) - "Non mi pare di essere parte di un governo clericale": con questa battuta il ministro degli Esteri Massimo D'Alema ha risposto a una giornalista straniera che faceva notare come i partiti di sinistra in Italia sembrino diventare meno laici. "Il nostro Paese e' profondamente cattolico, tuttavia questo non toglie che lo Stato sia laico -ha detto D'Alema, intervenendo all'associazione della Stampa estera- consideriamo la difesa della laicita' dello Stato uno dei principi fondamentali dell'azione di governo ". Certo, ammette il titolare della Farnesina, "questo ha causato qualche frizione con l'episcopato, ma non muta la posizione del governo che si sforza di affrontare questioni delicate come i diritti dell'individuo e della famiglia nello spirito dell'interesse generale e di tutti i cittadini, non confessionale". Infine, D'Alema ha ricordato che "il governo ha approvato la legge sui Dico, non so se avra' la maggioranza in Parlamento".

15 - LEGA OCCUPA AULA, "GOVERNO FUORI DALLE BALLE": BAGARRE A MONTECITORIO.
(Adnkronos)
- Blitz della Lega alla Camera. Alcuni deputati del Carroccio hanno inscenato all'improvviso una protesta nell'aula di Montecitorio, circondando i banchi del governo per sventolare la prima pagina della 'Padania' con il titolo 'Fuori dalle balle'. Subito scoppia la bagarre. La seduta viene sospesa dalla presidente di turno, Giorgia Meloni, esponente di An. Dopo la sospensione dei lavori i parlamentari leghisti non hanno ancora lasciato l'aula, nonostante l'intervento dei commessi.
''I deputati della Lega -racconta Massimo Donadi, capogruppo alla Camera dell'Idv- hanno occupato all'improvviso l'aula e i banchi del governo. Nonostante l'intervento dei commessi e l'invito dei deputati dell'Unione a mettere fine alla protesta, i parlamentari del Carroccio sono ancora li'''. ''Ho visto una scena incredibile -dice l'esponente dell'Italia dei valori- Sono saliti sui banchi del governo con le sedie in mano le hanno lanciate contro i parlamentari del centrosinistra che chiedevano la ripresa dei lavori. E' un atto di violenza squadrista e fascista, vergognoso e indegno per il Paese''.

16 - COSSIGA: PRODI TAGLIERA' LA TESTA DI DE GENNARO?...
(Ansa)
- ''E cosi' Romano Prodi si avvia piu' tranquillo al confronto con la sinistra radicale e con i sindacati in materia di Dpef. Dopo l'allucinante testimonianza al processo di Genova di un vice questore, che o ha mentito ieri o ha mentito prima consecutivamente per 5 anni, il presidente del Consiglio, non potendo abolire lo scalone ne' la legge Biagi, offrira' alla sinistra radicale l'istituzione di una commissione parlamentare d'inchiesta sui fatti del G8 di Genova e la testa del prefetto Gianni De Gennaro Capo della Polizia contemporaneamente alla sua sostituzione con il prefetto Serra notoriamente candidato di Prc''. Lo afferma il presidente emerito della Repubblica Francesco Cossiga. ''E cosi' - sottolinea il senatore a vita - dopo lo schiaffo dato alla Guardia di Finanza con la destituzione del generale Speciale e con l'infame discorso del ministro Padoa-Schioppa al Senato, il capo dell'esecutivo si appresta a dare uno schiaffo anche alla polizia! A quando, per fare completa la frittata, uno schiaffo anche all'Arma dei Carabinieri?''.

''Certo - dice ancora Cossiga - se io fossi il ministro dell'Interno, polizia, Carabinieri e Guardia di Finanza a fronteggiare in piazza i movimenti sostenuti dalla sinistra radicale non li manderei piu', perche' o accadrebbe una tragedia non potendone piu' le forze dell'ordine di ricevere istruzioni di prendersi colpi di bottiglia, fumogeni, bombe molotov, bastoni con chiodi, in santa pace per non turbare gli equilibri del governo Prodi e reagirebbero violentemente, o al contrario lascerebbero che venissero rotte vetrine incediate macchine, devastati negozi. E dal palazzo del Viminale verrebbe come l'ultima volta diramato un comunicato 'situazione normale e perfettamente sotto controllo'. E il governo Prodi doppiato, si fa per dire, il capo delle intercettazioni telefoniche avrebbe ancora un orizzonte di salvezza. Sono solito parlare soltanto di cose che so''.

17 - MASTELLA: NO AD AZIONE DISCIPLINARE PER WOODCOCK.
(Apcom) - Non ci sono i presupposti per un'azione disciplinare nei confronti del Pm di Potenza, Henry John Woodcock, per la sua indagine sugli intrecci tra affari e politica e sulla nuova massoneria. Lo ha detto il ministro della Giustizia, Clemente Mastella, durante il question time alla Camera. Gli atti di Woodcock, tra cui la disposizione di "una capillare acquisizione di elenchi degli appartenenti alle logge massoniche non sono di per sé atti illegittimi, abnormi o abusivi; non scorgo, cioè, provvedimenti inficiati da violazioni di legge. Non sappiamo quali esigenze delle indagini abbiano indotto il Pm al compimento di tali atti, né la nostra posizione politica e istituzionale ci consente di entrare nelle valutazioni di merito, che spettano esclusivamente ai giudici e vanno esercitate in sede processuale". "Tutte le attività investigative - ha detto ancora Mastella - sono sottoposte, infatti, al vaglio dell'organo giudicante, deputato alla verifica, di carattere endoprocessuale, degli atti posti in essere dal Pm e dalle altre parti del procedimento. Mi sembra allora chiaro che riguardo alle vicende in questione non sussiste alcun presupposto per un approfondimento di tipo disciplinare. Allo stesso modo non ritengo di intraprendere iniziative di carattere normativo".

18 - BERTOLASO E SUO STAFF AGGREDITI A ARIANO IRPINO.
(Apcom) - Il Commissario straordinario per l'emergenza rifiuti in Campania, Guido Bertolaso, è stato vittima di una aggressione a Ariano Irpino mentre insieme ad alcuni componenti del suo staff si stava recando a una riunione nel comune campano. da quanto si apprende un centinaio di persone erano in attesa fuori al comune e hanno preso a calci la macchina con a bordo Bertolaso che doveva partecipare a un incontro con il comune. Il capo del Dipartimento della protezione civile e commissario straordinario ai rifiuti si trova nel commissariato di Ariano Irpino.


Dagospia 14 Giugno 2007