"FT": CON GERONZI, ROMA CONQUISTA MILANO - PM: FIORANI FA IL FURBETTO - RATING UNIPOL RESTA NEGATIVO - MPS VUOLE L'AEROPORTO A SIENA - LA CLASSE DIRIGENTE SECONDO MR. TOD'S - AUTOSTRADE, L'UE ASPETTA - GIRIBALDI FUORI MODA (BY PERNA).
1 - FT: CON GERONZI PRESIDENTE MEDIOBANCA, ROMA CONQUISTA MILANO.
(Ansa) - Per il Financial Times Roma conquista Milano con Cesare Geronzi ma ''Mr Cuccia si stara' rigirando nella tomba'' dopo che gli azionisti di Mediobanca ''l'hanno nominato questa settimana nel doppio ruolo di presidente del consiglio di sorveglianza e del patto di sindacato (le due vette della 'moderna' nuova struttura di governance di Mediobanca), un banchiere e un uomo d'affari le cui credenziali romane sono semplicemente impareggiabili''.
La provocazione viene dalle colonne del quotidiano finanziario in un commento dal titolo ''La nuova presa di Milano da parte di Roma, con l'Europa a seguire''. L'articolo, firmato da Paul Betts, prende lo spunto dalla rivalita' tra le due citta': ''Milano ha a lungo considerato se' stessa 'la capitale morale' dell'Italia, occupando il piano piu' alto dell'industria e della finanza e guardando dall'alto in basso Roma e la sua antica attitudine all'intrallazzo nel mondo degli affari e della politica''. Le recenti vicende di Mediobanca potrebbero pero' suggerire che ''questi giorni sono finiti''.
Proprio il 'romano' Geronzi, ''la cui influenza sembrava appannarsi'' e che ''solo lo scorso anno ha trascorso quattro degli ultimi 12 mesi sospeso'' per il coinvolgimento in vicende giudiziarie, prendera' il posto di Cuccia. Una nomina dovuta alla fusione tra Capitalia e Unicredit che ha riportato Geronzi ''ai vertici della finanza italiana''. Quale l'ironia, secondo il Ft, nella vicenda? Che lo sbarco nel tempio della finanza italiana di Geronzi ''non sarebbe stato possibile senza il supporto di quello che si sarebbe potuto considerare il piu' improbabile dei suoi alleati'': Alessandro Profumo, il numero uno di Unicredit ''internazionalmente orientato'' e ''avverso all'intrigo'', scrive il Ft.
A spingere Profumo all'alleanza con Geronzi, la possibilita', con la fusione Unicredit-Capitalia, di ''reclamare un posto al top nel podio bancario dell'eurozona''. ''Qualcuna parla di una nuova alba per l'impero romano, con un Cesare e un primo Console''. Ma Cuccia, ironizza il Ft, ''avrebbe guardato a questo come al ritorno del Medioevo''.
2 - PM: FIORANI CERCA DI SOTTRARRE ASSET A SEQUESTRO.
(Apcom) - L'ex numero uno di Bpi Giampiero Fiorani indagato per la scalata ad Antonveneta ha cercato anche di recente di sottrarre asset patrimoniali a iniziative di sequestro da parte della Magistratura. Lo scrivono i Pm di Milano nel motivare il sequestro delle quote della società Liberty intestate a prestanomi dell'ex banchiere. "Bpi ha prodotto lettera di Fiorani nella quale si chiede a Eraldo Galetti di soprassedere all'assemblea - scrivono i magistrati - il che lascia immaginare che sono ancora in corso manovre per la dispersione dell'asset detenuto da Liberty.
Al riguardo non può essere sottovalutato il più generale contesto nel cui ambito già si sono verificati altri episodi riconducibili alla logica di escludere da possibili aggressioni il patrimonio riferibile a Fiorani". Stando a quanto si apprende sarebbero state queste manovre di Fiorani ad indurre i magistrati a interrompere la trattativa per il patteggiamento dell'ex banchiere che era giunto a un passo dal concordare con l'accusa una condanna a tre anni e sei mesi.
3 - UNIPOL, PER S&P, RATING RESTA IN CREDIT WATCH NEGATIVO.
(Asca) - Il rating a lungo termine (A-) e quello sul debito subordinato (BBB) di Unipol Spa restano in Credit Watch Negativo in attesa della trasfromazione in holding. Secondo il piano di ristrutturazione Unipol Spa ''diverra' una pura holding dal nome Unipol Gruppo Finanziario''. Il debito subordinato attualmente con merito di credito BBB e composto di due emissioni ibride potrebbe divenire una passivita' per nuova holding piuttosto che una impegno (obligation) della societa' operativa, come e' attualmente. In base agli sviluppi del Credit Watch,'' il merito di credito di Unipl Gruppo Finanziario sara' tagliato di almeno due livelli'', spiega la nota di S&P.
4 - DELLA VALLE: IN ITALIA NECESSARIA PIU' CLASSE DIRIGENTE.
(Ansa) - ''In Italia c'e' gia' un po' di classe dirigente forte e preparata, quello che manca e' una quantita' elevata di classe dirigente che si formi pensando al fatto che oggi il Paese e l'Europa sono in competizione con il resto del mondo''. Lo ha detto l'imprenditore Diego Della Valle, parlando con i giornalisti a margine di un convegno durante il quale e' stato presentato un rapporto curato dalla Luiss in collaborazione con l'Universita' Politecnica delle Marche sul tema ''Generare classe dirigente''. ''In Italia - ha continuato Della Valle - manca ancora un bel pezzo di classe dirigente che si dovra' formare; attenzione a quando di parla di classe dirigente che, pur pensando in modo globale, non deve mai dimenticare le esigenze del territorio''.
E ancora rispondendo ai giornalisti, il patron della Tod's ha condiviso la necessita' che la classe dirigente italiana si ringiovanisca. ''Ma, piu' che altro - ha concluso - c'e' bisogno che arrivino a farne parte molti giovani in piu' iniziando a formarsi dalla famiglia oltre che nella scuola e nell'universita'''.
5 - MPS VUOLE L'AEROPORTO A SIENA.
(Apcom) - Il Monte dei Paschi di Siena e le istituzioni della città vogliono un aeroporto nell'area di Ampugnano, e Grosseto pensa ad uno scalo per i voli turistici stagionali: secondo quanto riporta 'Il Tirreno' di oggi, gli aeroporti "minori" della Toscana sono in fermento. Il progetto dell'aeroporto senese prenderà forma a fine 2007, quando sarà pronto uno studio di fattibilità per allungare la pista esistente, attualmente aperta solo al traffico dei voli privati.
L'investimento previsto, secondo indiscrezioni, dovrebbe aggirarsi intorno ai 150 milioni di euro: banca Mps e Aeroporto di Siena hanno sottoscritto un accordo con il fondo franco-tedesco Galaxy per lo sviluppo dello scalo. Anche Grosseto sta meditando di trasformare l'aeroporto di Maremma, a vocazione prettamente militare, in uno scalo per i voli turistici, almeno stagionali. Si prevedono operazioni di potenziamento anche all'aeroporto dell'Elba e al piccolo aeroporto del Cinquale.
6 - AUTOSTRADE: DA CIPE VIA LIBERA A NUOVO AMBITO DI APPLICAZIONE NUOVE NORME.
(Adnkronos) - Via libera del Cipe ad una modifica della delibera sulle concessionarie autostradali, varata nello scorso gennaio. In particolare il Comitato ha stabilito l'ambito di applicazione valido per le nuove concessionarie e per le concessionarie in essere nel caso in cui le concessionarie richiedano il riequilibrio del piano economico-finanziario o per nuovi investimenti non presenti in concessionarie del 3 ottobre 2006 oppure non presenti in quella data nel piano economico e finanziario.
7 - UE: ASPETTIAMO RISPOSTA ITALIA SU AUTOSTRADE ENTRO 15 GIORNI.
(Apcom) - La Commissione europea conferma di avere inviato una lettera al ministero delle Infrastrutture italiano sulla vicenda di Austostrade. "I servizi della Direzione generale mercato interno hanno inviato in effetti una lettera al ministero chiedendo ulteriori informazioni e maggiori chiarimenti sulla legislazione sulle concessioni autostradali", ha spiegato la portavoce della Commissione, aggiungendo: "Stiamo ovviamente aspettando una risposta".
A chi le chiedeva un commento sulle dichiarazioni del ministro delle Infrastrutture Antonio Di Pietro, secondo cui la risposta sarebbe stata già inviata, la portavoce ha risposto: "Saremmo sorpresi visto che la nostra lettera è stata inviata il 12 e la risposta deve giungere entro 15 giorni". Nel mirino del commissario Charlie McCreevy c'è la nuova normativa sul trasferimento delle concessioni autostradali, già all'origine della rinuncia da parte degli spagnoli di Abertis ad un'acquisizione di Autostrade. Secondo il commissario le norme creerebbero incertezza sul mercato, dissuadendo di fatto gli investitori.
8 - GIRIBALDI FUORI MODA (BY PERNA).
Vittoria Puledda per "la Repubblica" - Più sanguinosa della guerra dei Roses, più cruenta di Kramer contro Kramer, anche la battaglia tra Giribaldi e Perna si avvia ormai alla fine. Con la sonora sconfitta del finanziere monegasco. Secondo voci concordi di mercato, infatti, ieri Intermonte ha collocato quasi tutto il residuo pacchetto di Giribaldi in It Holding. Un 5% scarso era già stato venduto qualche giorno fa, ora è passato di mano grosso modo il 14%, al prezzo di 1,72 euro per azione; sulle poche azioni rimanenti c´è un lock up di sei mesi.
A comprare, sul mercato dei blocchi, sarebbero stati una quindicina di investitori istituzionali mentre, sempre ieri, il titolo saliva del 7,6% al prezzo di riferimento. Insomma, la moda in questo momento piace, anche quando è cara. A volte poi diventa carissima: per Giribaldi, la lunga permanenza in It Holding è costata molto (il pacchetto d´ingresso è stato acquisito a circa 3 euro) ed ha fruttato solo amarezze. A fine giugno, quando Perna presenterà il piano industriale, si vedrà se verrà chiesto di mettere mano al portafoglio.
9 - ASM E LA DEMOCRAZIA AZIENDAL-POPOLARE.
W. R. per "Il Sole 24 Ore" - Ecco una bella manifestazione di democrazia aziendale che dovrebbe essere esempio per il Paese. A Brescia, Alleanza Nazionale e Rifondazione Comunista hanno chiesto un referendum cittadino per decidere sulla fusione tra Asm e Aem. «Sei d'accordo o non sei d'accordo con la fusione», ha spiegato il capogruppo bresciano di An, sintetizzando il futuro quesito del referendum e mostrando una sintonia in materia economica con i compagni di Prc.
Che Asm sia una società per azioni e per giunta quotata è aspetto marginale, visto cheè controllata dal Comune. Quindi è giusto che decidano i cittadini. Piacerebbe che questa democrazia aziendal- popolare fosse estesa all'intero Paese. Prendiamo l'Enel che, pur essendo controllata dallo Stato, ha deciso di sua iniziativa l'acquisto di Endesa. Ma siamo sicuri che i cittadini italiani la pensino allo stesso modo? E la vendita di Alitalia? «Sei d'accordo o non sei d'accordo con la vendita?», si dovrebbe chiedere con un referendum. «E se sì, a Toto o all'Aeroflot?»
10 - RUGGIERO ON THE ROAD, TELECOM SUGLI SCUDI.
R. Fi. per "Il Sole 24 Ore" - Il via libera della Ue all'operazione con Telefonica è stato sicuramente un passo importante per il futuro assetto di Telecom Italia.
Ma più degli ok quasi scontati, sembrano essere le rassicurazioni sul business fornite al mercato dai top manager del gruppo ad aver dato ieri una spinta importante al titolo di Telecom Italia (+2% a 2,09 euro), che negli ultimi giorni era scivolato alla soglia psicologica dei 2 euro.
Il rimbalzo di ieri, spiegano gli operatori, sembra essere stato ispirato dal giro di incontri internazionali dell'amministratore delegato Riccardo Ruggiero: il manager ieri era a Francoforte, dove ha presentato a gestori e analisti il piano industriale e i dati del primo trimestre, e la prossima settimana sarà negli Usa. «Finalmente si parla di business - ha detto un operatore - e non solo di liti o riassetti». Comunque sia, la seduta di ieri è stata generosa anche con la scuderia di Tronchetti: Pirelli ha guadagnato il 3,9% a 0,89 Pirelli Re il 3,15% a 48,82 e Camfin il 2,5% a 1,7 euro.
11 - DANONE ALLE PRESE CON LE COPIE CINESI.
A. Ger. per "Il Sole 24 Ore" - Anche per una multinazionale del calibro di Danone, la Cina può diventare pericolosa. Dopo aver scoperto nei mesi scorsi che il suo partner storico Zong Qinghou aveva creato una rete di società parallele e segrete che drenavano risorse dalla joint venture ufficiale, è passata all'attacco sporgendo denuncia presso una corte Usa e ricorrendo in arbitrato al tribunale commerciale di Stoccolma.
La reazione di Qinghou è stata terribile: si è dimesso dalla presidenza della società, Wahaha, leader cinese delle bevande, e ha deciso di giocare la carta del patriottismo economico dipingendo Danone come la solita multinazionale spietata. Non soddisfatto, ha scatenato i dipendenti contro la dirigenza francese. Danone è finora andata avanti per vie legali,ma è ben consapevole dell'importanza di aprire un dialogo con il vendicativo Qinghou. Il mercato cinese rappresenta il 7% del fatturato Danone e l'incertezza che circonda la vicenda ha pesato non poco sul titolo che dal 23 aprile ha perso circa il 10 per cento.
Dagospia 15 Giugno 2007
(Ansa) - Per il Financial Times Roma conquista Milano con Cesare Geronzi ma ''Mr Cuccia si stara' rigirando nella tomba'' dopo che gli azionisti di Mediobanca ''l'hanno nominato questa settimana nel doppio ruolo di presidente del consiglio di sorveglianza e del patto di sindacato (le due vette della 'moderna' nuova struttura di governance di Mediobanca), un banchiere e un uomo d'affari le cui credenziali romane sono semplicemente impareggiabili''.
La provocazione viene dalle colonne del quotidiano finanziario in un commento dal titolo ''La nuova presa di Milano da parte di Roma, con l'Europa a seguire''. L'articolo, firmato da Paul Betts, prende lo spunto dalla rivalita' tra le due citta': ''Milano ha a lungo considerato se' stessa 'la capitale morale' dell'Italia, occupando il piano piu' alto dell'industria e della finanza e guardando dall'alto in basso Roma e la sua antica attitudine all'intrallazzo nel mondo degli affari e della politica''. Le recenti vicende di Mediobanca potrebbero pero' suggerire che ''questi giorni sono finiti''.
Proprio il 'romano' Geronzi, ''la cui influenza sembrava appannarsi'' e che ''solo lo scorso anno ha trascorso quattro degli ultimi 12 mesi sospeso'' per il coinvolgimento in vicende giudiziarie, prendera' il posto di Cuccia. Una nomina dovuta alla fusione tra Capitalia e Unicredit che ha riportato Geronzi ''ai vertici della finanza italiana''. Quale l'ironia, secondo il Ft, nella vicenda? Che lo sbarco nel tempio della finanza italiana di Geronzi ''non sarebbe stato possibile senza il supporto di quello che si sarebbe potuto considerare il piu' improbabile dei suoi alleati'': Alessandro Profumo, il numero uno di Unicredit ''internazionalmente orientato'' e ''avverso all'intrigo'', scrive il Ft.
A spingere Profumo all'alleanza con Geronzi, la possibilita', con la fusione Unicredit-Capitalia, di ''reclamare un posto al top nel podio bancario dell'eurozona''. ''Qualcuna parla di una nuova alba per l'impero romano, con un Cesare e un primo Console''. Ma Cuccia, ironizza il Ft, ''avrebbe guardato a questo come al ritorno del Medioevo''.
2 - PM: FIORANI CERCA DI SOTTRARRE ASSET A SEQUESTRO.
(Apcom) - L'ex numero uno di Bpi Giampiero Fiorani indagato per la scalata ad Antonveneta ha cercato anche di recente di sottrarre asset patrimoniali a iniziative di sequestro da parte della Magistratura. Lo scrivono i Pm di Milano nel motivare il sequestro delle quote della società Liberty intestate a prestanomi dell'ex banchiere. "Bpi ha prodotto lettera di Fiorani nella quale si chiede a Eraldo Galetti di soprassedere all'assemblea - scrivono i magistrati - il che lascia immaginare che sono ancora in corso manovre per la dispersione dell'asset detenuto da Liberty.
Al riguardo non può essere sottovalutato il più generale contesto nel cui ambito già si sono verificati altri episodi riconducibili alla logica di escludere da possibili aggressioni il patrimonio riferibile a Fiorani". Stando a quanto si apprende sarebbero state queste manovre di Fiorani ad indurre i magistrati a interrompere la trattativa per il patteggiamento dell'ex banchiere che era giunto a un passo dal concordare con l'accusa una condanna a tre anni e sei mesi.
3 - UNIPOL, PER S&P, RATING RESTA IN CREDIT WATCH NEGATIVO.
(Asca) - Il rating a lungo termine (A-) e quello sul debito subordinato (BBB) di Unipol Spa restano in Credit Watch Negativo in attesa della trasfromazione in holding. Secondo il piano di ristrutturazione Unipol Spa ''diverra' una pura holding dal nome Unipol Gruppo Finanziario''. Il debito subordinato attualmente con merito di credito BBB e composto di due emissioni ibride potrebbe divenire una passivita' per nuova holding piuttosto che una impegno (obligation) della societa' operativa, come e' attualmente. In base agli sviluppi del Credit Watch,'' il merito di credito di Unipl Gruppo Finanziario sara' tagliato di almeno due livelli'', spiega la nota di S&P.
4 - DELLA VALLE: IN ITALIA NECESSARIA PIU' CLASSE DIRIGENTE.
(Ansa) - ''In Italia c'e' gia' un po' di classe dirigente forte e preparata, quello che manca e' una quantita' elevata di classe dirigente che si formi pensando al fatto che oggi il Paese e l'Europa sono in competizione con il resto del mondo''. Lo ha detto l'imprenditore Diego Della Valle, parlando con i giornalisti a margine di un convegno durante il quale e' stato presentato un rapporto curato dalla Luiss in collaborazione con l'Universita' Politecnica delle Marche sul tema ''Generare classe dirigente''. ''In Italia - ha continuato Della Valle - manca ancora un bel pezzo di classe dirigente che si dovra' formare; attenzione a quando di parla di classe dirigente che, pur pensando in modo globale, non deve mai dimenticare le esigenze del territorio''.
E ancora rispondendo ai giornalisti, il patron della Tod's ha condiviso la necessita' che la classe dirigente italiana si ringiovanisca. ''Ma, piu' che altro - ha concluso - c'e' bisogno che arrivino a farne parte molti giovani in piu' iniziando a formarsi dalla famiglia oltre che nella scuola e nell'universita'''.
5 - MPS VUOLE L'AEROPORTO A SIENA.
(Apcom) - Il Monte dei Paschi di Siena e le istituzioni della città vogliono un aeroporto nell'area di Ampugnano, e Grosseto pensa ad uno scalo per i voli turistici stagionali: secondo quanto riporta 'Il Tirreno' di oggi, gli aeroporti "minori" della Toscana sono in fermento. Il progetto dell'aeroporto senese prenderà forma a fine 2007, quando sarà pronto uno studio di fattibilità per allungare la pista esistente, attualmente aperta solo al traffico dei voli privati.
L'investimento previsto, secondo indiscrezioni, dovrebbe aggirarsi intorno ai 150 milioni di euro: banca Mps e Aeroporto di Siena hanno sottoscritto un accordo con il fondo franco-tedesco Galaxy per lo sviluppo dello scalo. Anche Grosseto sta meditando di trasformare l'aeroporto di Maremma, a vocazione prettamente militare, in uno scalo per i voli turistici, almeno stagionali. Si prevedono operazioni di potenziamento anche all'aeroporto dell'Elba e al piccolo aeroporto del Cinquale.
6 - AUTOSTRADE: DA CIPE VIA LIBERA A NUOVO AMBITO DI APPLICAZIONE NUOVE NORME.
(Adnkronos) - Via libera del Cipe ad una modifica della delibera sulle concessionarie autostradali, varata nello scorso gennaio. In particolare il Comitato ha stabilito l'ambito di applicazione valido per le nuove concessionarie e per le concessionarie in essere nel caso in cui le concessionarie richiedano il riequilibrio del piano economico-finanziario o per nuovi investimenti non presenti in concessionarie del 3 ottobre 2006 oppure non presenti in quella data nel piano economico e finanziario.
7 - UE: ASPETTIAMO RISPOSTA ITALIA SU AUTOSTRADE ENTRO 15 GIORNI.
(Apcom) - La Commissione europea conferma di avere inviato una lettera al ministero delle Infrastrutture italiano sulla vicenda di Austostrade. "I servizi della Direzione generale mercato interno hanno inviato in effetti una lettera al ministero chiedendo ulteriori informazioni e maggiori chiarimenti sulla legislazione sulle concessioni autostradali", ha spiegato la portavoce della Commissione, aggiungendo: "Stiamo ovviamente aspettando una risposta".
A chi le chiedeva un commento sulle dichiarazioni del ministro delle Infrastrutture Antonio Di Pietro, secondo cui la risposta sarebbe stata già inviata, la portavoce ha risposto: "Saremmo sorpresi visto che la nostra lettera è stata inviata il 12 e la risposta deve giungere entro 15 giorni". Nel mirino del commissario Charlie McCreevy c'è la nuova normativa sul trasferimento delle concessioni autostradali, già all'origine della rinuncia da parte degli spagnoli di Abertis ad un'acquisizione di Autostrade. Secondo il commissario le norme creerebbero incertezza sul mercato, dissuadendo di fatto gli investitori.
8 - GIRIBALDI FUORI MODA (BY PERNA).
Vittoria Puledda per "la Repubblica" - Più sanguinosa della guerra dei Roses, più cruenta di Kramer contro Kramer, anche la battaglia tra Giribaldi e Perna si avvia ormai alla fine. Con la sonora sconfitta del finanziere monegasco. Secondo voci concordi di mercato, infatti, ieri Intermonte ha collocato quasi tutto il residuo pacchetto di Giribaldi in It Holding. Un 5% scarso era già stato venduto qualche giorno fa, ora è passato di mano grosso modo il 14%, al prezzo di 1,72 euro per azione; sulle poche azioni rimanenti c´è un lock up di sei mesi.
A comprare, sul mercato dei blocchi, sarebbero stati una quindicina di investitori istituzionali mentre, sempre ieri, il titolo saliva del 7,6% al prezzo di riferimento. Insomma, la moda in questo momento piace, anche quando è cara. A volte poi diventa carissima: per Giribaldi, la lunga permanenza in It Holding è costata molto (il pacchetto d´ingresso è stato acquisito a circa 3 euro) ed ha fruttato solo amarezze. A fine giugno, quando Perna presenterà il piano industriale, si vedrà se verrà chiesto di mettere mano al portafoglio.
9 - ASM E LA DEMOCRAZIA AZIENDAL-POPOLARE.
W. R. per "Il Sole 24 Ore" - Ecco una bella manifestazione di democrazia aziendale che dovrebbe essere esempio per il Paese. A Brescia, Alleanza Nazionale e Rifondazione Comunista hanno chiesto un referendum cittadino per decidere sulla fusione tra Asm e Aem. «Sei d'accordo o non sei d'accordo con la fusione», ha spiegato il capogruppo bresciano di An, sintetizzando il futuro quesito del referendum e mostrando una sintonia in materia economica con i compagni di Prc.
Che Asm sia una società per azioni e per giunta quotata è aspetto marginale, visto cheè controllata dal Comune. Quindi è giusto che decidano i cittadini. Piacerebbe che questa democrazia aziendal- popolare fosse estesa all'intero Paese. Prendiamo l'Enel che, pur essendo controllata dallo Stato, ha deciso di sua iniziativa l'acquisto di Endesa. Ma siamo sicuri che i cittadini italiani la pensino allo stesso modo? E la vendita di Alitalia? «Sei d'accordo o non sei d'accordo con la vendita?», si dovrebbe chiedere con un referendum. «E se sì, a Toto o all'Aeroflot?»
10 - RUGGIERO ON THE ROAD, TELECOM SUGLI SCUDI.
R. Fi. per "Il Sole 24 Ore" - Il via libera della Ue all'operazione con Telefonica è stato sicuramente un passo importante per il futuro assetto di Telecom Italia.
Ma più degli ok quasi scontati, sembrano essere le rassicurazioni sul business fornite al mercato dai top manager del gruppo ad aver dato ieri una spinta importante al titolo di Telecom Italia (+2% a 2,09 euro), che negli ultimi giorni era scivolato alla soglia psicologica dei 2 euro.
Il rimbalzo di ieri, spiegano gli operatori, sembra essere stato ispirato dal giro di incontri internazionali dell'amministratore delegato Riccardo Ruggiero: il manager ieri era a Francoforte, dove ha presentato a gestori e analisti il piano industriale e i dati del primo trimestre, e la prossima settimana sarà negli Usa. «Finalmente si parla di business - ha detto un operatore - e non solo di liti o riassetti». Comunque sia, la seduta di ieri è stata generosa anche con la scuderia di Tronchetti: Pirelli ha guadagnato il 3,9% a 0,89 Pirelli Re il 3,15% a 48,82 e Camfin il 2,5% a 1,7 euro.
11 - DANONE ALLE PRESE CON LE COPIE CINESI.
A. Ger. per "Il Sole 24 Ore" - Anche per una multinazionale del calibro di Danone, la Cina può diventare pericolosa. Dopo aver scoperto nei mesi scorsi che il suo partner storico Zong Qinghou aveva creato una rete di società parallele e segrete che drenavano risorse dalla joint venture ufficiale, è passata all'attacco sporgendo denuncia presso una corte Usa e ricorrendo in arbitrato al tribunale commerciale di Stoccolma.
La reazione di Qinghou è stata terribile: si è dimesso dalla presidenza della società, Wahaha, leader cinese delle bevande, e ha deciso di giocare la carta del patriottismo economico dipingendo Danone come la solita multinazionale spietata. Non soddisfatto, ha scatenato i dipendenti contro la dirigenza francese. Danone è finora andata avanti per vie legali,ma è ben consapevole dell'importanza di aprire un dialogo con il vendicativo Qinghou. Il mercato cinese rappresenta il 7% del fatturato Danone e l'incertezza che circonda la vicenda ha pesato non poco sul titolo che dal 23 aprile ha perso circa il 10 per cento.
Dagospia 15 Giugno 2007