BRIATORE DEPONE: MAI SAPUTO NULLA DI 600MILA DOLLARI DI MILLS (SILVIO RINGRAZIA) - INSIEL: STRADA IN SALITA PER ILLY - LUCHINO: CONFINDUSTRIA POI TORNO IN FERRARI - ALITALIA: SI ALLARGA LA CORDATA AIR ONE? - MEDIOBANCA: RESTA LO STESSO EQUILIBRIO.

1 - INSIEL: STRADA IN SALITA PER ILLY.
Si fa sempre più ardua per Riccardo Illy, il 52enne Governatore del Friuli Venezia Giulia, la vicenda Insiel.
L'uomo del caffè vuole vendere il 49% della società di informatica della proprietà della Regione e chiudere la partita entro il 9 luglio. Ma negli ultimi giorni si è trovato a combattere su due fronti. Il primo è quello dei sindacati che sono nettamente contrari alla cessione della società e temono per la sorte dei 900 dipendenti. Il secondo sbarramento arriva dai potenziali acquirenti rimasti in gara per rilevare l'azienda da cui Illy spera di portare a casa 130 milioni di euro. I gruppi rimasti in lizza sono quattro (IBM, Eds Italia, Engineering, Et-Systems), ma proprio da loro sono partiti i dubbi più grossi sul futuro della società. In pratica chiedono a Illy di avere la certezza che la Regione garantisca fino al 2013 un fatturato di 70 milioni di euro. E' un impegno pesante che Illy non si sente di mettere nero su bianco.

2 - BRIATORE DEPONE IN TRIBUNALE, MAI SAPUTO NULLA DI 600MILA DOLLARI DI MILLS.
(Adnkronos) -
''Non ho mai saputo nulla dei 600 mila dollari di David Mills''. E' quanto dichiara nell'aula milanese del processo a carico di Silvio Berlusconi e del legale inglese David Mills, accusati di corruzione in atti giudiziari, Flavio Briatore, il proprietario del Bilionaire, che si e' presentato questa mattina in aula per essere sentito come testimone, ma ha dichiarato di non avere mai saputo nulla della somma che, secondo l'accusa, sarebbe stata data da Silvio Berlusconi al legale inglese, affinche' ''ammorbidisse le sue testimonianze nell'ambito di due processi celebrati a Milano. Quello denominato ''All Iberian' e quello relativo ad alcune tangenti versate ad ufficiali della Guardia di Finanza.

Briatore ha ricordato di avere conosciuto Mills negli ani '80 ''quando sono andato in Inghilterra per la Benetton Formula''. In seguito nel 1997, alla sua uscita da Benetton, ''avevo delle somme da investire cosi' chiesi a Mills se avesse - ha dichiarato Briatore - una societa' da utilizzare. Lui mi propose la Struie, dicendomi che era vuota, cioe' senza asset''. Solo in seguito, ha dichiarato Briatore ''venni a sapere che la societa' possedeva un trust da 1 mln e 600mila dollari che Mills mi disse, erano suoi''. Per questo venne sottoscritta una procura con cui si dava incarico agli amministratori della societa' di rispondere a Mills per quella somma. Ma che fine abbia fatto, o che provenienza avesse quella somma, Briatore non lo sa. Ne' si pone il problema, anche perche' ''il problema era di Mills - ha specificato il manager della Renault - era lui che aveva 1 mln e 600mila dollari in una mia societa'. Poi sono stati trasferiti fuori, ma non so dove ne' mi interessava''.

3 - MONTEZEMOLO: DOPO CONFINDUSTRIA IN FERRARI A VITA.
(Apcom)
- Dopo la presidenza di Confidustria, Luca di Montezemolo punta alla presidenza della Ferrari a vita. "Io presidente della Ferrari a vita? Se ci saranno le condizioni fisiche - dichiara in un'intervista al Giornale - spero proprio di sì". "Ho sempre detto - aggiunge Montezemolo - che insieme alla mia famiglia la Ferrari rappresenta la cosa più importante della mia vita. E poi una volta concluso il mandato in Confindustria, spero di tornare a essere più presente a Maranello, fermo restando l'impegno in casa Fiat". Sull'interesse del socio Ratan Tata di entrare anche con una piccola quota in Ferrari, Montezemolo chiarisce: "a Tata dico no, con tutto il rispetto e l'affetto che nutro per lui. E lo stesso vale anche per il mercato. Nessuna fetta della Ferrari andrà in Borsa".

4 - ABN AMRO: OFFERTA RBS-FORTIS-SANTANDER DA META' LUGLIO.
(Ansa) -
Royal Bank of Scotland, Fortis e Santander daranno il via all'offerta da 71 miliardi di euro su Abn Amro a partire dalla meta' di luglio. Lo annuncia Fortis con un comunicato. Il gruppo di banche, dice la nota, prevede di fornire tutta la documentazione relativa all'offerta alle autorita' competenti nei primi giorni della prossima settimana e annuncia che sta registrando ''buoni progressi'' nella richiesta di approvazioni per la transazione, rimanendo ''convinta'' che l'operazione rappresenta ''un valore superiore'' per gli azionisti, i clienti e i dipendenti di Abn Amro. I documenti relativi all'offerta, prosegue la cordata, verranno inviati agli azionisti di Abn Amro e alla Sec entro la meta' del mese prossimo, mentre le assemblee delle tre banche chiamate ad approvare l'acquisizione si terranno entro la prima meta' di agosto.

5 - BORSA: ALITALIA PASSA IN GUADAGNO SU IPOTESI AMPLIAMENTO CORDATA AIRONE.
(Il Sole 24 Ore Radiocor) -
Dopo un avvio sottotono Alitalia passa a guidare i rialzi dell'S&P/Mib con un guadagno dell'1,87% a 0,872 euro. Nelle ultime quattro sedute, le azioni del gruppo della Magliana hanno recuperato oltre il 15% con volumi tornati intensi dopo qualche settimana di minore appeal. Se l'allungamento della scadenza per la presentazione delle offerte vincolanti (dal 2 al 12 luglio) aumenta l'incertezza sull'esito della gara, sono questi i giorni decisivi per la definizione della cordata AirOne e per la scelta definitiva sulla partecipazione all'asta da parte di Aeroflot. Il Sole 24 Ore scrive oggi dell'allargamento della cordata capitanata da AirOne e Intesa San Paolo con l'entrata in campo di Mps, Lehman Brothers, Morgan Stanley e Nomura, dopo che sia la compagnia aerea di Carlo Toto sia i russi hanno escluso l'ipotesi di un'alleanza AirOne-Aeroflot. Domani, inoltre, il nuovo cda dell'aviolinea russa sara' chiamato a decidere se continuare la gara per Alitalia o se uscire di scena, ipotesi questa rimbalzata a inizio settimana sulla stampa.

6 - DATLIN, IN DATA ROOM VA AVANTI L'AVVOCATO.
G.D. per "Il Sole 24 Ore" -
Nella strana partita della privatizzazione Alitalia, tra pesi massimi che restano dietro le quinte e pesi piuma che si espongono in prima linea, un'anomalia è il comportamento del fondo americano MatlinPatterson. Le "locuste" si erano ritirate il 29 maggio, con questo comunicato: «Il consorzio formato da Tpg, Matlin Patterson e Mediobanca, esaminata la procedura che regola la fase delle offerte vincolanti della vendita di Alitalia, ritiene di non essere nelle condizioni di ottemperare puntualmente a quanto da essa prescritto. Pertanto, il consorzio, pur apprezzando l'ammissione alla fase finale della gara da parte del ministero dell'Economia,si trova,al momento,nell'impossibilità di procedere oltre».



Il 18 giugno il ministero dell'Economia ha annunciato il pentimento di Matlin,«interessata ad effettuare l'accesso alla data room relativa ad Alitalia». Preoccupato di rimanere solo con un'offerta e mezzo (Intesa-Toto e forse Aeroflot), Tommaso Padoa- Schioppa ha accolto come un figliuol prodigo Matlin, nonostante avesse dato una legnata alla gara e al valore di Alitalia in Borsa. Trai concorrenti c'è però chi ritiene che il ritorno di Matlin potrebbe essere contestato. Per ora nessuno ha fatto reclamo legale. In prima linea invece gli avvocati di Matlin. Nei primi due giorni di accesso alla data room, presso lo studio legale Grimaldi e Associati di Roma, il 19 e 20 giugno, il fondo Usa ha inviato solo i suoi avvocati, lo studio D'Urso Munari Gatti di Milano. Chissà se si preparano altre sorprese

7 - RAMPL (UNICREDIT): SU MEDIOBANCA CONCORDO CON GENERALI.
(Agi) -
 Il presidente di Unicredit Group, Dieter Rampl, si dice "perfettamente d'accordo con il presidente di Generali" sulla vicenda Mediobanca e precisa: "L'equilibrio restera' lo stesso". Conversando con i giornalisti a margine della seconda giornata del Venice Forum, Rampl sottolinea: "Come sapete abbiamo circa il 9% e Capitalia un altro 9%. Abbiamo detto dall'inizio che venderemo una delle due quote e che quindi la nuova banca restera' con il 9% in Mediobanca".

8 - PIAZZETTA CUCCIA CRESCE A MADRID.
Mi.C. per "Il Sole 24 Ore" -
Entro fine anno, ma si dice già all'inizio dell'autunno, Mediobanca dovrebbe aprire una nuova filiale in Spagna, più precisamente nella capitale Madrid. Il progetto sarebbe in fase così avanzata che la banca milanese, secondo il quotidiano "Expansion", avrebbe già individuato la sede dell'ufficio, ma soprattutto nell'avvocato Borja Prado (appena nominato nel consiglio di Endesa in rapperesentanza di Enel e Acciona) il suo presidente.

Che Mediobanca volesse espandersi anche in Spagna non è comunque una novità: il progetto era stato annunciato già un paio di anni fa all'epoca dell'apertura dell'ufficio parigino della banca di Piazzetta Cuccia che ha avuto gran successo. Del resto nella strategia dell'istituto che guarda sempre più insistentemente a una clientela con vocazione internazionale, Madrid e Parigi sono due piazze in questi ultimi anni molto attive. Basti pensare al fitto intreccio di affari con l'Italia che si è prodotto recentemente. Oltre al fatto che Gabriele Galateri di Genola coltiva da tempo personali relazioni con importanti imprenditori e banchieri, sia in Francia, sia in Spagna. Basti pensare, a questo proposito, all'amicizia di lunga data con il presidente di Telefonica, Cesar Alierta.

9 - PRIVATE EQUITY: BLACKSTONE RACCOGLIE 4,13 MLD DOLLARI DA IPO.
(Adnkronos) -
Il colosso del private equity Blackstone ha raccolto ieri dalla Ipo sul 12,3% del capitale 4,13 miliardi di dollari. La compagnia, che con l'operazione ha raggiunto una valutazione di 33,5 miliardi di dollari, ha venduto le azioni a un prezzo di 31 dollari ciascuna al punto alto della forchetta di oscillazione. Blackstone potrebbe, tuttavia, arrivare a raccogliere fino a 7,75 miliardi di dollari. I sottoscrittori hanno infatti l'opzione di incrementare l'offerta del 20%. L'agenzia di investimenti del governo cinese acquistera' inoltre il 9,4% delle azioni, pari a 3 miliardi di dollari, che non hanno diritto di voto in base all'accordo firmato il mese scorso. Il processo d di Blackstone e' particolarmente seguito anche dagli altri fondi concorrenti di private equity. Ieri il canale satellitare CBNC ha riportato come a caldeggiare la discesa in Borsa siano anche i fondi KKR e Apollo Management.

10 - GNUDI (ENEL): PUNTIAMO AL 51% E ALLA GESTIONE OGK5.
(Agi) -
Obiettivo dell'Enel sono il controllo (con il 51% del pacchetto azionario) e la gestione di Ogk5, la societa' di generazione elettrica russa di cui ha vinto la gara per il 25%. Lo afferma, a margine della seconda giornata del Venice Forum, il presidente Piero Gnudi. "Sul fronte russo - ricorda il numero uno di Enel - noi abbiamo vinto questa asta. C'e' un processo molto complesso. Le azioni che attualmente ha in mano Rao dovranno essere distribuite ai suoi azionisti: lo Stato russo con il 52,7%, Gazprom con il 10,5, Nornikel con il 3,5 e il mercato. Dopodiche' noi compreremo da questi azionisti in modo da poter salire al 51%. Dopodiche' - conclude - speriamo di cominciare a gestire noi la societa'".


Dagospia 22 Giugno 2007