AUTUNNO A CANALE 5, COSTANZO RADDOPPIA, "MATRIX" CONFERMA, + 5 (ANNI) PER MARIA - LA RAI SUL WEB FUNZIONA SOLO CON WINDOWS E EXPLORER - A MILANO LA TV FAI DA TE - "EUROPA" A PALLETTONI CONTRO IL ROMA FICTIONFEST: RUTELLI VS MARRAZZO?...
1 - AUTUNNO A CANALE 5, COSTANZO DOPPIO, "MATRIX" TRIPLO.
Ultimissime da casa Mediaset È deciso il palinsesto della seconda serata di Canale 5 per il prossimo autunno. A quanto pare l'onnipresente Costanzo non molla, ma anzi raddoppia, portando a due le puntate del suo redivivo show omonimo. Confermate le tre serate invece per "Matrix" di Chicco Mentana. Sparisce il "Senso della Vita" di Bonolis. Impegnato il sabato sera.
Intanto Maria De Filippi ha fermato il rinnovo del contratto. Resterà a Mediaset per altri cinque anni.
Stasera tutti a casa perché a "Matrix" saranno ospiti di Mentana Stefano Ricucci e Giovanni Consorte.
2 - AHI, AHI RAI.
A. L. per "L'espresso" - Ha debuttato giorni fa Rai.tv, la tv via Internet della Rai. Beccandosi i fischi del pubblico. Il problema? Funziona al meglio solo con sistemi Windows e con browser Internet Explorer. Uno smacco per chi preferisce le alternative: i computer Apple, i sistemi operativi open source (Linux), il browser Firefox, popolarissimo tra i blogger. Alle spalle, la scelta curiosa di basare il sito su tecnologia Microsoft ActiveX, considerata obsoleta e poco flessibile rispetto ad alternative che vanno per la maggiore e sono il cuore, tra l'altro, di YouTube. Ecco perché gli utenti stanno ora inondando l'e-mail Rai con critiche, dietro la guida di alcuni siti che hanno iniziato la protesta. Nelle lettere si evidenzia che "la scelta di utilizzare ActiveX limita l'accessibilità a un servizio pubblico che tutti contribuiscono a pagare e di cui tutti devono poter usufruire". Si richiama quindi la Rai a quella funzione ecumenica di servizio pubblico che, per un paradosso, è il fine dietro la nascita di Rai.tv. La Rai afferma di avere aperto una succursale sul web, infatti, per rinnovare la vocazione universale del servizio pubblico, raggiungendo utenti disaffezionati alla tv tradizionale.
3 - PILLOLE - IN TV CI SEI ANCHE TU.
Da "L'espresso" - Dalla tv ai cosmetici. E ritorno. Marco Di Gregorio, 43enne giornalista e imprenditore, dopo l'ideazione nel 1995 del canale Sei Milano e l'esperienza italiana dell'azienda di cosmetici Lush (che lascerà a breve), è pronto a riproporre una televisione che parli di Milano. Ha creato c6.tv che da ottobre trasmetterà 24 ore su 24 su web (www.c6.tv), digitale terrestre e cellulari di terza generazione. Ma sarà fatta dai cittadini, armati di videofonino o di telecamera per raccontare la città da diversi punti di vista. La televisione è diretta dallo stesso Di Gregorio (il suo budget iniziale è due milioni) con la supervisione creativa di Elio Fiorucci.
4 - "EUROPA" A PALLETTONI CONTRO IL ROMA FICTIONFEST: RUTELLI VS MARRAZZO?...
Rutelli contro Marrazzo? "Europa", il giornale della Margherita, spara a zero oggi sul Roma Fictionfest fortissimamente voluto dal Presidente della regione Lazio.
"A due settimane circa dall'inizio del festival di Roma, qualcuno dovrà pur dire qualcosa. Bisogna pur parlare dell'evento, almeno un pò, suvvia. Un festival magnificente e magniloquente, nelle dichiarazioni altisonanti del presidente Marrazzo e del direttore Laudadio. Ma poi cosa si vedrà a Roma? Cosa mai sarà stato organizzato grazie ai molti fondi pubblici elargiti dalla regione e dal comune? Primo. Poco si vedrà dell'America, vera patria di quella fiction di qualità capace di stare al pari del grande cinema e della grande letteratura.
Qualcosa di "Grey's Anatomy", di "West Wing", di "Cold Case", di "CSI". E le prime puntate della terza stagione di "Lost". ma quelli del festival non hanno molta familiarità coi telefilm. Eh sì, perchè nel programma ufficiale sotto 'Lost' si legge 'di Tucker gates' o 'di Jack Bender. Non si leggono mai i nomi di J.J.Abrams, Damon Lindelof, Carlton Cuse. Sì, quelli del festival di Roma credono che per il telefilm valga la regola del cinema, e così indicano sotto ogni titolo non il creatore-produttore della saga, ma il regista del singolo episodio. Secondo. Forse non si vedranno molti grandi nomi della tv americana. Di confermata c'è solo Claire Forlani.
Colei che, udite udite, ha partecipato a ben 9 puntate di "CSI - New York". Possibile che non ci sia una tavola rotonda con qualche produttore americano? Nessuno ha pensato a chiamare tale personalità, o le major hanno fatto le preziose? E mano male che Francesco gesualdi, braccio destro del presidente Marrazzo, qualche mese fa aveva dichiarato sulle pagine di 'Tivù': "E' un fenomeno al quale daremo il dovuto risalto specialmente per andare incontro ai gusti del pubblico più giovane che considera beniamini gli eroi di queste storie. ma questo non significa avere un atteggiamento provinciale nei loro confronti". E invece si rischia proprio il provincialismo".
Dagospia 22 Giugno 2007
Ultimissime da casa Mediaset È deciso il palinsesto della seconda serata di Canale 5 per il prossimo autunno. A quanto pare l'onnipresente Costanzo non molla, ma anzi raddoppia, portando a due le puntate del suo redivivo show omonimo. Confermate le tre serate invece per "Matrix" di Chicco Mentana. Sparisce il "Senso della Vita" di Bonolis. Impegnato il sabato sera.
Intanto Maria De Filippi ha fermato il rinnovo del contratto. Resterà a Mediaset per altri cinque anni.
Stasera tutti a casa perché a "Matrix" saranno ospiti di Mentana Stefano Ricucci e Giovanni Consorte.
2 - AHI, AHI RAI.
A. L. per "L'espresso" - Ha debuttato giorni fa Rai.tv, la tv via Internet della Rai. Beccandosi i fischi del pubblico. Il problema? Funziona al meglio solo con sistemi Windows e con browser Internet Explorer. Uno smacco per chi preferisce le alternative: i computer Apple, i sistemi operativi open source (Linux), il browser Firefox, popolarissimo tra i blogger. Alle spalle, la scelta curiosa di basare il sito su tecnologia Microsoft ActiveX, considerata obsoleta e poco flessibile rispetto ad alternative che vanno per la maggiore e sono il cuore, tra l'altro, di YouTube. Ecco perché gli utenti stanno ora inondando l'e-mail Rai con critiche, dietro la guida di alcuni siti che hanno iniziato la protesta. Nelle lettere si evidenzia che "la scelta di utilizzare ActiveX limita l'accessibilità a un servizio pubblico che tutti contribuiscono a pagare e di cui tutti devono poter usufruire". Si richiama quindi la Rai a quella funzione ecumenica di servizio pubblico che, per un paradosso, è il fine dietro la nascita di Rai.tv. La Rai afferma di avere aperto una succursale sul web, infatti, per rinnovare la vocazione universale del servizio pubblico, raggiungendo utenti disaffezionati alla tv tradizionale.
3 - PILLOLE - IN TV CI SEI ANCHE TU.
Da "L'espresso" - Dalla tv ai cosmetici. E ritorno. Marco Di Gregorio, 43enne giornalista e imprenditore, dopo l'ideazione nel 1995 del canale Sei Milano e l'esperienza italiana dell'azienda di cosmetici Lush (che lascerà a breve), è pronto a riproporre una televisione che parli di Milano. Ha creato c6.tv che da ottobre trasmetterà 24 ore su 24 su web (www.c6.tv), digitale terrestre e cellulari di terza generazione. Ma sarà fatta dai cittadini, armati di videofonino o di telecamera per raccontare la città da diversi punti di vista. La televisione è diretta dallo stesso Di Gregorio (il suo budget iniziale è due milioni) con la supervisione creativa di Elio Fiorucci.
4 - "EUROPA" A PALLETTONI CONTRO IL ROMA FICTIONFEST: RUTELLI VS MARRAZZO?...
Rutelli contro Marrazzo? "Europa", il giornale della Margherita, spara a zero oggi sul Roma Fictionfest fortissimamente voluto dal Presidente della regione Lazio.
"A due settimane circa dall'inizio del festival di Roma, qualcuno dovrà pur dire qualcosa. Bisogna pur parlare dell'evento, almeno un pò, suvvia. Un festival magnificente e magniloquente, nelle dichiarazioni altisonanti del presidente Marrazzo e del direttore Laudadio. Ma poi cosa si vedrà a Roma? Cosa mai sarà stato organizzato grazie ai molti fondi pubblici elargiti dalla regione e dal comune? Primo. Poco si vedrà dell'America, vera patria di quella fiction di qualità capace di stare al pari del grande cinema e della grande letteratura.
Qualcosa di "Grey's Anatomy", di "West Wing", di "Cold Case", di "CSI". E le prime puntate della terza stagione di "Lost". ma quelli del festival non hanno molta familiarità coi telefilm. Eh sì, perchè nel programma ufficiale sotto 'Lost' si legge 'di Tucker gates' o 'di Jack Bender. Non si leggono mai i nomi di J.J.Abrams, Damon Lindelof, Carlton Cuse. Sì, quelli del festival di Roma credono che per il telefilm valga la regola del cinema, e così indicano sotto ogni titolo non il creatore-produttore della saga, ma il regista del singolo episodio. Secondo. Forse non si vedranno molti grandi nomi della tv americana. Di confermata c'è solo Claire Forlani.
Colei che, udite udite, ha partecipato a ben 9 puntate di "CSI - New York". Possibile che non ci sia una tavola rotonda con qualche produttore americano? Nessuno ha pensato a chiamare tale personalità, o le major hanno fatto le preziose? E mano male che Francesco gesualdi, braccio destro del presidente Marrazzo, qualche mese fa aveva dichiarato sulle pagine di 'Tivù': "E' un fenomeno al quale daremo il dovuto risalto specialmente per andare incontro ai gusti del pubblico più giovane che considera beniamini gli eroi di queste storie. ma questo non significa avere un atteggiamento provinciale nei loro confronti". E invece si rischia proprio il provincialismo".
Dagospia 22 Giugno 2007