EPIFANI ED ANGELETTI PESSIMISTI SULLE PENSIONI - VELTRONI: NIENTE SOGNI, MA RISPOSTE E VISIONI - PARISI: SE NON AVRÀ AVVERSARI ALLORA SCENDERÒ IN CAMPO IO - MASTELLA SU ICI: SE NON CI PENSA IL GOVERNO, LO FARÀ IL PARLAMENTO - LATORRE SOGNA UNIPOL-MPS.

1 - STUPORE.
Jena per "La Stampa"
- Quando ha saputo che anche il centrodestra è alla ricerca di un nuovo leader, Veltroni si è chiesto stupito: «E perché mai, non gli vado bene io?».

2 - EPIFANI SU PENSIONI: VEDO TROPPO OTTIMISMO IN GIRO.
(Agi)
- "L'accordo e' sul filo di lana. Vedo troppo ottimismo in giro. La trattativa non si fa sui giornali. Vedo ogni giorno cose di cui non abbiamo mai parlato". Lo ha detto il segretario generale della Cgil Guglielmo Epifani, al tavolo a palazzo Chigi col Governo.

3 - ANGELETTI: SI RIDUCONO PROBABILITA' CHIUSURA POSITIVA.
(Agi)
- "Le probabilita' che la trattativa si concluda positivamente si stanno riducendo".Lo ha detto il segretario generale della Uil, Luigi Angeletti, nel corso dell'incontro tra Governo e parti sociali. "Nella relazione - ha aggiunto - e' assente ogni riferimento agli incentivi per l'innalzamento dell'eta' pensionabile e manca riferimento alla detassazione degli incrementi contrattuali basati sulla produttivita'. Queste due sono questioni di moralita' politica".

4 - VELTRONI ASPETTA TORINO: NON DARO' SOGNI MA RISPOSTE E VISIONI.
(Apcom)
- "Domani dirò quello che penso e lo dirò con umiltà e con lo stesso spirito con cui ho cercato sempre di interpretare quel ruolo magnifico che è fare il politico: mi pare che non è tempo di sogni, questi non sono sufficienti. Bisogna portare anche risposte, se vogliamo è più giusto usare il termine 'visioni' su cosa deve essere il Paese: è un tema che mi appassiona da anni". Il sindaco di Roma, Walter Veltroni è a Bucarest per firmare dei protocolli d'intesa sul rientro dei cittadini romeni dalla Capitale ma si concede il tempo di una battuta sull'evento di domani a Torino.

"Come sto? Bene, grazie - scherza con i giornalisti - vi sembro nervoso? No, in generale sono una persona tranquilla e di buonumore. Sono molto tranquillo, faccio il mio lavoro come ho sempre fatto, con serenità, passione e devozione. Ma penso che quando si è all'estero in rappresentanza di un'istituzione si parla a nome dei cittadini: io qui rappresento tutti i cittadini di Roma e questo è quello che ho sempre fatto". "Domani - ha continuato - sarà una giornata come le altre, non ci sono motivi particolari per un mutamento dello stato d'animo e la tensione con cui faccio il mio mestiere è sempre la stessa: nelle cose bisogna metterci sempre se stessi". Cambierà il suo impegno nei confronti di Roma una volta scelta la strada del Partito democratico? "No, vi sarà lo stesso impegno. Le persone non cambiano a seconda del cappello che si mettono in testa".

5 - PARISI: SE NON AVRÀ AVVERSARI ALLORA SCENDERÒ IN CAMPO IO.
Da "La Stampa"
- La stima per Veltroni resta immutata. Ma se dovesse rimanere l'unico candidato, mi candido anchi'io». Mentre Pierluigi Bersani, Enrico Letta e Rosy Bindi stanno meditando sulla possibilità di candidarsi anche loro alla guida del Pd, Arturo Parisi, esce allo scoperto. E motiva la sua decisione con la «piega unanimistica e plebiscitaria che ha preso la candidatura Veltroni a causa dell'investitura da parte dei vertici dei partiti», in quanto candidatura «voluta da Fassino a nome dei Ds» e dalla Margherita «rappresentata nel cosiddetto ticket Veltroni-Franceschini».

I candidati dovranno comunque decidersi se presentarsi o meno alle primarie entro metà luglio, stando la norma (passata ieri all'unanimità tra gli estensori della bozza di regolamento), per la quale avranno tempo 15 giorni dopo l'aprovazione del regolamento da parte del Comitato dei 45, a fine mese. Sul resto delle regole invece resta la spaccatura fra Ds e Dl favorevoli a più liste a sostegno di un candidato leader, e la proposta dei prodiani di una sola lista per ogni candidato, con possibilità di liste anche senza l'indicazione del leader. Ipotesi questa che favorirebbe candidati (e programmi) alternativi a Veltroni. Tanto che o stesso Parisi subordina la sua candidatura a questa regola.
Nella Margherita però vari esponenti popolari, a cominciare da Rosy Bindi, hanno manifestato i loro dubbi sia sulla regola delle più liste, sia sul ticket. «C'era proprio bisogno che oltre al leader prefigurassimo anche l'organigramma?» chiede, alludendo a Franceschini.



6 - GIORDANO: VELTRONI AUTOREVOLISSIMO CANDIDATO ANCHE PER FARE PREMIER.
(Asca) - ''Io penso che Walter Veltroni sia un autorevolissimo candidato per il Pd, penso che potrebbe essere un autorevolissimo e bravo candidato anche per fare il pemier, deve avvenire attraverso un meccanismo partecipativo. Cio' significa concordare il programma, le modalita' democratiche attraverso cui determinare il processo di insediamento, di una proposta, se ci saranno le condizioni per fare una coalizione unitaria''. Lo ha detto a Radio Radicale il segretario del Prc Franco Giordano.

7 - MASTELLA: VELTRONI? RISCONTRO MEDIATICO INTERESSANTE.
(Agi) - "Veltroni mi pare una figura dal riscontro mediatico che trova un certo interesse". E' l'opinione del ministro della Giustizia, Clemente Mastella, a Milano per un convegno, alla vigilia del 'Veltroni Day', domani infatti il sindaco di Roma sciogliera' la riserva se candidarsi o meno alla guida del nuovo Pd.

8 - MASTELLA SU ICI: SE GOVERNO FA ORECCHIE DA MERCANTE CI PENSERA' IL PARLAMENTO.
(Adnkronos)
- "Se il governo dovesse fare orecchie da mercante sull'Ici ci pensera' il Parlamento e non credo che nel Parlamento la sinistra avra' le buone ragioni per farcela, anzi". A sostenerlo e' il ministro della Giustizia, Clemente Mastella, oggi a Milano per partecipare a un convegno sul contenzioso medico-pazienti. "In una coalizione, e lo dico soprattutto alla sinistra di governo -ha aggiunto Mastella- valgono tutti i voti, ognuno e' determinante. Posso comprendere e accettare le loro battaglie -ha concluso- ma non e' che possono pensare che siano esclusive, ci sono anche indicazioni programmatiche".

9 - PEZZOTTA: TESORETTO? HO DEI DUBBI CHE MANTENGANO PROMESSE.
(Agi) - Alla Conferenza della Famiglia di Firenze, ''era stato promesso che i due terzi del tesoretto sarebbero andati alle politiche familiari. Continuo a sperare che questo avvenga, anche se ho seri dubbi che si stia camminando in quella direzione''. Lo ha detto Savino Pezzotta intervenendo al 31esimo Convegno delle Caritas Diocesane. Lo riferisce il Servizio Informazione Religiosa. Il portavoce del Family Day ha elencato i temi piu' urgenti per una politica sociale degna di questo nome: ''un buon lavoro per tutti'' da pensare ''non solo nella prospettiva del posto fisso ma per tutelare anche chi vive situazioni di precarieta''; la famiglia, ''inventando forme di auto-organizzazione familiare nelle quali le famiglie si accompagnano nel lavoro di cura''; il contrasto alle poverta' e alle disuguaglianze ''introducendo la valutazione del merito'' per superare l'immobilita' di una societa' ''bloccata dalle corporazioni''; l'immigrazione, gli anziani, il superamento del divario Nord/Sud, la pace e la salvaguardia del creato. ''Serve un impegno di proposte e d'azione per costruire un nuovo stato sociale basato sulla promozione della partecipazione dei cittadini - ha affermato - su forme d'auto-organizzazione responsabile e solidale''.

10 - LATORRE (DS): VEDIAMO CON FAVORE POSSIBILE AGGREGAZIONE UNIPOL-MPS.
(Adnkronos) - "Noi vedremmo con favore una possibile aggregazione tra Unipol e Mps, cosi' come abbiamo visto di buon occhio la fusione tra Unicredit e Capitalia e, precedentemente, quella tra Intesa e Sanpaolo". Lo afferma al quotidiano economico-finanziario "MF" il parlamentare dei Ds Nicola Latorre, vicepresidente del gruppo parlamentare dell'Ulivo al Senato. "L'Europa, d'altronde -prosegue Latorre- va verso la creazione di grandi colossi industriali e finanziari e quindi un polo bancassicurativo tra Mps e Unipol rappresenterebbe un soggetto molto interessante dal punto di vista industriale". Latorre quindi affronta anche il tema delle intercettazioni e afferma ancora: "Mi sembra che siano cose vecchie di due anni. In questo senso -assicura-non dobbiamo temere qualcosa da questa nuova ondata di intercettazioni, perche' per lo piu' erano cose note". Infine, Latorre ritorna sulla scelta di Walter Veltroni come guida del Partito Democratico e sottolinea: "La convinzione e' che Veltroni sia l'uomo che, piu' di altri all'interno della coalizione del centrosinistra, possa raccogliere il maggior numero di consensi e contrastare cosi' al meglio Berlusconi".

11 - GERONZI: UE POLITICAMENTE INCOMPIUTA, RILANCIARE INTEGRAZIONE.
(Ansa) - ''L'Unione Europea e' politicamente incompiuta e cio' non contribuisce alla governabilita' globale''. Lo ha detto il presidente di Capitalia, Cesare Geronzi, osservando che ''e' forte la convinzione che sia necessario rilanciare il progetto Europeo di integrazione, rimasto a meta' del guado''. Intervenendo al convegno 'L'Europa vista dalla Cina', Geronzi ha messo in evidenza come ''e' urgente accrescere la concorrenza e ridurre le rigidita' in tutti i comparti del mercato, offrire maggiori incentivi alla formazione e ridurre ulteriormente sussidi e protezione''. Secondo il presidente di Capitalia ''la politica a tutela della concorrenza e l'applicazione di regole che proibiscono gli aiuti di Stato sono le aree in cui l'Europa ha ottenuto i maggiori successi. Non di meno, persistono preoccupazioni: sulla sostenibilita' degli attuali livelli di welfare state; sulle pressioni demografiche in atto; sull'immigrazione dell'Europa dell'est e dall'Africa del nord; sulla fuga dei migliori ricercatori verso di Stati Uniti''.

L'Europa non puo' chiudere ''gli occhi sull'esigenza di porre sotto controllo i conti pubblici, da realizzare attraverso tagli della spesa e non aumenti di imposte, e di portare avanti con coraggio una riforma delle pensioni spostando il peso sull'iniziativa individuale'', ha aggiunto Geronzi precisando che ''il tema del futuro istituzionale dell'Europa e' di nuovo al centro dell'agenda europea e il recente vertice dei Capi di Stato a Bruxelles ha raggiunto un faticoso compromesso che consente di recuperare un un trattato alcune parti significative della Costituzione comune. E' un compromesso - ha concluso - che riflette divisioni, ma anche volonta' di superare una difficile fase di stallo e i problemi seguiti all'ingresso nell'Unione di nuovi paesi membri''.


Dagospia 26 Giugno 2007