TRUFFA AGGRAVATA, MINACCIA, ESTORSIONE, CIRCONVENZIONE DI INCAPACI: DI QUESTI REATI È ACCUSATO ANTONELLO CORDERO DI MONTEZEMOLO, CUGINO DI LUCA - AVREBBE COMPIUTO TRUFFE NEL SETTORE IMMOBILIARE SFRUTTANDO IL "BRAND" DELL'IGNARO PARENTE.
T.M. per "Libero"
Sfruttando il nome altisonante della società di uno dei soci - "Montezemolo Real Estate" - avrebbero attirato decine di clienti bisognosi di denaro, tra cui numerosi anziani, allo scopo di truffarli nel settore immobiliare.
All'alba di ieri gli uomini del gruppo Tutela del mercato della Polizia tributaria di Roma (Guardia di Finanza) hanno arrestato Francesco Lombardo e notificato la misura cautelare del divieto temporaneo di esercitare incarichi direttivi ad altre tre persone: Antonello Cordero di Montezemolo - cugino del presidente di Fiat e Confindustria - Sandra Matto e Fabio Callegari.
Per tutti l'accusa è di associazione per delinquere finalizzata alla truffa aggravata, minaccia, estorsione e circonvenzione di incapaci nel settore immobiliare.
I provvedimenti sono stati emessi dal gip del tribunale di Roma, Emanuele Cersosimo, su richiesta del pubblico ministero Francesca Passaniti. L'esca per i clienti in cerca di prestiti era rappresentata dal nome illustre della società, con sede in un prestigioso appartamento nel centro della Capitale.
Nel corso di due anni, una trentina di clienti, tra cui quattro persone con incarichi di prestigio in aziende pubbliche, secondo gli inquirenti sarebbero stati raggirati al momento della firma delle garanzie a tutela del prestito ottenuto.
Attraverso la falsa promessa di un ingresso nel capitale sociale della compagnia, e utilizzando come specchietto per le allodole il cognome Montezemolo all'insaputa del presidente della Fiat, il gruppo sarebbe entrato in possesso degli immobili di proprietà dei malcapitati clienti.
Oltre ai provvedimenti restrittivi, gli uomini delle Fiamme Gialle hanno anche sequestrato conti correnti svizzeri, quote azionarie e immobili sul territorio nazionale per un valore superiore ai venti milioni di euro. L'inchiesta potrebbe riservare nuovi sviluppi nei prossimi giorni, visto che gli inquirenti, nel corso delle perquisizioni effettuate, sarebbero entrati possesso di materiale utile alla prosecuzione delle indagini.
Dagospia 28 Giugno 2007
Sfruttando il nome altisonante della società di uno dei soci - "Montezemolo Real Estate" - avrebbero attirato decine di clienti bisognosi di denaro, tra cui numerosi anziani, allo scopo di truffarli nel settore immobiliare.
All'alba di ieri gli uomini del gruppo Tutela del mercato della Polizia tributaria di Roma (Guardia di Finanza) hanno arrestato Francesco Lombardo e notificato la misura cautelare del divieto temporaneo di esercitare incarichi direttivi ad altre tre persone: Antonello Cordero di Montezemolo - cugino del presidente di Fiat e Confindustria - Sandra Matto e Fabio Callegari.
Per tutti l'accusa è di associazione per delinquere finalizzata alla truffa aggravata, minaccia, estorsione e circonvenzione di incapaci nel settore immobiliare.
I provvedimenti sono stati emessi dal gip del tribunale di Roma, Emanuele Cersosimo, su richiesta del pubblico ministero Francesca Passaniti. L'esca per i clienti in cerca di prestiti era rappresentata dal nome illustre della società, con sede in un prestigioso appartamento nel centro della Capitale.
Nel corso di due anni, una trentina di clienti, tra cui quattro persone con incarichi di prestigio in aziende pubbliche, secondo gli inquirenti sarebbero stati raggirati al momento della firma delle garanzie a tutela del prestito ottenuto.
Attraverso la falsa promessa di un ingresso nel capitale sociale della compagnia, e utilizzando come specchietto per le allodole il cognome Montezemolo all'insaputa del presidente della Fiat, il gruppo sarebbe entrato in possesso degli immobili di proprietà dei malcapitati clienti.
Oltre ai provvedimenti restrittivi, gli uomini delle Fiamme Gialle hanno anche sequestrato conti correnti svizzeri, quote azionarie e immobili sul territorio nazionale per un valore superiore ai venti milioni di euro. L'inchiesta potrebbe riservare nuovi sviluppi nei prossimi giorni, visto che gli inquirenti, nel corso delle perquisizioni effettuate, sarebbero entrati possesso di materiale utile alla prosecuzione delle indagini.
Dagospia 28 Giugno 2007