IL CSM ACCUSA IL SISMI DI POLLARI - ALTRO CHE SETTORI DEVIATI, DIETRO I DOSSIER ILLECITI SULLE TOGHE C'ERA IL VERTICE DEI SERVIZI - IL CSM APPROVA ALL'UNANIMITA' UNA RISOLUZIONE A TUTELA DEI MAGISTRATI "SPIATI".

1 - CSM APPROVA ALL'UNANIMITA' RISOLUZIONE A TUTELA TOGHE 'SPIATE'
(Adnkronos) - Il plenum del Csm ha approvato all'unanimita' la risoluzione redatta dalla prima Commissione a tutela dei magistrati che sarebbero stati oggetto di informative e di osservazione e sarebbero finiti nell'archivio di via Nazionale del Sismi. Nella risoluzione si evidenzia che a partire dall'inizio dell'estate del 2001 ebbe inizio nei confronti di alcuni magistrati italiani ed europei e delle associazioni di riferimento degli stessi, in particolare Magistratura democratica Medel, un'attivita' di intelligence da parte del Sismi protrattasi in modo capillare e continuativo fino al settembre 2003 e, in modo saltuario, fino al maggio 2006.

L'opera di intelligence, si scrive nella risoluzione, si e' concretizzata non solo nella raccolta e schedatura di materiali noti o comunque pubblici, ma anche in un capillare monitoraggio delle attivita', dei movimenti e della corrispondenza informatica di magistrati, mediante forme di osservazione diretta o ad opera di terzi non individuati, di contatto con fonti riservate e di inserimento in mailing list con accesso limitato agli aderenti. ''Oltre all'osservazione -continua la risoluzione- sono stati posti in essere dal Sismi specifici interventi tesi ad ostacolare o contrastare l'attivita' professionale o politico-culturale dei magistrati''. Poi il Csm ritiene di dover segnalare ''a tutela dell'indipendente esercizio della giurisdizione in merito ai magistrati attinti dall'attivita' del Sismi e dell'intero ordine giudiziario che l'attivita' fin qui descritta e' estranea alle attribuzioni e competenze del Sismi''.



2 - "SI VOLEVA FAR PERDERE DI CREDIBILITA' MAGISTRATI 'SPIATI'".
(Adnkronos) - L'attivita' di dossieraggio finita nell'archivio di via Nazionale del Sismi che avrebbe coinvolto varie toghe ''si proponeva di conseguire effetti di intimidazione nei confronti di alcuni magistrati e di cagionare perdita di credibilita' nei loro confronti, soprattutto in quelli preposti a indagini e processi particolarmente delicati, cosi' aumentando le difficolta' nella collaborazione giudiziaria sopranazionale ed ostacolando, in maniera significativa, l'esercizio indipendente ed efficace della giurisdizione, e cio' anche a prescindere dai danni professionali e di immagine per le singole toghe interessate''. E' il punto centrale della risoluzione approvata oggi all'unanimita' dal plenum del Csm a tutela dei magistrati finiti nell'attivita' di dossieraggio scoperta nell'archivio di via Nazionale. Ma nella risoluzione si fa riferimento anche ad appartenenti all'ordine giudiziario che avrebbero dato il proprio ausilio all'opera di intelligence, contro i quali Palazzo dei Marescialli esprime la propria ferma condanna.

In particolare si fa riferimento alla vicenda relativa all'Olaf, l'Organismo per il contrasto alle frodi e alla corruzione: il report sulla designazione di magistrati italiani in organismi investigativi dell'Ue e in particolare presso l'Olaf, si scrive nella risoluzione, era finalizzata ''ad enfatizzare iniziative aggressive gia' in corso o a promuoverne altre nei confronti di alte personalita' di governo con riferimento all'attuazione di momenti significativi del suo programma''. Nella risoluzione si fa riferimento agli elenchi e le schede di magistrati 'vittime' nell'attivita' di dossieraggio: ''nell'elenco ad hoc sono inclusi nella voce 'aree di sensibilita'' i magistrati Colombo, D'Ambrosio, Caselli, Bruti Liberati, Almerighi, Ingroia, ma anche Giovanni Salvi e nella voce 'supporters e/o braccio armato' i magistrati Borrelli, Davigo, Boccassini ed altri.


Dagospia 04 Luglio 2007