CARA FRANCESCA, SE SCOPI E PRENDI SOLDI TI CHIAMI IN UN MODO SOLO - VIVA COFFERATI - LAVAVETRI: COMUNISTI MOLLA-CIONI (IL DECRETO DOVREBBE ESSERE ROUTINE) - IDENTIFICARE LA POLIZIA - SERVE LA FINANZA PER IL CARO-LIBRI?.

Riceviamo e pubblichiamo:

Lettera 1
Dago, la Francesca si è fatta scopare da un maschio, poi ha ricevuto in cambio 500 euro; poi strilla se viene chiamata puttana. Mi pare abbia un sacco di ragioni. In una società nella quale sono stati oggetto di restyling i nomi di becchini, infermieri, bidelli, spazzini, matti, serve, ciechi, vigili urbani, vogliamo negarle uno status diverso? Magari 'Operatrice del Sesso', o DPO Dispensatrice Piacere Oneroso, o addirittura CEF (Chef Executive Fucker).
Luigi A

Lettera 2
Egregio Dagospia, da quando Cofferati è diventato Sindaco di Bologna, ogni dichiarazione e/o provvedimento dell'ex n.1 della CGIL mi ha provocato un sempre più crescente turbamento interiore: sarò mica diventato comunista?!?
Fortunatamente, però, ci ha pensato Russo Spena a rassicurarmi. Ecco: un vero comunista pensa e parla come lui. Sono salvo!
Finalmente, merce rara in Italia, un (ex?)comunista che ha imparato sulla sue pelle quale sia la differenza tra opposizione e governo, tra quanto sia facile e remunerativo (politicamente parlando) dire sempre "no" ad ogni proposta che venga da chi ha una qualunque responsabilità di decidere e quanto sia suicida ed irresponsabile (non solo politicamente) per sè e per gli amministrati temporeggiare e rimandare le questioni spinose con le quali i cittadini qualunque lottano tutti i giorni.

La sinistra si è talmente convinta che gli intellettuali, i pensatori, i teorici della società perfetta siano dalla sua parte, che si è dimenticata di quanto la realtà sia lontana dai suoi voli pindarici. Continua ad affrontare le varie questioni sociali come se parlasse di second life, e non di cittadini in carne ed ossa di un comune, una regione o dell'Italia intera.

Cofferati ha capito molto bene cosa vuol dire "governare", e lo ha capito molto meglio del sopravvalutatissimo prossimo candidato premier sinistrorso Veltroni: significa assumere decisioni, anche scomode e criticate, ma avere la forza e la coerenza di portarle avanti anzichè fare un passo avanti e due indietro per accontentare tutti. Significa ascoltare quali siano i problemi dei propri cittadini e fare qualcosa di concreto per risolverli, non fare del semplice populismo a chiacchiere senza poi muovere un dito. Non si può accontentare tutti, è fisiologico, ma qualcosa si dovrà pur fare! O no?

Se Cofferati decidesse di puntare a Palazzo Chigi, finalmente l'Italia si sbarazzerebbe di questa odiosa ed ipocrita estrema sinistra "di lotta e di governo" e la rimanderebbe a fare il mestiere per il quale si è sempre distinta: "la Signora No"!
Tobia

Lettera 3
Caro Dago.Con il decreto anti-lavavetri di Firenze, si è avuta l'ennesima conferma che in Italia la normalità fa notizia e che cambiare lo Status-Quo è impresa pressochè disperata. Un provvedimento che dovrebbe rientrare nella più assoluta routine per quanto riguarda l'amministrazione di una città, non solo si guadagna le prime pagine dei giornali, ma solleva anche polveroni a livello politico. Evidentemente il lavoro di parlamentari e rappresentanti dello stato è scarso, cosicchè ci si deve occupare anche di questa questione fondamentale. Chi è a favore...chi è contro..chi lo giudica anticostituzionale..chi si traveste da lavavetri.
Attendo con ansia un sindaco che emetta un ordinanza similare per quanto riguarda i portoghesi sugli autobus o i graffitari, così, giusto per vedere l'effetto che fa.
Il Mago Di Segrate

Lettera 4
Caro Dago, pare che Gino Strada sia stato visto deluso ed un pò amareggiato, dopo la proposta del patron di Bergamosex di donargli 3000 euro. Lo capisco, da uno come Fumagalli avrei preferito una donazione in natura.
Maurizio



Lettera 5
Francesca Zenobi. Ragazza, a pelle credo tu abbia raccontato i fatti con semplicità e forse verità. Ma hai preso 500 euro e queste cose hanno un nome. A me gli amici regalano le calamite per il frigorifero, e se facciamo sesso è perchè a me piace lui, lo scelgo. Tu avevi una relazione sentimentale con il Cosimo? Dunque, non raccontarcela, pls. Nella vita capita di scegliere le scorciatoie, prenditi le tue responsabilità e non star lì a frignare con patetici argomenti. Nessuno di noi è stupido, riusciamo a leggere anche tra le righe, sai?
Ed oltre. Sulla tua malinconia....questi son fatti privati, non usarli. D'altronde, con le dichiarazioni d'amore su Berlusconi ora avrai di che rivitalizzarti, vedrai. Un po' di onestà intellettuale, Francesca, e che diamine. Ci stiamo rompendo i coglioni di persone che fanno i personaggi sul vuoto o su incidenti professionali e personali. Siete dannosi. Cavalca l'onda con un pò di dignità, perbacco. Anche e soprattutto professionale, se proprio vuoi fare il personaggio mediatico.
Miriam G.

Lettera 6
CLA-MO-RO-SO!
La dr.ssa Cannelle confessa che non fu davvero ipnotizzata e fatta spogliare sotto ipnosi dal dr. Giucas Casella:
«E' stata tutta una messa in scena. Ero d'accordo, fingevo di essere addormentata. Come era un'invenzione pubblicitaria la successiva denuncia a Casella per avermi fatta spogliare. Bugie, tutte bugie della tv».
CHI L'AVREBBE MAI SOSPETTATO!?
Giuseppe Tubi

Lettera 7
Caro Dagospia, ma serviva proprio la GdF per accertare i prezzi dei testi scolastici? I dati sono facilmente reperibili su internet: la città con i manuali più cari è Roma e, alla luce del ciclo di studi delle scuole secondarie, le famiglie sopportano un onere di 1 (dicasi uno) euro al giorno: meno del costo degli sms!
http://temis.blog.tiscali.it

Lettera 8
Un telegiornale mostra un servizio su una cinese, attivista per i diritti civili cui viene ritirato il passaporto dalla polizia alla vigilia della sua partenza per ricevere un premio all'estero. Siamo tutti indignati per quest'ennesimo esempio di repressione in un paese che non rispetta la libertà. Però si notava nelle immagini che i poliziotti cinesi che le notificano dei documenti e che cercano di allontanare i cameramen portano sul petto, ben visibile, un grosso numero di matricola, da cui possono essere identificati. In Italia invece le forze dell'ordine sono assolutamente anonime. Qualcuno chiese, dopo episodi negativi come la scuola Diaz o il pestaggio di tifosi inglesi in uno stadio di Roma, che anche le nostre forze dell'ordine portassero visibile un numero individuale, per essere identificabili, ma non se n'è fatto nulla, e la cosa è stata subito dimenticata.
Roberto da Rifredi

Lettera 9
Per i giornalisti, la "missione coperta" da lavavetri è nobile e antica specializzazione. Nessuno ha ricordato Francesco Battistini, che per il "Corriere della sera" si finse lavavetri a Tunisi nel lontano 1998; finì immediatamente catturato ed espulso dal Paese. Nell'ancora più lontano 1989, ma sempre per il "Corriere", Vittorio Monti si finse vu' lavà (come li chiamavano allora) e in una giornata incassò circa 300mila lire, che erano parecchi soldi (con la rivalutazione, sono quasi 300 euro di oggi).
E.C.

Lettera 10
Caro Dago, lavavetri: comunisti molla-Cioni.
Adriano Nardini

Lettera 11
Ha ragione Boncompagni. Siamo davvero poveracci se il nostro massimo di aura magica e artistica del cinema è Ambra Angiolini. Ma non potevano prendere almeno Valeria Golino o Mariangela Melato?
Mary


Dagospia 30 Agosto 2007