PRODI, 10 EURO NEL CALZINO - MARINI: BENE BINDI, NO LETTA (SISTEMA TEDESCO CON ALLEANZE CERTE) - "EUROPA" VS PRC - MUSSI MEDIA SUL CORTEO DEL 20/10 - STORACE: UDC C'E' SOLO QUANDO CHIEDE POLTRONE (SILVIO UNICO LEADER) - FESTE PARTITI: ADNKRONOS C'È.

1 - ROMANO PRODI I SOLDI SE LI SUDA DOPO LO JOGGING OFFRE LA COLAZIONE. MA TIRA FUORI 10 EURO DAL CALZINO.
Franco Adriano per "Italia Oggi" -
Non c'è che dire. Il premier Romano Prodi i soldi se li suda per davvero. In vacanza a Castiglione della Pescaia, ogni mattina puntuale come un orologio si è recato a fare jogging per le strade della cittadina toscana in compagnia delle sue guardie del corpo. In bicicletta o a piedi, tenersi in perfetta forma fisica è fondamentale. Senza contare che l'immagine di un leader intento a correre la mattina presto ne guadagna parecchio. Lo insegna la lunga sequenza di presidenti statunitensi tutti immortalati in braghette nei paraggi della Casa Bianca. Al termine della performance, Prodi, gentilissimo, si è proposto ogni volta di offrire la colazione ai suoi accompagnatori presso un baretto vicino al suo bungalow di quattro stanze preso in affitto. A servirli, sovente, una dolce e avvenente signorina di origini svedesi. Tutte le mattine la stessa scena. Prodi arriva, si infila la mano nel calzino ed estrae una banconota da 10 euro (a quel punto un po' umidiccia). «Io non ho mai voluto dire niente, ma...», ha confidato in seguito la barista storcendo un po' il nasino nordeuropeo.

2 - MARINI: BENE BINDI MA LETTA NON DOVEVA CANDIDARSI.
(Adnkronos) -
Il presidente del Senato, Franco Marini, 'benedice' la candidatura di Rosi Bindi alla segreteria del Partito democratico mentre, su quella di Enrico Letta, avanzano alcune perplessita': ''e' un bravo ragazzo. Avrei preferito che restasse con noi a sostenere Veltroni e Franceschini''.

3 - MARINI: NECESSARIO FARE LA LEGGE ELETTORALE PRIMA DI ANDARE A ELEZIONI.
(Adnkronos) -
''Prima di andare alle elezioni occorre riformare la legge elettorale''. Lo ribadisce a Telese il presidente del Senato Franco Marini.

4 - MARINI: SI' A SISTEMA TEDESCO CON ALLEANZE CERTE.
(Apcom) -
Il presidente del Senato, Franco Marini, alla Festa dell'Udeur a Telese, si dice "d'accordo" sull'ipotesi di una riforma della legge elettorale "sul modello tedesco integrato con una dichiarazione di alleanze prima del voto" perché "può essere un punto di mediazione". "Il recupero del proporzionale uninominale può essere - aggiunge - un passaggio obbligato e tutto sommato accettabile".

5 - MARINI: NON FACCIO PREVISIONI SU DURATA.
(Adnkronos) -
Marini dice di non voler fare previsioni sulla durata del governo e quanto alle dichiarazioni contrapposte di Prodi e Berlusconi sulla tenuta dell'esecutivo, aggiunge: "Come potete chiedere a due leader politici impegnati in un duro scontro che vi dicano la verita'? Non mi sorprende che dicano quello che dicono, ma le elezioni non le decide ne' Berlusconi ne' Prodi. Il presidente della Repubblica ha posto una priorita' e io condivido la sua preoccupazione: abbiamo una legge elettorale che deve avere qualche aggiustamento".

6 - MARINI: VERIFICA ALLEANZE E' ABC POLITICA.
(Adnkronos) -
''Il diritto di verificare le proprie alleanze e' l'abc della politica''. Cosi' il presidente del Senato, Franco Marini, a Telese esprime la sua opinione sulle 'alleanze di nuovo conio' di cui ha parlato Francesco Rutelli. La verifica delle alleanze e' "l'abc della politica", dice Marini agiungendo che, proprio per questo, le parole di Rutelli sulle 'alleanze di nuovo conio' per quanto riguarda il Partito democratico ''non sono rivoluzionarie'' ed anzi ''sono quasi una banalita' '', perche' e' giusto che un nuovo partito che ha un nuovo programma, metta in atto questa verifica''. Marini argomenta le sue opinioni spiegando che il bipolarismo italiano soffre di un ''male: la disomogeneita' politica eccessiva'' nelle alleanze.

''Ogni sforzo -osserva- per cercare che il nostro bipolarismo si muova prima delle elezioni per raggiungere sintesi migliori di quelle attuali, e' giusto''. ''Preparando le elezioni del 2006 -ricorda il presidente del Senato- prima costruimmo l'alleanza e poi il programma, che resto' piuttosto vago". Un programma anche troppo lungo: "Mai piu' un programma di 280 pagine, ma piuttosto metetre giu' 10 punti e li', sulla base di quei 10 punti, ricerchiamo le alleanze e Rutelli non ha mai detto che saranno diverse da quelle di oggi". Ma, prosegue Marini, "se oggi nasce un partito nuovo che vuole aprirsi alla societa', questo partito ce l'ha il diritto di verificare le alleanze sul proprio programma? La richiesta di Rutelli e' forse rivoluzionaria? e' semplicemente l'abc della democrazia''.

7 - FASSINO: MAI PROPOSTA INCOMPATIBILITA' AMMINISTRATORI-SEGRETARI DEL PD.
(Apcom) -
"Nel suo intervento alla riunione dei Segretari regionali dei Ds, pronunciato di fronte a 30 persone e dunque facilmente verificabile nei suoi contenuti, Piero Fassino non ha proposto alcuna forma di incompatibilità tra incarichi istituzionali e la funzione di Segretario regionale del Partito Democratico. Incompatibilità peraltro non prevista neanche dal regolamento approntato dal comitato dei 45. E' dunque privo di qualsiasi fondamento accreditare contrasti tra Veltroni e Fassino". E' quanto precisa in una nota l'Ufficio Stampa della Direzione nazionale dei Ds in relazione ad una notizia pubblicata oggi da 'Repubblica'.

8 - "EUROPA": PRC NON CERCHI SCUSE, SOFFERENZA VIENE DA LONTANO.
(Ansa) -
''Certe volte sembra che i problemi della sinistra comunista vengano presi piu' sul serio da chi, dal fronte riformista, ne contesta apertamente la linea, che non da chi li invita bonariamente a non esagerare. La verita' e' che ormai da piu' di un anno che Rifondazione e dintorni sembrano arrancare sul Golgota''. Cosi' oggi scrive Europa, quotidiano vicino alla Margherita, in un editoriale. Secondo il quotidiano Dl, la sinistra dell'Unione ''e' stretta tra compatibilita' di governo e la pressione crescente dei movimenti abilmente surriscaldati da professionisti dell'estremismo sociale del calibro di Cremaschi, Casarini e Bernocchi''. ''Viene da lontano la sofferenza dei comunisti - scrive ancora Europa - ma non puo' andar lontano. Viene da un'alleanza scelta esclusivamente in chiave antiberlusconiana, senza alcuna elaborazione sulle riforme necessarie all'Italia che non si esaurisse nella primitiva formula del 'risarcimento sociale' ai piu' bisognosi. Non puo' durare cosi', non perche' ci siano manovre moderate per scaricare gli estremisti, ma perche' non durano loro''.



9 - FRANCESCHINI: NUOVO PARTITO NON NASCE PER SMONTARE LA SINISTRA.
(Adnkronos) -
''Il Pd nasce nel bipolarismo e nel centrosinistra, per renderli piu' efficienti non per smontarli''. Ad affermarlo, in un'intervista a 'La Repubblica', e' Dario Franceschini, il bracco destro del sindaco di Roma Walter Veltroni. ''Certo -osserva-, ci sono molte cose che non vanno nel nostro sistema istituzionale, servono velocita' nei tempi di decisione e potere di decidere in mano a qualcuno. Pensiamo a Sarkozy, che ha fatto il Governo in due giorni, noi invece per approvare una legge ci mettiamo mesi''. ''Bisogna spalencare le porte del partito, pero' -sottolinea Franceschini- bisogna anche tenere conto di migliaia di militanti che stanno facendo una scelta di grande generosita', rinunciando al loro ruolo in nome di un progetto. In questo spirito iniziative come quella del convegno di Assisi servono a far capire che nel Pd non ci si entra annullando le proprie storie. Mi dispiace che non siano delle partita Enrico e Rosy, ma ci sara' praticamente la totalita' dei militanti cattolici democratici che oggi sono nella Margherita. A sostegno ovviamente di Veltroni e del sottoscritto''.

10 - MUSSI: MEDIERO' CHE CORTEO 20/10 DIVENTI ASSEMBLEA.
(Ansa) -
Trasformare la manifestazione promossa dalla sinistra radicale per il 20 ottobre contro la precarieta' in una assemblea. E' questa la proposta che il ministro per l'Universita' e leader di Sinistra democratica Fabio Mussi avanzata in un'intervista al ''Corriere della Sera''. Mussi annuncia che la prossima settimana chiedera' un incontro ai promotori della manifestazione per dire loro che ''e' giusto battersi perche' il governo faccia di piu' e meglio, ma che sarebbe catastrofica un'azione politica contro il governo. Sarebbe autolesionista per la sinistra''. Per questo, dice, ''proporro' di fare al posto della manifestazione una grande iniziativa di massa. Una grande assemblea in cui non si dia solo sfogo ai giusti malumori, ma si costruisca una piattaforma sul lavoro affinché, la sinistra abbia il giusto peso nella coalizione''. Mussi poi nega che Sinistra democratica sia fallita ipotizzando ''un patto federativo entro le elezioni amministrative del 2008'' che metta insieme tutte le forze della sinistra ''che vorranno partecipare''. Il ministro dell'Universita', infine, ribadisce che se il governo Prodi dovesse cadere si dovrebbe andare alle urne. Il vostro candidato a palazzo Chigi sarebbe Veltroni? ''Si' - risponde - il candidato del centrosinistra, ma andremmo alle urne con nostre liste''.

11 - DAMIANO: APPLICHERO' A LAVORO NERO RICETTA VELTRONI SU EVASIONE.
(Asca) -
''Ha ragione Veltroni: bisogna restituire una parte dei risultati della lotta all'evasione fiscale ai cittadini e alle imprese che hanno fatto lealmente il proprio dovere. Anch'io intendo muovermi con gradualita' in quella direzione''. Lo afferma, in un'intervista a Repubblica, il Ministro del Lavoro, Cesare Damiano, sottolineando che ''se vogliamo rendere piu' efficiente la pubblica amministrazione dobbiamo pagare di piu' chi lo merita. E nel campo della lotta al sommerso significa dare i premi a chi scopre le aziende che non rispettano la legge''. Da questo punto - aggiunge il ministro - parte ''la mia proposta: piu' risorse per l'attivita' ispettiva e un diverso orario di lavoro. Chi combatte la lotta al lavoro nero non puo' avere un turno identico ad un qualsiasi impiegato pubblico. Deve lavorare anche di notte, il sabato e la domenica. Come si sta gia' sperimentando in alcune zone''.

12 - STORACE: UDC C'E' SOLO QUANDO CHIEDE POLTRONE.
(Adnkronos) -
''Non si puo' esserci solo quando si parla di candidature, chiedendo presidenti di Regione, sindaci, presidenti di Provincia o assessori e poi, come sull'Afghanistan, non essere in linea con gli alleati''. Lo ha detto Francesco Storace leader della Destra, a Palermo per inaugurare la prima sede provinciale del movimento da lui guidato, riferendosi ai rapporti dell'Udc con il resto della coalizione di centrodestra. A Casini, Storace ha infine ricordato che ''deve rispettare la coalizione e non ci si puo' sedere al tavolo delle decisioni e poi ritenere di fare scelte non in linea con la Cdl''.

13 - STORACE: NON VEDO ALTRO LEADER CHE BERLUSCONI.
(Apcom) -
"Non vedo altro leader che Berlusconi. Bisogna smetterla di pensare alla sua successione, perchè non c'è nessuno che possa sostituirlo". Lo sostiene Francesco Storace, leader de 'La Destra', a Palermo durante la conferenza stampa di presentazione della sede provinciale del suo movimento, riferendosi a chi possa essere il leader del centrodestra. Storace, tornando sull'esito delle elezioni politiche dello scorso anno, ricorda che "oggi c'è Prodi al governo grazie a Fini e Casini. Il primo - spiega - perché mise il veto sull'ingresso nella coalizione di Alleanza Siciliana che prese in Sicilia circa 35mila voti, e alla Camera si è perso per 24mila voti. Il secondo, invece, se faceva un decimo di quanto fece Berlusconi in campagna elettorale avremmo vinto le elezioni".

14 - FESTE PARTITO: OLTRE 60 ORE DI DIRETTA SUL SITO ADNKRONOS.
(Adnkronos/Ign) -
Oltre cinquanta dirette televisive per piu' di sessanta ore di dibattiti e faccia a faccia. Speciali on line, forum, servizi d'agenzia, interviste, approfondimenti e curiosita' su tutto quello che avviene, anche dietro le quinte. In un momento in cui l'agone politico e' particolarmente infiammato, l'ADNKRONOS, con una copertura a 360 gradi delle feste e manifestazioni politiche in programma per questa fine d'estate, fornisce ai suoi lettori tutti gli strumenti per formarsi un'opinione consapevole e indipendente. Articoli e approfondimenti continuamente aggiornati che si affiancano a interviste, servizi di colore e dirette sul sito IGN (www.adnkronos.com) dei piu' importanti dibattiti.

A partire dalla Festa dell'Udeur a Telese, dell'Unita' a Bologna e di Alleanza Nazionale a Mirabello, passando per la manifestazione a Gubbio di Forza Italia, quella a Chianciano dell'Udc e concludendo con l'Italia dei Valori a Vasto. Per ognuna delle manifestazioni l'Adnkronos trasmette sul sito IGN (www.adnkronos.com) in diretta, su differenti finestre multimediali, i dibattiti e le interviste piu' importanti, con la possibilita' di scegliere quale seguire o anche di guardarne piu' di una contemporaneamente. Ma non solo. Un 'occhio di riguardo', secondo la migliore tradizione Adnkronos, viene dedicato ai retroscena e alle curiosita'. Non solo copertura istituzionale, quindi, ma anche caccia alla notizia curiosa e divertente.



Dagospia 31 Agosto 2007