GAY LINE - AVETE UN FIGLIO FROCIO? IL CARDINALE TONINI CONSIGLIA L'ADOZIONE COATTA DI INTERVENTI PSICHIATRICI.
A cura di Mary Popper
Piccolo sondaggio tra amici. Ho chiesto loro una valutazione sulle posizioni religiose e politiche di monsignor Ersilio Tonini. Risultato: un religioso con idee progressiste! Ho pensato: "chiaro, i miei amici hanno bevuto troppo". Chi sia questo alto prelato lo sanno in molti, avendo egli un rapporto costante con i mass media. Ora, sbugiardando i miei amici, monsignor Tonini, seguendo le orme di molti suoi colleghi fra cui Tettamanti e Ratzinger, si fa anch'egli campione della più becera intolleranza clericale.
Sul settimanale "Donna Moderna" di questa settimana si fa intervistare da Lavinia Rittatore. Veniamo così a scoprire le sue posizioni in materia di omosessualità. Parlando della visibilità dei gay, l'uomo di chiesa dice: "I gay vogliono rendere normale il clima intorno a loro, affinché cada ogni forma di rifiuto nei confronti dei loro comportamenti sessuali. ...". Grazie, monsignore per la sua lungimiranza! Scorrendo l'intervista la calma comincia a perdere forza, gli occhi cominciano a strabuzzare e ci si chiede se ciò che mons. Tonini dice, sia realtà o effetto di qualche allucinogeno (dei quali, ovviamente, i gay abusano).
Parlando di rapporti genitori-figli gay evoca, perché la ritiene obbligatoria, la sofferenza per entrambi i soggetti. Nonostante da anni l'Oms abbia depennata l'omosessualità dalle "malattie" e scienza e cultura ci abbiano indotti a ritenerla una delle forme in cui le persone vivono la propria sessualità (in libertà, Deo grazias), il dotto Ersilio riapre le porte del Medioevo. Suggerisce l'adozione coatta di interventi psichiatrici: "So di un giovane convinto di essere gay, che dopo alcune sedute ha scoperto di essere eterosessuale. Senza contare che un numero molto alto di giovani che scelgono l'omosessualità, sono stati molestati da adulti e quindi hanno incanalato le loro pulsioni in modo distorto". Si resta attoniti e in sgomento alle parole del cardinale di Ravenna.
Alla richiesta di un giudizio sulle unioni gay fatte da don Barbero, il prete di Pinerolo, mons. Tonini supera se stesso: "Sento un dispiacere profondo, più forte di quello di un padre che scoprisse che suo figlio è omosessuale. ...". Cari fratelli e sorelle: che la barbarie e il disprezzo regnino con noi, con la benedizione apostolica di Ersilio Tonini. Mi aspettavo più equilibrio e saggezza da questo anziano monsignore. La Chiesa in questi anni ha avuto il coraggio di chiedere perdono per le molte ingiustizie inflitte. Come suo rappresentante, lo faccia anche lei monsignor Tonini verso una vasta comunità, anche in seno alla sua Chiesa, che non crede di dover aggiungere altra sofferenza a quella già esistente. O ci risparmi, almeno la sua.
E poi, se tutti noi dovessimo vendere per verità assolute le nostre conclusioni, allora io le dico che Caino e Abele erano... ma no, lasciamo stare, questo è un altro discorso. Che però potrebbe interessarla non poco caro monsignor Tonini.
Dagospia.com 29 Aprile 2002
Piccolo sondaggio tra amici. Ho chiesto loro una valutazione sulle posizioni religiose e politiche di monsignor Ersilio Tonini. Risultato: un religioso con idee progressiste! Ho pensato: "chiaro, i miei amici hanno bevuto troppo". Chi sia questo alto prelato lo sanno in molti, avendo egli un rapporto costante con i mass media. Ora, sbugiardando i miei amici, monsignor Tonini, seguendo le orme di molti suoi colleghi fra cui Tettamanti e Ratzinger, si fa anch'egli campione della più becera intolleranza clericale.
Sul settimanale "Donna Moderna" di questa settimana si fa intervistare da Lavinia Rittatore. Veniamo così a scoprire le sue posizioni in materia di omosessualità. Parlando della visibilità dei gay, l'uomo di chiesa dice: "I gay vogliono rendere normale il clima intorno a loro, affinché cada ogni forma di rifiuto nei confronti dei loro comportamenti sessuali. ...". Grazie, monsignore per la sua lungimiranza! Scorrendo l'intervista la calma comincia a perdere forza, gli occhi cominciano a strabuzzare e ci si chiede se ciò che mons. Tonini dice, sia realtà o effetto di qualche allucinogeno (dei quali, ovviamente, i gay abusano).
Parlando di rapporti genitori-figli gay evoca, perché la ritiene obbligatoria, la sofferenza per entrambi i soggetti. Nonostante da anni l'Oms abbia depennata l'omosessualità dalle "malattie" e scienza e cultura ci abbiano indotti a ritenerla una delle forme in cui le persone vivono la propria sessualità (in libertà, Deo grazias), il dotto Ersilio riapre le porte del Medioevo. Suggerisce l'adozione coatta di interventi psichiatrici: "So di un giovane convinto di essere gay, che dopo alcune sedute ha scoperto di essere eterosessuale. Senza contare che un numero molto alto di giovani che scelgono l'omosessualità, sono stati molestati da adulti e quindi hanno incanalato le loro pulsioni in modo distorto". Si resta attoniti e in sgomento alle parole del cardinale di Ravenna.
Alla richiesta di un giudizio sulle unioni gay fatte da don Barbero, il prete di Pinerolo, mons. Tonini supera se stesso: "Sento un dispiacere profondo, più forte di quello di un padre che scoprisse che suo figlio è omosessuale. ...". Cari fratelli e sorelle: che la barbarie e il disprezzo regnino con noi, con la benedizione apostolica di Ersilio Tonini. Mi aspettavo più equilibrio e saggezza da questo anziano monsignore. La Chiesa in questi anni ha avuto il coraggio di chiedere perdono per le molte ingiustizie inflitte. Come suo rappresentante, lo faccia anche lei monsignor Tonini verso una vasta comunità, anche in seno alla sua Chiesa, che non crede di dover aggiungere altra sofferenza a quella già esistente. O ci risparmi, almeno la sua.
E poi, se tutti noi dovessimo vendere per verità assolute le nostre conclusioni, allora io le dico che Caino e Abele erano... ma no, lasciamo stare, questo è un altro discorso. Che però potrebbe interessarla non poco caro monsignor Tonini.
Dagospia.com 29 Aprile 2002