PAVAROTTI & FRIENDS - A BUCKINGHAM PALACE SUONANO IL "NESSUN DORMA" - CHAILLY: TURANDOT DEL '77 MANDÃ’ PUBBLICO IN DELIRIO - BONO: LUI ERA L'OPERA - SARKOZY: MIGLIOR TENORE POPOLARE DOPO CARUSO -L'AUTISTA: CANTAVA SEMPRE CON UN CHIODO IN TASCA.

1 - PAVAROTTI, CENTINAIA DI GIORNALISTI ASSEDIANO LA VILLA A MODENA.
(Apcom) - Centinaia di giornalisti stanno assediando la villa di Luciano Pavarotti a Modena dalle prime ore di questa mattina, quando si è diffusa la notizia del morte del tenore. Sul posto stanno arrivando in queste ore artisti che hanno lavorato e cantato assieme a 'Big Luciano', tra i quali Ligabue e Zucchero. Fotografi e telecamere sono appostati fuori della casa del tenore sorvegliata, discretamente, dai carabinieri, per evitare intrusioni. Molti, infatti, i curiosi e gli ammiratori del cantante d'opera che hanno deposto qualche fiore all'entrata della villa, che dista pochi chilometri dal centro di Modena. La camera ardente sarà aperta a partire dalle 18.00 di stasera nella cattedrale di Modena.

2 - A BUCKINGHAM PALACE SUONANO IL "NESSUN DORMA".
(Adnkronos/Dpa) - Buckingham Palace rende omaggio a Luciano Pavarotti: la banda delle Guardie reali ha suonato il Nessun dorma durante la cerimonia del cambio della guardia per ricordare il tenore modenese morto questa mattina. L'aria della Turandot di Puccini e' stata applaudita dalle centinaia di persone che si trovavano davanti a Buckingham Palace.

3 - BUSH: DA LUI INTERPRETAZIONI CARISMATICHE.
(Adnkronos)
- George W. Bush e la moglie Laura piangono Luciano Pavarotti. In un comunicato diffuso a Sydnye, dove e' in visita, il presidente degli Stati Uniti ha ricordato "gli acuti perfetti e le interpretazioni carismatiche" del tenore modenese, morto questa mattina all'eta' di 71 anni. "Pavarotti - ha sottolineato Bush - e' stato grande anche dal punto di vista umanitario, usando il suo magnifico talento per raccogliere un enorme sostegno per le vittime delle tragedie in tutto il mondo".

4 - SARKOZY: MIGLIOR INCARNAZIONE TENORE POPOLARE DOPO CARUSO.
(Asca)
- ''La migliore incarnazione del tenore popolare dopo Enrico Caruso''. Queste le parole scelte dal presidente francese, Nicolas Sarkozy, per il suo saluto a Luciano Pavarotti. ''Le sue qualita' artistiche cosi' come il suo calore e il suo carisma - si legge nel messaggio di Sarkozy - hanno sedotto il mondo intero''. ''Alcuni puristi potrebbero giudicare azzardate le sue incursioni al di fuori del'universo della musica classica, - sottolinea il presidente francese - ma io penso che i ponti lanciati tra le estetiche e il matrimonio di stili abbiano permesso al grande tenore di avvicinare un pubblico sempre piu' vasto alla musica classica, iniziandoli al piacere del grande repertorio''. ''Luciano Pavarotti ci ha lasciato stanotte: desidero rendergli un ultimo omaggio a nome della Repubblica francese'', conclude il comunicato dell'Eliseo.

5 - PUTIN: LO ABBIAMO SEMPRE AMMIRATO.
(Apcom) - A poche ore dalla morte del tenore Luciano Pavarotti, il presidente russo Vladimir Putin ha inviato le sue condoglianze al presidente della repubblica Giorgio Napolitano. Il leader del Cremlino in un telegramma dice che l'uscita di scena del tenore è "un'enorme perdita non soltanto per l'Italia, ma per tutto il mondo della cultura". Lo riporta l'agenzia di stampa Ria Novosti citando l'ufficio stampa del Cremlino "In Russia - aggiunge Putin - abbiamo sempre ammirato il maestro Pavarotti; le sue tournée hanno sempre riscosso nel nostro Paese grande successo" Putin al presidente italiano ha rivolto "le condoglianze più profonde" anche "anche da parte di milioni di russi, ammiratori del suo brillante talento"

6 - GORDON BROWN: TERRIBILE PERDITA, ERA UN GRAND'UOMO.
(Apcom)
- Anche il premier britannico Gordon Brown esprime cordoglio per la morte del tenore Luciano Pavarotti scomparso questa mattina nella sua villa di Modena. Conversando con i giornalisti, Brown ha definito la scomparsa di Pavarotti una "terribile perdita", e ha confessato di aver sempre "amato ascoltare la musica di questo grande uomo". "Sono certo", ha continuato Gordon Brown, "che milioni di persone continueranno ad ascoltare le sue incisioni per decenni".

7 - RUTELLI: NELL'ULTIMA TELEFONATA HO SENTITO SOLO IL SUO RESPIRO.
(Adnkronos)
- "L'Italia gli porta una riconoscenza infinita. Ha reso amata la nostra musica. E' un'icona del bel canto e della capacita' di stare in scena". Cosi' il ministro per i Beni e le attivita' culturali, Francesco Rutelli, ricorda Luciano Pavarotti. Il ministro ha anche raccontato di aver letto personalmente qualche giorno fa al telefono al grande tenore scomparso il conferimento e le motivazioni del 'Premio per l'eccellenza nella cultura' conferitagli dal Ministero: "Glielo ho letto e dall'altra parte purtroppo si sentiva solo il respiro. Ma la moglie mi ha detto che era davvero molto contento", conclude il ministro, che oggi ha raggiunto nuovamente la Mostra del cinema di Venezia per illustrare il progetto dell'Archivio Gillo Pontecorvo.

8 - BERLUSCONI: VOCE DELL'ITALIA NEL MONDO.
(Asca)
- ''Con Luciano Pavarotti scompare una delle piu' alte presenze dell'Italia nel mondo. Pavarotti e' stato un ambasciatore della nostra musica, della nostra cultura e delle nostre tradizioni, riportando la lirica ai fasti di un tempo in tutti i maggiori teatri d'Europa e d'America. La sua voce restera' la colonna sonora di un'epoca, un'emozione irripetibile, la piu' calda ''voce'' dell'Italia nel mondo''. Questo il messaggio di Silvio Berlusconi per la scomparsa di Luciano Pavarotti.

9 - "OSS. ROMANO": RAPITO DALLE SIRENE DEL SUCCESSO POP.
(Apcom)
- 'Uno straordinario interprete lirico rapito dalle sirene del successo popolare': l''Osservatore romano' ricorda con questo titolo agrodolce - che fa da contrappunto al desiderio, espresso da Luciano Pavarotti, di essere "ricordato come cantante d'opera" - il ricordo di tenore che si è spento oggi dopo una vita passata tra i teatri lirici e i concerti pop.

10 - MEHTA: SUA VOCE INCANTA L'UNIVERSO, OVUNQUE SIA ORA.
(Apcom) - La voce di Luciano Pavarotti "sta incantando tutto l'universo, ovunque lui ora si trovi": così afferma il direttore del Maggio Musicale Fiorentino Zubin Mehta, che ha commentato in una nota la scomparsa del tenore modenese, da lui più volte diretto in molte indimenticabili interpretazioni. "Da oggi comincia una nuova vita per l'anima e per la meravigliosa voce di Luciano", ha scritto Mehta: "Una vita che conduce all'eternità - ha aggiunto - anche in questo momento la sua voce sta incantando tutto l'universo, ovunque lui ora si trovi, ne sono sicuro. Mentre parlo, non c'è radio o televisione che non stia trasmettendo in ogni parte del mondo il suo canto e la sua immagine: così il suo ricordo non finirà mai, e potremo sentirlo sempre fra noi".



11 - CHAILLY: TURANDOT DEL 77 MANDO' PUBBLICO IN DELIRIO.
(Agi)
- "Con emozione particolare, ricordo la Turandot di Pavarotti nel '77 a San Francisco, in cui per l'unica volta canto' il ruolo di Calaf". In una intervista rilasciata a Sky Tg24, il celebre direttore d'orchestra Riccardo Chailly rievoca con commozione il grande tenore scomparso. "Cosa accadde nel pubblico della Prima dopo il 'Nessun dorma' del terzo atto? Si fermo' per minuti, minuti e minuti la recita, perche' il delirio di massa era talmente straripante da bloccare lo svolgimento dello spettacolo".

12 - CARRERAS: ORGOGLIOSO DELL'AMICIZIA DI PAVAROTTI.
(Adnkronos/Dpa) -
"Sono orgoglioso di essere stato collega e amico di Pavarotti". Lo ha detto da Karlstad, citta' svedese dove sta preparando un concerto, il tenore spagnolo Jose' Carreras, ricordando con commozione 'big Luciano', l'unico italiano dei 'Tre tenori' morto questa mattina a Modena. Una morte, ha aggiunto Carreras, "che non arriva inattesa, ma non per questo e' meno dolorosa".

13 - DOMINGO RICORDA TIMBRO INCONFONDIBILE DELL'AMICO.
(Adnkronos/Dpa)
- Il tenore spagnolo Placido Domingo ha reso omaggio da Los Angeles all'amico e collega italiano Luciano Pavarotti, morto questa mattina a Modena, dicendo che ne ha sempre ammirato l'estensione vocale, "quel timbro inconfondibile e speciale -dice in una nota- che spaziava dai toni piu' alti a quelli piu' bassi della scala di un tenore". Domingo ricorda poi di aver apprezzato di Pavarotti "il meraviglioso temperamento". "In varie occasioni -aggiunge l'artista, uno dei 'Tre Tenori'- nei nostri concerti con Jose' Carreras, avevamo problemi a ricordarci che ci esibivamo di fronte al pubblico pagante, perche' eravamo cosi' uniti".

14 - MONTSERRAT CABALLE': PAVAROTTI UN AMICO SEMPRE AL TUO FIANCO.
(Adnkronos/Dpa)
"Era piu' di un collega, era un amico che restava sempre al tuo fianco, nei momenti felici e in quelli meno lieti". Cosi' il soprano spagnolo Montserrat Caballe' ha ricordato Luciano Pavarotti, mostrandosi profondamente colpita dalla sua morte. "Era un artista unico", ha aggiunto la Caballe', mentre Jesus Lopez Cobos, direttore musicale del teatro Reale spagnolo, il Teatro dell'Opera di Madrid, ha reso omaggio al tenore italiano ricordando che "il mondo della lirica gli deve moltissimo" per aver tanto contribuito a diffondere questo genere di musica.

15 - RICCIARELLI: UNA DELLA PIU' BELLE VOCI DEL NOSTRO SECOLO.
(Adnkronos) - "La notizia della sua morte mi ha lasciato senza parole. Pavarotti e' in assoluto una della piu' belle voci del nostro secolo, ma anche un grande uomo legato al lavoro, alla vita e alla sua famiglia. Con lui era sempre un gioco di squadra e insieme abbiamo condiviso momenti di grande gioia. Spero che la sua opera ci accompagni a lungo". Lo dichiara all'Adnkronos il soprano Katia Ricciarelli.

16 - BOCELLI: GRAZIE MAESTRO.
(Apcom)
- "La Sua gioviale immagine ed il pronto sorriso è sempre presente nella mia mente e nel mio cuore". Così il cantante Andrea Bocelli ricorda Luciano Pavarotti, scomparso questa mattina, all'età di 71 anni, a Modena. "In questo momento la Sua inconfondibile voce cristallina incoraggia tutti noi posti come siamo di fronte al mistero della separazione, al momento della nostra dipartita. La stretta del mio cuore - prosegue dal suo sito internet, oggi in lutto - si scioglie solo al pensiero che la sua arte resterà sempre con noi , ci accompagnerà ancora nei nostri viaggi in auto, in casa, nella nostra vita di sempre".

17 - BONO: IL GRANDE TENORE ERA L'OPERA.
(Apcom)
- "Alcuni possono cantare un'opera, Luciano Pavarotti era l'opera". Così Bono Vox, leader degli U2, ricorda il grande tenore scomparso questa mattina, all'età di 71 anni, a Modena. "Era un grande e generoso amico che io e la mia band eravamo soliti chiamare "The Pavlova" (dolce neozelandese, ndr). La sua vita e il suo talento erano grandi, ma mai quanto il suo desiderio di rendere felici gli altri", prosegue Bono dal sito ufficiale del gruppo. "Attraverso le sue canzoni riusciva a far convivere surreale e reale, gioia e tristezza, i suoi brani traboccavano di amore per la vita. Quell'amore - chiude Bono che l'aveva sentito telefonicamente la scorsa settimana - che comunicava ancora, nonostante la sua voce fosse diventata un sussurro".

18 - LIGABUE: VOCE DI PAVAROTTI NON ERA DI QUESTO MONDO.
(Adnkronos)
- "Lucianone se n'e' andato. Io ho avuto il privilegio di sentirlo cantare a due metri da me. E quello che ho sentito non mi sembrava di questo mondo.La sua voce, 'quella' voce, lanciata in un acuto durante 'Certe notti', non permetteva a nessun amplificatore ne' tantomeno a nessuna orchestra di osare coprirla o anche solo infastidirla". Lo afferma Luciano Ligabue in uno scritto pubblicato sul suo sito www.ligachannel.com, ricordando Luciano Pavarotti. "Era piu' forte di tutto -aggiunge Ligabue- Forte (guarda un po') come la personalita' di chi la possedeva, quella voce. Circa un paio di mesi fa sono andato a trovarlo, a Modena. Combatteva con la sua solita forza una malattia cosi' terribile. Pero', pur in quelle condizioni, continuava a impartire lezioni di canto ai suoi allievi. Assistendo a una di queste ho capito ancora di piu' quanto, pur potendo contare su un talento enorme, Lucianone abbia messo nella sua vita in termini di dedizione, attenzione, determinazione (insomma: lavoro), per poter essere quello che e' stato".

19 - DALLA: E' SOLO LA FINE DEL PRIMO TEMPO.
(Agi)
- 'Considero la morte come la fine del primo tempo, una momentanea assenza. Per questo Pavarotti non scompare, ma se ne va per un momento e poi ritornera' nei dischi e nell'immaginario della gente'. Cosi' Lucio Dalla, oggi in Campidoglio per presentare il concerto di apertura dell'anteprima della Notte Bianca, ha ricordato il grande tenore.

20 - L'AUTISTA: CANTAVA SEMPRE CON UN CHIODO IN TASCA.
(Adnkronos)
- Luciano Pavarotti, il tenore di fama mondiale saliva sempre sul palco per esibirsi "con un chiodo curvo in tasca". A ricordare oltre "quarant'anni" al fianco di Big Luciano, il fedele autista Franco Casarini. "Luciano -dice con voce spezzata l'autista del grande tenore scomparso All'Adnkronos- era superstiziosissimo. Si sa che tanti artisti odiano il viola in scena, ma lui non voleva che nemmeno si pronunciasse la parola. Guai se poi si parlava di forza del destino. Si arrabbiava tanto e ogni volta che doveva salire sul palco si accertava di avere un chiodo curvo in tasca. Ne teneva sempre uno di scorta".
Da quando le condizioni di salute del tenore si erano aggravate, il fedele autista non mancava di fare quotidianamente visita all'illustre amico nella casa modenese. "Faticava a parlare, ma qualche giorno fa ha raccolte le poche forze e, vedendo la mia capigliatura insolitamente ordinata, mi ha detto: 'Pannocchia (il soprannome dato a Franco Casarini per i capelli rossi), vedo che sei andato dal barbiere, bravo'".


Dagospia 06 Settembre 2007