INDISCRETI - LA 'CESARE ROMITI ARTE CONTEMPORANEA' APRE A TUTTI LA "SCUOLA DEL NUDO" - QUANDO PAVAROTTI ERA UN EVASORE - DS SPACCATI: MA UNIPOL E' UNO SPONSOR ETICO? - CISNETTO REDARGUISCE PADELLARO - L'UNITA' DEI FRATELLI D'ALEMA...
1 - LA 'CESARE ROMITI ARTE CONTEMPORANEA' APRE A TUTTI LA "SCUOLA DEL NUDO"
L'appuntamento è di quelli da non perdere: stasera, alle ore 19, Cesare Romiti aprirà al pubblico la "scuola del nudo". Di che si tratta? Della visione, consentita eccezionalmente anche agli "esterni", delle lezioni che vengono dedicate agli studenti che frequentano l'Accademia di Belle Arti di Roma, in via Ripetta. Quella che ha come presidente proprio Romiti, e per direttore lo scenografo Gaetano Castelli (chi non ricorda le trasmissioni della Rai che sono state realizzate con le sue scene?), e che dalla prossima settimana ospiteranno eventi e mostre.
Saltando la "Notte Bianca" di Walter Veltroni, Romiti presenterà - oltre ai nudi - nel cortile le rassegne di alcuni giovani esordienti (e di concerti jazz e rock, e al secondo piano due esposizioni provenienti direttamente dalla Cina: " Lives on Paper. Exibition of six artist from China Academy of Art" e "La Cina vista attraverso la fotografia". Un'occasione per stringere nuovi contatti con gli esponenti della Repubblica Popolare Cinese - sarà presente l'ambasciatore di Pechino a Roma - negli stessi giorni nei quali l'arte italiana sarà visibile a Shangai, con una "spedizione" che vede tra i partecipanti numerosi galleristi in cerca di un nuovo mercato, dove vendere quadri e sculture. Per Romiti, una seconda giovinezza nel nome dell'arte contemporanea.
2 - QUANDO DEL TURCO STANGO' PAVAROTTI
Era titolare del ministero delle Finanze, Ottaviano Del Turco, quando ripulì le tasche di Luciano Pavarotti, in debito con il fisco italiano. "Ripeto spesso ai miei amici che forse sono l'unica persona al mondo che ha provato un'emozione così diretta e così personale", ha detto l'attuale presidente della regione Abruzzo, "senza pagare una lira ma, anzi, facendosele dare, 25 miliardi" di lire. "Ricordo la sua paura, la sua timidezza, la sua delicatezza", ricorda l'ex numero uno della Cgil. "Mi chiese se era vero che Luciano Lama era un appassionato melomane e se potevo confermargli una particolare passione del leader sindacale per le opere di Puccini. Mi fece osservare che ascoltando la voce di Lama nei comizi e nelle interviste gli era capitato di osservare un'intonazione" - rammenta Del Turco - "che risentiva dell'influenza del melodramma".
Il tenore era stato costretto a entrare nello studio del ministro per saldare i conti con l'erario, mentre fuori c'erano i fotografi e i giornalisti che aspettavano con impazienza. E pensare che lo stesso governatore abruzzese definisce quella storia come una "vicenda che non era grave solo dal punto di vista delle quantità economiche", visto che "poteva conoscere sviluppi indesiderabili" pure sotto il "rilievo penale" (la vecchia storia delle "manette agli evasori").
3 - DS SPACCATI: UNIPOL E' SPONSOR ETICO?
Ennesima spaccatura all'interno dei Ds romani: ora discutono anche sull'eticità degli sponsor della Notte Bianca. E a finire sotto accusa è addirittura un gruppo "amico" della sinistra italiana come Unipol. Una cosa che al tesoriere del Botteghino di via Nazionale, Ugo Sposetti, non sarebbe mai venuta in mente, ma che nella capitale sta mettendo in subbuglio i militanti e i dirigenti delle sezioni storiche, a cominciare da quelle del centro.
Tanto che uno dei maggiori esponenti romani del partito di Piero Fassino, Paolo Masini, consigliere comunale e fedelissimo del senatore Goffredo Bettini, vuole mettere l'argomento all'ordine del giorno: "Sulla questione delle grandi aziende che sponsorizzano gli eventi organizzati nella capitale", ha detto, bisogna dare vita "al più presto a un incontro fra il presidente emerito della Consulta, Valerio Onida, gli altri membri del comitato etico e l'amministrazione comunale, e raccogliendo anche le indicazioni delle associazioni che lavorano con passione nel settore". E il caso ha voluto che nell'occhio del ciclone finisse anche la Banca Nazionale del Lavoro, accusata pure lei di essere uno "sponsor non etico": comunque, nonostante la scalata all'istituto di credito di via Veneto sia finita come tutti sanno, per l'Unipol il destino dell'eticità era già segnato.
4 - CISNETTO REDARGUISCE PADELLARO
No, a Enrico Cisnetto le critiche negative non piacciono: lo dimostra la lettera che ha inviato al direttore dell'Unità, Antonio Padellaro, nella quale se la prende con la definizione che è stata a "Cortina InConTra", ovvero un "fenomeno da baraccone". Prima Cisnetto redarguisce bonariamente Padellaro - "mi dispiace che il calendario avverso Ti abbia impedito di accettare i nostri reiterati inviti a partecipare" - ricordando che "anche quest'estate Cortina è diventata la capitale d'Italia", elogiando il lavoro del suo gruppo ("abbiamo trasformato una vecchia rassegna letteraria, blasonata ma decaduta, in un appuntamento imprescindibile per la politica, l'economia, il giornalismo, l'arte, lo spettacolo e la stessa letteratura".
E non è vero che il pubblico cortinese ha un cuore di centrodestra: "il ministro Padoa-Schioppa ha preso applausi fragorosi quando ha spiegato che il vero tema è quello della spesa pubblica, senza il ridimensiomento - e la riqualificazione - della quale non c'è possibilità per un paese indebitato come il nostro di ridurre significativamente la pressione fiscale". Per ultimo, l'affondo sulla "perniciosa tendenza a usare l'arma giustizialista e quella garantista a senso unico, badando più alle convenienze che alla realtà". Al di là delle "pur rispettabile repulsione per il signor Fiorani".
5 - L'UNITA' DEI FRATELLI D'ALEMA
Sono due fratelli, e il loro nome inizia con la lettera "m": Massimo D'Alema, vicepremier e ministro degli Affari Esteri, e Marco D'Alema, psichiatra e consigliere di Livia Turco per i temi riguardanti la salute mentale, si sono incontrati alla festa nazionale dell'Unità. Il racconto che ne è uscito, sulle colonne del quotidiano fondato da Antonio Gramsci, ha messo di buonumore i lettori del giornale diretto da Antonio Padellaro (che, a sentire le voci del Botteghino di via Nazionale, non ha ottimi rapporti con il leader diessino).
Marco D'Alema ha fatto parte del team che - in un treno diretto a Pechino - si è reso protagonista del trasporto di 208 persone affette da disagi mentali. Certo, il "carattere" ricorda quello del fratello "politico": e ci tiene a ribadire che lui è uno psichiatra, tanto da sottolineare che "l'ultima volta che su un giornale sono uscito come psicologo è scattata una denuncia". Non da lui, ma da parte dell'associazione psichiatri italiani. Un amante dei viaggi collettivi, Marco, che l'anno scorso, insieme a alcuni operatori che sono attivi nel settore della salute mentale aveva "attraversato l'Atlantico in barca a vela". E che l'Unità ha voluto commentare perfidamente con la frase "Massimo non c'entra". Non c'è che dire, nella sinistra italiana non si vogliono tutti bene.
Dagospia 10 Settembre 2007
L'appuntamento è di quelli da non perdere: stasera, alle ore 19, Cesare Romiti aprirà al pubblico la "scuola del nudo". Di che si tratta? Della visione, consentita eccezionalmente anche agli "esterni", delle lezioni che vengono dedicate agli studenti che frequentano l'Accademia di Belle Arti di Roma, in via Ripetta. Quella che ha come presidente proprio Romiti, e per direttore lo scenografo Gaetano Castelli (chi non ricorda le trasmissioni della Rai che sono state realizzate con le sue scene?), e che dalla prossima settimana ospiteranno eventi e mostre.
Saltando la "Notte Bianca" di Walter Veltroni, Romiti presenterà - oltre ai nudi - nel cortile le rassegne di alcuni giovani esordienti (e di concerti jazz e rock, e al secondo piano due esposizioni provenienti direttamente dalla Cina: " Lives on Paper. Exibition of six artist from China Academy of Art" e "La Cina vista attraverso la fotografia". Un'occasione per stringere nuovi contatti con gli esponenti della Repubblica Popolare Cinese - sarà presente l'ambasciatore di Pechino a Roma - negli stessi giorni nei quali l'arte italiana sarà visibile a Shangai, con una "spedizione" che vede tra i partecipanti numerosi galleristi in cerca di un nuovo mercato, dove vendere quadri e sculture. Per Romiti, una seconda giovinezza nel nome dell'arte contemporanea.
2 - QUANDO DEL TURCO STANGO' PAVAROTTI
Era titolare del ministero delle Finanze, Ottaviano Del Turco, quando ripulì le tasche di Luciano Pavarotti, in debito con il fisco italiano. "Ripeto spesso ai miei amici che forse sono l'unica persona al mondo che ha provato un'emozione così diretta e così personale", ha detto l'attuale presidente della regione Abruzzo, "senza pagare una lira ma, anzi, facendosele dare, 25 miliardi" di lire. "Ricordo la sua paura, la sua timidezza, la sua delicatezza", ricorda l'ex numero uno della Cgil. "Mi chiese se era vero che Luciano Lama era un appassionato melomane e se potevo confermargli una particolare passione del leader sindacale per le opere di Puccini. Mi fece osservare che ascoltando la voce di Lama nei comizi e nelle interviste gli era capitato di osservare un'intonazione" - rammenta Del Turco - "che risentiva dell'influenza del melodramma".
Il tenore era stato costretto a entrare nello studio del ministro per saldare i conti con l'erario, mentre fuori c'erano i fotografi e i giornalisti che aspettavano con impazienza. E pensare che lo stesso governatore abruzzese definisce quella storia come una "vicenda che non era grave solo dal punto di vista delle quantità economiche", visto che "poteva conoscere sviluppi indesiderabili" pure sotto il "rilievo penale" (la vecchia storia delle "manette agli evasori").
3 - DS SPACCATI: UNIPOL E' SPONSOR ETICO?
Ennesima spaccatura all'interno dei Ds romani: ora discutono anche sull'eticità degli sponsor della Notte Bianca. E a finire sotto accusa è addirittura un gruppo "amico" della sinistra italiana come Unipol. Una cosa che al tesoriere del Botteghino di via Nazionale, Ugo Sposetti, non sarebbe mai venuta in mente, ma che nella capitale sta mettendo in subbuglio i militanti e i dirigenti delle sezioni storiche, a cominciare da quelle del centro.
Tanto che uno dei maggiori esponenti romani del partito di Piero Fassino, Paolo Masini, consigliere comunale e fedelissimo del senatore Goffredo Bettini, vuole mettere l'argomento all'ordine del giorno: "Sulla questione delle grandi aziende che sponsorizzano gli eventi organizzati nella capitale", ha detto, bisogna dare vita "al più presto a un incontro fra il presidente emerito della Consulta, Valerio Onida, gli altri membri del comitato etico e l'amministrazione comunale, e raccogliendo anche le indicazioni delle associazioni che lavorano con passione nel settore". E il caso ha voluto che nell'occhio del ciclone finisse anche la Banca Nazionale del Lavoro, accusata pure lei di essere uno "sponsor non etico": comunque, nonostante la scalata all'istituto di credito di via Veneto sia finita come tutti sanno, per l'Unipol il destino dell'eticità era già segnato.
4 - CISNETTO REDARGUISCE PADELLARO
No, a Enrico Cisnetto le critiche negative non piacciono: lo dimostra la lettera che ha inviato al direttore dell'Unità, Antonio Padellaro, nella quale se la prende con la definizione che è stata a "Cortina InConTra", ovvero un "fenomeno da baraccone". Prima Cisnetto redarguisce bonariamente Padellaro - "mi dispiace che il calendario avverso Ti abbia impedito di accettare i nostri reiterati inviti a partecipare" - ricordando che "anche quest'estate Cortina è diventata la capitale d'Italia", elogiando il lavoro del suo gruppo ("abbiamo trasformato una vecchia rassegna letteraria, blasonata ma decaduta, in un appuntamento imprescindibile per la politica, l'economia, il giornalismo, l'arte, lo spettacolo e la stessa letteratura".
E non è vero che il pubblico cortinese ha un cuore di centrodestra: "il ministro Padoa-Schioppa ha preso applausi fragorosi quando ha spiegato che il vero tema è quello della spesa pubblica, senza il ridimensiomento - e la riqualificazione - della quale non c'è possibilità per un paese indebitato come il nostro di ridurre significativamente la pressione fiscale". Per ultimo, l'affondo sulla "perniciosa tendenza a usare l'arma giustizialista e quella garantista a senso unico, badando più alle convenienze che alla realtà". Al di là delle "pur rispettabile repulsione per il signor Fiorani".
5 - L'UNITA' DEI FRATELLI D'ALEMA
Sono due fratelli, e il loro nome inizia con la lettera "m": Massimo D'Alema, vicepremier e ministro degli Affari Esteri, e Marco D'Alema, psichiatra e consigliere di Livia Turco per i temi riguardanti la salute mentale, si sono incontrati alla festa nazionale dell'Unità. Il racconto che ne è uscito, sulle colonne del quotidiano fondato da Antonio Gramsci, ha messo di buonumore i lettori del giornale diretto da Antonio Padellaro (che, a sentire le voci del Botteghino di via Nazionale, non ha ottimi rapporti con il leader diessino).
Marco D'Alema ha fatto parte del team che - in un treno diretto a Pechino - si è reso protagonista del trasporto di 208 persone affette da disagi mentali. Certo, il "carattere" ricorda quello del fratello "politico": e ci tiene a ribadire che lui è uno psichiatra, tanto da sottolineare che "l'ultima volta che su un giornale sono uscito come psicologo è scattata una denuncia". Non da lui, ma da parte dell'associazione psichiatri italiani. Un amante dei viaggi collettivi, Marco, che l'anno scorso, insieme a alcuni operatori che sono attivi nel settore della salute mentale aveva "attraversato l'Atlantico in barca a vela". E che l'Unità ha voluto commentare perfidamente con la frase "Massimo non c'entra". Non c'è che dire, nella sinistra italiana non si vogliono tutti bene.
Dagospia 10 Settembre 2007