BASTA! FUORI IL MARCIO DAI NOSTRI CONFINI, FUORI GLI ZINGARI DALLE STRADE
GRILLO, SOLUZIONE FINALE: "UN PAESE NON PUÒ SCARICARE SUI SUOI CITTADINI
PROBLEMI CAUSATI DA MIGLIAIA DI ROM DELLA ROMANIA CHE ARRIVANO IN ITALIA"



Da "www.beppegrillo.it"


Un Paese non può vivere al di sopra dei propri mezzi. Un Paese non può scaricare sui suoi cittadini i problemi causati da decine di migliaia di rom della Romania che arrivano in Italia. L'obiezione di Valium è sempre la stessa: la Romania è in Europa. Ma cosa vuol dire Europa? Migrazioni selvagge di persone senza lavoro da un Paese all'altro? Senza la conoscenza della lingua, senza possibilità di accoglienza? Ricevo ogni giorno centinaia di lettere sui rom.

E' un vulcano, una bomba a tempo. Va disinnescata. Si poteva fare una moratoria per la Romania, è stata applicata in altri Paesi europei. Si poteva fare un serio controllo degli ingressi. Ma non è stato fatto nulla.

Un governo che non garantisce la sicurezza dei suoi cittadini a cosa serve, cosa governa? Chi paga per questa insicurezza sono i più deboli, gli anziani, chi vive nelle periferie, nelle case popolari.
Una volta i confini della Patria erano sacri, i politici li hanno sconsacrati.
Pubblico parte di una delle tante mail.

"Sono un cittadino italiano... sposato con una cittadina rumena! Non sono un razzista!
Ho casa in Romania! ho amici in Romania! Ho parenti in Romania! La mia azienda è registrata in Romania! Ho iniziato a lavorare in Romania dal 2002! ne ho viste di tutti i colori li!

Poi ho sentito Prodi e la sua bella Europa a 25... la grande comunità, dentro di me ridevo! la Romania dentro l'Europa!! Chi avrà mai il coraggio di approvare questa idea incosciente!

Ogni giorno si sente parlare di rumeni in italia... è una continua vergogna... per mia moglie... per me!
Da questo Paese vanno via a milioni... come sempre loro avevano sperato!
Entrare nella Comunità Europea per abbandonare il proprio paese... lo facevano da prima di entrare!



Perchè noi dobbiamo sopportare le decisioni dei pochi? Dove sono i nostri confini nazionali? Cosa è la Nazione?
Mia moglie è rumena! Mia nonna era croata! Ma io sono italiano! I miei figli saranno italiani! Mia moglie è diventata italiana! Dà un contributo anche lei alla mia famiglia... alla mia casa... a questa nazione! Chi non lo merita BASTA! fuori! Fuori da questo Stato! Schengen non è servito a nulla! Non serve a noi italiani o ai tedeschi! Serve solo a questi ad approfittarne per venire qui e fare quello che vogliono!

Lottiamo ogni giorno contro la mafia! La povertà! Di problemi in Italia ne abbiamo infiniti! Non siamo neppure noi pronti ad accoglierli! Non possiamo dargli le case! I nostri padri hanno sudato e lavorato per costruire questa nazione! BASTA! Sono di sinistra... ero di sinistra! Ora basta! Fuori il marcio dai nostri confini... dalle nostre carceri... dalle nostre strade!!
Benvenuto chi invece ha voglia di lavorare e progredire insieme! VIVA l'ITALIA!" Nicola B.


UCCISE 4 RAGAZZI, 6 ANNI E MEZZO AL ROM
Da Corriere.it


Sei anni e sei mesi di reclusione per Marco Ahmetovic, il rom di 22 anni che la sera fra il 22 e il 23 aprile scorso travolse e uccise, guidando ubriaco il suo furgone, quattro ragazzi di Appignano del Tronto: Eleonora Allevi, Davide Corraddeti, Alex Luciani e Danilo Traini, tutti fra i 16 e i 18 anni. La sentenza di primo grado è stata pronunciata dopo meno di un'ora di camera di consiglio. Il rom non andrà in carcere: il giudice, Marco Bartoli, ha disposto che resterà agli arresti domiciliari (scontandoli per sei mesi in una comunità di recupero per cercare di risolvere i problemi con l'alcol).

RISARCIMENTO - Il giudice ha anche disposto un risarcimento di 200 mila euro a testa per ciascuna delle tre famiglie che si sono costituite nel procedimento. Ha inoltre condannato Ahmetovic, la madre (proprietaria del furgone guidato dal rom) e l'assicurazione Duomo a risarcire in sede civile le parti lese.

INSULTI - Il pm Carmine Pirozzoli aveva chiesto una condanna complessiva a quattro anni di reclusione e 20 giorni di arresto. Una richiesta da molti abitanti della zona ritenuta troppo mite, al punte che all'indirizzo di Pirozzoli sono arrivate telefonate anonime di insulti e proteste . Le persone che hanno chiamato contestavano con frasi come «Quattro anni sono pochi», «Vergogna!», «Dite al pm che si deve vergognare...». Anche il difensore del rom, Felice Franchi, fatto è stato fatto oggetto di ripetute contestazioni da parte dei parenti delle vittime.

LE REAZIONI - «Prima o poi ti ammazziamo...», «Vi bruciamo tutti», «Bastardo, non la farai franca». Una trentina di ragazzi, amici e compagni di scuola dei quattro giovani uccisi dal furgone di Ahmetovic, hanno gridato frasi cariche di rabbia e di odio all'indirizzo del rom, all'uscita dal Tribunale di Ascoli Piceno. Alcuni giovani, fra cui Leonardo Allevi, il fratello di Eleonora, una delle vittime, si erano appostati su una collinetta davanti al palazzo di giustizia; quando Ahmetovic è stato fatto salire cellulare della polizia, sono corsi giù, assediando l'automezzo, contro il quale sono stati sferrati anche alcuni calci e pugni. Poi i ragazzi sono saliti a bordo di alcune autovetture, e si sono diretti davanti al supermercato dove lavora come commessa una ragazza amica del rom, che nella prima udienza del processo gli aveva gridato: «Marco ti voglio bene...», rischiando il linciaggio. Anche stavolta, come avevano fatto quel giorno, i giovani si sono fermati davanti alla porta del supermarket, insultando la ragazza.


Dagospia 05 Ottobre 2007