NO CLOONEY, NO WEDDING - DE NIRO CICERONE A NY - BAMBOCCIONI RYANAIR CON TPS - MUSOTTO LASCIA WENDERS PER LA BRAMBILLA - L'ECO (UMBERTO) DELLA KOSTIOUKOVITCH - 15 STRADE PER BIG LUCIANO - CHE STECCHE, SIGNOR CHÁVEZ.
A cura di Chiara Risolo per "Panorama"
1 - VA IN RETE L'EDUCAZIONE COI CALCIATORI.
Sembrava davvero di stare su un set cinematografico. Il comico Fabrizio Fontana era tutto intento a fare recitare un gruppo di stelle del calcio per promuovere il progetto Fair play team. Set vietato a giornalisti e curiosi, che tuttavia si sono consolati all'esterno ammirando le curve prorompenti di Valentina Zambrotta. Dentro, suo marito, Gianluca, è stato il più bravo nell'arte dello spot in bella tenuta da calcio ma con l'aggiunta di bretelle, occhiali e papillon.
Gasati e divertenti, anche Francesco Toldo, Valon Behrami e David Di Michele (lo scommettitore che riparte dal fair play per dimenticare gli errori commessi) se la sono cavata. Mentre Di Natale, scosso da un lutto in famiglia, ha fatto solo atto di presenza. Il Fair play team, ideato da Paolo Ligresti, si pone questo obiettivo: creare anche nel mondo del calcio veri e propri ambasciatori di buone maniere. (F.V.)
2 - COMO, EFFETTO CLOONEY - GEORGE BLOCCA I MATRIMONI (DEGLI ALTRI).
Le star straniere che volessero convolare a nozze su quel ramo del Lago di Como dove ha preso casa George Clooney sono avvertite: fino a febbraio del 2008 il matrimonio non s'ha da fare. La disposizione è dell'ufficio matrimoni del Comune di Como che, subissato da richieste, sta riorganizzando le celebrazioni di unioni tra cittadini stranieri. Da gennaio a settembre 2007, infatti, il 10 per cento delle coppie sposate non era italiano. «Arrivano da tutto il mondo. È l'effetto George» dicono al comune, invitando alla pazienza. Ma Clooney, incurante di tanto romanticismo, va controcorrente. E scommette con Michelle Pfeiffer 100 mila dollari che lui non convolerà mai a nozze. (M.C.)
3 - ROBERT DE NIRO CICERONE A NY.
Se andate a New York, non fidatevi dei consigli degli amici. Seguite quelli di Robert De Niro, che suggerisce salutari passeggiate per conoscere meglio la Grande Mela. Oppure fidatevi di Tiki Barber che invita a visitare i musei soltanto il venerdì notte, quando l'ingresso è gratuito.
A dare altre utili indicazioni ci sono Julianne Moore, Jimmy Fallon e Chuck Close. Per ascoltarle e metterle in pratica niente di più facile: i divi e i rispettivi consigli sono immortalati su megaffissioni in tutta New York. Per vederli all'opera, ovvero in video, basta collegarsi al sito nycvisit.com. Tanta grazia per i fan altro non è se non la nuova campagna Just ask the Locals che punta a promuovere i quartieri di New York. (M.C.)
4 - TESTIMONIAL D'ECCEZIONE - MINISTRO, CHI LA FA L'ASPETTI.
«Mandiamo i bamboccioni fuori di casa» ha detto il ministro Tommaso Padoa-Schioppa scatenando le ire di tanti. Dopo meno di una settimana la boutade è lo slogan per promuovere i voli della Ryanair: «Via da casa! Finalmente ci libereremo dei bamboccioni». Volto della campagna, suo malgrado, il ministro stesso. (L.S.)
5 - IL CINEMA A PALERMO - GIOVANNA, SI RILASSI, È SOLO UNA BATTUTA.
Alla presentazione del nuovo film di Wim Wenders, "The Palermo Shooting", fra i relatori c'era il presidente della Provincia di Palermo Francesco Musotto, che a un certo punto si è scusato con i presenti dichiarando: «Devo scappar via, ho un appuntamento a Roma con Michela Brambilla». Apriti cielo! Giovanna Mezzogiorno gesticolando in modo scomposto (e inequivocabile) ha esordito: «No, la Brambilla no! È troppo». E Musotto serafico: «Visto che siete così amiche, gliela saluto io». Ma l'attrice non ha brillato per simpatia e ha concluso: «No grazie, non è tra le mie aspettative». (S.T.)
6 - CANDELINE ROMANE - PIERRE BELLO DI ZIA.
Pierre d'Oncieu de Chaffardon per i suoi 18 anni ha ricevuto dalla zia Fabrizia Bucci Casari un regalo decisamente importante: il party organizzato in uno dei locali più alla moda di tutta Roma, il Supperclub. A festeggiarlo 150 «allegri» coetanei. Banditi smoking, cravatta e mise da sera a favore di minigonne e look decontracté. (B.L.M.)
7 - EDIZIONI FORTUNATE - CHE ECO QUESTA KOSTIOUKOVITCH.
Ha appena vinto il Bancarella della cucina, in Russia ha già venduto 25 mila copie. Perché agli italiani piace parlare del cibo è un libro sulla cucina, anzi sulle cucine italiane, viste attraverso gli occhi di una colta saggista russa. Che da vent'anni vive qui e vuole spiegare a se stessa e al resto del mondo il perché di un fatto naturale per noi ma stupefacente per gli altri.
Dal Friuli-Venezia Giulia alla Sardegna Elena Kostioukovitch racconta la varietà dei paesaggi, dei dialetti, degli usi, dei gruppi etnici, che si traduce in altrettante «insegne commestibili, cioè piatti e prodotti portati a perfezione proprio in quel luogo». Fino a un mirabile codice di 118 abbinamenti di formati di pasta e sughi, che nella prefazione ha spinto Umberto Eco a confessare che anche lui per capire un paese straniero, prima di visitare i musei e le chiese, va alla ricerca del cibo locale. (F.F.)
8 - LUCIANO BIG A NOVA SIRI.
Non si sono certo risparmiati in quel di Nova Siri, piccolo centro in provincia di Matera. Al tenore Luciano Pavarotti, scomparso lo scorso 6 settembre, il comune ha dedicato non una, bensì 15 strade. Che riporteranno non solo il nome del compianto artista, ma anche il titolo di un'opera lirica del suo repertorio e l'anno in cui è stata interpretata. (M.C.)
9 - CD PRESIDENZIALI - CHE STECCHE, SIGNOR CHÁVEZ.
Inesauribile fantasista Hugo Chávez. Si chiama Canciones de siempre il cd che contiene le canzoni che il populista del Venezuela interpreta durante le trasmissioni tv del domenicale Aló presidente, la sterminata diretta con cui affligge i suoi cittadini da anni. Il disco, che raccoglie bolero del suo paese e ballate messicane, sarà regalato dal suo governo, ma a Caracas circola già taroccato. Il caudillo rosso ha una voce orrenda, tanto da ammettere che il cd «fa ridere». E ha pure confessato: «Lo so che canto male. Ma intono canzoni di poeti del mio popolo e ho anche composto alcuni testi». (G.A.O.)
10 - ROMANOFF-PASOTTI - L'AMORE PRIMA DELLE LETTURE.
Si amano per davvero. Pure troppo, verrebbe da dire. Durante le prove per la loro esibizione a Eccellenti letture, la rassegna letteraria sostenuta dall'Alfa Romeo, Nicoletta Romanoff e Giorgio Pasotti non si sono staccati per un attimo. Si sono esercitati nella lettura dei brani di Gianrico e Francesco Carofiglio rimanendo sempre abbracciati. Più contegno durante la serata: la giovane platea di amanti della lettura li ha visti impegnati nella recitazione dei dialoghi con la professionalità propria del mestiere.
11 - DITA PRESENZIALISTA.
«Dita, Dita, un sorriso please!». Non si è sottratta a nulla von Teese, né agli inviti più chic di Parigi né ai fotografi assatanati. Meno presenzialista, forse perché il suo cachet è più alto, Victoria Beckham, che con il suo corpicino da Barbie bonsai si è fatta notare solo da Chanel. La sua nuova ossessione sarebbe farsi immortalare dall'obiettivo di Karl Lagerfeld che questo mese esordisce su Playboy. Intanto Claudia Schiffer le saluta dall'alto del suo metro e 80. (A.M.)
Dagospia 12 Ottobre 2007
1 - VA IN RETE L'EDUCAZIONE COI CALCIATORI.
Sembrava davvero di stare su un set cinematografico. Il comico Fabrizio Fontana era tutto intento a fare recitare un gruppo di stelle del calcio per promuovere il progetto Fair play team. Set vietato a giornalisti e curiosi, che tuttavia si sono consolati all'esterno ammirando le curve prorompenti di Valentina Zambrotta. Dentro, suo marito, Gianluca, è stato il più bravo nell'arte dello spot in bella tenuta da calcio ma con l'aggiunta di bretelle, occhiali e papillon.
Gasati e divertenti, anche Francesco Toldo, Valon Behrami e David Di Michele (lo scommettitore che riparte dal fair play per dimenticare gli errori commessi) se la sono cavata. Mentre Di Natale, scosso da un lutto in famiglia, ha fatto solo atto di presenza. Il Fair play team, ideato da Paolo Ligresti, si pone questo obiettivo: creare anche nel mondo del calcio veri e propri ambasciatori di buone maniere. (F.V.)
2 - COMO, EFFETTO CLOONEY - GEORGE BLOCCA I MATRIMONI (DEGLI ALTRI).
Le star straniere che volessero convolare a nozze su quel ramo del Lago di Como dove ha preso casa George Clooney sono avvertite: fino a febbraio del 2008 il matrimonio non s'ha da fare. La disposizione è dell'ufficio matrimoni del Comune di Como che, subissato da richieste, sta riorganizzando le celebrazioni di unioni tra cittadini stranieri. Da gennaio a settembre 2007, infatti, il 10 per cento delle coppie sposate non era italiano. «Arrivano da tutto il mondo. È l'effetto George» dicono al comune, invitando alla pazienza. Ma Clooney, incurante di tanto romanticismo, va controcorrente. E scommette con Michelle Pfeiffer 100 mila dollari che lui non convolerà mai a nozze. (M.C.)
3 - ROBERT DE NIRO CICERONE A NY.
Se andate a New York, non fidatevi dei consigli degli amici. Seguite quelli di Robert De Niro, che suggerisce salutari passeggiate per conoscere meglio la Grande Mela. Oppure fidatevi di Tiki Barber che invita a visitare i musei soltanto il venerdì notte, quando l'ingresso è gratuito.
A dare altre utili indicazioni ci sono Julianne Moore, Jimmy Fallon e Chuck Close. Per ascoltarle e metterle in pratica niente di più facile: i divi e i rispettivi consigli sono immortalati su megaffissioni in tutta New York. Per vederli all'opera, ovvero in video, basta collegarsi al sito nycvisit.com. Tanta grazia per i fan altro non è se non la nuova campagna Just ask the Locals che punta a promuovere i quartieri di New York. (M.C.)
4 - TESTIMONIAL D'ECCEZIONE - MINISTRO, CHI LA FA L'ASPETTI.
«Mandiamo i bamboccioni fuori di casa» ha detto il ministro Tommaso Padoa-Schioppa scatenando le ire di tanti. Dopo meno di una settimana la boutade è lo slogan per promuovere i voli della Ryanair: «Via da casa! Finalmente ci libereremo dei bamboccioni». Volto della campagna, suo malgrado, il ministro stesso. (L.S.)
5 - IL CINEMA A PALERMO - GIOVANNA, SI RILASSI, È SOLO UNA BATTUTA.
Alla presentazione del nuovo film di Wim Wenders, "The Palermo Shooting", fra i relatori c'era il presidente della Provincia di Palermo Francesco Musotto, che a un certo punto si è scusato con i presenti dichiarando: «Devo scappar via, ho un appuntamento a Roma con Michela Brambilla». Apriti cielo! Giovanna Mezzogiorno gesticolando in modo scomposto (e inequivocabile) ha esordito: «No, la Brambilla no! È troppo». E Musotto serafico: «Visto che siete così amiche, gliela saluto io». Ma l'attrice non ha brillato per simpatia e ha concluso: «No grazie, non è tra le mie aspettative». (S.T.)
6 - CANDELINE ROMANE - PIERRE BELLO DI ZIA.
Pierre d'Oncieu de Chaffardon per i suoi 18 anni ha ricevuto dalla zia Fabrizia Bucci Casari un regalo decisamente importante: il party organizzato in uno dei locali più alla moda di tutta Roma, il Supperclub. A festeggiarlo 150 «allegri» coetanei. Banditi smoking, cravatta e mise da sera a favore di minigonne e look decontracté. (B.L.M.)
7 - EDIZIONI FORTUNATE - CHE ECO QUESTA KOSTIOUKOVITCH.
Ha appena vinto il Bancarella della cucina, in Russia ha già venduto 25 mila copie. Perché agli italiani piace parlare del cibo è un libro sulla cucina, anzi sulle cucine italiane, viste attraverso gli occhi di una colta saggista russa. Che da vent'anni vive qui e vuole spiegare a se stessa e al resto del mondo il perché di un fatto naturale per noi ma stupefacente per gli altri.
Dal Friuli-Venezia Giulia alla Sardegna Elena Kostioukovitch racconta la varietà dei paesaggi, dei dialetti, degli usi, dei gruppi etnici, che si traduce in altrettante «insegne commestibili, cioè piatti e prodotti portati a perfezione proprio in quel luogo». Fino a un mirabile codice di 118 abbinamenti di formati di pasta e sughi, che nella prefazione ha spinto Umberto Eco a confessare che anche lui per capire un paese straniero, prima di visitare i musei e le chiese, va alla ricerca del cibo locale. (F.F.)
8 - LUCIANO BIG A NOVA SIRI.
Non si sono certo risparmiati in quel di Nova Siri, piccolo centro in provincia di Matera. Al tenore Luciano Pavarotti, scomparso lo scorso 6 settembre, il comune ha dedicato non una, bensì 15 strade. Che riporteranno non solo il nome del compianto artista, ma anche il titolo di un'opera lirica del suo repertorio e l'anno in cui è stata interpretata. (M.C.)
9 - CD PRESIDENZIALI - CHE STECCHE, SIGNOR CHÁVEZ.
Inesauribile fantasista Hugo Chávez. Si chiama Canciones de siempre il cd che contiene le canzoni che il populista del Venezuela interpreta durante le trasmissioni tv del domenicale Aló presidente, la sterminata diretta con cui affligge i suoi cittadini da anni. Il disco, che raccoglie bolero del suo paese e ballate messicane, sarà regalato dal suo governo, ma a Caracas circola già taroccato. Il caudillo rosso ha una voce orrenda, tanto da ammettere che il cd «fa ridere». E ha pure confessato: «Lo so che canto male. Ma intono canzoni di poeti del mio popolo e ho anche composto alcuni testi». (G.A.O.)
10 - ROMANOFF-PASOTTI - L'AMORE PRIMA DELLE LETTURE.
Si amano per davvero. Pure troppo, verrebbe da dire. Durante le prove per la loro esibizione a Eccellenti letture, la rassegna letteraria sostenuta dall'Alfa Romeo, Nicoletta Romanoff e Giorgio Pasotti non si sono staccati per un attimo. Si sono esercitati nella lettura dei brani di Gianrico e Francesco Carofiglio rimanendo sempre abbracciati. Più contegno durante la serata: la giovane platea di amanti della lettura li ha visti impegnati nella recitazione dei dialoghi con la professionalità propria del mestiere.
11 - DITA PRESENZIALISTA.
«Dita, Dita, un sorriso please!». Non si è sottratta a nulla von Teese, né agli inviti più chic di Parigi né ai fotografi assatanati. Meno presenzialista, forse perché il suo cachet è più alto, Victoria Beckham, che con il suo corpicino da Barbie bonsai si è fatta notare solo da Chanel. La sua nuova ossessione sarebbe farsi immortalare dall'obiettivo di Karl Lagerfeld che questo mese esordisce su Playboy. Intanto Claudia Schiffer le saluta dall'alto del suo metro e 80. (A.M.)
Dagospia 12 Ottobre 2007