COSSIGA: CON VELTRONI E' IL TRIONFO DELLA BANALITA' FURBA. PRODI BUON INCASSATORE, MA DA OGGI INIZIA IL SUO COUNTDOWN" - DOPO I SOSPETTI DI ROSY BINDI, "STRISCIA" DOCUMENTA MANCANZA DI CONTROLLI NELLE VOTAZIONI. SI POTEVA VOTARE PIU' E PIU' VOLTE...
1 - PRODI: CON FALLIMENTO PRIMARIE, GOVERNO SALTAVA.
(Adnkronos) - 'Il Pd e' stato costruito per avere un mare sereno. Il successo di ieri lo rende ancora piu' sereno'. Il premier Romano Prodi sottolinea ai microfoni di 'Radio city' che il nascente Partito democratico portera' il sereno nella maggioranza e chiede a tutte le forze politiche del centrosinistra mettano da parte le divisioni. Il Professore e' soddisfatto dell'esito delle primarie e osserva: 'E' inutile fare tanti discorso come quelli che stiamo facendo. Se era un fallimento, il governo saltava, non c'e' alcun dubbio, perche' io da dodici anni voglio questo partito'.
'Il governo - avverte il premier - e' sostenuto solo da un partito forte e non puo' essere lasciato alla deriva. C'e' stato questo grande successo e si ricomincia a dire il governo sara' piu' forte o piu' debole?Allora guardate, cominciamo un capitolo nuovo. Ieri al Pd i miei auguri. Oggi i miei auguri, di cuore, vanno a Walter Veltroni con cui siamo allenati da lavorare in tandem da tanti anni'.
2 - COSSIGA: CON VELTRONI E' TRIONFO DELLA BANALITA' FURBA "PRODI BUON INCASSATORE, MA DA OGGI INIZIA IL SUO COUNTDOWN".
(Apcom) - "La vittoria di Walter Veltroni? Personalmente lo considero un bel bravo ragazzo. Invece di darsi alla politica, se si fosse dato al suo vero mestiere, quello di operatore cinematografico, avrebbe regalato alla cinematografia italiana e mondiale magari a colori, scene indimenticabili come quella di una carozzella con un bambino dentro che scivola lungo una scalinata dal film 'La Corazzata Potëmkin' di Eisenstein". Ad affermarlo è il presidente emerito della Repubblica Francesco Cossiga. "Il suo 'trionfo' - dice - è trionfo di una banalità furba e intelligente, un regalo alla vera sinistra, a chi crede ancora nei valori del socialismo europeo e della grande tradizione del grande partito comunista di Gramsci, Togliatti e Berlinguer".
"Certo, io che comunista e socialista non sono - prosegue il senatore a vita - se domani fossi messo a votare esclusivamente tra Veltroni da un lato o peggio ancora il suo seguace Fioroni e dell'altra Mussi, Diliberto e Giordano, voterei per questi tre ultimi, perché chi siano questi lo so, chi Veltroni sia non lo so, o peggio lo so! Dietro Mussi, Diliberto e Giordano vi è una antica cultura politica europea e mondiale, dietro Walter Veltroni ci sono... la signora Marilyn Monroe e la signora Lewinsky". "Certo - aggiunge ancora Cossiga - da un punto di vista estetico e per le loro arti amatorie a livello presidenziale sono meglio, ma io, pur riconfermandomi in questa materia conservatore antireazionario, da riformista cattolico liberale preferisco, lo ripeto, Mussi Diliberto e Giordano! Una cosa è certa - conclude l'ex capo dello Stato - l'amico Romano Prodi è un buon incassatore, ma gli hanno rubato il bambino e da oggi inizia il 'countdown' del suo governo".
3 - FRANCESCHINI: ORA CDL DIA VITA A GRANDE PARTITO CONSERVATORE.
(Apcom) - Dopo il successo delle primarie del Partito democratico anche il centrodestra deve riflettere sulla nascita di un partito conservatore che aggreghi le diverse sigle e si contrapponga al nuovo soggetto riformista. E' l'invito di Dario Franceschini, presidente dei deputati dell'Ulivo.
Interpellato a Montecitorio sulle critiche arrivate dalla Cdl al voto di ieri, Franceschini osserva: "Penso che si debba chiudere questa stagione in cui ogni cosa che fa l'avversario, per il solo fatto che l'ha fatta lui, sia sbagliata. Piuttosto nel centrodestra riflettano sulla nascita di un grande partito conservatore che faccia finire anche da quella parte le troppe sigle, la troppa frammentazione, la litigiosità. Sarebbe utile al paese e sarebbe utile anche a noi avere un grande partito nostro competitore e nostro interlocutore".
4 - GIRO (FI): A PRIMARIE 1.800.000 VOTANTI E SOPRATTUTTO OVER 60.
(Da "Il Velino" - www.ilvelino.it) - Due fogli bianchi con su scritto "1.800.000 verità, 3.300.000 bugia". A mostrarli è stato Francesco Giro, coordinatore del Lazio e commissario di Roma di FI, a margine di una conferenza stampa sugli asili nido, per riassumere la posizione di Forza Italia sull'affluenza alle primarie di ieri del Partito democratico. "I numeri diramati - ha sottolineato - ci sono sembrati un po' strani, o meglio un po' gonfiati. Alle 17 i votanti erano stati un milione e mezzo e alle 20 erano saliti a tre milioni, un raddoppio in sole tre ore che ci sembra non credibile. La cifra vera crediamo sia fra 1.600.000 e 1.800.000, un dato di certo buono ma lontano da quello confermato".
L'esponente azzurro si è poi soffermato sulla partecipazione dei giovani al voto. "Le primarie - ha detto - sono state un fallimento per il voto dei giovani, i sedicenni, che per la prima volta potevano votare, hanno disertato dalle primarie mentre c'è stata una massiccia partecipazione degli over 60. Questo è quindi un partito che nasce con un'anagrafe precisa. E a Roma come in molte zone d'Italia - ha aggiunto - c'è stato un tracollo della lista della Melandri che è stata scavalcata dalla lista del ministro Bindi".
5 - FINI: CDL SI CONFRONTI SU PROBLEMI REALI O CI MUOVEREMO IN MODO AUTONOMO.
(Adnkronos) - "Se il centrodestra ritrova la capacita' di confrontarsi con i problemi concreti, bene. Altrimenti ci muoveremo in modo autonomo". Lo dice, in una intervista a 'Il Giornale', il leader di Alleanza nazionale Gianfranco Fini, che ribadisce la propria soddisfazione per la riuscita della manifestazione di sabato scorso a Roma su sicurezza e fisco. Non si tratta, aggiunge Fini, della volonta' di sostituire Berlusconi nella leadership del centrodestra: "c'e' uno stallo -spiega- e noi cerchiamo di riempire un vuoto. Dobbiamo rilanciare il confronto programmatico. Non ci si puo' limitare a dire elezioni subito. Non possiamo aspettare Godot all'infinito. In attesa che il governo si decomponga non si puo' restare con le mani in mano".
Sono vere, viene chiesto a Fini, le voci sulla difficile convivenza con il leader di Forza italia? "Berlusconi -risponde Fini- ha enormi meriti storici. Senza di lui nel '94 avrebbe vinto Occhetto. E il partito di plastica e' ancora il primo partito italiano. A fronte di meriti cosi' rilevanti ha difetti altrettanto rilevanti. Ma il mio non e' un problema di convivenza. La politica e' realismo". Infine, la riforma elettorale e il referendum. "Noi -dice Fini- siamo pronti a discutere su una modifica della legge ma non ne accetteremo una pur che sia, soltanto per evitare il referendum".
6 - FINI: PARLANO DI COLLEGIALITA' PER IMBRIGLIARE IL LEADER.
(Adnkronos) - "Veltroni dovra' confrontarsi con le tante anime dell'Unione. Vedo che iniziano a parlare di collegialita'. Vuol dire che intendono imbrigliare il leader". Lo dice il presidente di An Gianfranco Fini in una intervista a 'Il Giornale'. "Mi chiedo: il Pd sul Welfare avra' la posizione di Bonanni o di Rifondazione? Sulla sicurezza -aggiunge Fini- seguira' Amato o Giordano? Altra questione: Veltroni non puo' che giurare lealta' a Prodi ma ad abbracciare un morto si rischia di morire, o di fare la fine di Rutelli che e' sparito dalla circolazione. Prodi oggi e' il politico piu' impopolare d'Italia
7 - FINI: VELTRONI LASCI LA CARICA DI SINDACO.
(Adnkronos) - Fianfranco Fini insiste nel pressing a Walter Veltroni affinche' lasci la carica di sindaco, dopo l'esito delle primarie del Pd. "La campagna -dice il leader di An in una intervista a 'Il Giornale'- la faremo. E' oggettivamente impossibile governare Roma ed essere il leader di un partito. Ma tanto -aggiunge- restera' attaccato alla sua poltrona". Quanto al 'modello Roma', Fini replica che "e' un'illusione ottica : abbiamo iniziato con i campi rom a mettere il degrado della Capitale sotto i riflettori. E non dimentichiamo che a Roma c'e' l'imposizione fiscale piu' alta d'Italia".
8 - FASSINO: POTREI TORNARE A TORINO SONO UN UOMO DEL NORD.
(Agi) - Il segretario dei DS, Piero Fassino, non scarta l'ipotesi di tornare a Torino: "il mio contributo principale alla costruzione di un forte partito democratico puo' arrivare dalla mia lunga esperienza, sono un uomo del nord e conosco bene le problematiche di questa parte del paese", ha detto infatti Fassino a Corradino Mineo nel corso della trasmissione il Caffe' in onda su Rai3 e Rainews24. Il segretario uscente dei DS ha anche sollecitato il Governo ad una rapida e drastica riduzione del numero dei ministri e ha riconfermato la necessita' di una veloce riforma elettorale. "Ci sono almeno sei mesi per portare a termine una riforma del sistema elettorale, altrimenti andiamo al referendum". Fassino ha ammesso la sua preferenza per un sistema elettorale sul modello tedesco.
9 - DOPO I SOSPETTI DI ROSY BINDI SUI BROGLI, "STRISCIA LA NOTIZIA" DOCUMENTA MANCANZA DI CONTROLLI NELLE VOTAZIONI. SI POTEVA VOTARE PIU' E PIU' VOLTE.
Dopo i dubbi di brogli espressi da Rosy Bindi nei giorni scorsi, "Striscia la notizia" documenta stasera voti multipli senza controlli alle Primarie del PD.
Il Tg satirico ha infatti inviato ieri, a Milano e a Roma, alcuni "ganci" per verificare lo svolgimento delle votazioni tra i seggi e le urne.
Il risultato è stato sorprendente nella verifica di mancanza di controlli.
A Milano, un cittadino italiano maggiorenne ha potuto votare 4 volte in 4 sedi diverse; stessa procedura e stesso numero di voti anche per un cittadino italiano tra i 16 e i 18 anni; un cittadino straniero con permesso di soggiorno è arrivato a votare 5 volte.
A Roma, stessa tipologia di soggetti (cittadino italiano, cittadino 16-18 anni e cittadino straniero) e stessa mancanza di controlli, con la possibilità di arrivare a votare per ben 6 volte ciascuno.
I casi che "Striscia" mostrerà questa sera mettono in luce la mancanza di controlli sulla circoscrizione competente per il voto, la mancata richiesta della scheda elettorale o il controllo della stessa.
Si tiene a precisare che tutte le schede inserite nelle urne dai complici di "Striscia" erano volutamente schede nulle senza alcuna indicazione di candidato.
Dagospia 15 Ottobre 2007
(Adnkronos) - 'Il Pd e' stato costruito per avere un mare sereno. Il successo di ieri lo rende ancora piu' sereno'. Il premier Romano Prodi sottolinea ai microfoni di 'Radio city' che il nascente Partito democratico portera' il sereno nella maggioranza e chiede a tutte le forze politiche del centrosinistra mettano da parte le divisioni. Il Professore e' soddisfatto dell'esito delle primarie e osserva: 'E' inutile fare tanti discorso come quelli che stiamo facendo. Se era un fallimento, il governo saltava, non c'e' alcun dubbio, perche' io da dodici anni voglio questo partito'.
'Il governo - avverte il premier - e' sostenuto solo da un partito forte e non puo' essere lasciato alla deriva. C'e' stato questo grande successo e si ricomincia a dire il governo sara' piu' forte o piu' debole?Allora guardate, cominciamo un capitolo nuovo. Ieri al Pd i miei auguri. Oggi i miei auguri, di cuore, vanno a Walter Veltroni con cui siamo allenati da lavorare in tandem da tanti anni'.
2 - COSSIGA: CON VELTRONI E' TRIONFO DELLA BANALITA' FURBA "PRODI BUON INCASSATORE, MA DA OGGI INIZIA IL SUO COUNTDOWN".
(Apcom) - "La vittoria di Walter Veltroni? Personalmente lo considero un bel bravo ragazzo. Invece di darsi alla politica, se si fosse dato al suo vero mestiere, quello di operatore cinematografico, avrebbe regalato alla cinematografia italiana e mondiale magari a colori, scene indimenticabili come quella di una carozzella con un bambino dentro che scivola lungo una scalinata dal film 'La Corazzata Potëmkin' di Eisenstein". Ad affermarlo è il presidente emerito della Repubblica Francesco Cossiga. "Il suo 'trionfo' - dice - è trionfo di una banalità furba e intelligente, un regalo alla vera sinistra, a chi crede ancora nei valori del socialismo europeo e della grande tradizione del grande partito comunista di Gramsci, Togliatti e Berlinguer".
"Certo, io che comunista e socialista non sono - prosegue il senatore a vita - se domani fossi messo a votare esclusivamente tra Veltroni da un lato o peggio ancora il suo seguace Fioroni e dell'altra Mussi, Diliberto e Giordano, voterei per questi tre ultimi, perché chi siano questi lo so, chi Veltroni sia non lo so, o peggio lo so! Dietro Mussi, Diliberto e Giordano vi è una antica cultura politica europea e mondiale, dietro Walter Veltroni ci sono... la signora Marilyn Monroe e la signora Lewinsky". "Certo - aggiunge ancora Cossiga - da un punto di vista estetico e per le loro arti amatorie a livello presidenziale sono meglio, ma io, pur riconfermandomi in questa materia conservatore antireazionario, da riformista cattolico liberale preferisco, lo ripeto, Mussi Diliberto e Giordano! Una cosa è certa - conclude l'ex capo dello Stato - l'amico Romano Prodi è un buon incassatore, ma gli hanno rubato il bambino e da oggi inizia il 'countdown' del suo governo".
3 - FRANCESCHINI: ORA CDL DIA VITA A GRANDE PARTITO CONSERVATORE.
(Apcom) - Dopo il successo delle primarie del Partito democratico anche il centrodestra deve riflettere sulla nascita di un partito conservatore che aggreghi le diverse sigle e si contrapponga al nuovo soggetto riformista. E' l'invito di Dario Franceschini, presidente dei deputati dell'Ulivo.
Interpellato a Montecitorio sulle critiche arrivate dalla Cdl al voto di ieri, Franceschini osserva: "Penso che si debba chiudere questa stagione in cui ogni cosa che fa l'avversario, per il solo fatto che l'ha fatta lui, sia sbagliata. Piuttosto nel centrodestra riflettano sulla nascita di un grande partito conservatore che faccia finire anche da quella parte le troppe sigle, la troppa frammentazione, la litigiosità. Sarebbe utile al paese e sarebbe utile anche a noi avere un grande partito nostro competitore e nostro interlocutore".
4 - GIRO (FI): A PRIMARIE 1.800.000 VOTANTI E SOPRATTUTTO OVER 60.
(Da "Il Velino" - www.ilvelino.it) - Due fogli bianchi con su scritto "1.800.000 verità, 3.300.000 bugia". A mostrarli è stato Francesco Giro, coordinatore del Lazio e commissario di Roma di FI, a margine di una conferenza stampa sugli asili nido, per riassumere la posizione di Forza Italia sull'affluenza alle primarie di ieri del Partito democratico. "I numeri diramati - ha sottolineato - ci sono sembrati un po' strani, o meglio un po' gonfiati. Alle 17 i votanti erano stati un milione e mezzo e alle 20 erano saliti a tre milioni, un raddoppio in sole tre ore che ci sembra non credibile. La cifra vera crediamo sia fra 1.600.000 e 1.800.000, un dato di certo buono ma lontano da quello confermato".
L'esponente azzurro si è poi soffermato sulla partecipazione dei giovani al voto. "Le primarie - ha detto - sono state un fallimento per il voto dei giovani, i sedicenni, che per la prima volta potevano votare, hanno disertato dalle primarie mentre c'è stata una massiccia partecipazione degli over 60. Questo è quindi un partito che nasce con un'anagrafe precisa. E a Roma come in molte zone d'Italia - ha aggiunto - c'è stato un tracollo della lista della Melandri che è stata scavalcata dalla lista del ministro Bindi".
5 - FINI: CDL SI CONFRONTI SU PROBLEMI REALI O CI MUOVEREMO IN MODO AUTONOMO.
(Adnkronos) - "Se il centrodestra ritrova la capacita' di confrontarsi con i problemi concreti, bene. Altrimenti ci muoveremo in modo autonomo". Lo dice, in una intervista a 'Il Giornale', il leader di Alleanza nazionale Gianfranco Fini, che ribadisce la propria soddisfazione per la riuscita della manifestazione di sabato scorso a Roma su sicurezza e fisco. Non si tratta, aggiunge Fini, della volonta' di sostituire Berlusconi nella leadership del centrodestra: "c'e' uno stallo -spiega- e noi cerchiamo di riempire un vuoto. Dobbiamo rilanciare il confronto programmatico. Non ci si puo' limitare a dire elezioni subito. Non possiamo aspettare Godot all'infinito. In attesa che il governo si decomponga non si puo' restare con le mani in mano".
Sono vere, viene chiesto a Fini, le voci sulla difficile convivenza con il leader di Forza italia? "Berlusconi -risponde Fini- ha enormi meriti storici. Senza di lui nel '94 avrebbe vinto Occhetto. E il partito di plastica e' ancora il primo partito italiano. A fronte di meriti cosi' rilevanti ha difetti altrettanto rilevanti. Ma il mio non e' un problema di convivenza. La politica e' realismo". Infine, la riforma elettorale e il referendum. "Noi -dice Fini- siamo pronti a discutere su una modifica della legge ma non ne accetteremo una pur che sia, soltanto per evitare il referendum".
6 - FINI: PARLANO DI COLLEGIALITA' PER IMBRIGLIARE IL LEADER.
(Adnkronos) - "Veltroni dovra' confrontarsi con le tante anime dell'Unione. Vedo che iniziano a parlare di collegialita'. Vuol dire che intendono imbrigliare il leader". Lo dice il presidente di An Gianfranco Fini in una intervista a 'Il Giornale'. "Mi chiedo: il Pd sul Welfare avra' la posizione di Bonanni o di Rifondazione? Sulla sicurezza -aggiunge Fini- seguira' Amato o Giordano? Altra questione: Veltroni non puo' che giurare lealta' a Prodi ma ad abbracciare un morto si rischia di morire, o di fare la fine di Rutelli che e' sparito dalla circolazione. Prodi oggi e' il politico piu' impopolare d'Italia
7 - FINI: VELTRONI LASCI LA CARICA DI SINDACO.
(Adnkronos) - Fianfranco Fini insiste nel pressing a Walter Veltroni affinche' lasci la carica di sindaco, dopo l'esito delle primarie del Pd. "La campagna -dice il leader di An in una intervista a 'Il Giornale'- la faremo. E' oggettivamente impossibile governare Roma ed essere il leader di un partito. Ma tanto -aggiunge- restera' attaccato alla sua poltrona". Quanto al 'modello Roma', Fini replica che "e' un'illusione ottica : abbiamo iniziato con i campi rom a mettere il degrado della Capitale sotto i riflettori. E non dimentichiamo che a Roma c'e' l'imposizione fiscale piu' alta d'Italia".
8 - FASSINO: POTREI TORNARE A TORINO SONO UN UOMO DEL NORD.
(Agi) - Il segretario dei DS, Piero Fassino, non scarta l'ipotesi di tornare a Torino: "il mio contributo principale alla costruzione di un forte partito democratico puo' arrivare dalla mia lunga esperienza, sono un uomo del nord e conosco bene le problematiche di questa parte del paese", ha detto infatti Fassino a Corradino Mineo nel corso della trasmissione il Caffe' in onda su Rai3 e Rainews24. Il segretario uscente dei DS ha anche sollecitato il Governo ad una rapida e drastica riduzione del numero dei ministri e ha riconfermato la necessita' di una veloce riforma elettorale. "Ci sono almeno sei mesi per portare a termine una riforma del sistema elettorale, altrimenti andiamo al referendum". Fassino ha ammesso la sua preferenza per un sistema elettorale sul modello tedesco.
9 - DOPO I SOSPETTI DI ROSY BINDI SUI BROGLI, "STRISCIA LA NOTIZIA" DOCUMENTA MANCANZA DI CONTROLLI NELLE VOTAZIONI. SI POTEVA VOTARE PIU' E PIU' VOLTE.
Dopo i dubbi di brogli espressi da Rosy Bindi nei giorni scorsi, "Striscia la notizia" documenta stasera voti multipli senza controlli alle Primarie del PD.
Il Tg satirico ha infatti inviato ieri, a Milano e a Roma, alcuni "ganci" per verificare lo svolgimento delle votazioni tra i seggi e le urne.
Il risultato è stato sorprendente nella verifica di mancanza di controlli.
A Milano, un cittadino italiano maggiorenne ha potuto votare 4 volte in 4 sedi diverse; stessa procedura e stesso numero di voti anche per un cittadino italiano tra i 16 e i 18 anni; un cittadino straniero con permesso di soggiorno è arrivato a votare 5 volte.
A Roma, stessa tipologia di soggetti (cittadino italiano, cittadino 16-18 anni e cittadino straniero) e stessa mancanza di controlli, con la possibilità di arrivare a votare per ben 6 volte ciascuno.
I casi che "Striscia" mostrerà questa sera mettono in luce la mancanza di controlli sulla circoscrizione competente per il voto, la mancata richiesta della scheda elettorale o il controllo della stessa.
Si tiene a precisare che tutte le schede inserite nelle urne dai complici di "Striscia" erano volutamente schede nulle senza alcuna indicazione di candidato.
Dagospia 15 Ottobre 2007