DUEL MAZZA-VARRIALE - IL DIRETTORE DEL TG2: CRONISTA RECIDIVO (E DI UN'ALTRA TESTATA) MA SU DONADONI-PIDI' UN TAGLIO INDOLORE - LA REPLICA: I GIORNALISTI SPORTIVI POSSONO PARLARE D'ATTUALITÀ. QUANDO NOMINAVO BERLUSCONI ANDAVA BENE.

1 - MAZZA: "VARRIALE CRONISTA RECIDIVO MA SU DONADONI UN TAGLIO INDOLORE".
Antonello Caporale per "la Repubblica"

Ama il bianco e il nero. Ma forse di più il nero. Il direttore del Tg2 si chiama Mauro Mazza. Schivo, predilige il basso profilo. Cosicchè nelle redazioni dei giornali il suo volto è sovente ripreso da una foto d´archivio: lui sul campo di calcio a giocare insieme a Fini, Storace, Buontempo, Gasparri. I ragazzi di via Milano. La sua compagnia.

Ha fatto sforbiciare i saluti romani al corteo di Fini.
«Quali immagini c´erano?»

C´erano i saluti, le croci celtiche. Poche ma buone.
«Non c´era uno straccio di immagine. Avevo due telecamere in piazza e neanche un secondo di girato».

Le agenzie di stampa riferivano.
«Io faccio un telegiornale».

Anche il telegiornale si può fare con le notizie.
«Se sono supportate dalle immagini».

Il suo tg ha fatto passare Che Guevara per un bandito. Un irresponsabile sanguinario.
«Amiamo scavare a fondo sui personaggi e offrire le loro cose buone e quelle cattive, i lati oscuri. Abbiamo fatto la stessa operazione con Garibaldi. Nessuno ha fiatato».

La redazione è rossa?
«Mi sento un vigilato speciale».

La guardano, la seguono.
«Lo scorso anno tentarono di sfiduciarmi».

Fini è molto fiero di come mantiene la disciplina in redazione.
«Non ho grandissima frequentazione. Lui ha le sue cose, io nel mio piccolo, anche».

Ho visto che hanno messo anche del filo spinato qui a Saxa Rubra.
«Dove?».



All´ingresso. Vi concentrate meglio se non oltrepassate il varco?
«Sono da tanti anni in Rai, e devo dire, serenamente deportato».

Ha dato una bella sforbiciata al servizio di quel collega che aveva fatto dire a Donadoni la sua voglia di partecipare alle primarie del Pd.
«Trenta secondi su un servizio di un minuto e mezzo. Era la coda, un taglio indolore».

Il taglio dell´asino, si dice.
«Un giornalista sportivo, per di più di un'altra testata, che al commissario tecnico avanza una domanda politica avrebbe dovuto informare me. Invece mi ritrovo in pagina una cosa così, senza senso».

Il collega si chiama Varriale.
«Che nel 2006 buttò lì, durante una trasmissione di calcio in tv: "il Toro ha scoperto di avere un tifoso eccellente, il candidato premier del centrosinistra Romano Prodi"».

Recidivo.
«Recidivo eccome».

2 - CENSURATO, CESTINATO E ATTACCATO DA MAZZA.
Lettera di Enrico Varriale (Giornalista Rai Sport) a "la Repubblica"


Conoscevo Mauro Mazza come professionista equilibrato. A giudicare dal suo comportamento nei miei confronti debbo intuire che qualcosa gli abbia fatto perdere un po' di serenità. In 4 giorni il Direttore del Tg2 ha:

1) Sabato 13 ottobre, tagliato dal mio pezzo, senza avvertire nessuno, la frase di Donadoni sulle primarie del Pd, violando l'articolo 9 del contratto di lavoro. Per Mazza un taglio indolore, per altri, Usigrai e Cdr del TG 2 e di Rai Sport in testa, una censura politica.

2) Cestinato, il giorno dopo, il servizio regolarmente commissionatomi, preferendo confezionare lui stesso, (il Direttore!), il pezzo sulla nazionale.

3) Non contento, mi ha attaccato per due giorni consecutivi su Repubblica, prima dicendo che non sapeva cosa contenessero i miei servizi, inviati sia sabato che domenica intorno alle 12, cioè un'ora e mezza prima della messa in onda. Poi definendomi recidivo per aver detto in una trasmissione sportiva che Prodi era tifoso del Torino.

Riguardo a quest'ultimo aspetto, Mazza omette un piccolo ma decisivo particolare. Nella trasmissione in questione, Sabato Sprint, avevo parlato pochi secondi prima della frase su Prodi anche di Silvio Berlusconi, presidente del Milan e candidato premier del centrodestra. Una cosa che a me sembra normale anche per i giornalisti sportivi, che possono anche parlare d'attualità; basta guardare l'ultima intervista fatta proprio a Berlusconi dalla Gazzetta dello Sport in cui si tratta anche di Partito democratico. Una cosa che però evidentemente normale non è per Mazza che in alcuni casi specifici, preferisce usare le forbici del censore.


Dagospia 18 Ottobre 2007