L'ARIA DELLA CITTÀ ETERNA, FINISCE DI RINCOGLIONIRE. TUTTI, ANCHE SOPHIA LOREN - MA QUANT'ERA BELLA LA FONTANA VERMIGLIA (VERA ARTE A ROMA) - FRECCERO: "IL NEMICO DEL CINEMA E' LA FICTION AMERICANA, NON L'ISOLA'' - THE QUEEN NON FA LA PIPÌ FUORI CASA.

Maria Giovanna Maglie per Dagospia

Caro Dago, dice Sophia Loren, in giusto trionfo a Roma, che, quando ha saputo che per "I ponti di Madison County", Clint Eastwood aveva scelto Meryl Streep, è diventata furiosa, ma come per la parte di un'italiana non avevano scelto lei? Vabbè, dev'essere l'aria della città eterna, finisce di rincoglionire. A lunedì Mgm

1) LA PROSSIMA VOLTA AZZURRO AVIAZIONE
Ma quant'era bella la Fontana vermiglia, e quanto l'hanno fatta lunga Veltroni & company". Azione Futurista 2007 è una sigla che non convince gli inquirenti che hanno valutato il volantino di rivendicazione lasciato a Fontana di Trevi dopo l'attacco dei "vandali" a uno dei più famosi monumenti di Roma con una sostanza colorante rossa.

Gli autori del gesto, secondo gli uomini della Digos, hanno voluto dare nelle righe che accompagnavano la protesta una connotazione che, al momento ''non è valutabile dal punto di vista politico''. Nelle frasi scritte sul volantino vi sono riferimenti contrastanti l'uno con l'altro che fanno riferimento sia ad ambienti dell'estrema sinistra sia a quelli dell'estrema destra. La sigla, ha fatto notare un esperto dell'antiterrorismo della capitale, non era mai apparsa prima d'ora. Necessario valutare dunque ogni possibile collegamento con ambienti politicamente già conosciuti da chi si occupa di eversione di destra e di sinistra.

L'intero mondo della politica ha condannato il gesto. Unica voce fuori dal coro quella di Vittorio Sgarbi: "Non riesco a esecrarlo, no, mi sembra un buon gesto: un po' di colore in una citta' addormentata". "Non credo che un po' di colorante possa creare danni, c'è tanta acqua - ha aggiunto l'assessore ai Beni culturali del Comune di Milano - non ho idea se chi lo ha compiuto sia un futurista vero, però potrebbe essere uno da tenere d'occhio". Letto, approvato, sottoscritto, vai Vittorio!

2) CORRI, DARIA, CORRI
Cara Daria Bignardi, in attesa di sapere dai miei avvocati se ci siano o meno i presupposti per chiederti i danni per quello che hai detto di me ieri sera su La7 nella trasmissione 'Le invasioni barbariche', ti sfido a duello. Scegli l'arma: 1) pesci in faccia; 2) frustate; 3) calci in culo. Ho trovato poco professionale da parte tua, e per me molto dannoso, che tu, che sei una discreta giornalista di un'importante televisione nazionale, ti sia permessa per una buona mezzora di darmi ripetutamente, durante un'intervista a mia figlia Lucrezia, della 'matta' quasi sanguinaria". È quanto afferma Marina Ripa di Meana in merito alla trasmissione andata ieri sera in onda su La7.
"Sono io la prima - osserva Marina Ripa di Meana - a riconoscere e a dire che non ho nel passato, nè nel presente e spero nel futuro, esibito una 'vita a modino', ma da qui a sentirmi dare da te, durante un seguitissimo programma, molte volte della matta potenzialmente pericolosa per la propria figlia, proprio nella sera della sentenza di Cogne, lo considero particolarmente vile". "Riserva queste tue opinioni, se proprio vuoi - conclude Marina Ripa di Meana - a quando ti sono davanti e posso controbattere, e non quando intervisti mia figlia e non sono lì".

3) THE QUEEN NON FA LA PIPÌ FUORI CASA.
Romsey, una cittadina dell'Hampshire, ha speso 84.000 euro, oltre un terzo del suo budget annuale, per una visita di tre ore della regina. E tra le spese che hanno fatto venire i sudori freddi agli impiegati del municipio vi sono oltre 7.000 euro per installare - su ordine tassativo dei funzionari di Buckingham Palace - un nuovo gabinetto per la sovrana, che pero' non ha mai utilizzato. Il sindaco ha detto che il comune potrebbe essere costretto ad aumentare le tasse per recuperare le spese.

4) MI VUOLE LO ZIO SAM, COME MI VESTO?
"Lo Zio Sam ti vuole". Per un errore la campagna di reclutamento del Pentagono e' finita anche sul sito per i gay GLEE. Gli utenti di GLEE.com - una sigla per 'Gay, Lesbian & Everyone Else' - sono rimasti sorpresi perche' le forze militari americane non consentono l'arruolamento di omosessuali dichiarati. Il Pentagono invitava a farsi avanti per incarichi di medici, analisti d'intelligence e traduttori di arabo nella Navy, lavoratori sociali nell'Air Force.

5) CHIAMATE L'AMBULANZA, SONO DA RINCHIUDERE, E NON SULL'ISOLA
Va bene, lo ammetto, ho un conflitto di interesse sull'Isola dei Famosi. Ma non ce l'ho con i neuroni che si incontrano fra di loro, e che fanno difetto ai seguenti dichiaratori di professione.
''Sono d'accordo con Ettore Scola, la forza devastante dell'Isola e' pari a quella di una guerra biologica perche' forma un immaginario collettivo del nulla''. Lo dice Philippe Daverio sul numero in edicola di ''Chi''. Il settimanale diretto da Alfonso Signorini ha intervistato alcuni intellettuali dopo la provocazione del regista Ettore Scola che, commentando la crisi del cinema, aveva detto: «Siamo circondati da macerie culturali e l'''Isola dei famosi'' e' come il nazismo, perche' lascia delle macerie».

Lo scrittore e conduttore Corrado Augias sostiene il regista: «A parte i termini accesi, sono d'accordo con Scola. A parte il nazismo, che va tirato in ballo con parsimonia per non inflazionarlo, penso che l'Isola sia un esempio pessimo, impensabile fino a pochi anni fa».
Secondo lo scrittore Alberto Bevilacqua «l'Isola e' un placebo, uno svago senza educazione e giustificazione, ma senza danno».

6) PER FORTUNA C'È KARL FRECCERO
«Ma chi ha pagato Ettore Scola per fare questa polemica, Giorgio Gori?», commenta Carlo Freccero, presidente di Raisat. «Purtroppo Scola ha torto: il nemico del cinema e' la fiction americana, non l'Isola''. ''Prison Break'' e ''Dr. House'' sono meglio di tanto cinema».




Dagospia 21 Ottobre 2007