I COSTOSISSIMI EX PRESIDENTI DEL SENATO - CUFFARO "LICENZIA" UN'INDAGATA - CARISSIMO STREGA - MIUCCIA PRADA TRADISCE UOLTER PER TOM HANKS - IL COLBACCO DI DILIBERTO - TROPPA GOLDMAN SACHS PER TPS - MIRACOLO MIRACCO - SERATA DELL'UTRI.

A cura di Enrico Arosio e Paolo Forcellini per "L'espresso"

1 - COSTI DA PERA.
E se dessimo un taglio alle spese dei nostri ex presidenti? Dopo il Quirinale, anche il Senato riflette sulla delicata questione. Il fatto è che tra staff di segreteria e altri benefit ciascuno dei tre ex presidenti a carico del bilancio di Palazzo Madama, Nicola Mancino (ora vicepresidente del Csm), Marcello Pera (senatore di Fi) e Carlo Scognamiglio (non più rieletto dal 1996) continua ad assorbire risorse rilevanti (circa 500 mila euro l'anno) e non proprio in linea con l'agognato ridimensionamento dei costi della politica. Perché si spende così tanto per i tre benemeriti?

A causa delle generose dotazioni che nel tempo gli sono state riconosciute: anzitutto un ufficio (fino a quattro stanze) e un robusto staff: tre funzionari (ma al medesimo costo di uno di questi se ne possono ingaggiare anche due), due addetti alle mansioni esecutive (con lo stesso budget se ne possono prendere fino a quattro), un altro addetto alle mansioni ausiliarie. Naturalmente, tutto a carico del bilancio senatoriale. Poi c'è l'auto, fornita a richiesta dall'autorimessa di Palazzo Madama o messa a disposizione permanente se si dispone in proprio di un autista. Infine, per chi è ancora in carica come senatore, un rimborso di 2.600 euro (più Iva) per l'aquisto di un computer, un altro di pari importo per le spese telefoniche annue di una linea fissa Isdn o Adsl, un altro ancora di 5 mila euro per le spese di un cellulare. (P. D. N.)

2 - DANI CON FELTRI?...
Potrebbe esserci anche l'editoria nell'immediato futuro di Daniela Santanchè, già presente nel mondo della comunicazione con la sua società di relazioni pubbliche Dani. La famiglia Angelucci, che pubblica 'Libero' (e 'Il Riformista'), è incerta se continuare con Publikompass per la raccolta pubblicitaria del quotidiano diretto da Vittorio Feltri, o costituire una concessionaria interna di cui sarebbe promotrice e socia la deputata di An. (V. P.)

3 - ANCHE TOTÒ A VOLTE DICE NO.
Due pesi e due misure? Il governatore della Sicilia Totò Cuffaro, imputato di favoreggiamento alla mafia, ha revocato l'incarico a Maria Concetta Caldara, ex consulente di Enrico La Loggia al ministero per gli Affari regionali, poi diventata uno degli esperti che affiancano la presidenza della Regione.
Cuffaro ha firmato la revoca dopo che la Caldara era stata indagata perché socia di Pino Lipari, un prestanome di Provenzano. Cuffaro invece resta al suo posto. Si dimetterà, dice, solo se condannato. (T. M.)

4 - MIRACOLO MIRACCO.
È già a New York, prenderà servizio il 5 novembre. Renato Miracco è stato nominato direttore dell'Istituto italiano di cultura in Park Avenue, direttamente ('Per chiara fama') dal ministro degli Esteri. D'Alema aveva sondato la giornalista Lucia Annunziata, che aveva declinato; nella rosa c'erano il critico cinematografico Antonio Monda e il filosofo Sebastiano Maffettone. Miracco non è un professorone: è uno studioso di arte moderna, tardo Ottocento e Novecento italiano, consulente della Farnesina da oltre dieci anni. Ha curato le mostre itineranti per le visite di Stato del presidente Ciampi, per esempio 'Burri, Fontana, Manzoni' alla Tate Modern di Londra nel 2005, ma anche quella di Sartorio alla Camera dei Deputati e le rassegne di De Nittis e Zandomeneghi al Chiostro del Bramante.

Nel settembre 2008 proprio a New York curerà Morandi al Metropolitan. Tre le urgenze che Miracco ha individuato a Manhattan: creare un board per affiancare le istituzioni museali americane; avviare una società di Amici dell'Istituto italiano; cercare sponsor per il restauro della sede, che ha trovato in uno stato di trascuratezza intollerabile. Renato Miracco è cugino di Franco Miracco di Forza Italia, portavoce del presidente della Regione Veneto Galan e consigliere della Biennale. (E. A.)

5 - INTERNET AI FEDELI.
Grazie al Web don Camillo e Peppone fanno la pace. Succede a Firenze dove il vulcanico presidente della Provincia Matteo Renzi, cattolico di fede rutelliana, ha deciso di concedere 500 connessioni Internet gratuite a parrocchie e a case del popolo, un tempo divisi dall'ideologia e ora unite dal wireless e dal Partito democratico. In occasione del varo della rete Adsl Wireless, realizzata, tra le prime in Italia, proprio dalla Provincia di Firenze, Renzi ha promesso le connessioni gratuite a tutt'e due. "Si tratta di centri di aggregazione molto frequentati in Toscana", spiega il presidente. (M. La.)



6 - CARISSIMO STREGA.
La 62 edizione del Premio Strega, il più importante riconoscimento letterario italiano, riceverà come sempre un finanziamento dalla Regione Campania: per il 2008 sono 245 mila euro. I soldi finiranno nelle casse dell'Ente Provinciale per il Turismo di Benevento, soggetto organizzatore di un evento prettamente romano gestito dagli Amici della domenica. Il costo complessivo dell'evento, che prende il nome dall'omonimo liquore prodotto nel Sannio dalla famiglia Alberti, si aggira sul mezzo milione di euro, l'altra metà in arrivo da privati e altri enti pubblici. (G. Mast.)

7 - MEGLIO TOM HANKS DI WALTER.
Cosa ci faceva Miuccia Prada sorridente tra Tom Hanks e sua moglie Rita Wilson a Los Angeles domenica 14 ottobre? Partecipava al Gala in the Garden del Hammer Museum (raccolti un milione di dollari), ospite del direttore Ann Philbin. Presentata dagli attori Leonard Nimoy (il Dr Spock di 'Star Trek') e Susan Bay, la stilista milanese è stata premiata da Cindy Sherman per il suo impegno a favore delle arti.
Il tutto nella gradevole compagnia di celebrities come David Byrne, Lauren Hutton, Diane Keaton, K. D. Lang, Vanessa Getty e degli artisti Francesco Vezzoli, Ed Ruscha, Catherine Opie. Cucina scintillante di Suzanne Goin. Onestamente, è stato meglio che far la coda alle primarie del Pd (un pensierino piccolissimo Miuccia Prada l'aveva anche fatto). (T. M.)

8 - IL COLBACCO DI DILIBERTO.
Si avvicina il grande momento per Oliviero Diliberto: il prossimo 7 novembre il segretario dei Comunisti italiani metterà il colbacco e coronerà quello che sembra essere un suo sogno. Parlerà dal palco della Piazza Rossa dove verranno celebrati i 90 anni della Rivoluzione di Lenin. Non solo: sarà l'unico ospite straniero a declamare, prima del leader dei comunisti russi, Ghennady Zuganov. Àì
La presenza di Diliberto non sarà proprio discreta, visto che oltre cento persone lo accompagneranno dall'Italia nel viaggio di commemorazione del lontano evento e sfileranno dietro il suo striscione. Il segretario con il colbacco non mancherà di incontrare i capi degli altri partiti comunisti di tutto il mondo accorsi a Mosca. (S. Lim.)

9 - SERATA DELL'UTRI.
Con l'autunno arrivano gli incontri organizzati da Marcello Dell'Utri al suo Circolo del buon governo di Milano. I Circoli sono ormai indirizzati verso la politica attiva, spinti dalla concorrenza di Maria Vittoria Brambilla. Non da oggi molti elettori di centrosinistra si chiedono se sia opportuno che i politici da loro eletti continuino ad accettare, pagati o non, gli inviti del senatore, con la sua coda imbarazzante di guai giudiziari (condanna definitiva a 2 anni e un mese per frode fiscale e false fatture; 2 anni in appello per tentata estorsione; 9 anni in primo grado per concorso esterno in associazione mafiosa).
Ma l'imbarazzo non è di tutti: tra dicembre e gennaio al Circolo sono attesi due senatori dell'Ulivo e un presidente di Regione: Nicola Latorre (protagonista di una serata a tu per tu con Dell'Utri), Antonio Polito e Riccardo Illy. Passa quasi in secondo piano la presenza a febbraio dell'ad dell'Eni Paolo Scaroni. (E. A.)

10 - QUI C'È TROPPA GOLDMAN.
La Procura di Pescara le mette sotto accusa per truffa, il ministero dell'Economia continua ad affidargli la gestione di risorse finanziarie dello Stato. Riccardo Pedrizzi, deputato di An, in un'interrogazione al ministro Tommaso Padoa-Schioppa denuncia la situazione che si è creata dopo la scoperta della truffa ai danni dello Stato sui crediti di imposta sui dividendi azionari (oltre 4 miliardi di euro) che vede protagoniste le maggiori banche d'affari mondiali, tra cui Goldman Sachs, Lehman Brothers, Jp Morgan. Molte banche coinvolte, ricorda Pedrizzi, per alleggerire la loro posizione stanno rinunciando ai crediti truffaldini e restituendo il maltolto alla Procura.

Lo fanno "per evitare le pesanti sanzioni interdittive previste dalla disciplina, quale il divieto di stipulare contratti con la pubblica amministrazione" che, se applicate, bloccherebbero "l'attività di molti degli istituti di credito sotto inchiesta". A fronte di tutto questo, denuncia Pedrizzi, la Goldman Sachs continua a essere "un istituto di riferimento del ministero dell'Economia tanto da essere stata scelta come banca capofila in occasione del global bond lanciato dal governo per 3 miliardi di dollari, in qualità di lead manager assieme a Citigroup e Jp Morgan". Verrà ascoltato? (P. D. N.)

11 - RADIO BORGHESE.
Si paventa un cambio al vertice dei servizi culturali del Giornale Radio Rai. Dopo anni nei quali il responsabile è stato Piero Dorfles, giornalista, critico letterario e autore di programmi di successo per radio e tv, ora la responsabilità della sezione cultura e spettacoli passerebbe a Carlotta Tedeschi, figlia di Mario, ex senatore dell'Msi e direttore per trentasei anni della rivista 'Il Borghese'. (T. M.)



Dagospia 26 Ottobre 2007