LEVI CONTRATTACCA: IL SINGOLO BLOGGER NON CI INTERESSA - L'ANTITRUST CONTRO MEDIASET PREMIUM, MA IL COMUNICATO È UN FALSO D'AUTORE - A CDA RAI PIANO EDITORIALE: RIVOLUZIONE PALINSESTO - NUOVI (QUASI) QUOTIDIANI: UN'"IDEA DEMOCRATICA" IN BARBA A DI PIETRO.
1 - LEVI: CI INTERESSA MERCATO SU INTERNET. ANCHE "TOPOLINO" VA DIFESO.
(Ansa) - 'Col cervello e con il cuore', il sottosegretario alla presidenza del Consiglio per l'editoria Ricardo Franco Levi, dice oggi alla Commissione Cultura della Camera che la contestata registrazione al Registro degli operatori per i siti internet 'non riguarda certo il singolo ragazzo che lavora sul blog' ma le imprese che possono in qualche modo condizionare il mercato. 'Su blog e internet - spiega Levi - vorrei chiarire una volta di piu'. Abbiamo da un lato necessita' ovvia di non soffocare la possibilita' di espressione di cittadini e giovani a questi strumenti piu' vicini. Anche nella prima proposta di raggiunta all'art.7 che ho portato in Commissione la settimana scorsa, era chiaro che una singola persona sfugge all'interesse di questa legge.
Il vero interesse - dice ancora il sottosegretario - e' avere un mercato aperto e libero per comunicare e crescere ma anche un mercato regolato, cosi' che non ci siano operatori troppo forti che violano le leggi della concorrenza e del pluralismo'. Insomma per il sottosegretario 'C'e' una parte del mondo di Internet che noi dobbiamo conoscere. Per l'iscrizione al registro si parla di operatori professionali con un'organizzazione imprenditoriale. Ci interessa perche' il giornale on line deve avere le stesse caratteristiche di responsabilita' del giornale di carta ma anche per conoscere gli operatori che condizionano il mercato attraverso ad esempio la distribuzione e la raccolta pubblicitaria su internet.
Per la carta stampata ci sono limitazioni alla tiratura e altri vincoli: non vogliamo soffocare le voci piu' piccole, ma che cosa ne sappiamo come puo' diventare il mercato della pubblicita'? Quindi non possiamo escludere internet da questa conoscenza del mercato'. Sottolinea Levi che 'grandi operatori potrebbero acquisire posizioni dominanti attraverso la rete. Dobbiamo conoscerli, questa e' la logica. E' questo, ve lo dico col cervello e col cuore, non riguarda il singolo ragazzo che lavora sul blog'.
Rispondendo alle domande dei deputati il sottosegretario ha anche parlato della 'definizione del prodotto editoriale con cui veniamo al cuore del problema. Il mondo sta cambiando cosi' velocemente che non possiamo sapere cosa ci sia dietro l'angolo. Per questo la sfida duplice e' governare il ruolo della carta stampata che deve essere difeso e sostenuto,ma insieme pensare alla realta' che preme e per non far perdere il treno alla carta stampata bisogna irrobustire le imprese.
Sono cavalli che tirano spesso in direzioni opposte. Abbiamo a che fare poi con il problema risorse che sono sempre piu' limitate e che ci ritroviamo anche in questi giorni in fase di discussione di Finanziaria'. Nella definizione del prodotto editoriale, a chi ne contestava l'ampiezza Levi ha risposto con un esempio: e Topolino, dove lo mettiamo?
'Non vorrei fare una questione di cultura alta e cultura bassa ma vorrei ricordare in termini concreti che c'e' una parte importante di prodotti editoriale che sfuggono alla definizione piu' impegnativa che portano informazione o formazione. Ad esempio Topolino prodotto nobile e caro a noi e a tutti i bambini: come lo definiamo? Non mi sento turbato dal fatto che ci siano prodotti che si definiscono d'intrattenimento'.
2 - DALLE CENERI DEL GIORNALE DI DI PIETRO NASCE (ALLA FACCIA DEL MINISTRO) "IDEA DEMOCRATICA".
Con l'ambizione di superare lo stato di "clandestinità" che caratterizzava il suo predecessore, è in edicola da circa una settimana, un nuovo quotidiano nazionale: "Idea Democratica". Color verde ottano, piglio tagliente, il giornale infatti non è proprio nuovo di zecca. Medesimo editore, stessa redazione, identiche anche le firme e il direttore (Delia Cipullo) non è difficile rendersi conto che si tratta delle rinascita del foglio che fino alla scorsa estate si fregiava dello status di organo di partito dell'omonimo movimento di Antonio Di Pietro, l'Italia dei Valori.
Rinato dalle ceneri della liquidazione dipietrina, "Idea Democratica" ha abbandonato l'appiattimento organico sulle posizioni del ministro sfasciagoverni ed ha preso a comportarsi da quotidiano generalista. E l'indipendenza dall'IdV potrebbe aver rappresentato l'ancora di salvezza per i giornalisti dipendenti dell'editrice che ha salvato tutta la baracca (e i finanziamenti pregressi e mai ricevuti) all'indomani del "gran rifiuto" del superministro. Che non ha mai fornito una spiegazione ufficiale per avere deciso di staccare la spina al quotidiano che per oltre un anno e mezzo ha raccontato l'attività politica del partito del ministro di Montenero di Bisaccia. Anche se in pochi se ne erano accorti.
3 - FALSO IL COMUNICATO ANTITRUST SU ISTRUTTORIA MEDIASET PREMIUM.
(Asca) - L'autorita' Antitrust vittima della pirateria informatica. L'autorita' infatti informa che si tratta di un falso il comunicato diffuso questa mattina sull'avvio di un'istruttoria nei confronti di Mediaset per ipotesi di abuso di posizione dominante nel settore delle tessere prepagate Premium per la tv digitale. La Direzione Relazioni Esterne dell'Autorita' Garante della Concorrenza e del Mercato comunica che 'si tratta di un falso comunicato: l'Antitrust ha immediatamente inoltrato denuncia all'Autorita' Giudiziaria. Si prega dunque di annullare le notizie diffuse in merito'.
4 - ECCO IL FALSO: MEDIASET PREMIUM: ANTITRUST AVVIA ISTRUTTORIA PER POSIZIONE DOMINANTE.
(Asca) - L'Autorita' Garante della Concorrenza e del Mercato, ha deciso di avviare un'istruttoria per abuso di posizione dominante, nei confronti di Mediaset Premium. L'istruttoria - si legge in una nota - dovra' verificare se il comportamento di Mediaset, con riferimento al servizio Mediaset Premium, costituisca una strategia abusiva. All'origine dei comportamenti abusivi della societa' il mancato rispetto del decreto 7/2007 (decreto Bersani), volto tra l'altro a regolare la materia delle tessere prepagate. Secondo l'Autorita' l'azienda avrebbe interpretato in modo anomalo tale decreto 7/2007, non prevedendo alcun rimborso del credito residuo delle carte Mediaset premium per il digitale terrestre. L'istruttoria, che dovra' concludersi entro il 31 Dicembre del 2008, e' stata avviata anche a seguito di una denuncia presentata dall'associazione 'Casa del Consumatore' e di cittadini che denunciavano di aver perso il credito residuo rimasto inutilizzabile in seguito alla scadenza della tessera.
5 - A CDA RAI PIANO EDITORIALE: SI PREANNUNCIA RIVOLUZIONE PALINSESTO.
(Apcom) - Nuovo capitolo domani per il rilancio della Rai. Il cda, dopo aver approvato mercoledi' scorso il piano industriale dell'azienda, presentato dal dg Claudio Cappon, esaminera' le linee guida editoriali.
Si tratta di un documento di oltre 90 pagine, coordinato dal vice direttore generale, Giancarlo Leone, che delinea una vera e propria 'rivoluzione' nel palinsesto della tv pubblica.
Sotto tiro del piano, infatti, e' soprattutto la "staticita'" dell'offerta televisiva Rai, che negli anni ha visto consolidarsi gli spazi destinati ad alcune trasmissioni, fino a generare sovrapposizioni e evidenziando la mancanza di coordinamento tra i diversi 'editori' della tv pubblica.
Il documento afferma che Raiuno restera' la rete 'ammiraglia', Raidue sara' la rete della contemporaneita' e del pubblico giovane, mentre a Raitre e' affidata la 'mission' dell'impegno e della cultura, aprendo la strada comunque alla sperimentazione.
Altro capitolo del documento riguarda la fiction, che resta strategica, ma dovra' essere ridisegnata e diversificata nel linguaggio e nei temi proposti. La presenza di questo genere restera' massiccia su Raiuno, ma anche sulle altre reti ci sara' ampio spazio: per evitare pero' 'ripetizioni' bisognera', e' l'indicazione del piano, individuare format, temi e linguaggi diversificati, confezionando il prodotto in modo tale da evitare sovrapposizioni tra i diversi canali.
Il piano di Leone si sofferma in particolare anche sulla sulla durata delle 'fasce' di trasmissione, puntando a chiudere la prima serata alle 23, cosi' da lasciare spazio ad altro, specie alle novita' e alla sperimentazione in seconda serata. Un aspetto, quest'ultimo, che riguarda di piu' Raidue e Raitre ma che approda anche sulla rete ammiraglia. E sempre su Raiuno, per non lasciare la seconda serata pressoche' appaltata all'informazione, il piano punta a rivedere l'offerta per il weekend, anche se comunque legata al tema dell'informazione ma senza che debba rimandare direttamente alla testata.
Il piano dedica una parte significativa all'informazione, con l'obiettivo dichiarato di razionalizzare l'offerta in questo ambito.
Dagospia 30 Ottobre 2007
(Ansa) - 'Col cervello e con il cuore', il sottosegretario alla presidenza del Consiglio per l'editoria Ricardo Franco Levi, dice oggi alla Commissione Cultura della Camera che la contestata registrazione al Registro degli operatori per i siti internet 'non riguarda certo il singolo ragazzo che lavora sul blog' ma le imprese che possono in qualche modo condizionare il mercato. 'Su blog e internet - spiega Levi - vorrei chiarire una volta di piu'. Abbiamo da un lato necessita' ovvia di non soffocare la possibilita' di espressione di cittadini e giovani a questi strumenti piu' vicini. Anche nella prima proposta di raggiunta all'art.7 che ho portato in Commissione la settimana scorsa, era chiaro che una singola persona sfugge all'interesse di questa legge.
Il vero interesse - dice ancora il sottosegretario - e' avere un mercato aperto e libero per comunicare e crescere ma anche un mercato regolato, cosi' che non ci siano operatori troppo forti che violano le leggi della concorrenza e del pluralismo'. Insomma per il sottosegretario 'C'e' una parte del mondo di Internet che noi dobbiamo conoscere. Per l'iscrizione al registro si parla di operatori professionali con un'organizzazione imprenditoriale. Ci interessa perche' il giornale on line deve avere le stesse caratteristiche di responsabilita' del giornale di carta ma anche per conoscere gli operatori che condizionano il mercato attraverso ad esempio la distribuzione e la raccolta pubblicitaria su internet.
Per la carta stampata ci sono limitazioni alla tiratura e altri vincoli: non vogliamo soffocare le voci piu' piccole, ma che cosa ne sappiamo come puo' diventare il mercato della pubblicita'? Quindi non possiamo escludere internet da questa conoscenza del mercato'. Sottolinea Levi che 'grandi operatori potrebbero acquisire posizioni dominanti attraverso la rete. Dobbiamo conoscerli, questa e' la logica. E' questo, ve lo dico col cervello e col cuore, non riguarda il singolo ragazzo che lavora sul blog'.
Rispondendo alle domande dei deputati il sottosegretario ha anche parlato della 'definizione del prodotto editoriale con cui veniamo al cuore del problema. Il mondo sta cambiando cosi' velocemente che non possiamo sapere cosa ci sia dietro l'angolo. Per questo la sfida duplice e' governare il ruolo della carta stampata che deve essere difeso e sostenuto,ma insieme pensare alla realta' che preme e per non far perdere il treno alla carta stampata bisogna irrobustire le imprese.
Sono cavalli che tirano spesso in direzioni opposte. Abbiamo a che fare poi con il problema risorse che sono sempre piu' limitate e che ci ritroviamo anche in questi giorni in fase di discussione di Finanziaria'. Nella definizione del prodotto editoriale, a chi ne contestava l'ampiezza Levi ha risposto con un esempio: e Topolino, dove lo mettiamo?
'Non vorrei fare una questione di cultura alta e cultura bassa ma vorrei ricordare in termini concreti che c'e' una parte importante di prodotti editoriale che sfuggono alla definizione piu' impegnativa che portano informazione o formazione. Ad esempio Topolino prodotto nobile e caro a noi e a tutti i bambini: come lo definiamo? Non mi sento turbato dal fatto che ci siano prodotti che si definiscono d'intrattenimento'.
2 - DALLE CENERI DEL GIORNALE DI DI PIETRO NASCE (ALLA FACCIA DEL MINISTRO) "IDEA DEMOCRATICA".
Con l'ambizione di superare lo stato di "clandestinità" che caratterizzava il suo predecessore, è in edicola da circa una settimana, un nuovo quotidiano nazionale: "Idea Democratica". Color verde ottano, piglio tagliente, il giornale infatti non è proprio nuovo di zecca. Medesimo editore, stessa redazione, identiche anche le firme e il direttore (Delia Cipullo) non è difficile rendersi conto che si tratta delle rinascita del foglio che fino alla scorsa estate si fregiava dello status di organo di partito dell'omonimo movimento di Antonio Di Pietro, l'Italia dei Valori.
Rinato dalle ceneri della liquidazione dipietrina, "Idea Democratica" ha abbandonato l'appiattimento organico sulle posizioni del ministro sfasciagoverni ed ha preso a comportarsi da quotidiano generalista. E l'indipendenza dall'IdV potrebbe aver rappresentato l'ancora di salvezza per i giornalisti dipendenti dell'editrice che ha salvato tutta la baracca (e i finanziamenti pregressi e mai ricevuti) all'indomani del "gran rifiuto" del superministro. Che non ha mai fornito una spiegazione ufficiale per avere deciso di staccare la spina al quotidiano che per oltre un anno e mezzo ha raccontato l'attività politica del partito del ministro di Montenero di Bisaccia. Anche se in pochi se ne erano accorti.
3 - FALSO IL COMUNICATO ANTITRUST SU ISTRUTTORIA MEDIASET PREMIUM.
(Asca) - L'autorita' Antitrust vittima della pirateria informatica. L'autorita' infatti informa che si tratta di un falso il comunicato diffuso questa mattina sull'avvio di un'istruttoria nei confronti di Mediaset per ipotesi di abuso di posizione dominante nel settore delle tessere prepagate Premium per la tv digitale. La Direzione Relazioni Esterne dell'Autorita' Garante della Concorrenza e del Mercato comunica che 'si tratta di un falso comunicato: l'Antitrust ha immediatamente inoltrato denuncia all'Autorita' Giudiziaria. Si prega dunque di annullare le notizie diffuse in merito'.
4 - ECCO IL FALSO: MEDIASET PREMIUM: ANTITRUST AVVIA ISTRUTTORIA PER POSIZIONE DOMINANTE.
(Asca) - L'Autorita' Garante della Concorrenza e del Mercato, ha deciso di avviare un'istruttoria per abuso di posizione dominante, nei confronti di Mediaset Premium. L'istruttoria - si legge in una nota - dovra' verificare se il comportamento di Mediaset, con riferimento al servizio Mediaset Premium, costituisca una strategia abusiva. All'origine dei comportamenti abusivi della societa' il mancato rispetto del decreto 7/2007 (decreto Bersani), volto tra l'altro a regolare la materia delle tessere prepagate. Secondo l'Autorita' l'azienda avrebbe interpretato in modo anomalo tale decreto 7/2007, non prevedendo alcun rimborso del credito residuo delle carte Mediaset premium per il digitale terrestre. L'istruttoria, che dovra' concludersi entro il 31 Dicembre del 2008, e' stata avviata anche a seguito di una denuncia presentata dall'associazione 'Casa del Consumatore' e di cittadini che denunciavano di aver perso il credito residuo rimasto inutilizzabile in seguito alla scadenza della tessera.
5 - A CDA RAI PIANO EDITORIALE: SI PREANNUNCIA RIVOLUZIONE PALINSESTO.
(Apcom) - Nuovo capitolo domani per il rilancio della Rai. Il cda, dopo aver approvato mercoledi' scorso il piano industriale dell'azienda, presentato dal dg Claudio Cappon, esaminera' le linee guida editoriali.
Si tratta di un documento di oltre 90 pagine, coordinato dal vice direttore generale, Giancarlo Leone, che delinea una vera e propria 'rivoluzione' nel palinsesto della tv pubblica.
Sotto tiro del piano, infatti, e' soprattutto la "staticita'" dell'offerta televisiva Rai, che negli anni ha visto consolidarsi gli spazi destinati ad alcune trasmissioni, fino a generare sovrapposizioni e evidenziando la mancanza di coordinamento tra i diversi 'editori' della tv pubblica.
Il documento afferma che Raiuno restera' la rete 'ammiraglia', Raidue sara' la rete della contemporaneita' e del pubblico giovane, mentre a Raitre e' affidata la 'mission' dell'impegno e della cultura, aprendo la strada comunque alla sperimentazione.
Altro capitolo del documento riguarda la fiction, che resta strategica, ma dovra' essere ridisegnata e diversificata nel linguaggio e nei temi proposti. La presenza di questo genere restera' massiccia su Raiuno, ma anche sulle altre reti ci sara' ampio spazio: per evitare pero' 'ripetizioni' bisognera', e' l'indicazione del piano, individuare format, temi e linguaggi diversificati, confezionando il prodotto in modo tale da evitare sovrapposizioni tra i diversi canali.
Il piano di Leone si sofferma in particolare anche sulla sulla durata delle 'fasce' di trasmissione, puntando a chiudere la prima serata alle 23, cosi' da lasciare spazio ad altro, specie alle novita' e alla sperimentazione in seconda serata. Un aspetto, quest'ultimo, che riguarda di piu' Raidue e Raitre ma che approda anche sulla rete ammiraglia. E sempre su Raiuno, per non lasciare la seconda serata pressoche' appaltata all'informazione, il piano punta a rivedere l'offerta per il weekend, anche se comunque legata al tema dell'informazione ma senza che debba rimandare direttamente alla testata.
Il piano dedica una parte significativa all'informazione, con l'obiettivo dichiarato di razionalizzare l'offerta in questo ambito.
Dagospia 30 Ottobre 2007