SCONTRO CDL-MARINI: SLITTA VOTO FINANZIARIA? - TURIGLIATTO: MISURE SU PRECARI SONO TRUFFA - DI PIETRO: NO A LEGGE ELETTORALE PROPOSTA DA VELTRONI - SANTANCHÉ: ALTRO CHE FINI, RIVOLUZIONE LA FARÒ IO.
1 - FINANZIARIA, CDL FA DI NUOVO OSTRUZIONISMO: SCONTRO CON MARINI.
(Agi) - E' scontro sulla class action nell'aula del Senato. L'emendamento alla Finanziaria di Roberto Manzione (Ud) che prevede l'istituzione dell'azione collettiva risarcitoria a tutela dei consumatori ha scatenato di nuovo le polemiche nelle fila del centrodestra che di fatto ha ricominciato con l'ostruzionismo. Tutta la Cdl ha lamentato che una "riforma epocale" come la class action stia in Finanziaria e molti esponenti hanno chiesto piu' tempo per intervenire. Anche perche' Manzione ha fatto delle piccole correzioni all'emendamento per andare incontro ad alcune richieste del centrodestra e per questo la Cdl ha chiesto tempo per esaminare il nuovo testo scritto in modo anche da sub-emendarlo.
Il relatore Giovanni Legnini per risolvere il problema ha invitato Manzione a ritirare le ultime correzioni. La polemica si e' accesa anche con il presidente Franco Marini che ha chiamato tutti all'assunzione di responsabilita' e ha ricordato "il patto tra gentiluomini" di ieri per cui si era deciso che "oggi i lavori si dovessero svolgere in modo ordinato per chiudere stasera o se necessario domani mattina". Questa, ha sostenuto, "e' una forma assoluta di ostruzionismo". Immediata la replica di Renato Schifani (Fi): "Il nostro accordo era che si votasse anche domani mattina, noi all'inizio avevamo chiesto questo". L'assemblea discute da oltre un'ora su questo punto.
2 - BERLUSCONI CHIAMA RANDAZZO (ULIVO): MI DEVI UNA CENA.
(Agi) -- "Grazie a me sei diventato famoso, ora mi devi una cena...". Il senatore eletto all'estero nelle liste dell'Ulivo, Nino Randazzo, rivela i contenuti di un colloquio telefonico avuto con Silvio Berlusconi. "Berlusconi - ha spiegato Randazzo - mi ha telefonato per farmi i complimenti per come ho gestito tutta la vicenda e mi ha detto che gli dovevo una cena e che grazie a lui ho avuto tutta questa pubblicita'".
3 - CAPEZZONE: GOVERNO A CASA COMUNQUE.
(Agi) - "Se non parlassimo di cose serie, ci sarebbe quasi da sorridere della vera e propria pochade animata al Senato da Governo e maggioranza. Possono anche cavarsela, stavolta, per il rotto della cuffia, ma sono politicamente esauriti, starei per dire esausti". Lo dice Daniele Capezzone, che aggiunge: "A questo punto, comunque vada il voto finale, sarebbe atto di saggezza che Governo e maggioranza andassero a casa. E a quel punto la strada maestra e' quella che conduce a ridare la parola agli elettori. Non credo che i cittadini troverebbero politicamente decoroso ne' protrarre l'agonia di questo Governo, ne' che qualcuno estragga dal cilindro un 'governicchio' volto solo a perdere e far perdere tempo".
4 - TURIGLIATTO: MISURE APPROVATE SU PRECARI SONO TRUFFA.
(Adnkronos) - "Le misure approvate oggi sulla precarieta' sono una truffa". Lo afferma Franco Turigliatto di Sinistra Critica. "I 20 milioni stanziati non affrontano nemmeno minimamente il nodo cruciale della stabilizzazione dei precari nella Pubblica Amministrazione e la posizione dell'Unione e' ipocrita. Non a caso, infatti, e' stato bocciato l'emendamento che proponeva di stanziare per lo stesso obiettivo 500 milioni, la cifra minima per avviare una regolarizzazione accettabile", aggiunge.
"Con questa votazione la battaglia per eliminare, o almeno ridurre, la precarieta' non ha sortito alcun effetto in questa Finanziaria. Soprattutto per questo non la votero' e il governo non potra' contare su di me. Mi considero, infatti, all'opposizione da sinistra a questa maggioranza. La battaglia, pero', continuera' nella discussione sul pacchetto Welfare che rappresenta per noi il punto decisivo nell'agenda politica come dimostrano anche le mobilitazioni dei lavoratori, compresa quella dei metalmeccanici. Come Sinistra Critica faremo di tutto perche' il ddl del governo non passi. La battaglia -conclude Turigliatto- e' appena cominciata".
5 - BUTTIGLIONE A DINI: APRIAMO DIBATTITO SU NUOVO GOVERNO.
(Adnkronos) - "Invito Lamberto Dini e tanti altri senatori insoddisfatti, dopo il voto alla Finanziaria, ad aprire insieme a noi la discussione sul nuovo governo". Lo afferma il presidente dell'Udc, Rocco Buttiglione, ospite di Omnibus su La7. Buttiglione ribadisce che "fino a quando si parla di voto immediato come unica alternativa a questo governo, l'esecutivo resta in vita".
Poi il senatore centrista commenta le parole di Gianni Letta pubblicate su 'Il Corriere della sera': "E' un uomo di grande equilibrio. Berlusconi e' talmente intelligente da pensare come due persone e Letta -spiega Buttiglione- e' l'altra faccia di Berlusconi".
6 - FIORONI: PRIMA APPROVIAMO FINANZIARIA, POI CONFRONTO NELL'UNIONE.
(Adnkronos) - La priorita' e' dare il via libera alla finanziaria, poi si fara' un check up dello stato di salute della maggioranza. Il ministro dell'Istruzione e parlamentare del Pd, Giuseppe Fioroni, risponde in questi termini al pericolo che corre l'Unione per l'annunciata defezione di Willer Bordon e la possibile uscita dalla coalizione di Lamberto Dini.
"Intanto dobbiamo approvare la finanziaria e rispondere ai bisogni del Paese. Poi -si limita a dire Fiordoni- ci confronteremo sulla realta' politica che sara' generata dall'approvazione della manovra economica e sulle conseguenze dell'approvazione".
7 - DI PIETRO: PROPOSTA VELTRONI SU LEGGE ELETTORALE NON CONVINCE.
(Agi) - "L'Italia dei valori sara' domani all'incontro con Walter Veltroni per discutere sulla legge elettorale". Lo dice il leader di Idv, Antonio Di Pietro, che aggiunge: "La proposta di riforma del sindaco di Roma, almeno per quanto ne sappiamo fino ad ora, ci sembra un equilibrismo che rischierebbe di scontentare tutti. Un ibrido, insomma che non ci convince e sul quale esprimiamo perplessita'. Aspettiamo comunque di analizzarla nei dettagli e poi prenderemo una decisione che comunicheremo, sempre domani, in una conferenza stampa prevista alle ore 11 a Montecitorio".
8 - CHITI: PROPOSTA GIANNI LETTA? SONO 18 MESI CHE LO DICIAMO.
(Agi) - Il ragionamento di Gianni letta sulle riforme elettorale? "Buono. Fa un discorso sulla necessita' del dialogo sulle riforme. Dice che serve una larga convergenza. Sono 18 mesi che si dice che serve il dialogo. Se si fa davvero, in 12-16 mesi si riesce a farle". Cosi' il ministro per i rapporti con il Parlamento, Vannino Chiti, risponde ai giornalisti che, a margine di un convegno sulla legge elettorale, gli chiedono un commento a quanto scrive Gianni Letta nel suo ultimo libro.
9 - SANTANCHE': FINI DIPINTO STATISTA, MA RIVOLUZIONE LA FARO' IO.
(Adnkronos) - 'Noi siamo l'unico vero partito della destra. Siete voi giornalisti che ingigantite Fini dipingendolo come uno statista, ma saro' io a fare la rivoluzione in Italia. A Fini gli faro' un servizio che... vedrete'. Lo afferma la neoportavoce de 'La Destra', Daniela Santanche', in una intervista pubblicata su 'Panorama' in edicola domani. Poi aggiunge: 'Berlusconi ha avuto l'onesta' e la serieta' di dare pari dignita' a tutti gli alleati e a quelli che credono in lui. Per questo e' venuto alla riunione di fondazione de 'La Destra''.
Sui motivi che l'hanno portata ad abbandonare Alleanza nazionale in polemica con Fini e sulle voci di una regia di Silvio Berlusconi, Santanche' dice al settimanale diretto da Maurizio Belpietro: 'Strumentalizzata io? Strumentalizzata sara' qualcun'altra. Non sono nata cortigiana. Credo di aver dimostrato di essere libera. Ho abbandonato il gossip e adesso combatto il sistema politico dove non ci sono donne che decidono di testa propria, quella si' strumento'. Nomi? 'Uno, la Michela Vittoria Brambilla', risponde Santanche'.
10 - COSSIGA: IPOTESI COMMISSIONE SU G8 SPADA DI DAMOCLE SU POLIZIA E ARMA.
(Adnkronos) - 'Forse sara' perche' in politica io preferisco essere 'cattivo' e 'diffidente' che 'buono' e 'fiducioso', forse sara' perche' tengo molto in conto i detti popolari che sono espressione di quel senso comune che e' un sicuro riferimento della filosofia classica e per questo credo, come ci credeva quel mio amico e maestro santo Giuseppe Lazzatti e ci crede quel gentiluomo e grande politico e mio presidente Giulio Andreotti, che 'Chi pensa male, fa peccato ma spesso azzecca il vero!', che, se non fosse ministro dell'Interno un galantuomo come Giuliano Amato e non fosse a capo del 'ministero dell'Interno parallelo' quell'altro galantuomo che e' il mio allievo universitario e di Gioventu' Cattolica, Arturo Parisi, mi verrebbe il dubbio che il governo voglia mantenere la proposta di istituzione di una commissione parlamentare d'inchiesta sui fatti del G8 come una 'spada di Damocle' sulle forze di polizia:
Polizia di Stato ed Arma dei Carabinieri, che sarebbero i veri oggetto dell'inchiesta, al fine di 'tenerle a briglia corta', e cioe' per tenerle 'buone e docili' nei confronti di una parte importante delle forze che appoggiano la maggioranza ( che non sarebbe neanche 'maggioranza' se non avesse avuto il loro voto!). Ma spero di no"! E' quanto dichiara il presidente emerito della Repubblica, Francesco Cossiga.
Dagospia 15 Novembre 2007
(Agi) - E' scontro sulla class action nell'aula del Senato. L'emendamento alla Finanziaria di Roberto Manzione (Ud) che prevede l'istituzione dell'azione collettiva risarcitoria a tutela dei consumatori ha scatenato di nuovo le polemiche nelle fila del centrodestra che di fatto ha ricominciato con l'ostruzionismo. Tutta la Cdl ha lamentato che una "riforma epocale" come la class action stia in Finanziaria e molti esponenti hanno chiesto piu' tempo per intervenire. Anche perche' Manzione ha fatto delle piccole correzioni all'emendamento per andare incontro ad alcune richieste del centrodestra e per questo la Cdl ha chiesto tempo per esaminare il nuovo testo scritto in modo anche da sub-emendarlo.
Il relatore Giovanni Legnini per risolvere il problema ha invitato Manzione a ritirare le ultime correzioni. La polemica si e' accesa anche con il presidente Franco Marini che ha chiamato tutti all'assunzione di responsabilita' e ha ricordato "il patto tra gentiluomini" di ieri per cui si era deciso che "oggi i lavori si dovessero svolgere in modo ordinato per chiudere stasera o se necessario domani mattina". Questa, ha sostenuto, "e' una forma assoluta di ostruzionismo". Immediata la replica di Renato Schifani (Fi): "Il nostro accordo era che si votasse anche domani mattina, noi all'inizio avevamo chiesto questo". L'assemblea discute da oltre un'ora su questo punto.
2 - BERLUSCONI CHIAMA RANDAZZO (ULIVO): MI DEVI UNA CENA.
(Agi) -- "Grazie a me sei diventato famoso, ora mi devi una cena...". Il senatore eletto all'estero nelle liste dell'Ulivo, Nino Randazzo, rivela i contenuti di un colloquio telefonico avuto con Silvio Berlusconi. "Berlusconi - ha spiegato Randazzo - mi ha telefonato per farmi i complimenti per come ho gestito tutta la vicenda e mi ha detto che gli dovevo una cena e che grazie a lui ho avuto tutta questa pubblicita'".
3 - CAPEZZONE: GOVERNO A CASA COMUNQUE.
(Agi) - "Se non parlassimo di cose serie, ci sarebbe quasi da sorridere della vera e propria pochade animata al Senato da Governo e maggioranza. Possono anche cavarsela, stavolta, per il rotto della cuffia, ma sono politicamente esauriti, starei per dire esausti". Lo dice Daniele Capezzone, che aggiunge: "A questo punto, comunque vada il voto finale, sarebbe atto di saggezza che Governo e maggioranza andassero a casa. E a quel punto la strada maestra e' quella che conduce a ridare la parola agli elettori. Non credo che i cittadini troverebbero politicamente decoroso ne' protrarre l'agonia di questo Governo, ne' che qualcuno estragga dal cilindro un 'governicchio' volto solo a perdere e far perdere tempo".
4 - TURIGLIATTO: MISURE APPROVATE SU PRECARI SONO TRUFFA.
(Adnkronos) - "Le misure approvate oggi sulla precarieta' sono una truffa". Lo afferma Franco Turigliatto di Sinistra Critica. "I 20 milioni stanziati non affrontano nemmeno minimamente il nodo cruciale della stabilizzazione dei precari nella Pubblica Amministrazione e la posizione dell'Unione e' ipocrita. Non a caso, infatti, e' stato bocciato l'emendamento che proponeva di stanziare per lo stesso obiettivo 500 milioni, la cifra minima per avviare una regolarizzazione accettabile", aggiunge.
"Con questa votazione la battaglia per eliminare, o almeno ridurre, la precarieta' non ha sortito alcun effetto in questa Finanziaria. Soprattutto per questo non la votero' e il governo non potra' contare su di me. Mi considero, infatti, all'opposizione da sinistra a questa maggioranza. La battaglia, pero', continuera' nella discussione sul pacchetto Welfare che rappresenta per noi il punto decisivo nell'agenda politica come dimostrano anche le mobilitazioni dei lavoratori, compresa quella dei metalmeccanici. Come Sinistra Critica faremo di tutto perche' il ddl del governo non passi. La battaglia -conclude Turigliatto- e' appena cominciata".
5 - BUTTIGLIONE A DINI: APRIAMO DIBATTITO SU NUOVO GOVERNO.
(Adnkronos) - "Invito Lamberto Dini e tanti altri senatori insoddisfatti, dopo il voto alla Finanziaria, ad aprire insieme a noi la discussione sul nuovo governo". Lo afferma il presidente dell'Udc, Rocco Buttiglione, ospite di Omnibus su La7. Buttiglione ribadisce che "fino a quando si parla di voto immediato come unica alternativa a questo governo, l'esecutivo resta in vita".
Poi il senatore centrista commenta le parole di Gianni Letta pubblicate su 'Il Corriere della sera': "E' un uomo di grande equilibrio. Berlusconi e' talmente intelligente da pensare come due persone e Letta -spiega Buttiglione- e' l'altra faccia di Berlusconi".
6 - FIORONI: PRIMA APPROVIAMO FINANZIARIA, POI CONFRONTO NELL'UNIONE.
(Adnkronos) - La priorita' e' dare il via libera alla finanziaria, poi si fara' un check up dello stato di salute della maggioranza. Il ministro dell'Istruzione e parlamentare del Pd, Giuseppe Fioroni, risponde in questi termini al pericolo che corre l'Unione per l'annunciata defezione di Willer Bordon e la possibile uscita dalla coalizione di Lamberto Dini.
"Intanto dobbiamo approvare la finanziaria e rispondere ai bisogni del Paese. Poi -si limita a dire Fiordoni- ci confronteremo sulla realta' politica che sara' generata dall'approvazione della manovra economica e sulle conseguenze dell'approvazione".
7 - DI PIETRO: PROPOSTA VELTRONI SU LEGGE ELETTORALE NON CONVINCE.
(Agi) - "L'Italia dei valori sara' domani all'incontro con Walter Veltroni per discutere sulla legge elettorale". Lo dice il leader di Idv, Antonio Di Pietro, che aggiunge: "La proposta di riforma del sindaco di Roma, almeno per quanto ne sappiamo fino ad ora, ci sembra un equilibrismo che rischierebbe di scontentare tutti. Un ibrido, insomma che non ci convince e sul quale esprimiamo perplessita'. Aspettiamo comunque di analizzarla nei dettagli e poi prenderemo una decisione che comunicheremo, sempre domani, in una conferenza stampa prevista alle ore 11 a Montecitorio".
8 - CHITI: PROPOSTA GIANNI LETTA? SONO 18 MESI CHE LO DICIAMO.
(Agi) - Il ragionamento di Gianni letta sulle riforme elettorale? "Buono. Fa un discorso sulla necessita' del dialogo sulle riforme. Dice che serve una larga convergenza. Sono 18 mesi che si dice che serve il dialogo. Se si fa davvero, in 12-16 mesi si riesce a farle". Cosi' il ministro per i rapporti con il Parlamento, Vannino Chiti, risponde ai giornalisti che, a margine di un convegno sulla legge elettorale, gli chiedono un commento a quanto scrive Gianni Letta nel suo ultimo libro.
9 - SANTANCHE': FINI DIPINTO STATISTA, MA RIVOLUZIONE LA FARO' IO.
(Adnkronos) - 'Noi siamo l'unico vero partito della destra. Siete voi giornalisti che ingigantite Fini dipingendolo come uno statista, ma saro' io a fare la rivoluzione in Italia. A Fini gli faro' un servizio che... vedrete'. Lo afferma la neoportavoce de 'La Destra', Daniela Santanche', in una intervista pubblicata su 'Panorama' in edicola domani. Poi aggiunge: 'Berlusconi ha avuto l'onesta' e la serieta' di dare pari dignita' a tutti gli alleati e a quelli che credono in lui. Per questo e' venuto alla riunione di fondazione de 'La Destra''.
Sui motivi che l'hanno portata ad abbandonare Alleanza nazionale in polemica con Fini e sulle voci di una regia di Silvio Berlusconi, Santanche' dice al settimanale diretto da Maurizio Belpietro: 'Strumentalizzata io? Strumentalizzata sara' qualcun'altra. Non sono nata cortigiana. Credo di aver dimostrato di essere libera. Ho abbandonato il gossip e adesso combatto il sistema politico dove non ci sono donne che decidono di testa propria, quella si' strumento'. Nomi? 'Uno, la Michela Vittoria Brambilla', risponde Santanche'.
10 - COSSIGA: IPOTESI COMMISSIONE SU G8 SPADA DI DAMOCLE SU POLIZIA E ARMA.
(Adnkronos) - 'Forse sara' perche' in politica io preferisco essere 'cattivo' e 'diffidente' che 'buono' e 'fiducioso', forse sara' perche' tengo molto in conto i detti popolari che sono espressione di quel senso comune che e' un sicuro riferimento della filosofia classica e per questo credo, come ci credeva quel mio amico e maestro santo Giuseppe Lazzatti e ci crede quel gentiluomo e grande politico e mio presidente Giulio Andreotti, che 'Chi pensa male, fa peccato ma spesso azzecca il vero!', che, se non fosse ministro dell'Interno un galantuomo come Giuliano Amato e non fosse a capo del 'ministero dell'Interno parallelo' quell'altro galantuomo che e' il mio allievo universitario e di Gioventu' Cattolica, Arturo Parisi, mi verrebbe il dubbio che il governo voglia mantenere la proposta di istituzione di una commissione parlamentare d'inchiesta sui fatti del G8 come una 'spada di Damocle' sulle forze di polizia:
Polizia di Stato ed Arma dei Carabinieri, che sarebbero i veri oggetto dell'inchiesta, al fine di 'tenerle a briglia corta', e cioe' per tenerle 'buone e docili' nei confronti di una parte importante delle forze che appoggiano la maggioranza ( che non sarebbe neanche 'maggioranza' se non avesse avuto il loro voto!). Ma spero di no"! E' quanto dichiara il presidente emerito della Repubblica, Francesco Cossiga.
Dagospia 15 Novembre 2007