I PASTONI DI DAGO - FINI, DATTI ALLE IMMERSIONI - NAPOLITANO E I ROM - SILVIO AL CAPOLINEA - NON FUNZIONA LA BRAMBILLA IN TV (INTORTATA DA BUTTIGLIONE) - BEHA, BERSANI E I 98 MLD DELLE SLOT-MACHINES.

Riceviamo e pubblichiamo:

Lettera 1
Dago, ma a chi fai scrivere i pastoni politici? Dato che ti stimo moltissimo, voglio credere che tu li pubblichi spinto dell'attrazione per l'orrido ed il trash.
Klaus Berger

Lettera 2
Caro Roberto, consiglierei vivamente a FINI di sparire per un po'! Ho appena letto le dichiarazioni di Gaucci! La Ely non ha conosciuto l'onorevolissimo all'ambasciata, perchè i suoi genitori sono amici dell'ambasciatore, ma addirittura a Gianfry gliel'ha presentata GAUCCIONE che è un grande amico dell'integerrimo aennino! Alla luce di tutto ciò, per non parlare dell'incompetenza politica, fossi in lui andrei a fare un po' di immersioni a Santo Domingo tanto Zio LUCIANO lo ospita di sicuro!
Gio

Lettera 3
Gentile Dago, Napolitano: "I Rom non sono il male, vanno integrati". Sì, a casa sua. Roba da Indignato speciale.
Carmine Forti

Lettera 4
Caro Dago spero che Oliviero Beha, partecipante alla trasmissione di Exit condotta dalla D'Amico, un po' sconcertato per avere scoperto che il Pier Luigi Bersani è monolaureato in filosofia, si sia reso conto che in politica la competenza non è una dote necessaria. Nel corso della trasmissione il buon Oliviero ha chiesto il motivo della mancata riscossione della folle cifra di 98 miliardi, dovuti all'erario dai gestori delle slot-machines (equivalente di cinque imponenti finanziarie). L'attuale Ministro per lo Sviluppo Economico e fraterno collega di Visco, forte della laurea in filosofia, è stato tanto bravo nel menare il torrone che Beha sta ancora aspettando la risposta. Ed anche noi.
Max

Lettera 5
Caro Dago, non capisco. Ieri sera (19.11.2007) ho visto su Sky la conferenza stampa del Cavaliere che ha fondato un nuovo partito in un pomeriggio (complimenti! un primato mondiale). Ma non ci siamo, mi è sembrato ciucco. Lo avevo studiato bene nel 1994. Sdraiato sul divano avevo guardato bene al videoregistratore oltre sei ore di interviste-soliloquio, e ne ero uscito preoccupatissimo. Pensai: prendera' un sacco di voti, prendera' per i fondelli la gente, e quelli lo voteranno. Ora invece il gioco e' scoperto. Quelli un po' piu' avvertiti (tipo ceto medio) non ci cascano piu', penso. Lega, UDC, AN si sono sfilati (Urca! Finalmente). Le agenzie rilanciano una dichiarazione di Prodi, che su un giornale tedesco dice che il controllo dei mezzi di comunicazione da parte di Berlusconi sono un pericolo per la democrazia (ma va?!, davvero?). Gli rimane il "popolo" quello che una volta veniva chiamato sottoproletariato o popolino. E' alla fine della corsa?
Meticcio

Lettera 6
Caro Silvio credo che questa volta hai preso un abbaglio, ho visto ieri sera in TV da Mentana la tanto sponsorizzata Michela Brambilla, che delusione.
A parte la sua voce non proprio bella, sono stati i contenuti e il suo modo di parlare che hanno lasciato a desiderare, al suo confronto anche Buttiglione sembrava uno statista.
Caro Silvio manda in TV il bravo Bondi, Cicchitto o gli altri vecchi "parrucconi" della politica, riescono a districarsi molto meglio che la signora Brambilla e sono più simpatici.
Lorenzo.



Lettera 7
Caro Dago, possibile che in questo Paese siano validi solo i voti o le firme di sinistra? Qualche tuo ingenuo lettore (Alberto) si stupisce delle tantissime firme raccolte nelle piazze d'Italia da F.I. Si chiede, senza saperlo, in quante città si firmava. Certo erano più di 100, e raccogliere 70.000 firme in grandi città non è così difficile. Se poi avesse avuto la pazienza di girare per le piazze, avrebbe visto anche le code dei firmaioli ai gazebo. Per i controlli sui numeri, poi, ci sono i registri, sui quali si firmava presentando la carta d'identità, come è successo a me e ai cittadini che mi precedevano e mi seguivano.

Credo, inoltre, che sia piuttosto facile fare in fretta dei conti, sapendo quante firme contengono i registri. Si faccia una ragione, Alberto: la maggioranza dei cittadini votanti non ne può più della demagogia e del dilettantismo di questo governo e in generale della nostra sinistra al governo. Invece di contare le firme raccolte da F.I., Alberto dovrebbe occuparsi di come la sua sinistra amministra con tragica comicità certe città, come la Napoli di Bassolino & Jervolino, ad esempio: dove si vieta severamente di fumare nei parchi, all'aria aperta quindi, e non ci si preoccupa invece delle cataste di monnezza che "fumano" tutto l'anno nelle strade, tra le case, e nelle vicinanze di scuole e ospedali! Vergogna!
A.

Lettera 8
Dovremmo imparare, noi, "Popolo Sovrano", che quando la storia ci offre personaggi degni della gloria, dobbiamo essere pronti a riconoscergliela: perché non si contano se non in una sola mano uomini che hanno forgiato negli ultimi cent'anni la storia della Patria.
Forse sto esagerando: non lo so. So che la rapidità del decidere berlusconiano lo colloca fra quegli uomini di potere cui il governo della cosa pubblica non è una conquista ambiziosa ma un messaggio d'altruismo che arricchisce il Paese d'appartenenza.

I piccoli uomini che affollano il pianeta, nani e ballerine d'ogni lingua, troveranno questo paragone iperbolico: chissenefrega. Berlusconi è Berlusconi e loro non sono un cazzo!
In un commento non concordo con Vittorio Feltri, Gianfranco Fini sarà, forse, la causa prossima che ha spinto Berlusconi a "valicare le Alpi", ma è la causa remota che è maturata fino ad esplodere in San Babila l'altra sera. Era nella natura delle cose che dovesse finire così, l'ambizione è cattiva consigliera, e Fini resta un ambizioso vanesio.
"La procellosa e trepida
gioia di un gran disegno,
l'ansia d'un cor che indocile
serve, e tiene un premio
ch'era follia sperar";
Ad maiora! Cavaliere, per l'Italia e per tutti noi.
Celestino Ferraro

Lettera 9
Alla fine il fiuto di Berlusconi si rivelerà ancora una volta vincente: il Cavaliere può perdere una battaglia, ma non la guerra. Si andrà al voto - prima o poi - e il Paese potrà tornare a sperare e vedrà Prodi e le sue Guardie Rosse lasciare Palazzo Chigi, con gran vantaggio per le tasche di tutti... Però, cazzarola, ma a Fini invece della Elisabetta la Michela Vittoria proprio non gli sfrucugliava nemmeno un po' gli ormoni? No, perché avremmo fatto molto prima e il partito unico del centrodestra sarebbe già una realtà!
Patton

Lettera 10
Caro Dago, ho appena letto la lettera n° 11 del 19/11 di Giampietro e quella n° 13 di Fiorella.
E' veramente confortante che nella imbecillità totale nella quale sta affondando la nostra repubblica delle banane ci siano ancora persone che continuano a ragionare imperterriti con la propria testa. Vengo alla lettera di Giampietro. Ho appena acquistato il libro di Luzzatto "Padre Pio" (datemi il tempo di leggerlo) perchè mi professo agnostico e non completamente stupido, per cercare di approfondire questo fenomeno che non mi ha mai interessato in se e per se. Ho letto sul giornale pochi giorni dopo che era uscito il libro di Luzzatto che anche Socci avrebbe presentato un volume sullo stesso argomento. Chissà che spintoni e sgambetti per arrivare primi in libreria!

Comprerò anche quel libro perchè sono spinto dalla curiosità di leggere le argomentazioni del Socci,noto talebano cattolico, e penso che arriverò purtroppo alle conclusioni di Giampietro. La religiosità è una cosa molto seria che può dare molto conforto alle persone semplici e non, ma se per inculcare la religiosità dobbiamo ricorrere ai vari miracolismi, alle apparizioni delle varie madonne, alle Madonne che deviano pallotole per interposta suora, alle statue che piangono sangue,che futuro abbiamo? Per finire mi pongo e vi pongo una domanda:
i cattolici che urlavano al funerale di Giovanni Paolo II "Santo subito" che cosa hanno capito della loro religione?
Dopo tanto catechismo non hanno capito che I SANTI, se proprio ne hanno necessità, non si fanno in piazza.
Pietro


Dagospia 20 Novembre 2007