DALL'ISOLA, 300 ROSE PER MONA - BERGAMINI, HO AVUTO PRURITO ALLE MANI NEL FINE SETTIMANA - ARBORE E IL PUNTO O - L'ASSALTO DI VASCO A IRENE GRANDI - CECILIA, UNA FRANCESE A LONDRA.
1 - 300 ROSE PER MONA
Rose rosse per te. sono 300 le rose che Mona Ventura ha ricevuto oggi a casa con biglietto naturalmente anonimo che diceva cosi: "missing you". Edizioni dell'Isola diverse ma il fioraio non cambia. Chi vivrà saprà...
2 - BERGAMINI, HO AVUTO PRURITO ALLE MANI NEL FINE SETTIMANA
(Adnkronos) - 'Ho letto tutti i commenti che sono arrivati sul mio blog. Uno per uno. E ho avuto il prurito alle mani per tutto il fine settimana, perche' avevo voglia di rispondere ad ognuno ma eravate in troppi e non ce l'avrei fatta. Mi dispiace. Ho deciso di dire qualche cosa ora'. E' quanto scrive Deborah Bergamini,direttore del Marketing Strategico della Rai, sul suo blog dopo il provvedimento cautelativo adottato da viale Mazzini in seguito alle intercettazioni pubblicate da 'Repubblica' su Rai e Mediaset. 'Ho scoperto sulla mia pelle che quando una persona viene travolta da uno scandalo mediatico, si ritrova nuda in mezzo al mondo, e dopo un iniziale imbarazzo, soprattutto se e' oggetto di un attacco propagandistico e irragionevole come quello che ha toccato me, le capita di essere presa dal desiderio di rispondere, nasce la voglia di indignarsi, di fare del proprio caso un caso di tutti.
Cosi' -osserva Bergamini- mi sono accorta che stavo rischiando di diventare simile a quelli che attaccano e calunniano gli altri, senza riserve, per meri fini politici, oppure cosi', tanto per sfogare la propria frustrazione'. 'Vittime e carnefici,a quel punto -scrive Bergamini- rischiano di assomigliarsi, o quantomeno finiscono per scegliersi.Io da oggi scelgo di non essere vittima.Rimando tutto alle sedi istituzionali preposte, affinche' siano loro a fare luce su di una vicenda che, per chi ha voglia di capirlo, si commenta da sola'.'A questo punto -scrive Bergamini sul suo blog- ho tre strade. La prima e' scappare, chiudere il blog, chiudermi in me stessa e sperare di essere dimenticata al piu' presto.
Altrimenti potrei sfruttare a mio esclusivo vantaggio (come molti ospiti del blog in questi giorni hanno ipotizzato) la visibilita' che mi deriva da questa vicenda e cercare di diventare un 'personaggio'. Oppure, ed e' la mia scelta, vivere questa vicenda per quello che e'. Ho letto e capito tante cose in questi giorni. Ci sono molti aspetti di questa storia che possono essere di utilita' generale, se riesco (e riusciremo) a trovare il modo di uscire dall'autoreferenzialita''.
'Non mi interessano - scrive Bergamini- i referendum pro o contro Berlusconi. Non mi interessano i referendum pro o contro Bergamini. Mi interessa capire in quale Paese ognuno di noi vivra' nei prossimi anni. Cosi' questo blog potra' acquistare un significato che vada oltre l'emotivita' del momento. Sono la persona che sono, con la mia storia, i miei rapporti, le mie convinzioni. Che non ho mai nascosto. Anzi. A chi si sente diverso da me non saro' mai simpatica. A chi mi vuol bene andro' a genio comunque. Quindi e' il caso di muoversi un poco avanti e di chiedersi se possa servire a qualcosa la contrapposizione fra persone animate solo dalla paura della diversita'. Perche' di paure e di pregiudizi sulla diversita' altrui ne ho trovati parecchi, su questo blog. E mi sembra che questo sia dovuto non a cattiveria o malafede, ma ad un'insicurezza diffusa, alimentata dalle regole di un corpo sociale che fa acqua da tutte le parti'. 'Bisogna invece ricostituire -conclude Bergamini- un intendimento comune, di fondo, che garantisca a tutti la possibilita' di accettare le reciproche diversita'. Deborah'.
3 - ARBORE E IL PUNTO O
Aldo de Luca per il Messaggero - Mandolini, chitarre e la Canzone Napoletana Classica... ah che babà Arbore & l'Orchestra Italiana in concerto al Sistina. Renzo non regala solo babà musicali, tra una «Malafemmena» e un «Dicitincello vuje» si racconta, racconta la sua vita, sfoglia l'album della memoria e lo fa alla sua maniera, irresistibile, da risata continua. Se è in vena ricorda anche il Punto O di quando era ragazzo a Foggia in una Italia degli anni Cinquanta ancora piena di tabù, specie sessuali. «Oggi come si sa della donna è stato scoperto il Punto G... Invece a noi guaglioni i più grandi ci parlavano del Punto O», spiega Renzo. Che più o meno, si può riassumere così. Erano i tempi del ballo della mattonella che per la gioventù era l'unica occasione di «contatto» tra maschio e femmina: «Mentre balli soffia nel suo orecchio, soffia vedrai che lei si eccita, soffia nell'orecchio è il Punto O... ci dicevano. E noi a soffiare, spesso con forza, nell'orecchio... ma 'sto Punto O non funzionava mai, al contrario lei si infastidiva». Con il Punto G è tutto più facile. A trovarlo.
4 - LE BON: AMY WINEHOUSE MORIRÀ DI OVERDOSE
Crriere della Sera - Simon Le Bon, leader dei Duran Duran, prevede il futuro di Amy Winehouse. E non è affatto roseo: «Se non muore di overdose, morirà di malnutrizione. E questo mi preoccupa davvero». E ancora: «Mi piacerebbe sedermi al suo fianco, metterle qualcosa di caldo addosso, farle un bagno e spingere, anche con la forza, del cibo nel suo corpo».
5 - L'ASSALTO DI VASCO A IRENE GRANDI
Irene Grandi ricorda quando Vasco Rossi era invaghito di lei: «Beh sì, ha avuto la classica cotta di Vasco. Ci siamo dichiarati, più che arrivare a qualcosa di fisico. Io temevo che mettendo di mezzo il sesso la collaborazione sarebbe stata compromessa. Ma forse l'ho tirata troppo per le lunghe, e alla fine si è stufato. Ci siamo fatti delle coccole. Anzi, diciamo che pure che lui mi è saltato addosso e io mi sono difesa» (Raffaele Panizza, Panorama 29/11).
6 - MESSA ALL'ASTA LA MITICA LAMBRETTA DI GIORGIO GABER
(Adnkronos) - E' stata messa all'asta la mitica Lambretta di Giorgio Gaber. Il veicolo sara' battuto alla Casa d'aste il Ponte di Milano mercoledi' prossimo, alle ore 15, dietro l'anonimo numero di lotto 976. Lo riferisce "Il Giornale" che sottolinea: "La stima non e' granche': tremila euro rotti. Ma si parla della Lambretta usata dal signor 'G' per promuovere la celeberrima 'Ballata dei Cerutti che aveva rubato una Lambretta', la canzone scritta nel 1960 in coppia con Umberto Simonetta". Quella di Gaber, aggiunge il quotidiano, "e' una Lambretta 'Innocenti 150', con la carrozzeria a due colori rossa e panna, immatricolata nel 1959". Il veicolo e' ancora perfettamente funzionante".
7 - CECILIA, UNA FRANCESE A LONDRA.
Paolo Filo della Torre per "Affari & Finanza" de "la Repubblica" - Arriva Cecilia Sarkozy, la comunità gallica nella capitale britannica è in festa. Si spalancano le porte dei saloni anglofrancesi per accogliere la elegante e colta ex consorte del presidente. E' un ritorno all'epoca della "entente cordiale" quando Edoardo VII, dopo avere dimenticato l'arroganza dell'usurpatore Napoleone Bonaparte effettuava visite a salotti ma anche a bordelli della capitale francese. In questi primi anni del secondo millennio di calendario gregoriano, circa duecentomila cittadini di oltremanica risiedono in Inghilterra, ma sono pochi quelli che hanno scalato la cima delle cronache mondane.
Tra i pochi nomi che si fanno, ci sono quelli di Charlotte Casiraghi, figlia di Carolina di Monaco, di Vincent Cassel attore e compagno di Monica Bellucci, di Arsene Wenger, manager dell'Arsenal o di Judith Martin, la maga della finanza che lavora nella City per la Morgan Stanley e che è figlia dei Sarkozy. L'arrivo di Cecilia cambia tutto. Ma a fare le spese di tutto questo potrebbero essere le altre comunità straniere, in particolare quella italiana. Ai tempi delle feste di Riccardo e Sandra Portanova o dei pranzi del tanto compianto lord Charles Forte, era vincente ma già in forte declino. Nell'annuale classifica di Vogue, per la prima volta, tra i personaggi piu' glamorous (quelli chee contano socialmente i Inghilterra) c'è solo Teo Ruspoli "tombeur de femmes" e figlio del leggendario Don Alessandro divenuto famoso ai suoi tempi per il pappagallo appollaiato sulla spalla.
Dagospia 03 Dicembre 2007
Rose rosse per te. sono 300 le rose che Mona Ventura ha ricevuto oggi a casa con biglietto naturalmente anonimo che diceva cosi: "missing you". Edizioni dell'Isola diverse ma il fioraio non cambia. Chi vivrà saprà...
2 - BERGAMINI, HO AVUTO PRURITO ALLE MANI NEL FINE SETTIMANA
(Adnkronos) - 'Ho letto tutti i commenti che sono arrivati sul mio blog. Uno per uno. E ho avuto il prurito alle mani per tutto il fine settimana, perche' avevo voglia di rispondere ad ognuno ma eravate in troppi e non ce l'avrei fatta. Mi dispiace. Ho deciso di dire qualche cosa ora'. E' quanto scrive Deborah Bergamini,direttore del Marketing Strategico della Rai, sul suo blog dopo il provvedimento cautelativo adottato da viale Mazzini in seguito alle intercettazioni pubblicate da 'Repubblica' su Rai e Mediaset. 'Ho scoperto sulla mia pelle che quando una persona viene travolta da uno scandalo mediatico, si ritrova nuda in mezzo al mondo, e dopo un iniziale imbarazzo, soprattutto se e' oggetto di un attacco propagandistico e irragionevole come quello che ha toccato me, le capita di essere presa dal desiderio di rispondere, nasce la voglia di indignarsi, di fare del proprio caso un caso di tutti.
Cosi' -osserva Bergamini- mi sono accorta che stavo rischiando di diventare simile a quelli che attaccano e calunniano gli altri, senza riserve, per meri fini politici, oppure cosi', tanto per sfogare la propria frustrazione'. 'Vittime e carnefici,a quel punto -scrive Bergamini- rischiano di assomigliarsi, o quantomeno finiscono per scegliersi.Io da oggi scelgo di non essere vittima.Rimando tutto alle sedi istituzionali preposte, affinche' siano loro a fare luce su di una vicenda che, per chi ha voglia di capirlo, si commenta da sola'.'A questo punto -scrive Bergamini sul suo blog- ho tre strade. La prima e' scappare, chiudere il blog, chiudermi in me stessa e sperare di essere dimenticata al piu' presto.
Altrimenti potrei sfruttare a mio esclusivo vantaggio (come molti ospiti del blog in questi giorni hanno ipotizzato) la visibilita' che mi deriva da questa vicenda e cercare di diventare un 'personaggio'. Oppure, ed e' la mia scelta, vivere questa vicenda per quello che e'. Ho letto e capito tante cose in questi giorni. Ci sono molti aspetti di questa storia che possono essere di utilita' generale, se riesco (e riusciremo) a trovare il modo di uscire dall'autoreferenzialita''.
'Non mi interessano - scrive Bergamini- i referendum pro o contro Berlusconi. Non mi interessano i referendum pro o contro Bergamini. Mi interessa capire in quale Paese ognuno di noi vivra' nei prossimi anni. Cosi' questo blog potra' acquistare un significato che vada oltre l'emotivita' del momento. Sono la persona che sono, con la mia storia, i miei rapporti, le mie convinzioni. Che non ho mai nascosto. Anzi. A chi si sente diverso da me non saro' mai simpatica. A chi mi vuol bene andro' a genio comunque. Quindi e' il caso di muoversi un poco avanti e di chiedersi se possa servire a qualcosa la contrapposizione fra persone animate solo dalla paura della diversita'. Perche' di paure e di pregiudizi sulla diversita' altrui ne ho trovati parecchi, su questo blog. E mi sembra che questo sia dovuto non a cattiveria o malafede, ma ad un'insicurezza diffusa, alimentata dalle regole di un corpo sociale che fa acqua da tutte le parti'. 'Bisogna invece ricostituire -conclude Bergamini- un intendimento comune, di fondo, che garantisca a tutti la possibilita' di accettare le reciproche diversita'. Deborah'.
3 - ARBORE E IL PUNTO O
Aldo de Luca per il Messaggero - Mandolini, chitarre e la Canzone Napoletana Classica... ah che babà Arbore & l'Orchestra Italiana in concerto al Sistina. Renzo non regala solo babà musicali, tra una «Malafemmena» e un «Dicitincello vuje» si racconta, racconta la sua vita, sfoglia l'album della memoria e lo fa alla sua maniera, irresistibile, da risata continua. Se è in vena ricorda anche il Punto O di quando era ragazzo a Foggia in una Italia degli anni Cinquanta ancora piena di tabù, specie sessuali. «Oggi come si sa della donna è stato scoperto il Punto G... Invece a noi guaglioni i più grandi ci parlavano del Punto O», spiega Renzo. Che più o meno, si può riassumere così. Erano i tempi del ballo della mattonella che per la gioventù era l'unica occasione di «contatto» tra maschio e femmina: «Mentre balli soffia nel suo orecchio, soffia vedrai che lei si eccita, soffia nell'orecchio è il Punto O... ci dicevano. E noi a soffiare, spesso con forza, nell'orecchio... ma 'sto Punto O non funzionava mai, al contrario lei si infastidiva». Con il Punto G è tutto più facile. A trovarlo.
4 - LE BON: AMY WINEHOUSE MORIRÀ DI OVERDOSE
Crriere della Sera - Simon Le Bon, leader dei Duran Duran, prevede il futuro di Amy Winehouse. E non è affatto roseo: «Se non muore di overdose, morirà di malnutrizione. E questo mi preoccupa davvero». E ancora: «Mi piacerebbe sedermi al suo fianco, metterle qualcosa di caldo addosso, farle un bagno e spingere, anche con la forza, del cibo nel suo corpo».
5 - L'ASSALTO DI VASCO A IRENE GRANDI
Irene Grandi ricorda quando Vasco Rossi era invaghito di lei: «Beh sì, ha avuto la classica cotta di Vasco. Ci siamo dichiarati, più che arrivare a qualcosa di fisico. Io temevo che mettendo di mezzo il sesso la collaborazione sarebbe stata compromessa. Ma forse l'ho tirata troppo per le lunghe, e alla fine si è stufato. Ci siamo fatti delle coccole. Anzi, diciamo che pure che lui mi è saltato addosso e io mi sono difesa» (Raffaele Panizza, Panorama 29/11).
6 - MESSA ALL'ASTA LA MITICA LAMBRETTA DI GIORGIO GABER
(Adnkronos) - E' stata messa all'asta la mitica Lambretta di Giorgio Gaber. Il veicolo sara' battuto alla Casa d'aste il Ponte di Milano mercoledi' prossimo, alle ore 15, dietro l'anonimo numero di lotto 976. Lo riferisce "Il Giornale" che sottolinea: "La stima non e' granche': tremila euro rotti. Ma si parla della Lambretta usata dal signor 'G' per promuovere la celeberrima 'Ballata dei Cerutti che aveva rubato una Lambretta', la canzone scritta nel 1960 in coppia con Umberto Simonetta". Quella di Gaber, aggiunge il quotidiano, "e' una Lambretta 'Innocenti 150', con la carrozzeria a due colori rossa e panna, immatricolata nel 1959". Il veicolo e' ancora perfettamente funzionante".
7 - CECILIA, UNA FRANCESE A LONDRA.
Paolo Filo della Torre per "Affari & Finanza" de "la Repubblica" - Arriva Cecilia Sarkozy, la comunità gallica nella capitale britannica è in festa. Si spalancano le porte dei saloni anglofrancesi per accogliere la elegante e colta ex consorte del presidente. E' un ritorno all'epoca della "entente cordiale" quando Edoardo VII, dopo avere dimenticato l'arroganza dell'usurpatore Napoleone Bonaparte effettuava visite a salotti ma anche a bordelli della capitale francese. In questi primi anni del secondo millennio di calendario gregoriano, circa duecentomila cittadini di oltremanica risiedono in Inghilterra, ma sono pochi quelli che hanno scalato la cima delle cronache mondane.
Tra i pochi nomi che si fanno, ci sono quelli di Charlotte Casiraghi, figlia di Carolina di Monaco, di Vincent Cassel attore e compagno di Monica Bellucci, di Arsene Wenger, manager dell'Arsenal o di Judith Martin, la maga della finanza che lavora nella City per la Morgan Stanley e che è figlia dei Sarkozy. L'arrivo di Cecilia cambia tutto. Ma a fare le spese di tutto questo potrebbero essere le altre comunità straniere, in particolare quella italiana. Ai tempi delle feste di Riccardo e Sandra Portanova o dei pranzi del tanto compianto lord Charles Forte, era vincente ma già in forte declino. Nell'annuale classifica di Vogue, per la prima volta, tra i personaggi piu' glamorous (quelli chee contano socialmente i Inghilterra) c'è solo Teo Ruspoli "tombeur de femmes" e figlio del leggendario Don Alessandro divenuto famoso ai suoi tempi per il pappagallo appollaiato sulla spalla.
Dagospia 03 Dicembre 2007