PRODI "MORENTE" SUL DECRETO SICUREZZA - FORLEO: PG CASSAZIONE NEGA, DI PIETRO ATTACCA - BERTINOTTI KILLER - UDEUR A CONGRESSO - IL NOME DELLA COSA ROSSA: 'LA SINISTRA E L'ARCOBALENO'.

1 - POETI.
Jena per "La Stampa" - Bertinotti ha paragonato Prodi a Vincenzo Cardarelli, il "poeta morente". Poi ha precisato che Prodi non è un poeta, quindi resta solo il morente.

2 - PG CASSAZIONE, MAI RICEVUTO PRESSIONI SULLA FORLEO.
(Ansa)
- 'Non ho mai ricevuto pressioni': cosi' il procuratore generale della Cassazione Mario Delli Priscoli, replica al gip di Milano Clementina Forleo, che a piu' riprese ha sostenuto che vi sono state pressioni su Delli Priscoli perche' esercitasse l'azione disciplinare nei suoi confronti. 'Chi mi conosce sa che reagirei male' ha aggiunto il Pg, rispondendo ai giornalisti, a margine del plenum del Csm.
Sia al Csm, sia davanti ai Pm di Brescia, Forleo ha sostenuto di aver saputo dall'ex magistrato Ferdinando Imposimato di queste pressioni esercitate sul Pg perche' le promuovesse l'azione disciplinare. Imposimato ha chiarito davanti il Pm di Brescia che la sua era solo un'ipotesi che aveva formulato sulla base della lettura dei giornali. Ma Forleo ha ribadito davanti ai Pm di Brescia che quelle di Imposimato non erano deduzioni nate dalla lettura di articoli di stampa.

3 - DI PIETRO: OSCURATE INCHIESTE 'WHY NOT' E UNIPOL.
(Asca)
- 'Quello che piu' colpisce nelle vicende legate ai magistrati Luigi De Magistris e Clementina Forleo e' che sono state oscurate completamente le inchieste che stavano conducendo. Di Why Not e di Unipol non parla piu' nessuno. Stiamo andando oltre alla metafora del dito che indica la luna. Qui hanno fatto scomparire direttamente la luna e ci hanno lasciato solo il dito da guardare'. Lo scrive Antonio Di Pietro, leader dell'Idv e ministro per le Infrastrutture, sul suo blog.

'Ho, come sempre - prosegue Di Pietro -, il massimo rispetto per le decisioni prese dagli organi della magistratura, ma anche il legittimo sospetto che ci sia un'influenza da parte della politica nell'accanimento verso due magistrati scomodi. Il problema non e' piu' soltanto giudiziario, e' soprattutto politico. Ai cittadini ormai non interessa sapere per via giudiziaria se dei politici sono colpevoli di qualche reato, per i cittadini l'allontanamento dei magistrati che indagavano su di loro e' di per se' un'ammissione della colpevolezza dei politici e l'ennesima affermazione dell'utilizzo di due pesi e due misure tra eletti e elettori. L'opinione pubblica ha la certezza che gli eletti non si possono processare'.
'Va francamente ammesso - conclude Di Pietro - che la gestione dei casi De Magistris e Forleo, foss'anche ineccepibile dal punto di vista formale, e' una grave sconfitta politica di cui dovremo pagare le conseguenze'.

4 - SENATO: GOVERNO BATTUTO SU SOSPENSIVA, SI VA AVANTI.
(Ansa)
- Il governo e' stato battuto al senato sulla richiesta di sospendere l'esame del decreto legge sulla sicurezza per farlo ritornare in commissione per una valutazione piu' attenta sulla questione dei Cpt. L'opposizione ha chiesto invece di proseguire i lavori ed e' stata accolta con 156 no alla sospensione contro 154 si' dell'Unione.

5 - UDEUR: A FEBBRAIO CONGRESSO STRAORDINARIO
(Adnkronos)
- Il segretario politico dei Popolari-Udeur Clemente Mastella, proporra' al prossimo ufficio politico la convocazione a febbraio di un Congresso straordinario del partito. Ne da' notizia un comunicato.

6 - MASTELLA: PAROLE BERTINOTTI IRRITUALI E FUORI DA SUO MANDATO
(Adnkronos) - "Quale maggioranza?" Il ministro della Giustizia e segretario dei Popolari-Udeur, Clemente Mastella, risponde cosi' a Maurizio Belpietro durante la trasmissione di Canale 5 'Panorama del giorno', prima di criticare duramente l'intervista di ieri del presidente della Camera Fausto Bertinotti, che definisce "un'irritualita'. Normalmente -aggiunge il leader del partito del Campanile - uno non entra a gamba tesa rispetto a processi politici in atto. Puo' lavorare, come e' giusto che sia, perche' non e' sterilizzata la sua funzione di parlamentare o di leader di riferimento", ma "in altri tempi una dichiarazione del presidente della Camera di questo genere avrebbe comportato un atto di sfiducia rispetto al presidente della Camera, perche' dice cose che sono fuori dal suo mandato istituzionale, e avrebbe creato la crisi di governo".

7 - BOMBASSEI (CONFINDUSTRIA): DA GOVERNO SERVE MESSAGGIO FORTE PER EVITARE SCIOPERO.
(Adnkronos) - Il governo deve mandare un segnale forte per evitare lo sciopero generale minacciato dai sindacati. Il vicepresidente di Confindustria, Alberto Bombassei, lo dice rispondendo alle domande dei cronisti, in occasione del Motorshow di Bologna. "Sulla politica salariale credo che in qualche modo sia Confindustria che le tre organizzazioni sindacali hanno in qualche modo non solo riconosciuto ma cominciato a discutere di una politica salariale diversa -dice Bombassei- e' chiaro che su questa politica il governo verra' coinvolto. Credo che tutto sommato ci sia un'atmosfera non dico positiva, ma quanto meno costruttiva da tutte le parti". Quindi, aggiunge il vicepresidente di Confindustria, "forse se la minaccia dello sciopero e' solo per cercare di incentivare o accelerare questo processo, fa parte del gioco. Io spero che prima di arrivare allo sciopero, si possa invece mandare qualche messaggio rasserenante in questo senso".



8 - SERENI: GOVERNO NON PRENDE ORDINI DA CONFINDUSTRIA.
(Adnkronos)
- "Dire che il governo e' finito non solo e' ingeneroso, ma rischia di annullare il cammino delle riforme.
Il punto di rottura avvertito da Bertinotti e' stato il protocollo sul welfare che pero' e' stato condiviso con milioni di lavoratori. Sulla Finanziaria posso dire che non abbiamo preso ordini da Confindustria: il testo e' stato adottato in equilibrio con le parti sociali, i lavoratori, non certo Confindustria". Lo afferma la vicepresidente del gruppo del Pd alla Camera, Marina Sereni, ospite di 'Omnibus' su La7.

9 - SINISTRA: LEADER RIUNITI SIGLANO LA PACE IN VISTA DELL'ASSEMBLEA
(Adnkronos) - I leader dei quattro partiti della sinistra mettono da parte le incomprensioni degli ultimi giorni e riprendono la marcia unitaria in vista dell'assemblea fondativa del nuovo soggetto in programma il prossimo fine settimana alla Nuova fiera di Roma. "Abbiamo investito e accelerato sul percorso della soggetivita' unitaria", ha annunciato Franco Giordano al termine di un incontro a Montecitorio tra i capi di Prc, Sd, Verdi e Pdci.

"L'8 e il 9 dicembre nascera' 'La sinistra e l'arcobaleno' e siamo sicuri che si radichera' nella societa' italiana", gli ha fatto eco Fabio Mussi. Piu' realistico il commento di Olivieri Diliberto: "Non abbiamo discusso delle polemiche perche' cerchiamo di andare al di la' delle polemiche". Trovata l'intesa anche sul "segno grafico comune" che verra' presentato all'assemblea.

10 - SANTANCHE': BERTINOTTI E' IL KILLER DEL GOVERNO.
(Adnkronos)
- 'Il governo e' come la torre di Pisa: cade non cade. Aveva solo bisogno di un killer. Beh, Bertinotti e' stato il killer del governo'. Sono parole di Daniela Santanche' ( La Destra ) ospite di 'Omnibus' su La7. 'Ben faceva Prodi a temere Rifondazione Comunista - ha aggiunto - ormai mi auguro solo che Rifondazione continui con orgoglio l'opera di Bertinotti, perche' non c'e' niente di peggio di un governo che tradisce i suoi elettori'.

11 - GIANNI (PRC): DINI CAVALLO DI TROIA DI CONFINDUSTRIA.
(Agi)
- "Vedo analogie con il '98. Come allora sulle 35 ore, la scena e' oggi condizionata dai diktat di Confindustria. E nella maggioranza il 'cavallo di troia' degli industriali e' Lamberto Dini". Intervistato da 'Radio Citta' Futura', il sottosegretario Prc all'Economia Alfonso Gianni commenta cosi' i rapporti nella maggioranza e chiede a prodi di "battere un colpo".

"Non vorrei - prosegue - che ci trovassimo, e questa e' la terribile analogia che si puo' fare, di nuovo di fronte al fatto che non si possono fare cose che Confindustria non vuole.
E' questa la contraddizione che Prodi deve sciogliere. Non puo' semplicememnte dire 'mi assumo la responsabilita', deve capire quali sono le forze in gioco. Deve dire da che parte sta. E quando Bertinotti dice 'batti un colpo', come lo fece Donat Cattin sulla questione dei salari, non basta dire 'voglio i contratti'. I contratti peraltro non li deve fare il governo".
"Il governo invece - conclude - puo' fare e deve fare una cosa: nel prossimo Dpef decidere la restituzione del fiscal drag, il prossimo extragettito tutto a favore della diminuzione delle aliquote, e poi svolgere una funzione di mediazione attiva".

12 - SCHULTZ A VELTRONI: DIPENDE DA VOI COLLOCAZIONE PD NEL PSE.
(Agi)
- Il Partito socialista europeo ha gia' fatto tutto il possibile per aprirsi e innovarsi e ora tocca al Partito democratico decidere se vuole rimanere diviso in due gruppi all'europarlamento o confluire direttamente nel Pse. Lo ha affermato il presidente del gruppo parlamentare del Pse, Martin Schultz, rivolgendosi al segretario del Partito Democratico Walter Veltroni in visita a Bruxelles.
"Sono disposto ad aprire il nostro gruppo", ha detto Schultz, sottolineando di "aver gia' fatto tutto il possibile".
Ora, ha concluso Schultz rivolto a Veltroni, "dipende da voi se volete venire. Decidete dove andare".


Dagospia 05 Dicembre 2007