SPIN-OFF MARPIONNE - FED: EXTRA LIQUIDI PER PRESTITI - LEONE: UN SOLO CEO, DUE NOMI - SUBPRIME ALLA FERRARESE - DE MEO ALFISTA - GOOGLE VERDE - PICCOLI DORIS CRESCONO - SOLO ADVISORY PER ROTSCHILD.
1 - FED: NUOVO SISTEMA EXTRA LIQUIDITA' PER PRESTITI INTERBANCARI.
(Apcom) - La Federal Reserve americana si appresta a dotarsi di un nuovo strumento per immettere liquidità nel mercato dei prestiti interbancari, quello colpito da perduranti tensioni a seguito dell'esplosione, la scorsa estate, del ciclone subprime. Secondo quanto anticipa il Financial Times, la Banca centrale Usa dovrebbe oggi annunciare un nuovo sistema di erogazione di prestiti diretti, a favore di un maggior numero di banche e che potrà essere sfruttato fornendo a garanzia una gamma più ampia di titoli, tra cui alcuni di quelli la cui facilità di scambio sul mercato risulta compromessa dopo la crisi subprime.
Attualmente gli strumenti a cui fa ricorso la Fed per iniettare extra liquidità nel mercato - aste e prestiti diretti - hanno un effetto solo blando per calmare le tensioni dei prestiti interbancari. I fondi erogati dalla Fed con prestiti a breve o brevissimo termine (overnight) non vanno poi a confluire sui prestiti a medio termine (alcuni mesi) che da sempre le banche effettuano tra loro.
Solo pochi istituti di credito possono accedere alle operazioni 'open market' della Fed e poi si mostrano "riluttanti" a prestare ad altre banche, spiega l'Ft, in parte perchè non si fidano della solvibilità delle controparti e dei titoli che queste darebbero a garanzia. Nell'attuale sistema di prestiti erogati dalla Fed la maggior parte dei titoli derivati da mutui mediante cartolarizzazioni non può essere accettato a garanzia.
2 - DE MEO ALL'ALFA ROMEO...
Dal "Corriere della Sera" - Era da poco stato promosso numero uno del marketing Fiat Group. Ora Luca De Meo diventa anche amministratore delegato di Alfa Romeo (al posto di Antonio Baravalle, che va all'Einaudi). La missione è impegnativa: rilanciare il marchio e riportarlo negli Usa è, come dice Sergio Marchionne, una delle «grandi sfide» del Lingotto. L'ha affidata all'uomo di Bravo e 500 proprio perché «il suo modo di affrontarle è la miglior garanzia per il piano di rilancio Alfa e per lo sviluppo del marketing di tutti i brand di Fiat Group».
3 - DORIS, ARRIVA LA NUOVA GENERAZIONE...
Dal "Corriere della Sera" - Massimo Doris, figlio di Ennio, assumerà la carica di direttore generale di Mediolanum entro la fine del 2008. Prenderà il posto di Edoardo Lombardi che avrà invece la responsabilità di tutto l'estero. «Entro il 2008 mio figlio Massimo diventerà direttore generale», ha detto Ennio Doris. Il quarantenne Massimo, laureato in Scienze politiche, dopo esperienze in Merrill Lynch e Credit Suisse ha guidato le attività del gruppo di famiglia in Spagna.
4 - UN SOLO CEO AL LEONE? DUE NOMI SUL MERCATO.
R. Fi. per "Il Sole 24 Ore" - Le grandi manovre intorno alle Generali entrano nel vivo. E mentre il comitato governance della compagnia si riunisce oggi sotto la presidenza di Antoine Bernheim, il mercato inizia a fare ipotesi sulla nuova attribuzione di poteri del futuro capo-azienda, forse dando per scontato che l'attuale assetto di governo con un presidente e due amministratori delegati non sia destinato a durare a lungo.
Certo nel breve periodo è difficile che lo studio sulla governace del Leone di Trieste produca cambiamenti rilevanti. Tuttavia, se i lavori procedessero, il tema potrebbe diventare di attualità alla prossima assemblea dei soci Generali di fine aprile. I risvolti? Non sono evidenti. Bernheim difeso dai soci francesi di Mediobanca per oraè intenzionato a restare fino a fine mandato, mentre più esposti ai cambiamenti appaiono gli amministratori delegati. Tanto che in vista di una governance con un solo Ceo il mercato è già pronto a fare i primi nomi per la successione, a scommettere su un testa a testa fra Claudio Costamagna e Enrico Cucchiani.
5 - ROTHSCHILD SENZA ABN TORNA ALL'ADVISORY.
M. N. per "Il Sole 24 Ore" - L'acquisizione delle attività di Abn Amro da parte di Royal Bank of Scotland ha fatto un'illustre vittima: la joint-venture tra la grande banca olandese e la blasonata banca d'affari Rothschild. Il sodalizio, che durava da 11 anni, era redditizio ed era particolarmente vantaggioso per la Rothschild, che conferiva le proprie attività di advisory e beneficiava delle capacità di ricerca e distribuzione di Abn Amro. Anche ad Abn Amro conveniva, benché negli ultimi anni avesse rafforzato molto le proprie attività nell'investment banking, al punto da avere stretto le distanze con Rothschild nelle league tables. Chissà, forse con l'andare del tempo la joint sarebbe morta di morte naturale. Fred Goodwin, patron di Rbs, noto per le maniere brutali, ha accelerato i tempi dell'addio. A fine mese l'avventura termina. Rotschild torna così a fare solo advisory, il che non è male dato che le dà maggiore libertà di manovra. A meno che trovi sulla strada una nuova anima gemella con cui accoppiarsi.
6 - LA RISPOSTA FERRARESE ALLA CRISI SUBPRIME.
My. L. per "Il Sole 24 Ore" - Come rispondere alla crisi dei mutui subprime e raccogliere fondi sul mercato in un periodo in cui nessuno presta soldi a nessuno? La Cassa di Risparmio di Ferrara ha trovato la soluzione: invece di emettere un bond che avrebbe trovato gli investitori freddi, ha pensato di chiedere sul mercato un banalissimo prestito sindacato. Un mutuo, insomma. E questa idea - suggerita dagli arranger Dexia Cm, Mediobanca e RZB - si è rivelata tanto semplice quanto geniale: dato che i mutui non vanno iscritti in bilancio al prezzo di mercato (mark to market), le banche di mezza Europa sono state ben felici di prestare i loro soldi. Infatti questo mutuo, a meno di un default, non dovrà mai essere svalutato nel bilancio di chi l'ha erogato. Così la piccola banca ferrarese, che aveva chiesto 150 milioni, alla fine ha raccolto 275 milioni. In Italia è raro che le banche con sportelli sfruttino il canale dei prestiti sindacati: solitamente, infatti, si finanziano collocando bond alla clientela. CR Ferrara ha invece "innovato". E ha risposto alla crisi della finanza iper-sofisticata con la tradizione. Un mutuo.
7 - EFFETTO MARCHIONNE.
Giovanni Pons per "la Repubblica" - L´effetto netto delle parole di Marchionne sul titolo Fiat è positivo per 685 milioni. In meno di 48 ore. Con l´intervista ad Automotive News, la bibbia del settore, in cui non si escludeva lo spin off della Fiat auto, le azioni hanno guadagnato il 5,75%. Poi la smentita a Borsa chiusa e il conseguente arretramento di ieri, ma solo del 2,38%. Se lo spin off è una «non notizia», come ha detto Marchionne lunedì sera, allora non si capisce perché all´intervistatore abbia detto «... se fosse necessario potremmo considerare lo spin off». Notizia e relativa smentita sono state così veloci che anche la Consob è stata colta di sorpresa, ma cercheranno di ricostruire il caso. Certo lo spin off ha un difetto fondamentale: la Fiat Holding rimarrebbe co-obbligata per i debiti della controllata, lasciando la famiglia Agnelli molto esposta al ciclo dell´auto. Dunque lo spin off non è necessario ma è un toccasana per il titolo.
8 - BORSA: GIU' LE INTESA SANPAOLO PER USCITA ANTICIPATA DA AGOS.
(Asca) - Scivolone delle Intesa Sanpaolo in Piazza degli Affari, con prezzi a 5,38 euro (-2%): il mercato ha reagito male alla recente decisione di sciogliere prima del previsto la Agos, joint venture con il Credit Agricole nel credito al consumo, cedendo al gruppo francese il 49% in mano ad Intesa Sanpaolo. Secondo una nota degli analisti di Natixis - raccolta da Finanza.com - nel mirino di Corrado Passera vi sarebbe la Findomestic, che nel credito al consumo e' leader italiana, posseduta al 50% da Paribas e al 50% da Carifirenze. Quest'ultima, come e' noto, e' sul punto di fondersi con Intesa Sanpaolo.
9 - MICROSOFT: ACCORDO PER LA PUBBLICITA' CON CNBC.
(9Colonne) - Sempre più pubblicità nel futuro di Microsoft, che ha di recente acquisito la società di marketing digitale aQuantive e che lancia oggi anche le pubblicità nel settore mobile con la divisione Msn. Ma il nuovo accordo che spalanca al colosso di Bill Gates le porte di un'audience molto vasta è quello siglato con la Cnbc e che fa della Microsoft il terzo fornitore esclusivo di pubblicità display e contestuale per Cnbc.com, che ha più di 2,6 milioni di visitatori unici al mese. La Microsft ha già un'alleanza con Nbc Universal per il sito di news e intrattenimento Msnbc, oltre che accordi per la pubblicità con i network sociali Digg e Facebook. "Il materiale dei due siti (Cnbc e Microsoft) sarà aggregato insieme in un più vasto network per gli inserzionisti", ha dichiarato Jon Tinter, general manager della strategia online e sviluppo business della Microsoft. Le due aziende non hanno rivelato i termini finanziari dell'accordo ma hanno detto che divideranno le entrate pubblicitarie. Microsoft inizierà da subito con la distribuzione della pubblicità contestuale, per passare poi alle "display ads" entro marzo.
10 - NEL 2008 GOOGLE INVESTIRA' 10 MLN USD IN ENERGIE RINNOVABILI.
(Italpress/Nuova Energia) - Nuovo impegno di Google per la competitivita' delle energie rinnovabili. L'azienda leader mondiale dei servizi Internet ha in programma di investire nel 2008 circa 10 milioni di dollari nel settore delle fonti alternative. L'obiettivo e' di sostenere progetti che rendano la produzione di energia da fonti rinnovabili meno costosa di quella da carbone. Il nome della nuova iniziativa di Google e' "RE-C" (RE= Rinnovabili C= carbone) e sara' indirizzata prevalentemente su energia solare, energia eolica e sistemi geotermici.
"RE-C" e' parte del ramo commerciale di Google ma opera in stretta correlazione con Google.org, l'organizzazione filantropica dell'azienda. Google collabora gia' con le compagnie che hanno le potenzialita' per il raggiungimento degli obiettivi di "RE-C" (eSolar per il solare e Makani Power per l'eolico).
Dagospia 12 Dicembre 2007
(Apcom) - La Federal Reserve americana si appresta a dotarsi di un nuovo strumento per immettere liquidità nel mercato dei prestiti interbancari, quello colpito da perduranti tensioni a seguito dell'esplosione, la scorsa estate, del ciclone subprime. Secondo quanto anticipa il Financial Times, la Banca centrale Usa dovrebbe oggi annunciare un nuovo sistema di erogazione di prestiti diretti, a favore di un maggior numero di banche e che potrà essere sfruttato fornendo a garanzia una gamma più ampia di titoli, tra cui alcuni di quelli la cui facilità di scambio sul mercato risulta compromessa dopo la crisi subprime.
Attualmente gli strumenti a cui fa ricorso la Fed per iniettare extra liquidità nel mercato - aste e prestiti diretti - hanno un effetto solo blando per calmare le tensioni dei prestiti interbancari. I fondi erogati dalla Fed con prestiti a breve o brevissimo termine (overnight) non vanno poi a confluire sui prestiti a medio termine (alcuni mesi) che da sempre le banche effettuano tra loro.
Solo pochi istituti di credito possono accedere alle operazioni 'open market' della Fed e poi si mostrano "riluttanti" a prestare ad altre banche, spiega l'Ft, in parte perchè non si fidano della solvibilità delle controparti e dei titoli che queste darebbero a garanzia. Nell'attuale sistema di prestiti erogati dalla Fed la maggior parte dei titoli derivati da mutui mediante cartolarizzazioni non può essere accettato a garanzia.
2 - DE MEO ALL'ALFA ROMEO...
Dal "Corriere della Sera" - Era da poco stato promosso numero uno del marketing Fiat Group. Ora Luca De Meo diventa anche amministratore delegato di Alfa Romeo (al posto di Antonio Baravalle, che va all'Einaudi). La missione è impegnativa: rilanciare il marchio e riportarlo negli Usa è, come dice Sergio Marchionne, una delle «grandi sfide» del Lingotto. L'ha affidata all'uomo di Bravo e 500 proprio perché «il suo modo di affrontarle è la miglior garanzia per il piano di rilancio Alfa e per lo sviluppo del marketing di tutti i brand di Fiat Group».
3 - DORIS, ARRIVA LA NUOVA GENERAZIONE...
Dal "Corriere della Sera" - Massimo Doris, figlio di Ennio, assumerà la carica di direttore generale di Mediolanum entro la fine del 2008. Prenderà il posto di Edoardo Lombardi che avrà invece la responsabilità di tutto l'estero. «Entro il 2008 mio figlio Massimo diventerà direttore generale», ha detto Ennio Doris. Il quarantenne Massimo, laureato in Scienze politiche, dopo esperienze in Merrill Lynch e Credit Suisse ha guidato le attività del gruppo di famiglia in Spagna.
4 - UN SOLO CEO AL LEONE? DUE NOMI SUL MERCATO.
R. Fi. per "Il Sole 24 Ore" - Le grandi manovre intorno alle Generali entrano nel vivo. E mentre il comitato governance della compagnia si riunisce oggi sotto la presidenza di Antoine Bernheim, il mercato inizia a fare ipotesi sulla nuova attribuzione di poteri del futuro capo-azienda, forse dando per scontato che l'attuale assetto di governo con un presidente e due amministratori delegati non sia destinato a durare a lungo.
Certo nel breve periodo è difficile che lo studio sulla governace del Leone di Trieste produca cambiamenti rilevanti. Tuttavia, se i lavori procedessero, il tema potrebbe diventare di attualità alla prossima assemblea dei soci Generali di fine aprile. I risvolti? Non sono evidenti. Bernheim difeso dai soci francesi di Mediobanca per oraè intenzionato a restare fino a fine mandato, mentre più esposti ai cambiamenti appaiono gli amministratori delegati. Tanto che in vista di una governance con un solo Ceo il mercato è già pronto a fare i primi nomi per la successione, a scommettere su un testa a testa fra Claudio Costamagna e Enrico Cucchiani.
5 - ROTHSCHILD SENZA ABN TORNA ALL'ADVISORY.
M. N. per "Il Sole 24 Ore" - L'acquisizione delle attività di Abn Amro da parte di Royal Bank of Scotland ha fatto un'illustre vittima: la joint-venture tra la grande banca olandese e la blasonata banca d'affari Rothschild. Il sodalizio, che durava da 11 anni, era redditizio ed era particolarmente vantaggioso per la Rothschild, che conferiva le proprie attività di advisory e beneficiava delle capacità di ricerca e distribuzione di Abn Amro. Anche ad Abn Amro conveniva, benché negli ultimi anni avesse rafforzato molto le proprie attività nell'investment banking, al punto da avere stretto le distanze con Rothschild nelle league tables. Chissà, forse con l'andare del tempo la joint sarebbe morta di morte naturale. Fred Goodwin, patron di Rbs, noto per le maniere brutali, ha accelerato i tempi dell'addio. A fine mese l'avventura termina. Rotschild torna così a fare solo advisory, il che non è male dato che le dà maggiore libertà di manovra. A meno che trovi sulla strada una nuova anima gemella con cui accoppiarsi.
6 - LA RISPOSTA FERRARESE ALLA CRISI SUBPRIME.
My. L. per "Il Sole 24 Ore" - Come rispondere alla crisi dei mutui subprime e raccogliere fondi sul mercato in un periodo in cui nessuno presta soldi a nessuno? La Cassa di Risparmio di Ferrara ha trovato la soluzione: invece di emettere un bond che avrebbe trovato gli investitori freddi, ha pensato di chiedere sul mercato un banalissimo prestito sindacato. Un mutuo, insomma. E questa idea - suggerita dagli arranger Dexia Cm, Mediobanca e RZB - si è rivelata tanto semplice quanto geniale: dato che i mutui non vanno iscritti in bilancio al prezzo di mercato (mark to market), le banche di mezza Europa sono state ben felici di prestare i loro soldi. Infatti questo mutuo, a meno di un default, non dovrà mai essere svalutato nel bilancio di chi l'ha erogato. Così la piccola banca ferrarese, che aveva chiesto 150 milioni, alla fine ha raccolto 275 milioni. In Italia è raro che le banche con sportelli sfruttino il canale dei prestiti sindacati: solitamente, infatti, si finanziano collocando bond alla clientela. CR Ferrara ha invece "innovato". E ha risposto alla crisi della finanza iper-sofisticata con la tradizione. Un mutuo.
7 - EFFETTO MARCHIONNE.
Giovanni Pons per "la Repubblica" - L´effetto netto delle parole di Marchionne sul titolo Fiat è positivo per 685 milioni. In meno di 48 ore. Con l´intervista ad Automotive News, la bibbia del settore, in cui non si escludeva lo spin off della Fiat auto, le azioni hanno guadagnato il 5,75%. Poi la smentita a Borsa chiusa e il conseguente arretramento di ieri, ma solo del 2,38%. Se lo spin off è una «non notizia», come ha detto Marchionne lunedì sera, allora non si capisce perché all´intervistatore abbia detto «... se fosse necessario potremmo considerare lo spin off». Notizia e relativa smentita sono state così veloci che anche la Consob è stata colta di sorpresa, ma cercheranno di ricostruire il caso. Certo lo spin off ha un difetto fondamentale: la Fiat Holding rimarrebbe co-obbligata per i debiti della controllata, lasciando la famiglia Agnelli molto esposta al ciclo dell´auto. Dunque lo spin off non è necessario ma è un toccasana per il titolo.
8 - BORSA: GIU' LE INTESA SANPAOLO PER USCITA ANTICIPATA DA AGOS.
(Asca) - Scivolone delle Intesa Sanpaolo in Piazza degli Affari, con prezzi a 5,38 euro (-2%): il mercato ha reagito male alla recente decisione di sciogliere prima del previsto la Agos, joint venture con il Credit Agricole nel credito al consumo, cedendo al gruppo francese il 49% in mano ad Intesa Sanpaolo. Secondo una nota degli analisti di Natixis - raccolta da Finanza.com - nel mirino di Corrado Passera vi sarebbe la Findomestic, che nel credito al consumo e' leader italiana, posseduta al 50% da Paribas e al 50% da Carifirenze. Quest'ultima, come e' noto, e' sul punto di fondersi con Intesa Sanpaolo.
9 - MICROSOFT: ACCORDO PER LA PUBBLICITA' CON CNBC.
(9Colonne) - Sempre più pubblicità nel futuro di Microsoft, che ha di recente acquisito la società di marketing digitale aQuantive e che lancia oggi anche le pubblicità nel settore mobile con la divisione Msn. Ma il nuovo accordo che spalanca al colosso di Bill Gates le porte di un'audience molto vasta è quello siglato con la Cnbc e che fa della Microsoft il terzo fornitore esclusivo di pubblicità display e contestuale per Cnbc.com, che ha più di 2,6 milioni di visitatori unici al mese. La Microsft ha già un'alleanza con Nbc Universal per il sito di news e intrattenimento Msnbc, oltre che accordi per la pubblicità con i network sociali Digg e Facebook. "Il materiale dei due siti (Cnbc e Microsoft) sarà aggregato insieme in un più vasto network per gli inserzionisti", ha dichiarato Jon Tinter, general manager della strategia online e sviluppo business della Microsoft. Le due aziende non hanno rivelato i termini finanziari dell'accordo ma hanno detto che divideranno le entrate pubblicitarie. Microsoft inizierà da subito con la distribuzione della pubblicità contestuale, per passare poi alle "display ads" entro marzo.
10 - NEL 2008 GOOGLE INVESTIRA' 10 MLN USD IN ENERGIE RINNOVABILI.
(Italpress/Nuova Energia) - Nuovo impegno di Google per la competitivita' delle energie rinnovabili. L'azienda leader mondiale dei servizi Internet ha in programma di investire nel 2008 circa 10 milioni di dollari nel settore delle fonti alternative. L'obiettivo e' di sostenere progetti che rendano la produzione di energia da fonti rinnovabili meno costosa di quella da carbone. Il nome della nuova iniziativa di Google e' "RE-C" (RE= Rinnovabili C= carbone) e sara' indirizzata prevalentemente su energia solare, energia eolica e sistemi geotermici.
"RE-C" e' parte del ramo commerciale di Google ma opera in stretta correlazione con Google.org, l'organizzazione filantropica dell'azienda. Google collabora gia' con le compagnie che hanno le potenzialita' per il raggiungimento degli obiettivi di "RE-C" (eSolar per il solare e Makani Power per l'eolico).
Dagospia 12 Dicembre 2007