STAMPA FRANCESE: SARKOZY E CARLA BRUNI SI SONO SPOSATI GIOVEDI'
L'ANNUNCIO E' STATO FATTO DA UN TESTIMONE CHE HA ASSISTITO ALLE NOZZE
FIERA DELLA VANITÀ O ARTE DELLA COMUNICAZIONE? UN MAGO O UN LEADER MODERNO?
L'ANNUNCIO E' STATO FATTO DA UN TESTIMONE CHE HA ASSISTITO ALLE NOZZE
FIERA DELLA VANITÀ O ARTE DELLA COMUNICAZIONE? UN MAGO O UN LEADER MODERNO?
1 - (Agi) - Nicolas Sarkozy e Carla Bruni si sono sposati giovedi' scorso all'Eliseo. Il quotidiano francese L'Est Repubblicain annuncia oggi il matrimonio avvenuto tra il presidente francese e la modella italiana nella sua edizione on line. L'annuncio e' stato fatto al giornale da un testimone che ha assistito alle nozze. Interrogato dai cronisti nel Golfo Persico, dove il presidente francese e' in visita, il consigliere per la comunicazione di Sarkozy, Franck Louvrier, non ha smentito e ha dichiarato: "Questa informazione riguarda la vita di privata di Nicolas Sarkozy e non ho da fare alcun commento".
2 - Chi mai sarà stato il testimone di Carla Bruni? Segnatevi questo nome: Marpessa. La celebre ex modella, residente sotto il Duomo, dove lavora come "portatrice sana di celebrity" per Blu Marine, è amica del cuore della brunetta.
3 - Da "La Stampa" - «Il peso della bellezza! Se accanto al curriculum di Carla Bruni fosse apparso un riferimento a una laurea, tutto sarebbe stato ok». Washington Post e New York Times difendono la modella diventata compagna di Sarkozy: «Non odiate Carla perché è bella . È molto più di una top model».
4 - Giovanni Malagò fa sapere ai media italiani in cerca di informazioni su Carla Bruni che "lui sa... ". Valeria Bruni Tedeschi, sorellastra della novella Contessa di Castiglione, NON fa sapere che bisognerebbe intervistare la propria amica Giovanna Boursier. E poi l'intervista,succosa, non è affatto garantita.
5 - Dago-play: (clicca e vedi il Carla-show) Ecco come i francesi si divertono alle spalle del culo piatto di Carla Bruni..
6 - PRESIDENZA DELLE VANITÀ O NEODEMOCRATICA?
Massimo Nava per il Corriere dela Sera
Fiera della vanità o arte della comunicazione? Un prestigiatore o un leader moderno? Gli interrogativi sul Sarkoshow e sulla commistione fra vita privata e vita politica dividono intellettuali e critica francese. Al centro della riflessione, il senso delle istituzioni. Il prestigio della République è svilito o quella che è ancora oggi considerata l'unica «monarchia » elettiva è più vicina alla gente, anche perché, fra l'altro, Sarkozy ama dare del tu a tutti?
Il direttore di Libération,Laurent Joffrin, l'ha definito «presidente bling bling», riferendosi al gusto dubbio di Sarkozy per accessori vistosi. «Sarkozy ha polverizzato il presidente istituzionale, incarna una democrazia dell'individuo contornata dalla società dello spettacolo ».
Il direttore di Le Monde, Eric Fottorino, dice che il metodo Sarkozy consiste nel diversificare continuamente l'ambito della comunicazione. «La realtà resiste, cambiamo il terreno», al punto di sostituire il «benessere nazionale lordo» al «prodotto nazionale lordo».
Molto critico il saggista Jean-François Kahn, ex direttore di Marianne, il quale parla di «ultracentralizzazione del potere, di un monarca onnipresente e onnisciente, che parla e decide di tutto, circondato dalla sua corte, che sceglie pubblicamente i suoi favoriti».
Dalla parte dei sostenitori, si colloca il saggista Alain Minc, il quale sostiene che se la critica si ferma ai Ray Ban, ai pettegolezzi e allo stile significa non comprendere «un uomo straordinariamente complesso» e non avere molti altri argomenti. «Il terreno su cui si è messa l'opposizione dimostra che Sarkozy ha fatto piazza pulita di molti riferimenti politici. In realtà, Sarkozy ha già fatto molte cose che la sinistra aveva proposto o sognato di fare».
Critico, e nello stesso tempo illuminante, il commento di Christophe Barbier, direttore de l'Express, il primo a rivelare il fidanzamento del presidente con Carla Bruni. «Che cosa si deve deplorare? L'abilità dell'illusionista o la credulità del pubblico? Da sempre il grande trucco dei prestigiatori è di fare vedere una cosa con la mano destra e nasconderla con la mano sinistra. Il presidente ostenta per istinto, non per calcolo».
Dagospia 14 Gennaio 2008
2 - Chi mai sarà stato il testimone di Carla Bruni? Segnatevi questo nome: Marpessa. La celebre ex modella, residente sotto il Duomo, dove lavora come "portatrice sana di celebrity" per Blu Marine, è amica del cuore della brunetta.
3 - Da "La Stampa" - «Il peso della bellezza! Se accanto al curriculum di Carla Bruni fosse apparso un riferimento a una laurea, tutto sarebbe stato ok». Washington Post e New York Times difendono la modella diventata compagna di Sarkozy: «Non odiate Carla perché è bella . È molto più di una top model».
4 - Giovanni Malagò fa sapere ai media italiani in cerca di informazioni su Carla Bruni che "lui sa... ". Valeria Bruni Tedeschi, sorellastra della novella Contessa di Castiglione, NON fa sapere che bisognerebbe intervistare la propria amica Giovanna Boursier. E poi l'intervista,succosa, non è affatto garantita.
5 - Dago-play: (clicca e vedi il Carla-show) Ecco come i francesi si divertono alle spalle del culo piatto di Carla Bruni..
6 - PRESIDENZA DELLE VANITÀ O NEODEMOCRATICA?
Massimo Nava per il Corriere dela Sera
Fiera della vanità o arte della comunicazione? Un prestigiatore o un leader moderno? Gli interrogativi sul Sarkoshow e sulla commistione fra vita privata e vita politica dividono intellettuali e critica francese. Al centro della riflessione, il senso delle istituzioni. Il prestigio della République è svilito o quella che è ancora oggi considerata l'unica «monarchia » elettiva è più vicina alla gente, anche perché, fra l'altro, Sarkozy ama dare del tu a tutti?
Il direttore di Libération,Laurent Joffrin, l'ha definito «presidente bling bling», riferendosi al gusto dubbio di Sarkozy per accessori vistosi. «Sarkozy ha polverizzato il presidente istituzionale, incarna una democrazia dell'individuo contornata dalla società dello spettacolo ».
Il direttore di Le Monde, Eric Fottorino, dice che il metodo Sarkozy consiste nel diversificare continuamente l'ambito della comunicazione. «La realtà resiste, cambiamo il terreno», al punto di sostituire il «benessere nazionale lordo» al «prodotto nazionale lordo».
Molto critico il saggista Jean-François Kahn, ex direttore di Marianne, il quale parla di «ultracentralizzazione del potere, di un monarca onnipresente e onnisciente, che parla e decide di tutto, circondato dalla sua corte, che sceglie pubblicamente i suoi favoriti».
Dalla parte dei sostenitori, si colloca il saggista Alain Minc, il quale sostiene che se la critica si ferma ai Ray Ban, ai pettegolezzi e allo stile significa non comprendere «un uomo straordinariamente complesso» e non avere molti altri argomenti. «Il terreno su cui si è messa l'opposizione dimostra che Sarkozy ha fatto piazza pulita di molti riferimenti politici. In realtà, Sarkozy ha già fatto molte cose che la sinistra aveva proposto o sognato di fare».
Critico, e nello stesso tempo illuminante, il commento di Christophe Barbier, direttore de l'Express, il primo a rivelare il fidanzamento del presidente con Carla Bruni. «Che cosa si deve deplorare? L'abilità dell'illusionista o la credulità del pubblico? Da sempre il grande trucco dei prestigiatori è di fare vedere una cosa con la mano destra e nasconderla con la mano sinistra. Il presidente ostenta per istinto, non per calcolo».
Dagospia 14 Gennaio 2008