DELIRI D'ONNIPOTENZA - DE LAURENTIIS E' MATTO O MATTATORE? PRIMA IL PASTROCCHIO PRO-VERDONE SUI DAVID DI CULATELLO, POI LA RISSA CON SPINTONI E INSULTI CON REJA NEGLI SPOGLIATOI DEL NAPOLI.

Marco Azzi per "la Repubblica"


Presidente contro allenatore, separati a un passo dal contatto fisico e dalla vergogna. È successo ieri pomeriggio allo stadio San Paolo, subito dopo la partita tra il Napoli e la Lazio. Raccontano che abbia cominciato Edy Reja, 63 anni e una vita in panchina. Ma la reazione di Aurelio De Laurentiis, classe 1949, sarebbe stata robusta e vigorosa come quella di un ragazzino.

Insulti, minacce e mani agitate sotto gli occhi sbalorditi di tutta la squadra, all´interno dello spogliatoio azzurro. Si dicevano vecchi amici e hanno continuato a darsi del tu, perfino durante il violento litigio. «Ora basta, cercati pure qualcun altro da mandare in panchina» ha attaccato il tecnico friulano, ricevendo in cambio dal suo datore di lavoro una bordata di offese. In romanesco.

Non è finita in rissa, ma solo per l´intervento dei presenti. Pietrificato il dg Marino. Non i giocatori, che hanno evitato il peggio e poi si sono schierati dalla parte di Reja, con un applauso. «Ti fai vedere nello spogliatoio soltanto quando le cose vanno bene, giovedì sera eri andato a massacrarci in tv», la frase con cui l´allenatore ha accolto De Laurentiis, accusandolo di essere stato troppo severo dopo la eliminazione del Napoli dalla Coppa Italia.



«Abbiamo giocato per perdere», la frase più tenera del presidente, che nei successivi tre giorni aveva ignorato tecnico e squadra. Quando è ricomparso, ieri pomeriggio al San Paolo, le ferite erano evidentemente ancora aperte. Nemmeno il pari in extremis contro la Lazio, lo stesso avversario, è bastato a riportare la calma.

«Cercati un altro tecnico», il colpo da ko sferrato da Reja, che poi si è accontentato di vincere ai punti. «Mai pensato di dimettermi», ha fatto sapere in serata l´allenatore friulano, dopo essersi rinchiuso in una stanza d´albergo, in attesa di eventi. Dalla sua parte, oltre alla squadra, ci sarebbe anche il direttore generale Marino, criticato a sua volta da De Laurentiis. Ore decisive attendono il presidente, che è subito ripartito per Roma in rigoroso silenzio, dopo essersi concesso solo una sfuriata contro l´arbitro. Si è saputo poi di quanto era capitato nello spogliatoio.

Una lite assurda, quella che ieri ha scosso il Napoli. Destinata, forse, a spalancare la strada a nuovi scenari, compreso quello di un avvicendamento in panchina. Non sarà facile ricomporre i cocci e fingere che nulla sia accaduto. L´ultima parola, nelle prossime ore, spetterà al presidente: non nuovo a sfoghi d´impulso e marce indietro. Chissà che non succeda anche stavolta.


Dagospia 21 Gennaio 2008