I MORTI VIVENTI DEL CRAXISMO PRESENTANO "QUANDO BENEDETTO DIVENNE BETTINO"
IL LIBRO DI PILLITTERI ATTIRA DE MICHELIS, GHIRELLI, JANNUZZI, DEL BUFALO, LUCA JOSI
ASSENTE STEFANIA, BOBO CON I CICCONE - VERDIGLIONE E STRA-RIPA, LOOK PAZZESCO

Foto di Umberto Pizzi da Zagarolo

(Adnkronos) - Un "duplice atto d'amore" verso la Milano dei primi anni '60, che andava incontro alla modernizzazione e verso Bettino Craxi, negli anni della formazione politica di quello che sarebbe diventato il leader del Psi nel 1976.
Cosi' l'ex direttore de L'Avanti Antonio Ghirelli definisce il libro di Paolo Pillitteri, 'Quando Benedetto divenne Bettino', che lo stesso autore, cognato di Craxi ed ex sindaco di Milano, ha presentato oggi a Roma.

"Bettino in quegli anni era un giovane che aveva fiducia nei giovani e nel proprio Paese. Una fiducia che non e' mai venuta meno negli anni successivi. Ti diceva le cose come stavano -ha ricordato Pillitteri- ma era anche ruvido, brusco, autorevolmente autoritario nel senso positivo del termine. Ma erano anche questi tratti del suo carattere che ti affascinavano".



E poi, un amore viscerale per Milano, "un legame quasi 'leghista'", dice Pillitteri. Un ritratto inedito del giovane Craxi, quello che emerge dal libro pubblicato dalle Edizioni Spirali, al quale hanno contribuito con il loro racconto gli ospiti presenti: Carlo Rossella, Emanuele Macaluso, Lino Jannuzzi, Antonio Ghirelli.

Era stata annunciata anche la presenza di Pier Ferdinando Casini, che pero' ha dovuto disertare l'impegno perche' impegnato alla Camera nel dibattito sul governo.

L'ex presidente dell'Assemblea di Montecitorio, tuttavia, non ha fatto mancare il proprio contributo giunto nella sala che ospitava la presentazione del libro di Pillitteri con un messaggio: "Craxi -dice Casini- e' stato un sicuro protagonista della modernizzazione della sinistra italiana; ha rafforzato il profilo internazionale dell'Italia, e' stato un politico a tutto tondo, un leader che le idee chiare". A svolgere il ruolo di moderatrice, Barbara Palombelli.



Dagospia 25 Gennaio 2008