A MAGLIE STRETTE - I KENNEDY TIFANO PER OBAMA (SI TOCCHI CHI PUĂ’) - QUIZ: COSA HA FATTO PECORARO PER CINQUE GIORNI IN ISRAELE? - DONNE SENZA LEADERSHIP - CON LE ASTE ON LINE SI RISPARMIANO MILIARDI.

Maria Giovanna Maglie per Dagospia


Caro Dago, mi stavo per un giorno ancora crogiolando in una pigrizia un po' psico un po' somatica, sai, il Paese, le riforme, la moratoria sull'aborto, il mal di schiena e di fegato, quando ho letto la notizia che qui sotto ho numerato con il 4. D'incanto ho capito che c'è poco da perdere tempo. Eccomi di ritorno, buon anno a tutti, il cervello è vigile, il rancio ottimo e abbondante. Mgm

1 - NIENTE CHIÙ VIAGGI ESOTICI DI ALFONSO.
Ora che il governo Prodi è caduto, in quel di Israele italiani e locali forse smetteranno di chiedersi che cavolo ci abbia fatto il ministro Pecoraro Scanio in ben cinque giorni cinque di visita, poco Gerusalemme molto Tel Aviv, visto che non ha siglato alcun accordo, avviato alcun progetto, insomma che, per sua ammissione, non teneva niente a fa'.

2 - LA SFIGA DEI KENNEDY.
In trasferta abbiamo visto la scatenata Kerry benedire Veltroni, Fassino e il nascente Partito Democratico. In patria si è scomodata addirittura Caroline per dichiarare che solo Barak Obama rappresenta il nuovo. Kennedy schierati, a chi tocca non se ingrugna, tradotto oltre la linea gotica "si tocchi chi può".

3 - VIVA LE DONNE CHE SONO LE COLONNE.
Sul lavoro rendono più degli uomini, ma solo una poltrona di vertice su 10 in Europa è assegnata alle donne. E nel 2035, senza interventi incisivi, meno del 20% delle posizioni di vertice a livello europeo sarà occupato da donne. In Italia, sarà appena il 4%. Lo si legge in una ricerca presentata da McKinsey & Company su "donne e leadership". Secondo la ricerca, solo l'11% dei membri dei board e comitati esecutivi delle prime 50 aziende europee quotate sono donne (32% in Norvegia e 3% in Italia) e le differenze salariali sono intorno al 15%.

L'aumento del numero di donne laureate non basta: senza interventi incisivi, nel 2035 meno del 20% delle posizioni di vertice in Europa sarà occupata da donne: il 17% in Germania (+6 punti percentuali rispetto al 2006), l'11% in Francia (+3 punti percentuali), l'8% in Spagna (+4), il 4% in Italia (+1).

Eppure, secondo McKinsey, le imprese con maggiore presenza femminile ai vertici -- più del 30% dei senior manager -- hanno un'organizzazione più armonica e una performance economico-finanziaria migliore della media di settore: un Roe (l'indice di redditività "Return on equity") superiore del 10%, un Ebit circa doppio e una performance borsistica superiore del 70%.A pesare sulla situazione femminile, "la sindrome del doppio carico" familiare e professionale, spiega McKinsey.

Le donne sono e restano al centro della vita familiare, dedicandole più del doppio del tempo degli uomini nella media europea, ma fino al triplo in Italia. La carriera per la donna ha quindi un costo "elevatissimo". Su circa 900 top e middle manager intervistati (metà uomini e metà donne), solo l'11% delle donne risulta sposata con figlio, rispetto al 53% dei colleghi maschi. Non sorprende che, di fronte a questi sacrifici, le donne optino spesso per un'uscita dal mondo del lavoro, temporanea o definitiva.



4 - COMPRA SU EBAY E NON SENTIRAI LA CRISI.
Avevo sempre pensato che, fra una poltroncina come se fosse decò e un lampadario meglio di Murano sarei finita in prigione per debiti. Invece. I compratori che acquistano attraverso le aste online organizzate da eBay risparmiano ogni anno miliardi di euro, secondo un nuovo studio che conclude che i benefici degli acquirenti sono molto più consistenti di quelli dei venditori o dell'organizzazione stessa di eBay.

La ricerca, basata sullo studio del comportamento degli utenti di eBay nel 2003 e compiuta da due esperti di statistica della business school, Robert H. Smith dell'Università del Maryland, ha stabilito che nel 2003 i compratori hanno risparmiato circa 4,7 miliardi di euro che sarebbero altrimenti stati pronti a sborsare per comprare i prodotti a cui erano interessati. Applicando lo stesso metodo di analisi ai dati relativi al 2004, secondo quanto dichiarato da uno degli autori dello studio, Wolfgang Jank, risulta che gli acquirenti avrebbero risparmiato 5,7 miliardi di euro circa.

Lo studio cerca di calcolare quello che gli economisti chiamano "surplus dei consumatori", ovvero la differenza tra il prezzo massimo che un acquirente è disposto a spendere e quello che realmente finisce per pagare. I commerci via internet in generale, e in particolare il modo in cui sono strutturate le aste di eBay, costituiscono un patrimonio prezioso di dati che permette agli scienziati di testare le proprie teorie sul comportamento dei consumatori. Nelle aste di eBay, il vincitore paga soltanto poco di più di quanto aveva offerto il secondo miglior offerente. La differenza tra il prezzo massimo fissato dal vincitore e quanto ha pagato realmente indica quindi il surplus del consumatore.

5 - SU REX NON SI ACCETTANO ERRORI.
Ce l'hanno fatto vedere e rivedere per tanti anni che adesso non possono pensare di rifilarci una bufala dopo l'altra. Sul commissario Rex siamo laureati. "E' stata una scommessa raccontare la 'love story' che scatta a Roma tra il commissario e il cane Rex: l'incontro sconvolge totalmente la vita del mio personaggio, un single che fino ad allora viveva in un loft e suonava la chitarra come se fosse Jimi Hendrix". Cosi' Kaspar Kapparoni, gia' protagonista di "Capri" ed ora dell'undicesima serie di "Rex", 'traslocata' a Roma e in onda da domani in prima serata su Raiuno, ha descritto il legame tra il cane e il commissario che interpreta, Lorenzo Fabbri.

Sono passati 14 anni dalla prima serie di "Rex" e oltre alla location, anche i protagonisti di questa nuova sono cambiati: Rex e' il terzo pastore tedesco a 'interpretare' la parte, si chiama Henry, e' americano, ha sei anni e ha una 'personal trainer', Theresa Miller, che gli dice cosa fare in ogni momento. Capparoni e' invece "un commissario diverso dai precedenti -ha raccontato l'attore- delle altre serie di 'Rex'.

Gli altri erano bellissimi e precisi. Io ho cercato di sdrammatizzare il personaggio, rendendolo umanamente piu' fallibile e ironico; non ricorda mai i nomi di nessuno e non riesce ad avere un rapporto con una donna perche' Rex non ne vuole proprio sapere. Poi i protagonisti dei precedenti 'Rex' erano tedeschi ma dal fascino 'mediterraneo', come Tobias Moretti: capelli scuri con gli occhi chiari. Io invece, in Italia, sono biondo con gli occhi azzurri". Ferdinand Donha ha spiegato che "abbiamo fatto il 'gioco' di scegliere il commissario italiano che sembra un tedesco. Poi il successo della serie sta proprio nel rapporto tra il cane e il commissario.

Tutto lodevole, non fosse che i precedenti protagonisti non erano precisi, ma dei gran casinisti, che quasi sempre li salvava il cane, il quale cane era geloso, appunto, di qualsiasi donna. Infine, la Germania e i tedeschi non c'entrano niente, la serie storica di Rex è austriaca, girata nelle strade e nei palazzi di Vienna. L'unico tedesco è il cane pastore.


Dagospia 28 Gennaio 2008