LO SQUALO PARACULO - SIAMO MOLTO AMICI DI HILLARY, MA IL MIO "NY POST" TIFA OBAMA - "CAMBIO DI CULTURA" PER IL "WSJ" (CHE TRASLOCA) - LE CAPACITÀ ONLINE DI DOW JONES SONO LE PIÙ INTERESSANTI.
John Koblin per il "New York Observer"
Questo pomeriggio Rupert Murdoch è apparso su Your World di Fox News con Neil Cavuto e ha parlato di come non abbia "intenzioni ostili" nei confronti di Hillary Clinton e di come ha pensato di cambiare la cultura del Wall Street Journal (anche trasferendo gli uffici a Midtown). "Penso che quando si rileva una società e si vogliono apportare dei cambiamenti, sia bene fare tutto il possibile per cambiare la cultura. E un trasloco fisico è una cosa grande e utile da fare", ha detto Mr. Murdoch.
CAVUTO: Oltre ai buoni risultati che ha ottenuto qui, Mr. Murdoch, ognuno si è sorpreso quando il New York Post, il suo -- il suo giornale di riferimento negli Stati Uniti, oltre al Wall Street Journal, ha appoggiato Barack Obama. Cosa c'è dietro ? Alcuni insinuano che magari significa intenzioni ostili nei confronti di Hillary Clinton. Cosa ne pensa?
MURDOCH: No. Non ci sono assolutamente intenzioni ostili nei confronti della Senatrice Clinton. E infatti i nostri rapporti sono estremamente amichevoli. Ma penso che la redazione e i direttori ritengano che Obama sia la vera occasione per qualcosa di nuovo, e non siamo d'accordo con molte delle politiche nazionali della signora Clinton, anche se pensiamo effettivamente che sia un'ottima rappresentante dello Stato di New York.
CAVUTO: Bene. Allora tutto questo non ha niente a che fare con il fatto che Hillary Clinton - non dico di inchinarsi, ma non ha nemmeno sentito il dovere di leggere l'editoriale del Post per spiegare le sue posizioni né altro di cui si parlava, niente di niente?
MURDOCH: Assolutamente no.
CAVUTO: OK.
MURDOCH: ed è assolutamente disponibile nei confronti della nostra redazione.
CAVUTO: OK.
MURDOCH: Lo ha chiarito perfettamente.
. . .
CAVUTO: OK. Adesso parliamo del Wall Street Journal e di come va.
Si diceva, anche, che gran parte della redazione, dei giornalisti e affini, sta per traslocare dalla zona meridionale a quella centrale di Manhattan. Primo: è vero? E secondo: cosa intende farne quando si saranno trasferiti? (RISATA)
MURDOCH: No, ma ci piacerebbe farlo. Non abbiamo ancora finito completamente. Penso che quando si rileva una società e si vogliono apportare dei cambiamenti sia bene fare tutto il possibile per cambiare la cultura. E uno spostamento fisico è una cosa grande e utile da fare.
CAVUTO: Intende dire, Mr. Murdoch, uno spostamento per ognuno o solo la parte del leone della redazione? Chi? Cosa?
MURDOCH: Oh, sarebbe per tutti.
CAVUTO: Oh, davvero? OK. Perciò, qualsiasi attività abbiano dove sono ora non ci sarebbe più?
MURDOCH: Dovremmo spostarci a nord. Il progetto è questo, o questa è la nostra speranza.
CAVUTO: OK. E per quando intende farlo?
MURDOCH: Penso che ci vorrà un anno.
. . . .
CAVUTO: OK. Altri cambiamenti in vista? Si diceva che lei volesse rendere gratuito il servizio online su abbonamento del Wall Street Journal. So che intende renderne disponibile gratuitamente gran parte, ma che non sarà completamente gratuito. Quali sono le ultime al riguardo?
MURDOCH: Esatto. Intendiamo allargare la disponibilità gratuita di quanto facciamo, per interessare un pubblico più vasto e raccogliere più pubblicità. Ma, al tempo stesso, le vere e proprie analisi e gli approfondimenti di WSJ.com verranno sviluppati e probabilmente i relativi prezzi saranno aumentati col tempo. È qui che sta il valore per i professionisti di tutto il mondo. In effetti vediamo le capacità elettroniche e online di Dow Jones come la parte più interessante dell'attività.
Dagospia 07 Febbraio 2008
Questo pomeriggio Rupert Murdoch è apparso su Your World di Fox News con Neil Cavuto e ha parlato di come non abbia "intenzioni ostili" nei confronti di Hillary Clinton e di come ha pensato di cambiare la cultura del Wall Street Journal (anche trasferendo gli uffici a Midtown). "Penso che quando si rileva una società e si vogliono apportare dei cambiamenti, sia bene fare tutto il possibile per cambiare la cultura. E un trasloco fisico è una cosa grande e utile da fare", ha detto Mr. Murdoch.
CAVUTO: Oltre ai buoni risultati che ha ottenuto qui, Mr. Murdoch, ognuno si è sorpreso quando il New York Post, il suo -- il suo giornale di riferimento negli Stati Uniti, oltre al Wall Street Journal, ha appoggiato Barack Obama. Cosa c'è dietro ? Alcuni insinuano che magari significa intenzioni ostili nei confronti di Hillary Clinton. Cosa ne pensa?
MURDOCH: No. Non ci sono assolutamente intenzioni ostili nei confronti della Senatrice Clinton. E infatti i nostri rapporti sono estremamente amichevoli. Ma penso che la redazione e i direttori ritengano che Obama sia la vera occasione per qualcosa di nuovo, e non siamo d'accordo con molte delle politiche nazionali della signora Clinton, anche se pensiamo effettivamente che sia un'ottima rappresentante dello Stato di New York.
CAVUTO: Bene. Allora tutto questo non ha niente a che fare con il fatto che Hillary Clinton - non dico di inchinarsi, ma non ha nemmeno sentito il dovere di leggere l'editoriale del Post per spiegare le sue posizioni né altro di cui si parlava, niente di niente?
MURDOCH: Assolutamente no.
CAVUTO: OK.
MURDOCH: ed è assolutamente disponibile nei confronti della nostra redazione.
CAVUTO: OK.
MURDOCH: Lo ha chiarito perfettamente.
. . .
CAVUTO: OK. Adesso parliamo del Wall Street Journal e di come va.
Si diceva, anche, che gran parte della redazione, dei giornalisti e affini, sta per traslocare dalla zona meridionale a quella centrale di Manhattan. Primo: è vero? E secondo: cosa intende farne quando si saranno trasferiti? (RISATA)
MURDOCH: No, ma ci piacerebbe farlo. Non abbiamo ancora finito completamente. Penso che quando si rileva una società e si vogliono apportare dei cambiamenti sia bene fare tutto il possibile per cambiare la cultura. E uno spostamento fisico è una cosa grande e utile da fare.
CAVUTO: Intende dire, Mr. Murdoch, uno spostamento per ognuno o solo la parte del leone della redazione? Chi? Cosa?
MURDOCH: Oh, sarebbe per tutti.
CAVUTO: Oh, davvero? OK. Perciò, qualsiasi attività abbiano dove sono ora non ci sarebbe più?
MURDOCH: Dovremmo spostarci a nord. Il progetto è questo, o questa è la nostra speranza.
CAVUTO: OK. E per quando intende farlo?
MURDOCH: Penso che ci vorrà un anno.
. . . .
CAVUTO: OK. Altri cambiamenti in vista? Si diceva che lei volesse rendere gratuito il servizio online su abbonamento del Wall Street Journal. So che intende renderne disponibile gratuitamente gran parte, ma che non sarà completamente gratuito. Quali sono le ultime al riguardo?
MURDOCH: Esatto. Intendiamo allargare la disponibilità gratuita di quanto facciamo, per interessare un pubblico più vasto e raccogliere più pubblicità. Ma, al tempo stesso, le vere e proprie analisi e gli approfondimenti di WSJ.com verranno sviluppati e probabilmente i relativi prezzi saranno aumentati col tempo. È qui che sta il valore per i professionisti di tutto il mondo. In effetti vediamo le capacità elettroniche e online di Dow Jones come la parte più interessante dell'attività.
Dagospia 07 Febbraio 2008