SÌ, IL DIBATTITO SÌ - SETTE DONNE (E UN UOMO) RISPONDONO ALLA DOMANDA: L'AMORE CORROMPE IL POTERE, MA TRIONFA - SANTADECHÉ: SARKÒ MI FA PENA - PALOMBELLI: W LA BRUNI - LORENZIN: BRAVA CÉCILIA.
Da "Il Foglio"
La goccia è stata l'sms di Nicolas Sarkozy a Cécilia otto giorni prima delle nozze con Carla Bruni. Ma è stata solo una goccia, appunto, perché quell'amore spiattellato in faccia al mondo dal presidente francese piace e non piace, ma fa parlare di sé: si amano non si amano è tutta pubblicità, che bello la sincerità che schifo un presidente macho, perderà consenso diventerà imperatore e allora pure Hillary Clinton con le sue lacrime e il suo passato da cornuta diventerà imperatrice, e noi invece abbiamo Silvio e Veronica e le lettere ai giornali, e Casini e Azzurra che correvano a Fregene come in un film di Moccia, e Fini e l'amore con i boccoli biondi, e a sinistra invece sembra tutto immutabile, Walter e Flavia coppia perfetta, Romano e Flavia nonni perfetti, epperò quanto è più bello vedere un bell'intrigo di corte anche se ora qualcuno dice che le nozze di Sarko e Carla non sono valide. E allora parliamone. Anzi parlatene.
Il mandato era questo: "L'amore corrompe il potere, ma l'amore trionfa". E quindi venerdì pomeriggio si sono riunite nella redazione romana sette ragazze di generazioni varie - Barbara Palombelli e Ritanna Armeni, la responsabile giovani di Forza Italia e ora Pdl Beatrice Lorenzin, il deputato de La Destra Daniela Santanché, le redattrici del Foglio Annalena Benini, Paola Peduzzi e Marianna Rizzini. Moderava un uomo, Marco Ferrante, che di solito si occupa di economia. Appuntava (e a tratti ridacchiava) Luigi De Biase. Quello che segue è ciò che ne è venuto fuori.
Ferrante - Compito: commentate la frase che ci ha portati qui: "L'amore corrompe il potere, ma l'amore trionfa".
(Borbottii e accavallamenti vocali inducono il moderatore ad andare con ordine ovvero a cominciare dalla persona alla sua destra, Ritanna Armeni, che però avendo il cognome che inizia con la "a" ha la sindrome del primo all'appello).
Armeni - Come a scuola, sempre a me toccava essere interrogata. Comunque, secondo me è il potere che corrompe l'amore e il potere trionfa. Nicolas Sarkozy gestisce l'amore come gestisce il potere e pensa di poter fare esattamente quello che vuole lui con grande prepotenza, salvo poi tornare indietro. Un po' come fa in politica: commissione Attali, ma poi non sa come vedersela con i tassisti.
Palombelli - Credo che il tema del logoramento riguardi più il rapporto tra politica e amore. Il potere e l'amore vanno sempre insieme, non si possono separare. Anche due animali fanno un gioco di potere quando fanno l'amore. E' la cosa primordiale più forte che esista. Nella storia di Sarkozy, Cécilia e Carla c'è un forte elemento sentimentale. Però questa donna italiana di quarant'anni che riesce in due mesi a mettere in ginocchio la Francia, come l'estate in cui li abbiamo distrutti ai Mondiali, ha tutto il mio appoggio, perché il potere adesso ce l'ha lei.
Si è inserita in un gioco di coppia e all'inizio è stata anche usata, ma poi ha ottenuto quello che voleva. Amore e potere sono inestricabili. Al primo sguardo un uomo e una donna decidono chi in quel momento ha il potere. Qui il potere è addirittura la presidenza della Francia. Un'impresa pazzesca. Complimenti a Carla Bruni.
Ferrante - Cécilia invece a un certo punto sembra essersi sganciata dal gioco di potere.
Armeni - Per amore.
Peduzzi - A me veramente Cécilia non sembra l'eroina sentimentale di questa vicenda. E' passata per essere una sciupamaschi, quella che ha preso Sarkozy, poi l'ha lasciato, poi è tornata, poi, al culmine, proprio quando arriva all'Eliseo vestita Prada, lo lascia. In realtà Cécilia è una donna alla Jackie Kennedy, che passa per sciupamaschi ma alla fine è una donna tradita.
Rizzini - Secondo me non solo l'amore non corrompe il potere ma in questo caso lo esalta. Non so se alla fine vincerà l'amore, forse no, ma Sarkozy uscirà da questa vicenda rafforzato anche nei consensi. Perché si è mostrato come una ragazzina qualunque che arriva al lavoro con le occhiaie perché la sera prima ha pianto per amore e manda sms irragionevoli. E questo produrrà identificazione e lo rafforzerà alla lunga. Ha attraversato una soglia e ce l'ha fatta attraversare: chiunque tu sia puoi mostrarti, pure con le tue ossessioni, perché no. Questo sembra darti debolezza, ma alla fine appari tu il più forte.
Santanché - Cécilia non è un'eroina sentimentale. E non si possano dividere potere e amore perché una persona è un tutt'uno con quello che rappresenta. Però inserirei un altro elemento: l'orgoglio. Conosciamo bene Sarkozy, è un decisionista e non ha digerito di essere lasciato il giorno dopo essere diventato presidente. Ci ha messo l'orgoglio e per orgoglio vorrebbe che Cécilia tornasse. E' un atteggiamento di assoluta ripicca che non sarà un problema per una donna navigata come Carla Bruni, ma per i francesi sì, perché si è perso il senso del pudore e una visione intimistica dei rapporti.
Benini - E' proprio la perdita di pudore l'elemento di novità che si contesta a Sarkozy. Il fatto di essersi lasciato andare a questa passione, di essersi fatto travolgere dall'amore pubblico. I giornali francesi sono pieni di lettere scandalizzate: "Basta, è inelegante mettere in piazza una relazione privata, non ne possiamo più di questo presidente supereccitato". Come se Sarkozy si fosse comportato più da cafone marsigliese che da parigino chic. Ma questo atteggiamento vince anche politicamente, perché Sarkozy è riuscito a essere molte cose diverse, tutte le cose insieme.
E' stato il marito tradito e lasciato, è stato il traditore, è stato l'uomo che soffre per amore, è stato il marito che ha perdonato ed è stato perdonato, poi di nuovo il seduttore che si rifà una vita con la donna più bella del mondo, però è ancora innamorato dell'ex moglie e prova a riprendersela. E intanto governa un paese, fa figli, va in vacanza. Ogni uomo si può identificare in Sarkozy o in alcuni degli aspetti della sue mille vite sentimentali. In fondo, in modo diverso, anche l'immagine di Silvio Berlusconi settantenne e seduttore per gioco continua ad avere un suo appeal politico perché viene voglia di identificarsi con quell'ottimismo vitale.
Lorenzin - L'amore non corrompe il potere perché il potere si nutre di potere. Il potere in Francia si identifica con lo stato. Sarkozy è lo stato e per la prima volta, anche se non è una novità assoluta, pensiamo alla Pompadour, che fu la vera regina di Francia. Adesso lo stato monolitico, quello che s'identifica nell'aplomb alla Chirac, è sovvertito dalle vicende personali del presidente che ha fatto del cambiamento il suo credo. La sua storia è quella di molti altri francesi. E Cécilia non è una perdente, è una vera donna moderna perché ha detto no al potere come non riuscì a fare Hillary Clinton. Anche lei colse il marito in flagrante ma non riuscì ad abbandonarlo.
Armeni - L'amore di cui abbiamo parlato finora non può essere descritto al di fuori del potere. In quell'amore si esplica il potere. Metti la faccia di Sarkozy su un carrozziere (risatine generali, nda), non avrebbe fatto lo stesso effetto e Carla Bruni non si sarebbe innamorata di lui. Anche per me hanno più fascino gli uomini di potere. Sarko si è comportato da uomo di potere, il messaggio che ha mandato all'ex moglie Cécilia è stato un atto di potere, anche se voi lo vedete come atto di amore. La differenza è che lui vive la relazione con protervia.
Lorenzin - Sono tutti così, gli uomini!
Armeni - Diciamo la verità, il potere ce l'hanno gli uomini. Se il presidente della Repubblica francese fosse stato Ségolène e se lei si fosse comportata come Nicolas, se fosse stata vista a passeggiare con un altro che non fosse Hollande con cui pure aveva rotto, dopo soli due mesi dalla rottura, il suo atteggiamento sarebbe stato considerato inconcepibile perché una donna, anche se potente, non viene identificata con il potere.
Ferrante - Cerchiamo di non parlare soltanto di Sarkozy. Alcune di voi hanno avuto o hanno storie con uomini di potere. In che modo nella vostra vita personale l'amore interferisce con il potere?
Lorenzin - Nessuna storia con uomini di potere, ma se capitasse, a scopo matrimoniale perché no. Purtroppo non nel mio caso. (Cenni di solidarietà collettiva, nda)
Santanché - Non mi sono mai innamorata di uomini di potere, soltanto di uomini normali che avevano qualcosa di più interessante del potere. Non mi scandalizza il potere, mi scandalizza il fatto che gli affari privati vengano messi in piazza: innovare la società per portare cose private in pubblico è sbagliato e i francesi lo sanno. Nei sondaggi Sarkozy ha già perso il venti per cento, ha fatto delle scelte sbagliate. E' diventato ridicolo, cafone, prima mi poteva piacere ma ora mi fa pena.
E non facciamo paragoni con Berlusconi che non c'azzeccano. Il presidente francese ci sta scocciando, non riesce a fare le riforme ma va a Disneyland con l'amante e tratta l'amore come un affare di stato. Con il suo comportamento esalta la grandezza di Cécilia, perché se questo è l'uomo che abbiamo sotto gli occhi, beh, allora ha fatto bene a lasciarlo. Sarko è un poveretto e si sposa per ripicca. Mi spiace per Carla Bruni, ma lei è una con il pelo sullo stomaco e la saprà gestire. Peccato però che una donna si faccia usare in questo modo. Per che cosa poi? Per sposare il presidente francese?
Palombelli - Il potere prevede una serie di attacchi quando ce l'hai, quindi tendenzialmente unisce le coppie. Se guardo a noi e alle coppie dei miei coetanei, Flavia e Walter Veltroni o Linda e Massimo D'Alema, che si sono messi insieme da ragazzini, credo che forse stiano ancora insieme proprio perché il potere in Italia è sinonimo di "te la faccio pagare", quindi alla fine ci si compatta. Forse se mio marito avesse fatto il carrozziere, come diceva Ritanna, o il pubblicitario, sarebbe andata diversamente perché saremmo stati meno solidali. Ma nella vita di una coppia che vive la politica, tendi a rintanarti. Si crea una trincea intorno alla coppia.
Armeni (chiudendo la parentesi intimista, nda) - Io sono da tempo un'appassionata della coppia Nicolas-Cécilia. Cécilia aveva un rapporto simbiotico con Sarko basato sul potere. Ma a un certo punto si è innamorata e l'amore ha rotto il potere. Lei ha scelto l'amore e ha lasciato il potere, l'opposto di quello che ha fatto Sarko, che usa l'amore per confermare il proprio potere.
Santanché - Diciamo anche che Cécilia ha dovuto subire corna infinite. Le corna non fanno male solo se una poi ha il coraggio di mandare a quel paese!
Palombelli - Alla fine è una storia a lieto fine per tutti. Carla Bruni ha avuto quello che voleva, Sarko ha avuto la vendetta, Cécilia ha un pubblicitario miliardario che magari tra un anno avrà più potere di Sarko. Avendo seguito la classe politica italiana per trent'anni, ho visto che più o meno gli uomini di potere hanno sempre gli stessi atteggiamenti, si innamorano dell'ultima arrivata. Ma finora queste storie sono rimaste confinate dentro i palazzi.
Finalmente dalla Francia, che un tempo ruppe l'ipocrisia con "Je t'aime, moi non plus", arriva una novità: Sarko, anziché mentire, ha portato la propria situazione davanti a tutti. Probabilmente paga un prezzo nei sondaggi, ma viva la faccia! Vogliamo mettere con i Togliatti che avevano tre o quattro vite?
Ferrante - Qualcuna di voi ha avuto storie con il carrozziere citato da Ritanna Armeni?
Armeni - Ma io non guido neppure.
Benini (mentendo, nda) - Decine di carrozzieri.
Rizzini - Il bagnino al mare a 16 anni.
Ferrante - Potere e aspetto fisico, la polemica sulle rughe di Hillary Clinton. Come la pensate del fatto che accettiamo il maquillage di Berlusconi e non le rughe di Hillary?
Armeni - Hillary viene fotografata con le rughe e la critica è: "Possiamo avere un presidente che vediamo invecchiare giorno per giorno?". In un uomo le rughe portano saggezza, in una donna bruttezza. Berlusconi non viene criticato perché è un uomo e può fare quel che vuole. Gli uomini sono prepotenti.
Palombelli - Raccontare di essere giovani è la maledizione del nostro tempo ma è trasversale, riguarda il lifting di Berlusconi come le corse in bicicletta di Prodi. Riguardava anche Pertini: il suo lifting era camminare in montagna, non si risuciva a stargli dietro. (Entusiasmo di alcuni astanti, nda)
Lorenzin - Una dice che Obama è troppo giovane, l'altro risponde che lei è vecchia. Sono colpi bassi.
Ferrante - C'è un'altra questione abbastanza fastidiosa. Nel rapporto tra potere e amore, l'uomo di potere ha un punto vulnerabile. E' quando viene accusato di non essere più lucido per ragioni sentimentali, per essersi innamorato? Infastidisce anche voi?
Armeni - Quando la donna ha un rapporto con il potere è dannosa o pericolosa. O è un'Elena di Troia che causa anni e anni di guerra, oppure una Didone, la donna che per sesso tradisce lo stato: Cartagine crolla per una notte d'amore con Enea. Può sembrare una contraddizione ma la donna è dannosa o pericolosa. Oppure, terza possibilità, la donna: è eccessiva. Come le Amazzoni e la Thatcher.
Lorenzin - La donna che fa politica fa paura, ma ancora di più quella che può influenzare l'uomo, dal momento che entra in un clan chiuso e tipicamente maschilista.
Benini - Infatti di Cécilia si diceva che fosse pericolosa e che pilotasse il marito. Di Carla Bruni si dice che sia una bionica assassina, e del resto lei l'ha detto: voglio un uomo con la bomba atomica. Non che sia colpa della donna, però la percezione di una donna moderna accanto a un uomo di potere è danno, e pericolo (cenni di approvazione della platea, nda), a meno che non sia Bernadette Chirac.
Peduzzi - Anche Bernadette, però, teneva in pugno Chirac: lui faceva di tutto, ma lei c'era, è sempre stata presente negli appuntamenti ufficiali anche se tutti sapevano che dietro la protezione di sua figlia c'era una vita tempestosa. Con Sarkozy c'è stata una novità. Lui ha detto: ho dei problemi personali, e se questo diventa di dominio pubblico pazienza. E' la prima volta che succede.
Ferrante - Dunque non vi irrita il giudizio implicito sulla donna che sta dentro l'idea del rimbambimento del maschio, il quale per amore perde la saggezza, il contegno?
Peduzzi - Bè, se sei tu a fargli perdere la lucidità ti fa piacere, no?
Rizzini - In effetti l'idea che le questioni sentimentali di alcuni possano portare al rincoglionimento mi innervosisce. Va detto, peraltro, che Sarkozy rovescia il meccanismo. Quando dimostra in pubblico quello che prova, depotenzia l'effetto malevolo che vuole indurre chi dice: si è rincoglionito per amore. Finalmente!
Armeni - Io però parlerei anche di potere occulto femminile. E' vero, ci sono donne capaci di influenzare i mariti potenti. La mia reazione, da giovane, era di grande fastidio. Adesso che sono più saggia, ho grande comprensione per loro perché penso che alle donne sia stata proibita così tanto a lungo l'espressione di sé che spesso sono state costrette a operare con ciò che avevano a disposizione. (Occhiate di approvazione delle astanti, nda). Il suo potere occulto, appunto. Ora guardo a tutto ciò con più affetto.
Lorenzin - La frase "si è rincoglionito per amore" è negativa, siamo ancora a Eva contro Adamo.
Palombelli - Sì però le persone senza sentimenti mi preoccupano. Credo nella passione di Sarko, un uomo così appassionato la sera non guarda la televisione. Siamo pieni di ragionieri e lui, finalmente, non è un ragioniere. Quando ha detto che avrebbe tolto i compiti a scuola perché le mamme la sera sono stanche, lo avrei baciato. Sarkozy sa cos'è la vita di coppia. I politici più appassionati sono stati anche uomini appassionati.
Ferrante - Apassionate come siete della storia pubblica tra Sarko e le altre, state smontando la regalità dell'amore segreto.
Benini - Sì, ma ora è meraviglioso aprire il giornale e leggere la nuova puntata del romanzo. La mamma di Carla, la famiglia allargata dei Sarkozy, la madre di Nicolas che si è accollata i figli dell'ex marito pittore che ora va a cavallo a Ibiza. La prossima puntata sarà: la tremenda vendetta di Carla Bruni, la donna con il potere nucleare.
Palombelli - Oggi non sarebbe possibile nascondere le cose come in passato. Ci fossero stati i cellulari, prima o poi qualcuno avrebbe scattato una foto a Togliatti e Nilde Iotti e sarebbero stati su Dagospia da anni. (Gli astanti ridono, nda). Non hai chance, oggi, o ti mostri o sei oggetto di ricatto .
Armeni - Prima di questa storia Sarkozy ha avuto altre relazioni extraconiugali che ha gestito all'italiana, tenendole nascoste. Le storie segrete sono più belle ma richiedono impegno.
Ferrante - Che succede nell'equilibrio tra uomo e donna, quando è la donna ad avere potere o esposizione?
Palombelli - All'estero è diverso. Quando accompagnavo Rutelli, c'erano spesso donne che ricoprivano incarichi pubblici che parlavano con mio marito, e i loro mariti che parlavano con me. A qualcuno un po' seccava essere considerato come il due di coppe della coppia, ma molti ci scherzavano sopra. Filippo d'Edimburgo nelle cene ufficiali sta in terza fila ed è simpaticissimo. In Italia le donne che hanno un po' di potere faticano a trovare un uomo che regga la sfida. Tendono a non esercitare il potere per non farlo pesare troppo, a ridimensionarlo. A volte io ho fatto così, se per caso mi sono trovata più sovraesposta di Francesco. Tornavo a casa e correvo a cucinare gli spaghetti.
Armeni - Io invece mi faccio coccolare molto perché mio marito, che fa il medico, ha un lavoro diverso dal mio e ha uno straordinario potere su di me. Quando mi chiedono come faccio a lavorare con Ferrara, rispondo sempre: non sapete cos'ho a casa. Sono molto protetta ma sono anche molto giudicata. La sera mi viene a prendere, mi fa trovare la tavola apparecchiata, ma è severissimo nei miei confronti. (Il racconto colpisce la platea, nda).
Santanché - Io mi sono sempre trovata a dover mediare. Ci vuole un uomo intelligentissimo per reggere una donna di potere. Di solito l'uomo non ce la fa. E le donne di potere pagano un prezzo altissimo. Gli uomini non sono disposti a fare il principe consorte. Ad andare a una prima a teatro e a trovarsi il cartello: "Consorte Santanché". Sono dei retaggi antichissimi, ma molto presenti.
Armeni - Il marito della Thatcher aveva un grandissimo potere su di lei sul piano dell'emotività, tant'è che lei, quando è morto, ha perso l'equilibrio. Gli uomini sostituiscono molto più facilmente una donna. Nell'uomo c'è un automatismo maggiore. La femmina è fungibile. Ho visto uomini innamoratissimi delle proprie donne. Però quando loro li hanno lasciati, o in casi tragici sono morte, si sono sposati di nuovo dopo pochi mesi.
Lorenzin - Un uomo che non entra in competizione con una donna? Io spero di incontrarlo. Ma per ora. Più parlano di emancipazione e meno la tollerano.
Armeni - Quando succede così significa che buona parte del potere è rimasta in mano a lui.
Palombelli - Diciamo anche che glielo facciamo credere, noi abbiamo le nostre forme di potere sull'uomo e restano immutate.
(Ciò detto ci salutiamo. Sono le cinque del pomeriggio del venerdì, Palombelli accompagna suo marito a comprare una giacca, lui non sa fare lo shopping solitario, nda).
Dagospia 12 Febbraio 2008
La goccia è stata l'sms di Nicolas Sarkozy a Cécilia otto giorni prima delle nozze con Carla Bruni. Ma è stata solo una goccia, appunto, perché quell'amore spiattellato in faccia al mondo dal presidente francese piace e non piace, ma fa parlare di sé: si amano non si amano è tutta pubblicità, che bello la sincerità che schifo un presidente macho, perderà consenso diventerà imperatore e allora pure Hillary Clinton con le sue lacrime e il suo passato da cornuta diventerà imperatrice, e noi invece abbiamo Silvio e Veronica e le lettere ai giornali, e Casini e Azzurra che correvano a Fregene come in un film di Moccia, e Fini e l'amore con i boccoli biondi, e a sinistra invece sembra tutto immutabile, Walter e Flavia coppia perfetta, Romano e Flavia nonni perfetti, epperò quanto è più bello vedere un bell'intrigo di corte anche se ora qualcuno dice che le nozze di Sarko e Carla non sono valide. E allora parliamone. Anzi parlatene.
Il mandato era questo: "L'amore corrompe il potere, ma l'amore trionfa". E quindi venerdì pomeriggio si sono riunite nella redazione romana sette ragazze di generazioni varie - Barbara Palombelli e Ritanna Armeni, la responsabile giovani di Forza Italia e ora Pdl Beatrice Lorenzin, il deputato de La Destra Daniela Santanché, le redattrici del Foglio Annalena Benini, Paola Peduzzi e Marianna Rizzini. Moderava un uomo, Marco Ferrante, che di solito si occupa di economia. Appuntava (e a tratti ridacchiava) Luigi De Biase. Quello che segue è ciò che ne è venuto fuori.
Ferrante - Compito: commentate la frase che ci ha portati qui: "L'amore corrompe il potere, ma l'amore trionfa".
(Borbottii e accavallamenti vocali inducono il moderatore ad andare con ordine ovvero a cominciare dalla persona alla sua destra, Ritanna Armeni, che però avendo il cognome che inizia con la "a" ha la sindrome del primo all'appello).
Armeni - Come a scuola, sempre a me toccava essere interrogata. Comunque, secondo me è il potere che corrompe l'amore e il potere trionfa. Nicolas Sarkozy gestisce l'amore come gestisce il potere e pensa di poter fare esattamente quello che vuole lui con grande prepotenza, salvo poi tornare indietro. Un po' come fa in politica: commissione Attali, ma poi non sa come vedersela con i tassisti.
Palombelli - Credo che il tema del logoramento riguardi più il rapporto tra politica e amore. Il potere e l'amore vanno sempre insieme, non si possono separare. Anche due animali fanno un gioco di potere quando fanno l'amore. E' la cosa primordiale più forte che esista. Nella storia di Sarkozy, Cécilia e Carla c'è un forte elemento sentimentale. Però questa donna italiana di quarant'anni che riesce in due mesi a mettere in ginocchio la Francia, come l'estate in cui li abbiamo distrutti ai Mondiali, ha tutto il mio appoggio, perché il potere adesso ce l'ha lei.
Si è inserita in un gioco di coppia e all'inizio è stata anche usata, ma poi ha ottenuto quello che voleva. Amore e potere sono inestricabili. Al primo sguardo un uomo e una donna decidono chi in quel momento ha il potere. Qui il potere è addirittura la presidenza della Francia. Un'impresa pazzesca. Complimenti a Carla Bruni.
Ferrante - Cécilia invece a un certo punto sembra essersi sganciata dal gioco di potere.
Armeni - Per amore.
Peduzzi - A me veramente Cécilia non sembra l'eroina sentimentale di questa vicenda. E' passata per essere una sciupamaschi, quella che ha preso Sarkozy, poi l'ha lasciato, poi è tornata, poi, al culmine, proprio quando arriva all'Eliseo vestita Prada, lo lascia. In realtà Cécilia è una donna alla Jackie Kennedy, che passa per sciupamaschi ma alla fine è una donna tradita.
Rizzini - Secondo me non solo l'amore non corrompe il potere ma in questo caso lo esalta. Non so se alla fine vincerà l'amore, forse no, ma Sarkozy uscirà da questa vicenda rafforzato anche nei consensi. Perché si è mostrato come una ragazzina qualunque che arriva al lavoro con le occhiaie perché la sera prima ha pianto per amore e manda sms irragionevoli. E questo produrrà identificazione e lo rafforzerà alla lunga. Ha attraversato una soglia e ce l'ha fatta attraversare: chiunque tu sia puoi mostrarti, pure con le tue ossessioni, perché no. Questo sembra darti debolezza, ma alla fine appari tu il più forte.
Santanché - Cécilia non è un'eroina sentimentale. E non si possano dividere potere e amore perché una persona è un tutt'uno con quello che rappresenta. Però inserirei un altro elemento: l'orgoglio. Conosciamo bene Sarkozy, è un decisionista e non ha digerito di essere lasciato il giorno dopo essere diventato presidente. Ci ha messo l'orgoglio e per orgoglio vorrebbe che Cécilia tornasse. E' un atteggiamento di assoluta ripicca che non sarà un problema per una donna navigata come Carla Bruni, ma per i francesi sì, perché si è perso il senso del pudore e una visione intimistica dei rapporti.
Benini - E' proprio la perdita di pudore l'elemento di novità che si contesta a Sarkozy. Il fatto di essersi lasciato andare a questa passione, di essersi fatto travolgere dall'amore pubblico. I giornali francesi sono pieni di lettere scandalizzate: "Basta, è inelegante mettere in piazza una relazione privata, non ne possiamo più di questo presidente supereccitato". Come se Sarkozy si fosse comportato più da cafone marsigliese che da parigino chic. Ma questo atteggiamento vince anche politicamente, perché Sarkozy è riuscito a essere molte cose diverse, tutte le cose insieme.
E' stato il marito tradito e lasciato, è stato il traditore, è stato l'uomo che soffre per amore, è stato il marito che ha perdonato ed è stato perdonato, poi di nuovo il seduttore che si rifà una vita con la donna più bella del mondo, però è ancora innamorato dell'ex moglie e prova a riprendersela. E intanto governa un paese, fa figli, va in vacanza. Ogni uomo si può identificare in Sarkozy o in alcuni degli aspetti della sue mille vite sentimentali. In fondo, in modo diverso, anche l'immagine di Silvio Berlusconi settantenne e seduttore per gioco continua ad avere un suo appeal politico perché viene voglia di identificarsi con quell'ottimismo vitale.
Lorenzin - L'amore non corrompe il potere perché il potere si nutre di potere. Il potere in Francia si identifica con lo stato. Sarkozy è lo stato e per la prima volta, anche se non è una novità assoluta, pensiamo alla Pompadour, che fu la vera regina di Francia. Adesso lo stato monolitico, quello che s'identifica nell'aplomb alla Chirac, è sovvertito dalle vicende personali del presidente che ha fatto del cambiamento il suo credo. La sua storia è quella di molti altri francesi. E Cécilia non è una perdente, è una vera donna moderna perché ha detto no al potere come non riuscì a fare Hillary Clinton. Anche lei colse il marito in flagrante ma non riuscì ad abbandonarlo.
Armeni - L'amore di cui abbiamo parlato finora non può essere descritto al di fuori del potere. In quell'amore si esplica il potere. Metti la faccia di Sarkozy su un carrozziere (risatine generali, nda), non avrebbe fatto lo stesso effetto e Carla Bruni non si sarebbe innamorata di lui. Anche per me hanno più fascino gli uomini di potere. Sarko si è comportato da uomo di potere, il messaggio che ha mandato all'ex moglie Cécilia è stato un atto di potere, anche se voi lo vedete come atto di amore. La differenza è che lui vive la relazione con protervia.
Lorenzin - Sono tutti così, gli uomini!
Armeni - Diciamo la verità, il potere ce l'hanno gli uomini. Se il presidente della Repubblica francese fosse stato Ségolène e se lei si fosse comportata come Nicolas, se fosse stata vista a passeggiare con un altro che non fosse Hollande con cui pure aveva rotto, dopo soli due mesi dalla rottura, il suo atteggiamento sarebbe stato considerato inconcepibile perché una donna, anche se potente, non viene identificata con il potere.
Ferrante - Cerchiamo di non parlare soltanto di Sarkozy. Alcune di voi hanno avuto o hanno storie con uomini di potere. In che modo nella vostra vita personale l'amore interferisce con il potere?
Lorenzin - Nessuna storia con uomini di potere, ma se capitasse, a scopo matrimoniale perché no. Purtroppo non nel mio caso. (Cenni di solidarietà collettiva, nda)
Santanché - Non mi sono mai innamorata di uomini di potere, soltanto di uomini normali che avevano qualcosa di più interessante del potere. Non mi scandalizza il potere, mi scandalizza il fatto che gli affari privati vengano messi in piazza: innovare la società per portare cose private in pubblico è sbagliato e i francesi lo sanno. Nei sondaggi Sarkozy ha già perso il venti per cento, ha fatto delle scelte sbagliate. E' diventato ridicolo, cafone, prima mi poteva piacere ma ora mi fa pena.
E non facciamo paragoni con Berlusconi che non c'azzeccano. Il presidente francese ci sta scocciando, non riesce a fare le riforme ma va a Disneyland con l'amante e tratta l'amore come un affare di stato. Con il suo comportamento esalta la grandezza di Cécilia, perché se questo è l'uomo che abbiamo sotto gli occhi, beh, allora ha fatto bene a lasciarlo. Sarko è un poveretto e si sposa per ripicca. Mi spiace per Carla Bruni, ma lei è una con il pelo sullo stomaco e la saprà gestire. Peccato però che una donna si faccia usare in questo modo. Per che cosa poi? Per sposare il presidente francese?
Palombelli - Il potere prevede una serie di attacchi quando ce l'hai, quindi tendenzialmente unisce le coppie. Se guardo a noi e alle coppie dei miei coetanei, Flavia e Walter Veltroni o Linda e Massimo D'Alema, che si sono messi insieme da ragazzini, credo che forse stiano ancora insieme proprio perché il potere in Italia è sinonimo di "te la faccio pagare", quindi alla fine ci si compatta. Forse se mio marito avesse fatto il carrozziere, come diceva Ritanna, o il pubblicitario, sarebbe andata diversamente perché saremmo stati meno solidali. Ma nella vita di una coppia che vive la politica, tendi a rintanarti. Si crea una trincea intorno alla coppia.
Armeni (chiudendo la parentesi intimista, nda) - Io sono da tempo un'appassionata della coppia Nicolas-Cécilia. Cécilia aveva un rapporto simbiotico con Sarko basato sul potere. Ma a un certo punto si è innamorata e l'amore ha rotto il potere. Lei ha scelto l'amore e ha lasciato il potere, l'opposto di quello che ha fatto Sarko, che usa l'amore per confermare il proprio potere.
Santanché - Diciamo anche che Cécilia ha dovuto subire corna infinite. Le corna non fanno male solo se una poi ha il coraggio di mandare a quel paese!
Palombelli - Alla fine è una storia a lieto fine per tutti. Carla Bruni ha avuto quello che voleva, Sarko ha avuto la vendetta, Cécilia ha un pubblicitario miliardario che magari tra un anno avrà più potere di Sarko. Avendo seguito la classe politica italiana per trent'anni, ho visto che più o meno gli uomini di potere hanno sempre gli stessi atteggiamenti, si innamorano dell'ultima arrivata. Ma finora queste storie sono rimaste confinate dentro i palazzi.
Finalmente dalla Francia, che un tempo ruppe l'ipocrisia con "Je t'aime, moi non plus", arriva una novità: Sarko, anziché mentire, ha portato la propria situazione davanti a tutti. Probabilmente paga un prezzo nei sondaggi, ma viva la faccia! Vogliamo mettere con i Togliatti che avevano tre o quattro vite?
Ferrante - Qualcuna di voi ha avuto storie con il carrozziere citato da Ritanna Armeni?
Armeni - Ma io non guido neppure.
Benini (mentendo, nda) - Decine di carrozzieri.
Rizzini - Il bagnino al mare a 16 anni.
Ferrante - Potere e aspetto fisico, la polemica sulle rughe di Hillary Clinton. Come la pensate del fatto che accettiamo il maquillage di Berlusconi e non le rughe di Hillary?
Armeni - Hillary viene fotografata con le rughe e la critica è: "Possiamo avere un presidente che vediamo invecchiare giorno per giorno?". In un uomo le rughe portano saggezza, in una donna bruttezza. Berlusconi non viene criticato perché è un uomo e può fare quel che vuole. Gli uomini sono prepotenti.
Palombelli - Raccontare di essere giovani è la maledizione del nostro tempo ma è trasversale, riguarda il lifting di Berlusconi come le corse in bicicletta di Prodi. Riguardava anche Pertini: il suo lifting era camminare in montagna, non si risuciva a stargli dietro. (Entusiasmo di alcuni astanti, nda)
Lorenzin - Una dice che Obama è troppo giovane, l'altro risponde che lei è vecchia. Sono colpi bassi.
Ferrante - C'è un'altra questione abbastanza fastidiosa. Nel rapporto tra potere e amore, l'uomo di potere ha un punto vulnerabile. E' quando viene accusato di non essere più lucido per ragioni sentimentali, per essersi innamorato? Infastidisce anche voi?
Armeni - Quando la donna ha un rapporto con il potere è dannosa o pericolosa. O è un'Elena di Troia che causa anni e anni di guerra, oppure una Didone, la donna che per sesso tradisce lo stato: Cartagine crolla per una notte d'amore con Enea. Può sembrare una contraddizione ma la donna è dannosa o pericolosa. Oppure, terza possibilità, la donna: è eccessiva. Come le Amazzoni e la Thatcher.
Lorenzin - La donna che fa politica fa paura, ma ancora di più quella che può influenzare l'uomo, dal momento che entra in un clan chiuso e tipicamente maschilista.
Benini - Infatti di Cécilia si diceva che fosse pericolosa e che pilotasse il marito. Di Carla Bruni si dice che sia una bionica assassina, e del resto lei l'ha detto: voglio un uomo con la bomba atomica. Non che sia colpa della donna, però la percezione di una donna moderna accanto a un uomo di potere è danno, e pericolo (cenni di approvazione della platea, nda), a meno che non sia Bernadette Chirac.
Peduzzi - Anche Bernadette, però, teneva in pugno Chirac: lui faceva di tutto, ma lei c'era, è sempre stata presente negli appuntamenti ufficiali anche se tutti sapevano che dietro la protezione di sua figlia c'era una vita tempestosa. Con Sarkozy c'è stata una novità. Lui ha detto: ho dei problemi personali, e se questo diventa di dominio pubblico pazienza. E' la prima volta che succede.
Ferrante - Dunque non vi irrita il giudizio implicito sulla donna che sta dentro l'idea del rimbambimento del maschio, il quale per amore perde la saggezza, il contegno?
Peduzzi - Bè, se sei tu a fargli perdere la lucidità ti fa piacere, no?
Rizzini - In effetti l'idea che le questioni sentimentali di alcuni possano portare al rincoglionimento mi innervosisce. Va detto, peraltro, che Sarkozy rovescia il meccanismo. Quando dimostra in pubblico quello che prova, depotenzia l'effetto malevolo che vuole indurre chi dice: si è rincoglionito per amore. Finalmente!
Armeni - Io però parlerei anche di potere occulto femminile. E' vero, ci sono donne capaci di influenzare i mariti potenti. La mia reazione, da giovane, era di grande fastidio. Adesso che sono più saggia, ho grande comprensione per loro perché penso che alle donne sia stata proibita così tanto a lungo l'espressione di sé che spesso sono state costrette a operare con ciò che avevano a disposizione. (Occhiate di approvazione delle astanti, nda). Il suo potere occulto, appunto. Ora guardo a tutto ciò con più affetto.
Lorenzin - La frase "si è rincoglionito per amore" è negativa, siamo ancora a Eva contro Adamo.
Palombelli - Sì però le persone senza sentimenti mi preoccupano. Credo nella passione di Sarko, un uomo così appassionato la sera non guarda la televisione. Siamo pieni di ragionieri e lui, finalmente, non è un ragioniere. Quando ha detto che avrebbe tolto i compiti a scuola perché le mamme la sera sono stanche, lo avrei baciato. Sarkozy sa cos'è la vita di coppia. I politici più appassionati sono stati anche uomini appassionati.
Ferrante - Apassionate come siete della storia pubblica tra Sarko e le altre, state smontando la regalità dell'amore segreto.
Benini - Sì, ma ora è meraviglioso aprire il giornale e leggere la nuova puntata del romanzo. La mamma di Carla, la famiglia allargata dei Sarkozy, la madre di Nicolas che si è accollata i figli dell'ex marito pittore che ora va a cavallo a Ibiza. La prossima puntata sarà: la tremenda vendetta di Carla Bruni, la donna con il potere nucleare.
Palombelli - Oggi non sarebbe possibile nascondere le cose come in passato. Ci fossero stati i cellulari, prima o poi qualcuno avrebbe scattato una foto a Togliatti e Nilde Iotti e sarebbero stati su Dagospia da anni. (Gli astanti ridono, nda). Non hai chance, oggi, o ti mostri o sei oggetto di ricatto .
Armeni - Prima di questa storia Sarkozy ha avuto altre relazioni extraconiugali che ha gestito all'italiana, tenendole nascoste. Le storie segrete sono più belle ma richiedono impegno.
Ferrante - Che succede nell'equilibrio tra uomo e donna, quando è la donna ad avere potere o esposizione?
Palombelli - All'estero è diverso. Quando accompagnavo Rutelli, c'erano spesso donne che ricoprivano incarichi pubblici che parlavano con mio marito, e i loro mariti che parlavano con me. A qualcuno un po' seccava essere considerato come il due di coppe della coppia, ma molti ci scherzavano sopra. Filippo d'Edimburgo nelle cene ufficiali sta in terza fila ed è simpaticissimo. In Italia le donne che hanno un po' di potere faticano a trovare un uomo che regga la sfida. Tendono a non esercitare il potere per non farlo pesare troppo, a ridimensionarlo. A volte io ho fatto così, se per caso mi sono trovata più sovraesposta di Francesco. Tornavo a casa e correvo a cucinare gli spaghetti.
Armeni - Io invece mi faccio coccolare molto perché mio marito, che fa il medico, ha un lavoro diverso dal mio e ha uno straordinario potere su di me. Quando mi chiedono come faccio a lavorare con Ferrara, rispondo sempre: non sapete cos'ho a casa. Sono molto protetta ma sono anche molto giudicata. La sera mi viene a prendere, mi fa trovare la tavola apparecchiata, ma è severissimo nei miei confronti. (Il racconto colpisce la platea, nda).
Santanché - Io mi sono sempre trovata a dover mediare. Ci vuole un uomo intelligentissimo per reggere una donna di potere. Di solito l'uomo non ce la fa. E le donne di potere pagano un prezzo altissimo. Gli uomini non sono disposti a fare il principe consorte. Ad andare a una prima a teatro e a trovarsi il cartello: "Consorte Santanché". Sono dei retaggi antichissimi, ma molto presenti.
Armeni - Il marito della Thatcher aveva un grandissimo potere su di lei sul piano dell'emotività, tant'è che lei, quando è morto, ha perso l'equilibrio. Gli uomini sostituiscono molto più facilmente una donna. Nell'uomo c'è un automatismo maggiore. La femmina è fungibile. Ho visto uomini innamoratissimi delle proprie donne. Però quando loro li hanno lasciati, o in casi tragici sono morte, si sono sposati di nuovo dopo pochi mesi.
Lorenzin - Un uomo che non entra in competizione con una donna? Io spero di incontrarlo. Ma per ora. Più parlano di emancipazione e meno la tollerano.
Armeni - Quando succede così significa che buona parte del potere è rimasta in mano a lui.
Palombelli - Diciamo anche che glielo facciamo credere, noi abbiamo le nostre forme di potere sull'uomo e restano immutate.
(Ciò detto ci salutiamo. Sono le cinque del pomeriggio del venerdì, Palombelli accompagna suo marito a comprare una giacca, lui non sa fare lo shopping solitario, nda).
Dagospia 12 Febbraio 2008