LO SQUALO DI CARTA - UN GIORNALISTA DEL "WALL STREET JOURNAL" RACCONTA AI LETTORI DEL WSJ I CAMBIAMENTI BY MURDOCH: DIRIGENTI E CONTENUTI DI NEWS CORP., MA LA LINEA EDITORIALE NON CAMBIA - 40ENNI ALLA RIBALTA.
Frank Ahrens per il "Washington Post"
Gli abituali lettori del Wall Street Journal noteranno qualcosa di nuovo nelle edizioni del venerdì -- una pagina sportiva che utilizza contenuti provenienti da una delle molte aziende di proprietà della News Corp. di Rupert Murdoch. Ma questo è solo uno dei cambiamenti più visibili che Murdoch ha apportato al giornale economico statunitense per eccellenza, da quando è subentrato alla guida all'inizio dell'anno.
Sempre venerdì il Journal invierà il direttore della progettata rivista patinata a fare un giro per l'Europa a corteggiare gli inserzionisti, cui farà seguito un giro per gli Stati Uniti. La rivista, che si chiamerà WSJ, dovrebbe debuttare a Settembre. La pubblicazione dovrebbe essere trimestrale per quest'anno e mensile per il prossimo.
Dato che il reddito medio annuo del tipico abbonato al Journal è di 253.000 dollari, ci si può aspettare di vedere la rivista zeppa di annunci riguardanti beni di lusso.
Come tutti i giornali, il Journal è sia creatore di contenuti sia piattaforma di distribuzione. Quando era a caccia della controllante del Journal, Dow Jones, l'anno scorso, aveva detto che il giornalismo finanziario del giornale avrebbe potuto essere rafforzato per mezzo delle piattaforme globali di News Corp. -- Fox News negli Stati Uniti, i servizi via satellite in Europa e Asia, i giornali in Australia.
Al tempo stesso, aveva detto, molti elementi dell'impero News Corp. -- che comprende gli studi cinematografici 20th Century Fox, la rete televisiva Fox, il canale via cavo FX, la casa editrice HarperCollins e realtà interattive come MySpace - avrebbero potuto trovare spazio all'interno del Journal.
La fusione aveva dato origine storielle e qualche preoccupazione riguardo a come sarebbe apparso un Journal di proprietà di Murdoch. Alcuni temevano che avrebbe imposto al nobile Journal alcuni aspetti di certe sue proprietà più mediocri, come la trasmissione TV "Family Guy" e gli scandalosi tabloid londinesi.
Ma questo non è mai accaduto. Infatti, nelle riunioni fra i rappresentanti del marketing del Journal e di News Corp. l'azienda di Murdoch aveva smentito certi preconcetti del Journal secondo cui il giornale sarebbe stato messo allo stesso livello di talune consociate di News Corp., secondo una fonte vicina alla situazione che ha parlato sotto la garanzia dell'anonimato in quanto le trattative erano private. Il messaggio di News Corp. al Journal era: noi non intendiamo svalutare il vostro marchio.
Ma nessuna presa di posizione ufficiale può impedire una certa integrazione collaborativa da parte del nuovo fastidioso cugino del Journal. All'inizio di una puntata di Settembre del programma Fox "I Simpson" - alcune settimane dopo che il consiglio di amministrazione Dow Jones aveva approvato l'offerta di Murdoch da 5 miliardi per la società -- Bart Simpson scriveva ripetutamente sulla lavagna: "Il Wall Street Journal è meglio che mai". I creatori de "I Simpson" avevano scritto la scenetta senza veti aziendali. Una versione stampata della scenetta si vedeva di frequente nella redazione di New York del Journal.
"Siamo ancora nei primissimi giorni", ha detto ieri in un'intervista il direttore generale del giornale Marcus W. Brauchli. "Naturalmente siamo entusiasti riguardo le molteplici possibilità di lavorare più a stretto contatto con le varie divisioni di News Corp. Ci sono così tante cose che potremmo fare in modo diverso".
Con Dow Jones, adesso Murdoch controlla il Journal, gli Ottaway Community Newspapers, Barron's, MarketWatch.com, Factiva, gli indici Dow Jones e diverse altre aziende. L'operazione si è conclusa a Dicembre, e subito dopo è iniziato uno scambio di informazioni fra Dow Jones e News Corp. News Corp. recentemente ha superato Time Warner per diventare la principale azienda dei media al mondo con una capitalizzazione di mercato di 58 miliardi di dollari.
Per quanto riguarda la versione cartacea, la nuova pagina sportiva del Journal si avvarrà di contenuti provenienti da Stats Inc., servizio di statistiche sportive di proprietà di News Corp., e da Associated Press. Il Journal finora ha trattato di alcuni aspetti dello sport, ma senza una pagina dedicata. Brauchli ha detto che la pagina all'inizio apparirà il venerdì, per dare un'anteprima degli eventi sportivi del fine settimana, e magari poi diventerà quotidiana. I titoli del Journal escono troppo presto per poter inserire gli ultimi risultati, ha detto Brauchli, ma tali contenuti potrebbero essere facilmente reperibili sulla pagina Web del Journal, che probabilmente a un certo punto presenterà dei filmati di Fox Sports.
Il filmati informativi dei canali via cavo e via etere di Fox si possono già guardare sul sito Web del Journal. I direttori del Journal decidono cosa far vedere; in genere i filmati trattano di informazioni internazionali e generali.
Il sito Web di Fox Business Network - lanciato in Ottobre con in mente l'acquisizione di Dow Jones - presenta materiale proveniente da MarketWatch, e i giornalisti di MarketWatch appaiono sul canale economico.
Durante la caccia al Journal, Murdoch aveva detto che il giornale probabilmente presentava articoli troppo lunghi.
I giornalisti del Journal hanno notato un cambiamento in prima pagina, con un orientamento verso l'"urgenza" e lontano dalle rubriche più lunghe e fuori attualità che erano il marchio di fabbrica del giornale, ha detto un redattore del Journal che ha parlato sotto garanzia dell'anonimato per timore di rappresaglie. "I nostri ragazzi lo fanno in anticipo, penso, per farlo contento", ha detto il giornalista.
Ma News Corp. finora ha fatto sentire i maggiori effetti su Dow Jones per quanto riguarda il personale. La redazione del Journal e i suoi 750 collaboratori traslocheranno dagli uffici della parte meridionale di Manhattan, vicini a Ground Zero, al quartier generale di News Corp. che sta al centro, probabilmente entro l'anno.
Da Dicembre, le aziende Dow Jones hanno assunto una gran quantità di dirigenti, gran parte dei quali provenienti da News Corp. Come conseguenza i vertici di Dow Jones sono costituiti da una generazione di quarantenni, molti dei quali britannici o australiani.
Robert Thomson, 46 anni, australiano, è il nuovo editore del Journal. È stato direttore del Times di Londra, che è di proprietà News Corp., e consulente di Murdoch durante l'acquisizione di Dow Jones.
A lui si aggiunge Tina Gaudoin, quarantaseienne britannica, che dirigerà WSJ, la rivista patinata. Ha diretto Luxx, la vistosa rivista trimestrale del Times di Londra. La Gaudoin ha scritto per Vogue, è stata presentatrice di un canale di televendite e ha contribuito a fondare un centro yoga a Londra.
A livello aziendale, l'amministratore delegato di Dow Jones è Les Hinton, 64 anni, britannico di nascita (Bootle), ma naturalizzato americano. Era capo di News International di News Corp., che gestisce le attività britanniche dell'azienda. Da News International Hinton ha importato Stephen Daintith, 43 anni, prossimo direttore finanziario di Dow Jones e Ian Weston, 43 anni, prossimo responsabile per i progetti speciali di Dow Jones.
Greg Giangrande, 44 anni, responsabile risorse umane per la casa editrice di News Corp. HarperCollins, ha assunto lo stesso incarico presso Dow Jones. Il legale associato generale di HarperCollins, Mark H. Jackson, 48 anni, è il legale di Dow Jones. E Joseph Vincent, 45 anni, direttore operativo del New York Post di News Corp., subentrerà alle attività dei media per i consumatori di Dow Jones.
Dagospia 07 Marzo 2008
Gli abituali lettori del Wall Street Journal noteranno qualcosa di nuovo nelle edizioni del venerdì -- una pagina sportiva che utilizza contenuti provenienti da una delle molte aziende di proprietà della News Corp. di Rupert Murdoch. Ma questo è solo uno dei cambiamenti più visibili che Murdoch ha apportato al giornale economico statunitense per eccellenza, da quando è subentrato alla guida all'inizio dell'anno.
Sempre venerdì il Journal invierà il direttore della progettata rivista patinata a fare un giro per l'Europa a corteggiare gli inserzionisti, cui farà seguito un giro per gli Stati Uniti. La rivista, che si chiamerà WSJ, dovrebbe debuttare a Settembre. La pubblicazione dovrebbe essere trimestrale per quest'anno e mensile per il prossimo.
Dato che il reddito medio annuo del tipico abbonato al Journal è di 253.000 dollari, ci si può aspettare di vedere la rivista zeppa di annunci riguardanti beni di lusso.
Come tutti i giornali, il Journal è sia creatore di contenuti sia piattaforma di distribuzione. Quando era a caccia della controllante del Journal, Dow Jones, l'anno scorso, aveva detto che il giornalismo finanziario del giornale avrebbe potuto essere rafforzato per mezzo delle piattaforme globali di News Corp. -- Fox News negli Stati Uniti, i servizi via satellite in Europa e Asia, i giornali in Australia.
Al tempo stesso, aveva detto, molti elementi dell'impero News Corp. -- che comprende gli studi cinematografici 20th Century Fox, la rete televisiva Fox, il canale via cavo FX, la casa editrice HarperCollins e realtà interattive come MySpace - avrebbero potuto trovare spazio all'interno del Journal.
La fusione aveva dato origine storielle e qualche preoccupazione riguardo a come sarebbe apparso un Journal di proprietà di Murdoch. Alcuni temevano che avrebbe imposto al nobile Journal alcuni aspetti di certe sue proprietà più mediocri, come la trasmissione TV "Family Guy" e gli scandalosi tabloid londinesi.
Ma questo non è mai accaduto. Infatti, nelle riunioni fra i rappresentanti del marketing del Journal e di News Corp. l'azienda di Murdoch aveva smentito certi preconcetti del Journal secondo cui il giornale sarebbe stato messo allo stesso livello di talune consociate di News Corp., secondo una fonte vicina alla situazione che ha parlato sotto la garanzia dell'anonimato in quanto le trattative erano private. Il messaggio di News Corp. al Journal era: noi non intendiamo svalutare il vostro marchio.
Ma nessuna presa di posizione ufficiale può impedire una certa integrazione collaborativa da parte del nuovo fastidioso cugino del Journal. All'inizio di una puntata di Settembre del programma Fox "I Simpson" - alcune settimane dopo che il consiglio di amministrazione Dow Jones aveva approvato l'offerta di Murdoch da 5 miliardi per la società -- Bart Simpson scriveva ripetutamente sulla lavagna: "Il Wall Street Journal è meglio che mai". I creatori de "I Simpson" avevano scritto la scenetta senza veti aziendali. Una versione stampata della scenetta si vedeva di frequente nella redazione di New York del Journal.
"Siamo ancora nei primissimi giorni", ha detto ieri in un'intervista il direttore generale del giornale Marcus W. Brauchli. "Naturalmente siamo entusiasti riguardo le molteplici possibilità di lavorare più a stretto contatto con le varie divisioni di News Corp. Ci sono così tante cose che potremmo fare in modo diverso".
Con Dow Jones, adesso Murdoch controlla il Journal, gli Ottaway Community Newspapers, Barron's, MarketWatch.com, Factiva, gli indici Dow Jones e diverse altre aziende. L'operazione si è conclusa a Dicembre, e subito dopo è iniziato uno scambio di informazioni fra Dow Jones e News Corp. News Corp. recentemente ha superato Time Warner per diventare la principale azienda dei media al mondo con una capitalizzazione di mercato di 58 miliardi di dollari.
Per quanto riguarda la versione cartacea, la nuova pagina sportiva del Journal si avvarrà di contenuti provenienti da Stats Inc., servizio di statistiche sportive di proprietà di News Corp., e da Associated Press. Il Journal finora ha trattato di alcuni aspetti dello sport, ma senza una pagina dedicata. Brauchli ha detto che la pagina all'inizio apparirà il venerdì, per dare un'anteprima degli eventi sportivi del fine settimana, e magari poi diventerà quotidiana. I titoli del Journal escono troppo presto per poter inserire gli ultimi risultati, ha detto Brauchli, ma tali contenuti potrebbero essere facilmente reperibili sulla pagina Web del Journal, che probabilmente a un certo punto presenterà dei filmati di Fox Sports.
Il filmati informativi dei canali via cavo e via etere di Fox si possono già guardare sul sito Web del Journal. I direttori del Journal decidono cosa far vedere; in genere i filmati trattano di informazioni internazionali e generali.
Il sito Web di Fox Business Network - lanciato in Ottobre con in mente l'acquisizione di Dow Jones - presenta materiale proveniente da MarketWatch, e i giornalisti di MarketWatch appaiono sul canale economico.
Durante la caccia al Journal, Murdoch aveva detto che il giornale probabilmente presentava articoli troppo lunghi.
I giornalisti del Journal hanno notato un cambiamento in prima pagina, con un orientamento verso l'"urgenza" e lontano dalle rubriche più lunghe e fuori attualità che erano il marchio di fabbrica del giornale, ha detto un redattore del Journal che ha parlato sotto garanzia dell'anonimato per timore di rappresaglie. "I nostri ragazzi lo fanno in anticipo, penso, per farlo contento", ha detto il giornalista.
Ma News Corp. finora ha fatto sentire i maggiori effetti su Dow Jones per quanto riguarda il personale. La redazione del Journal e i suoi 750 collaboratori traslocheranno dagli uffici della parte meridionale di Manhattan, vicini a Ground Zero, al quartier generale di News Corp. che sta al centro, probabilmente entro l'anno.
Da Dicembre, le aziende Dow Jones hanno assunto una gran quantità di dirigenti, gran parte dei quali provenienti da News Corp. Come conseguenza i vertici di Dow Jones sono costituiti da una generazione di quarantenni, molti dei quali britannici o australiani.
Robert Thomson, 46 anni, australiano, è il nuovo editore del Journal. È stato direttore del Times di Londra, che è di proprietà News Corp., e consulente di Murdoch durante l'acquisizione di Dow Jones.
A lui si aggiunge Tina Gaudoin, quarantaseienne britannica, che dirigerà WSJ, la rivista patinata. Ha diretto Luxx, la vistosa rivista trimestrale del Times di Londra. La Gaudoin ha scritto per Vogue, è stata presentatrice di un canale di televendite e ha contribuito a fondare un centro yoga a Londra.
A livello aziendale, l'amministratore delegato di Dow Jones è Les Hinton, 64 anni, britannico di nascita (Bootle), ma naturalizzato americano. Era capo di News International di News Corp., che gestisce le attività britanniche dell'azienda. Da News International Hinton ha importato Stephen Daintith, 43 anni, prossimo direttore finanziario di Dow Jones e Ian Weston, 43 anni, prossimo responsabile per i progetti speciali di Dow Jones.
Greg Giangrande, 44 anni, responsabile risorse umane per la casa editrice di News Corp. HarperCollins, ha assunto lo stesso incarico presso Dow Jones. Il legale associato generale di HarperCollins, Mark H. Jackson, 48 anni, è il legale di Dow Jones. E Joseph Vincent, 45 anni, direttore operativo del New York Post di News Corp., subentrerà alle attività dei media per i consumatori di Dow Jones.
Dagospia 07 Marzo 2008