ACHILLE SERRA (PD): MARONI OTTIMO MINISTRO INTERNO (PISANU "LEGA"-TO) - GALAN RESTA GOVERNATORE - LEGALI DI PECORARO: BUFERA COSTRUITA SUL NULLA - 'CSI' ROMA PER RUTELLI - LOMBARDO VS LA7 E "REPUBBLICA".

1 - FESSERIE.
Jena per "La Stampa" -
Invano Putin ha cercato di fermare Berlusconi mentre faceva il gesto del mitra: «Non fare fesserie Silvio, noi ormai usiamo il veleno».

2 - UNA SINISTRA GIA' SFONDATA.
Ellekappa per "la Repubblica" -
"L'inutile requisitoria dei Montezemolo contro i professionisti del veto"; "Sfonda una sinistra già sfondata".

3 - LEGALI PECORARO RESPINGONO ACCUSE: BUFERA COSTRUITA SUL NULLA.
(Apcom) -
"Una bufera mediatica costruita sul nulla. Dalle prime sommarie informazioni appare evidente la totale inconsistenza delle accuse". Gli avvocati Franco Coppi e Paola Balducci, legali del ministro dell`Ambiente Alfonso Pecoraro Scanio, replicano alle accuse, riportate da alcuni quotidiani, relative alle indagini condotte dal sostituto procuratore di Potenza John Wooodcock.

"Leggendo la nota di trasmissione degli atti al Tribunale dei ministri, atto assolutamente dovuto e privo di qualsivoglia giudizio di merito - ricordano i legali -, appare chiaramente l`inconsistenza dei rilievi e finalmente potremo facilmente smontare queste incredibili accuse. Ma certo avremmo potuto chiarire tutto, documenti alla mano, anche senza questa bufera mediatica che ha provocato un enorme danno di immagine al ministro".
"Ad esempio - continuano gli avvocati Balducci e Coppi - sarà semplice chiarire come nessun euro di soldi pubblici è stato mai speso per viaggi privati, che nessun terreno o immobile è stato mai ricevuto e che neppure una promessa è mai stata fatta dal Ministro per attività nel settore delle bonifiche.

Quanto all`agenzia viaggi, il Ministro ha già pubblicamente spiegato come l`azienda, che lavora con diversi ministeri ed enti pubblici, aveva rapporti di lavoro con strutture del ministero dell`Ambiente dal 2003 e che durante il mandato di Pecoraro ha perso l`appalto e certo non lo ha ricevuto. Dunque, di quali atti illeciti o addirittura reati parliamo?". "Il Ministro - concludono i legali - ha operato sempre con il massimo rigore e trasparenza e, certo, è profondamente indignato di fronte al danno subito da questa incredibile vicenda".

4 - ACHILLE SERRA (PD): CONOSCO MARONI, SAREBBE OTTIMO MINISTRO INTERNO.
(Apcom) -
"Ho già conosciuto Roberto Maroni al lavoro e so che sarebbe un ottimo ministro degli Interni". Lo ha detto Achille Serra, ex prefetto e neoeletto esponente del Pd, intervistato da Nessuno Tv. "La polemica sulla strumentalizzazione dei temi della sicurezza, con i drammatici avvenimenti delle ultime ore, non era rivolta ad Alemanno, ma se il candidato sindaco di Roma del Pdl ha ritenuto utile farsene carico, posso solo prenderne atto - spiega Serra -. La giustizia è un tema importantissimo e non si può accusare l'ex sindaco Veltroni di responsabilità a riguardo".

"Ho potuto constatare in prima persona, da prefetto, quanto efficace sia stata l'azione del governo della città di Roma con Veltroni sindaco - ha proseguito Serra -. Siamo pronti a collaborare a pieno con il nuovo governo, lontani da qualsiasi pregiudizio e da qualsiasi strumentalizzazione, per il bene e la sicurezza dei cittadini". Quanto alla possibilità di essere ministro dell'Interno nel governo ombra del Pd, Serra ha tagliato corto: "Non mi pronuncio, è una decisione che spetta a Veltroni e alla direzione politica del partito, mi rimetto alle loro decisioni".

5 - PRIMA VITTORIA DEL CARROCCIO: PISANU FUORI DAI GIOCHI.
Matteo Pandini per "Libero" -
Un primo risultato, i leghisti l'hanno già ottenuto: Beppe Pisanu non sarà ministro dell'Interno. E, forse, neppure presidente del Senato. E, magari, neanche titolare di un altro dicastero. I padani avevano messo il veto: non lo vogliamo al Viminale. Motivo: durante l'ultimo governo Berlusconi avevano sgradito la linea, giudicata troppo morbida, su immigrati e sicurezza.
Con il no a Pisanu, il Carroccio avrebbe sfondato una porta aperta, perché Silvio Berlusconi attribuirebbe proprio al suo ex ministro la responsabilità della sconfitta elettorale di due anni fa. Sconfitta che, ad Arcore, ha ancora il sapore rancido dei brogli.



6 - CICCHITTO E SCHIFANI AD ARCORE, ATTESO GALAN.
(Apcom) -
Fabrizio Cicchitto, in pole position per la presidenza del gruppo Pdl alla Camera, e Renato Schifani, candidato in pecotore alla presidenza del Senato, sono giunti a Villa San Martino ad Arcore poco prima delle 16. In agenda l'incontro con Silvio Berlusconi e il Governatore del Veneto, Giancarlo Galan, per discutere il futuro della guida della Regione.

7 - BERLUSCONI: GALAN RESTA GOVERNATORE VENETO.
(Agi) -
Giancarlo Galan resta governatore del Veneto. E' quanto deciso in un incontro ad Arcore tra Silvio Berlusconi e lo stesso Galan. "Il Presidente Berlusconi e il Presidente Galan - si legge in una nota - si sono incontrati oggi ad Arcore. Insieme hanno concordemente valutato che, anche a fronte dello straordinario successo elettorale e che ha visto la sinistra diminuire il proprio consenso come non mai, non e' possibile far terminare anticipatamente la legislatura regionale".
"Il Presidente Berlusconi - prosegue la nota - ha particolarmente apprezzato tale scelta di responsabilita' del presidente Galan ed ha annunciato che avra' particolare attenzione e riguardo per la specificita' del Veneto durante l'azione di governo".

8 - DOMANI SFIDA TV RUTELLI-ALEMANNO A BALLARO'.
(Apcom) -
"Ballaro'" ospita l'atteso faccia a faccia tra i due candidati a sindaco di Roma Gianni Alemanno e Francesco Rutelli, che saranno protagonisti del ballottaggio per il Campidoglio in programma domenica prossima e lunedì.
Durante la puntata del settimanale di Raitre condotto in diretta da Giovanni Floris i due candidati avranno modo di esporre programmi, iniziative, progetti in vista della consultazione il cui esito, secondo molti osservatori, avrà una valenza politica che supera l'ambito locale.

9 - RUTELLI: DA SINDACO CREERO' "CSI ROMA".
(Agi) -
Nella nuova consiliatura che scaturira' dalle elezioni del 27 e 28 aprile, se sara' Francesco Rutelli a vincere la sfida su Gianni Alemanno, "le questioni della sicurezza nella Capitale saranno prioritarie". E' lo stesso Rutelli a sottolinearlo presentando la Commissione Consultiva per la Sicurezza Integrata, nel corso di una conferenza stampa presso l'hotel Parco dei Principi di Roma. "Si trattera' di una sorta di CSI Roma", scherza Rutelli riferendosi all'acronimo di Commissione Sicurezza Integrata. Il candidato sindaco si fa, pero', serio quando torna su un tema che negli ultimi giorni, e' riesploso nella Capitale a causa dei fatti di cronaca che hanno visto coinvolte due donne, "una parte della popolazione tra le piu' deboli ed esposte".

Tra i nomi che figurano nella Commissione ci sono quelli di Roberto Mantini, generale della Guardia di Finanza in acquiescenza e vice direttore vicario della Direzione nazionale antimafia; l'ex super prefetto di Reggio Calabria, da poco divenuto senatore del Pd, Luigi De Sena; l'ex capo di stato maggiore dei Carabinieri, Alfonso Venditti; l'ex presidente della Commissione antimafia Francesco Forgione di cui dice Rutelli: "Non sara' un generale, ma ha raccolto il generale apprezzamento per quanto fatto nel suo ruolo di presidente della Commissione antimafia".

10 - ALEMANNO: VIA BETTINI PER SQUITIERI.
Dal "Corriere della Sera" -
Gianni Alemanno chiama e Pasquale Squitieri risponde: obbedisco. Se il candidato del Pdl diventerà sindaco di Roma, ha già pronta una nomina. Si tratta di togliere la Festa del Cinema, creatura veltroniana, a Goffredo Bettini, che ne è presidente. E sostituirlo col regista Squitieri, compagno di Claudia Cardinale. Per Alemanno, Bettini «è stato un tappo per la cultura romana».
Bettini «non sarà mandato via ma rimarrà consigliere di minoranza, per una Fondazione bipartisan». Squitieri accetta, ma turandosi il naso: «Il cinema italiano è morto. Accetto l'incarico in nome di qualcosa di veramente nuovo e forte».Alemanno vuole «rimodulare la Festa: «Si potrebbe collegare ai David di Donatello».

11 - LA CAMPAGNA ELETTORALE DI LOMBARDO È TRASPARENTE.
(Agi) -
"Ricompare l'ostinazione irriducibile a voler costruire un nesso tra il successo dell'onorevole Lombardo, eletto presidente della Regione, e forme piu' o meno illecite di acquisizione del consenso. Sono volutamente ignorate le dimensioni del successo elettorale e la sua omogenea diffusione su tutto il territorio regionale".

Lo afferma in una nota il Movimento per l'autonomia in riferimento all'articolo apparso oggi su la Repubblica, che anticipa parte di un servizio che verra' mandato in onda nella trasmissione Exit su La7. Lombardo, aggiunge la segreteria politica dell'Mpa che ha annunciato querela, "e' naturalmente estraneo a ogni forma di acquisizione del consenso che possa essersi praticata in violazione della legge ed anzi rivendica di avere condotto una campagna elettorale improntata al piu' severo e sentito impegno civile e della quale potra' rendere conto per ogni iniziativa o dichiarazione o comportamento, tutti sempre improntati alla piu' assoluta trasparenza".


Dagospia 21 Aprile 2008