A MAGLIE STRETTE - IL GOVERNO SPAGNOLO, CHE CI ACCUSA DI XENOFOBIA, HA FATTO "ORDINATAMENTE" SPARARE SUI BARCONI DEGLI IMMIGRATI - IL CAV: DAI CASSONNETTI ALLE STALLE - BASTA SEX, NY SI È OFFESA.
Maria Giovanna Maglie per Dagospia
Caro Dago, «Mercoledì vengo a Napoli e cominciamo a lavorarci». Così il presidente del Consiglio, tornando a piedi da piazza del Popolo dopo la Festa della Polizia, saluta una scolaresca campana in gita che gli chiede cosa intende fare sull'emergenza rifiuti. Circondato da fotografi e dagli applausi della gente per tutta via del Babuino è a piazza di Spagna che Silvio Berlusconi viene bloccato dai tanti studenti in gita a Roma. E a tutti concede una foto e una stretta di mano. Dai vetturini si alza un grido: «Cambia l'Italia». Lui risponde con un cenno di saluto. Nemmeno dalle stelle alle stalle, proprio dai cassonetti alle stalle. Auguri. A lunedì mgm
1 - IMMIGRAZIONE LEGALE E ORDINATA, MADE IN SPAIN.
Il governo spagnolo ha accusato l'Italia di xenofobia. Riferendosi agli arresti di massa - in soli sette giorni oltre 400 clandestini finiti in carcere- la vice di Josè Luis Zapatero ha tenuto a sottolineare la differenza tra la politica sull'immigrazione messa in atto da Madrid e quella del IV governo Berlusconi: «Il governo (spagnolo, ndr) - ha sottolineato il numero due dell'esecutivo, Maria Teresa Fernandez de la Vega, le cui frasi sono riportate da El Mundo- respinge la violenza, il razzismo e la xenofobia e, pertanto, non può condividere ciò che sta succedendo in Italia. La Spagna lavora a una politica dell'immigrazione legale e ordinata, che permetta il riconoscimento di diritti e doveri».
L'esecutivo progressista di Zapatero, che ha di recente inasprito la normativa sull'immigrazione, è stato diverse volte tirato in ballo da esponenti del centrodestra come pietra di paragone per l'avvio anche nella penisola di una politica più che severa sui flussi migratori. In alcune dichiarazioni rilasciata alla stampa al termine della riunione settimanale del consiglio dei ministri, de la Vega, citata dall'afenzia Efe, ha aggiunto di «non condividere la politica di espulsioni» a suo parere attuata in Italia.
Basta chiarirsi sui termini da usare, gentile vice presidente di ferro. La prossima volta che fate legalmente e ordinatamente sparare sui barconi, o che chiedete all'Unione Europea l'inasprimento del carcere, alleandovi con Nicolas Sarkozy, ci ricorderemo come chiamare la sicurezza secondo il codice del politically correct.
2 - MINISTERI DA ABOLIRE, GIU' LE MANI DA STEFANIA.
Stefania Prestigiacomo sul quotidiano Il Tempo di mercoledì risponde dialetticamente alla provocazione di Roberto Arditti: abolire o no il ministero dell'Ambiente. Il direttore editoriale del quotidiano di Roma aveva giustificatamente sostenuto che quel ministero è figlio di un approccio ideologico che ha caratterizzato il fenomeno dei verdi in Italia. Ma era talmente ideologico da aver stancato anche elettori sensibili al futuro del nostro ambiente, tant'è vero che le ultime elezioni hanno punito il partito, che ora è fuori dal Parlamento.
Il neo ministro dell'Ambiente nel suo modo soft, ma guai a scambiarlo per dimesso, risponde che la cultura dei no è finita, anche se al suo sorgere qualche ragione l'aveva, nell'Italia del "lungo e indiscriminato abuso dell'aria, del mare, del territorio e delle sue risorse. Oggi - prosegue la Prestigiacomo - "si può e si deve aprire una fase in cui sviluppo e ambiente non siano contrapposti, ma invece due facce della stessa medaglia".
Si chiama ambientalismo liberale, e perseguirlo in un governo che dovrebbe essere liberale è un compito alto e importante. Consiglio al ministro di consultare un grande esponente di questo pensiero, Charles di Inghilterra. Insomma, ci teniamo il ministero dell'Ambiente. E' su quello dei Beni Culturali che mgm nutre da molto tempo fondati dubbi.
3 - POI TORNANO LA ZUCCA E I TOPOLINI.
Addio a protesi, bisturi e cicatrici per avere un seno piu' pieno e prospero. Arriva infatti in Italia il nuovo filler aumenta-seno.Bastera' un'iniezione, senza bisogno di sedazione e ricovero, per ottenere l'effetto desiderato. Il tutto in 30 minuti. Il nuovo filler (battezzato VRF-Volume Restoration Factor) e' un gel cristallino a base di acido ialuronico di derivazione non animale, con macro-molecole che si integrano in modo naturale con i tessuti. L'effetto dura da 12 a 18 mesi. Poi Cenerentola si ritrova in stracci.
4 - BASTA SEX, NY SI È OFFESA.
Da Time-out New York, bibbia numero uno, o due, se scegliete il New York magazine, di tutto quel che si fa e si guarda nella Grande mela, copertina contro "Sex and the city the film". Le quattro sono ritratte col nastro isolante sulla bocca, la scritta recita "vi abbiamo amate, ma ora ci avete stufato". Sarà? O non sarà che The City, ritenuta il quinto personaggio di successo, si è risentita dell'anteprima riservata a Londra? Si aspetta il 27 maggio, giorno della proiezione a NY per sapere come finirà il duello.
Dagospia 16 Maggio 2008
Caro Dago, «Mercoledì vengo a Napoli e cominciamo a lavorarci». Così il presidente del Consiglio, tornando a piedi da piazza del Popolo dopo la Festa della Polizia, saluta una scolaresca campana in gita che gli chiede cosa intende fare sull'emergenza rifiuti. Circondato da fotografi e dagli applausi della gente per tutta via del Babuino è a piazza di Spagna che Silvio Berlusconi viene bloccato dai tanti studenti in gita a Roma. E a tutti concede una foto e una stretta di mano. Dai vetturini si alza un grido: «Cambia l'Italia». Lui risponde con un cenno di saluto. Nemmeno dalle stelle alle stalle, proprio dai cassonetti alle stalle. Auguri. A lunedì mgm
1 - IMMIGRAZIONE LEGALE E ORDINATA, MADE IN SPAIN.
Il governo spagnolo ha accusato l'Italia di xenofobia. Riferendosi agli arresti di massa - in soli sette giorni oltre 400 clandestini finiti in carcere- la vice di Josè Luis Zapatero ha tenuto a sottolineare la differenza tra la politica sull'immigrazione messa in atto da Madrid e quella del IV governo Berlusconi: «Il governo (spagnolo, ndr) - ha sottolineato il numero due dell'esecutivo, Maria Teresa Fernandez de la Vega, le cui frasi sono riportate da El Mundo- respinge la violenza, il razzismo e la xenofobia e, pertanto, non può condividere ciò che sta succedendo in Italia. La Spagna lavora a una politica dell'immigrazione legale e ordinata, che permetta il riconoscimento di diritti e doveri».
L'esecutivo progressista di Zapatero, che ha di recente inasprito la normativa sull'immigrazione, è stato diverse volte tirato in ballo da esponenti del centrodestra come pietra di paragone per l'avvio anche nella penisola di una politica più che severa sui flussi migratori. In alcune dichiarazioni rilasciata alla stampa al termine della riunione settimanale del consiglio dei ministri, de la Vega, citata dall'afenzia Efe, ha aggiunto di «non condividere la politica di espulsioni» a suo parere attuata in Italia.
Basta chiarirsi sui termini da usare, gentile vice presidente di ferro. La prossima volta che fate legalmente e ordinatamente sparare sui barconi, o che chiedete all'Unione Europea l'inasprimento del carcere, alleandovi con Nicolas Sarkozy, ci ricorderemo come chiamare la sicurezza secondo il codice del politically correct.
2 - MINISTERI DA ABOLIRE, GIU' LE MANI DA STEFANIA.
Stefania Prestigiacomo sul quotidiano Il Tempo di mercoledì risponde dialetticamente alla provocazione di Roberto Arditti: abolire o no il ministero dell'Ambiente. Il direttore editoriale del quotidiano di Roma aveva giustificatamente sostenuto che quel ministero è figlio di un approccio ideologico che ha caratterizzato il fenomeno dei verdi in Italia. Ma era talmente ideologico da aver stancato anche elettori sensibili al futuro del nostro ambiente, tant'è vero che le ultime elezioni hanno punito il partito, che ora è fuori dal Parlamento.
Il neo ministro dell'Ambiente nel suo modo soft, ma guai a scambiarlo per dimesso, risponde che la cultura dei no è finita, anche se al suo sorgere qualche ragione l'aveva, nell'Italia del "lungo e indiscriminato abuso dell'aria, del mare, del territorio e delle sue risorse. Oggi - prosegue la Prestigiacomo - "si può e si deve aprire una fase in cui sviluppo e ambiente non siano contrapposti, ma invece due facce della stessa medaglia".
Si chiama ambientalismo liberale, e perseguirlo in un governo che dovrebbe essere liberale è un compito alto e importante. Consiglio al ministro di consultare un grande esponente di questo pensiero, Charles di Inghilterra. Insomma, ci teniamo il ministero dell'Ambiente. E' su quello dei Beni Culturali che mgm nutre da molto tempo fondati dubbi.
3 - POI TORNANO LA ZUCCA E I TOPOLINI.
Addio a protesi, bisturi e cicatrici per avere un seno piu' pieno e prospero. Arriva infatti in Italia il nuovo filler aumenta-seno.Bastera' un'iniezione, senza bisogno di sedazione e ricovero, per ottenere l'effetto desiderato. Il tutto in 30 minuti. Il nuovo filler (battezzato VRF-Volume Restoration Factor) e' un gel cristallino a base di acido ialuronico di derivazione non animale, con macro-molecole che si integrano in modo naturale con i tessuti. L'effetto dura da 12 a 18 mesi. Poi Cenerentola si ritrova in stracci.
4 - BASTA SEX, NY SI È OFFESA.
Da Time-out New York, bibbia numero uno, o due, se scegliete il New York magazine, di tutto quel che si fa e si guarda nella Grande mela, copertina contro "Sex and the city the film". Le quattro sono ritratte col nastro isolante sulla bocca, la scritta recita "vi abbiamo amate, ma ora ci avete stufato". Sarà? O non sarà che The City, ritenuta il quinto personaggio di successo, si è risentita dell'anteprima riservata a Londra? Si aspetta il 27 maggio, giorno della proiezione a NY per sapere come finirà il duello.
Dagospia 16 Maggio 2008