CALCIO INDISCRETO - SE MINI-CUPER SBANDA, ARRIVA FELIPE SCOLARI (SPONSOR RONALDO)

Franco Rossi per www.francorossi.com


Certo che le milanesi fanno sul serio. L'Inter l'anno scorso ha mancato lo scudetto per novanta minuti e al di là degli errori di Cuper (decisivi nelle ultime tre gare) era stata la difesa ad avere i problemi più grandi. Materazzi non è mai stato un leader, ma solo un buon rincalzo e quando si è trovato a dover comandare, è clamorosamente naufragato. Gresko è stato impiegato fuori ruolo e chiamato a difendere è stato una sciagura.

Ora Moratti ha preso Nesta, il difensore più forte del mondo (assieme a Lucio) oltre a Gamarra (grande personalità ed esperienza) e Coco (uno che ha problemi psicologici ma anche grande qualità) e Cuper si ritrova una squadra decisamente più forte. E poi ci sono Ronaldo e Vieri che l'anno scorso insieme hanno giocato la metà delle partite che dovevano giocare. Il problema delle fasce laterali è un falso problema e non riesco a capire la fissazione di Cuper per Kily Gonzales, afflitto da problemi fisici e sulla via del tramonto (al massimo farà un anno ad alto livello). Javier Zanetti può essere impiegato sulla fascia destra o sinistra indifferentemente.

Altre alternative anche Emre o Recoba se dalle sue parti gioca un difensore vero. Ora per l'Inter non si tratta più di essere competitiva visto che lo è stata anche l'anno scorso, ma si tratta soltanto di vincere: in Italia e in Europa. Dovesse soltanto partire in maniera stentata Cuper verrebbe licenziato dopo poche settimane e magari sostituito con Scolari, sponsorizzato da Ronaldo.

Anche il MIlan è migliorato enormemente. Seedorf e Dalla Bona garantiscono a centrocampo quella qualità che l'anno scorso è mancata e Tomasson vale più di tutti gli Josè Mari delle passate stagioni. Con Cannavaro e un rigenerato Roque Junior il MIlan diventa anch'esso decisamente competitivo e anche per Ancelotti arriva l'ora delle verità assolute. O vince una volta per tutte o se ne torna in provincia.

Meno problemi per la Juve che non ha preso grossi nomi, ma si ritrova comunque una squadra collaudata e la possibilità di far giocare quel Brighi che fra tutti i centrocampisti italiani considero nettamente il più promettente. In ogni caso da uno come Moggi mi aspetto (a prescindere dalle motivazioni economiche) un grosso acquisto.



Dagospia.com 9 Luglio 2002