LA BENZINA VOLA E LA VALIGIA PAGA IL BIGLIETTO - PER IL PRIMO BAGAGLIO AMERICAN AIRLINES ADDEBITA 15 DOLLARI, PER IL SECONDO 25 - CANCELLATO ANCHE IL RISARCIMENTO IN CASO DI SMARRIMENTO - ANCHE DA NOI?.
Mario Calabresi per "la Repubblica"
E´ la volta buona che molti viaggiatori decideranno di partire "leggeri" riducendo al massimo il bagaglio, tanto da poterselo portare in cabina anche nei viaggi più lunghi. Da due settimane tutte le compagnie aeree americane fanno pagare 25 dollari per la seconda valigia spedita nei voli interni e ora l´American Airlines ha deciso di chiedere 15 dollari anche per il primo bagaglio.
Un passeggero con due valigie così pagherà 80 dollari in più per un viaggio andata e ritorno e se, sventuratamente, avesse una terza valigia allora dovrà aggiungere 100 dollari a tratta. Resteranno esclusi dagli aumenti solo le sedie a rotelle, i passeggini e i seggiolini per neonati e i voli internazionali. Ma pagheranno le mazze da golf e gli sci.
La soluzione inventata dall´American, che è la più grande compagnia aerea del mondo, è stata decisa per evitare la bancarotta: con il prezzo del petrolio che ha raggiunto i 133 dollari al barile è diventato difficilissimo sopravvivere. Può essere comprensibile ma certi annunci sembrano fatti apposta per irritare i viaggiatori: non solo dovrete pagare per far volare la vostra valigia, ma se una volta arrivati a destinazione non la troverete non sarete neppure rimborsati. Infatti è stata cancellata la possibilità di essere risarciti per il bagaglio smarrito. Inoltre saranno aumentate le tariffe di prenotazione e si dovranno pagare degli extra per trasportare animali o pacchi fuori misura.
«Rimango continuamente sorpreso dalla creatività negativa dei manager delle linee aeree, questa mossa sembra veramente stupida», ha detto al New York Times Claes Fornell, professore di economia all´Università del Michigan, che questa settimana ha pubblicato un volume sull´indice di soddisfazione dei clienti secondo cui le compagnie aeree offrono il peggior servizio tra quelli disponibili sul mercato americano. Tra l´altro gli aumenti arrivano dopo un anno record di ritardi e cancellazioni dei voli che hanno esasperato i viaggiatori Usa e chiunque sia stato costretto a passare in aeroporti come quelli di New York, Atlanta o Chicago.
Fino ad oggi la differenza tra le compagnie si notava sui servizi a terra, sulla distanza tra le varie file di sedili e sul cibo servito a bordo, con l´arrivo delle compagnie low cost ogni servizio aggiuntivo era diventato a pagamento, ma ora gran parte dei servizi non sono più gratuiti nemmeno sulle compagnie di linea tradizionali. Negli Stati Uniti si devono pagare in media 5 dollari per un panino o per una birra anche se si vola con un biglietto a prezzo pieno. Le continue bancarotte degli ultimi anni hanno spinto i vettori a tagliare ovunque fosse possibile.
La cura di American Airlines non si ferma qui ma ha aspetti anche più drammatici: taglieranno rotte e voli, manderanno in pensione 85 aerei, licenzieranno personale, si parla di migliaia di lavoratori che verranno mandati a casa. E dire che le tariffe sono state aumentate quattordici volte nell´ultimo mese. Ora sarebbe drammatico per American se le rivali non seguissero l´esempio, proprio per questo ieri il suo presidente ha lanciato l´allarme bancarotta per tutto il settore.
C´è da aspettarsi che le compagnie europee presto si adegueranno all´esempio americano per sopravvivere ai continui aumenti di carburante. Gli unici che negli Stati Uniti potranno continuare a spedire le valigie senza sovrapprezzo saranno i viaggiatore di business class, chi ha già comprato il biglietto e i militari. Da aspettarsi battaglie tra le hostess e chi cerca di portare le valigie a bordo, una prospettiva ben presente ai manager che stanno studiando come far raccogliere i quindici dollari dal personale di cabina.
La morale della favola la sintetizza in prima pagina il New York Times usando un vecchio detto di grande attualità: «Portatevi la metà dei vestiti e il doppio dei soldi».
Dagospia 23 Maggio 2008
E´ la volta buona che molti viaggiatori decideranno di partire "leggeri" riducendo al massimo il bagaglio, tanto da poterselo portare in cabina anche nei viaggi più lunghi. Da due settimane tutte le compagnie aeree americane fanno pagare 25 dollari per la seconda valigia spedita nei voli interni e ora l´American Airlines ha deciso di chiedere 15 dollari anche per il primo bagaglio.
Un passeggero con due valigie così pagherà 80 dollari in più per un viaggio andata e ritorno e se, sventuratamente, avesse una terza valigia allora dovrà aggiungere 100 dollari a tratta. Resteranno esclusi dagli aumenti solo le sedie a rotelle, i passeggini e i seggiolini per neonati e i voli internazionali. Ma pagheranno le mazze da golf e gli sci.
La soluzione inventata dall´American, che è la più grande compagnia aerea del mondo, è stata decisa per evitare la bancarotta: con il prezzo del petrolio che ha raggiunto i 133 dollari al barile è diventato difficilissimo sopravvivere. Può essere comprensibile ma certi annunci sembrano fatti apposta per irritare i viaggiatori: non solo dovrete pagare per far volare la vostra valigia, ma se una volta arrivati a destinazione non la troverete non sarete neppure rimborsati. Infatti è stata cancellata la possibilità di essere risarciti per il bagaglio smarrito. Inoltre saranno aumentate le tariffe di prenotazione e si dovranno pagare degli extra per trasportare animali o pacchi fuori misura.
«Rimango continuamente sorpreso dalla creatività negativa dei manager delle linee aeree, questa mossa sembra veramente stupida», ha detto al New York Times Claes Fornell, professore di economia all´Università del Michigan, che questa settimana ha pubblicato un volume sull´indice di soddisfazione dei clienti secondo cui le compagnie aeree offrono il peggior servizio tra quelli disponibili sul mercato americano. Tra l´altro gli aumenti arrivano dopo un anno record di ritardi e cancellazioni dei voli che hanno esasperato i viaggiatori Usa e chiunque sia stato costretto a passare in aeroporti come quelli di New York, Atlanta o Chicago.
Fino ad oggi la differenza tra le compagnie si notava sui servizi a terra, sulla distanza tra le varie file di sedili e sul cibo servito a bordo, con l´arrivo delle compagnie low cost ogni servizio aggiuntivo era diventato a pagamento, ma ora gran parte dei servizi non sono più gratuiti nemmeno sulle compagnie di linea tradizionali. Negli Stati Uniti si devono pagare in media 5 dollari per un panino o per una birra anche se si vola con un biglietto a prezzo pieno. Le continue bancarotte degli ultimi anni hanno spinto i vettori a tagliare ovunque fosse possibile.
La cura di American Airlines non si ferma qui ma ha aspetti anche più drammatici: taglieranno rotte e voli, manderanno in pensione 85 aerei, licenzieranno personale, si parla di migliaia di lavoratori che verranno mandati a casa. E dire che le tariffe sono state aumentate quattordici volte nell´ultimo mese. Ora sarebbe drammatico per American se le rivali non seguissero l´esempio, proprio per questo ieri il suo presidente ha lanciato l´allarme bancarotta per tutto il settore.
C´è da aspettarsi che le compagnie europee presto si adegueranno all´esempio americano per sopravvivere ai continui aumenti di carburante. Gli unici che negli Stati Uniti potranno continuare a spedire le valigie senza sovrapprezzo saranno i viaggiatore di business class, chi ha già comprato il biglietto e i militari. Da aspettarsi battaglie tra le hostess e chi cerca di portare le valigie a bordo, una prospettiva ben presente ai manager che stanno studiando come far raccogliere i quindici dollari dal personale di cabina.
La morale della favola la sintetizza in prima pagina il New York Times usando un vecchio detto di grande attualità: «Portatevi la metà dei vestiti e il doppio dei soldi».
Dagospia 23 Maggio 2008