ARRIBA CONCITA! (PORTA LA SANGRIA) - WALTERLOO LA VUOLE (NUOVO EFFETTO MARIANNA?), MA PADELLARO PENSA ANCORA DI FARCELA - LA REDAZIONE STA A GUARDARE MA LE VERE SORPRESE DA SORU IN PERSONA.

Da "Il Foglio"


"Arriba Concita?". All'Unità, più che darle, le notizie le chiedono. "Arriba? Arriba?". Speedy Concita alla porta di Padellaro? La bionda cronista di Repubblica con un nome che sembra il titolo di un romanzo di Veltroni (genere "Senza Concita") e che dallo stesso è fortemente sponsorizzata, è il fantasma che da quarantott'ore aleggia nella redazione di via Benaglia. "Ezio Mauro ha rilanciato, fa di tutto per trattenerla", giura qualcuno. "Lei ha dei dubbi, non ha mai diretto in prima persona", aggiunge qualcun altro. "E' molto serena", manco fosse in partenza per il fronte, assicurano ambienti degregoriani.

All'Unità attendono, ma non si dannano. C'è ancora effervescenza per lo scampato pericolo Angelucci, per il graditissimo arrivo di Renato Soru - "uno del ramo, è democratico e c'ha i soldi" - per buttarsi a capofitto in un'altra polemica. Il possibile approdo di Concita è trasversalmente bene accolto e, sempre trasversalmente, vissuto in maniera dubbiosa. Non un problema delle solite musate tra dalemiani e veltroniani, garantiscono. "Anche perché, Concita o non Concita - assicurano al giornale - una cosa pare certa: tutto sarà gestito con cautela, non verranno prodotti nuovi traumi".

Sì, "Arriba Concita!" probabilmente arriverà, ma l'attuale direttore Antonio Padellaro pensa di avere ancora buone chances. "In certi momenti è molto tranquillo, in altri fa trasparire l'ansia, ma è convinto che la partita non sia ancora chiusa". E intanto rilancia sull'identità più "di sinistra" del giornale: ha aperto il fronte polemico delle feste dell'Unità tramutate in più banali Feste democratiche, e ieri ha lanciato sul sito del giornale un vistosissimo forum: "E ora addio alle Feste dell'Unità? E tu che ne pensi?" - e i lettori dell'Unità ne pensano malissimo.



Se Concita De Gregorio arriverà sulla poltrona che fu tanto di Veltroni, quanto di Mino Fuccillo, non troverà le barricate, ma qualche perplessità sì. Parte del giornale, anche nella sua componente dalemiana, pensa che "dopo tanti anni, una certa voglia di cambiamento c'è, il bisogno di qualche idea più fresca: in fondo, Padellaro è stata una continuazione di Colombo".

Un'altra parte del giornale, anche nella sua componente veltroniana, ha qualche dubbio sull'azzardo del passo, e in fondo le altre possibili direzioni di cui si è parlato in questi giorni, immediatamente dopo l'acquisto della testata da parte di Soru - Antonio Caprarica, Alberto Statera, fino al massimo sogno di W.: Mario Calabresi - parevano più rassicuranti. "Del resto, quest'ultima fase del giornale non è stata solo colpa della direzione: una parte della proprietà era soprattutto interessata a trovare un altro compratore".

Per il momento, però, all'Unità inseguono voci raccolte da altri, e comunque non c'è certo un clima da guerriglia. Sospeso, al più. Tutto molto soft, tutto sotto traccia. Soru ha parlato al telefono con Padellaro, ma i due non si sono ancora incontrati a quattr'occhi, così come, ovviamente, non ha ancora incontrato la redazione. Ma tanto l'incontro con il direttore, come quello con i redattori, dovrebbe avvenire abbastanza presto, "subito dopo la firma". Perché, arriba o non arriba Concita, in redazione dicono che c'è pure questa incognita: Soru stesso. E che la partita forse non si risolverà nell'ennesima contesa dalemiani vs veltroniani, e viceversa.

L'impronta di W. è fortissima, "ma è sempre più chiaro, con il passare dei giorni, che Soru non farà solo quello che c'ha messo i soldi per dare il giornale in mano agli altri". In redazione confidano: "Soru è uno che vuole pure ragionare per fatti suoi, che si sta appassionando. Sorprese sono possibili". Ma senza strappi, assicurano tutti. Concita sarà pure nome veltroniano, e Veltroni il leader del Pd e Soru un governatore del Pd, ma forse le cose non sono così automatiche. "Non sappiamo se Walter ha parlato con gli altri leader della storia dell'Unità", dicono al loft. "Ma la candidatura di una donna, una carica di freschezza, la novità...". Sfotte un vecchio redattore: "Sì, le stesse parole usate per fare capolista la Madia...".


Dagospia 28 Maggio 2008