LA VENDETTA SI SERVE CALDA(ROLA) - L'EX DALEMIANO PEPPINO (FRESCO EDITORIALISTA DEL "TEMPO") DISTRUGGE WALTERLOO: CON LUI "L'UNITÀ" ANDAVA BENE? ME LA LASCIÒ PIENA DI DEBITI E POI LA CHIUSE.

1 - SU "IL TEMPO" EDITORIALI DI CALDAROLA, EX DIRETTORE DE "L'UNITÀ".
(Adnkronos) - L'editoriale de 'Il Tempo' porta il titolo "Un colpo al diritto degli italiani" ed e' dedicato all'emergenza rifiuti in Campania, dove, "la Grande Retata" dei magistrati rappresenta "un calcio in faccia a Berlusconi". Ma non passa inosservata nemmeno la firma del commento: Giuseppe Caldarola. Proprio l'ex direttore de 'L'Unita' della seconda meta' degli anni '90, quotidiano fondato da Antonio Gramsci e storico organo del Pci, e' collaboratore del quotidiano di palazzo Wedekind, testata romana del centrodestra fondata da Renato Angiolillo.

Gia' deputato Ds, Caldarola ha piu' volte detto di non considerarsi piu' dalemiano, ha espresso giudizi critici sul nuovo corso del Pd anche nella blogsfera e in tv, nonche' sulla carta stampata. Ora collabora con il quotidiano diretto da Giuseppe Sanzotta e Roberto Arditti: "Non e' la prima volta - dice all'Adnkronos - sono amico di Roberto e ogni tanto mi chiede un pezzo". Fatto sta che non e' nemmeno il primo caso di un ex direttore de 'L'Unita' che arriva a scrivere per una testa di orientamento moderato. E' successo anche con Renzo Foa, direttore del giornale del Pci-Pds dal 1990. Figlio di Vittorio Foa, Renzo si e' avvicinato alle posizioni del centrodestra, collaborando a lungo con 'Il Giornale', e ora dirige 'Liberal', quotidiano dell'omonima fondazione facente capo a Ferdinando Adornato.

2 - VI RACCONTO IO L'UNITÀ DI WALTER.
Giuseppe Caldarola per "Il Riformista"

"Sono stato direttore dell'Unità quando andava bene", ha dichiarato ieri al "Corsera" Walter Veltroni che ha poi elogiato Folena (sta rientrando nel Pd) per aver riedito il giornale. Ho fatto il direttore dell'Unità dopo Veltroni. L'ultimo numero del quotidiano porta la mia firma. Ho fatto un anno di cassa integrazione assieme ai dipendenti dell'Unità che Veltroni e Folena hanno chiuso. Qualche ricordo. Walter era in campagna elettorale con Prodi e si era autosospeso.



Io facevo il reggente. Avevamo l'appuntamento settimanale con le dispendiose cassette di film. Toccava a "Novecento" di Bertolucci. C'era lo sciopero nazionale dei giornalisti. Il giornale "che andava bene" si apprestava a scioperare. Amato Mattia, indimenticabile editore dell'Unità, mi avvertì che se avessi perso la distribuzione di "Novecento" avrebbe dovuto chiudere il giornale, "che andava bene" ma era pieno di debiti. Mandai in edicola la cassetta con la sceneggiatura del film stampata in un foglio sormontato dalla testata "L'Unità".

La Federazione della Stampa voleva espellermi, la redazione del giornale pure. Poi capirono. Qualche mese dopo dovetti chiudere tutte le corrispondenze estere e licenziare tutti i collaboratori esterni del giornale. Quando, dopo Fuccillo e Gambescia, Mario Lenzi mi chiese di riprovarci anche se non c'erano speranze, ci riprovai. Walter staccò la spina e ci lasciò chiusi nella redazione andandosene in vacanza. Al ritorno mi chiese: come hai passato questo mese? Era abbronzantissimo. Io no.



Dagospia 29 Maggio 2008