COMICA ROMA: IL "NY POST" INSISTE, I SENSI CONTINUANO A SMENTIRE E LA PROCURA INTERPELLA LA CONSOB - TRAGICA INTER: MANCINI FURIOSO: "ABUSATO DI VICENDE FALSE E ILLECITE" - DECIDE COLLEGIO ARBITRALE?...
1 - MEMBRO CDA ROMA: SOROS? IL CLUB RESTA AI SENSI (IL NY POST INSISTE).
(Dire) - Joe Tacopina è a Roma per comprare il club giallorosso per conto di George Soros. Anzi no, la Roma non è in vendita e resta alla famiglia Sensi. Se dagli Stati Uniti il New York Post conferma la sua posizione sul passaggio di mano del club titolando «Joe si lancia alla conquista di Roma», in seno alla società giallorossa il clima che si respira è ben altro.
Come si capisce dalle parole del consigliere di amministrazione del club, Michele Baldi, all'uscita dal Cda tenutosi in mattinata a Villa Pacelli: «È stato un Consiglio di amministrazione sull'approvazione del bilancio, come accade tutti i mesi- dice a Sky- La situazione è perfetta. Per l'ammontare preciso parleranno i comunicati. Le voci su Soros? La Roma resta ai Sensi. Se ci fosse stata una minima offerta sarebbe stata immediatamente presentata al mercato. Se questo non è stato fatto è perchè offerte non ce ne sono state. Tutti parlano delle questioni societarie, mentre quest'anno è stato uno dei più belli da quando ci sono i Sensi al timone. La procura indaga sull'oscillazione del titolo in Borsa? Questo non dipende assolutamente dalla società. Una società seria, che potrebbe essere presa ad esempio. Per quello che mi riguarda io ci sono e ci sarò sempre perchè credo nella famiglia Sensi per quello che ha fatto, per quello che sta facendo, per la passione, l'amore e l'onestà. Le voci dall'America? Dall'America vedo solo il football americano».
2 - VOCI SU VENDITA ROMA, PROCURA INTERPELLA CONSOB.
(Adnkronos) - Le oscillazioni subite dal titolo azionario della società calcistica Roma in seguito alle voci di vendita al finanziere americano George Soros della squadra giallorossa, che appartiene all'Italpetroli, vengono seguite dalla Procura della Republica della capitale. Anche se si conferma che per il momento non è stato aperto alcun fascicolo per l'ipotesi di aggiotaggio, l'ufficio del pubblico ministero ha chiesto alla Consob, organo di controllo della società quotata in Borsa, un'informativa circa le indagini che la stessa ha avviato fin da aprile scorso, ascoltando tra l'altro l'amministratore delagato della A.s. 'Romà Rosella Sensi e il direttore della pianificazione, controllo e affari societari Cristina Mazzoleni. In questi ultimi tempi le voci della possibilità di vendita sono continuate e ciò ha influito sull'andamento del titolo. Periodicamente, comunque, attraverso comunicati la Roma ha sempre sostenuto che nessun accordo definitivo è intervenuto. Ora la Procura della Repubblica, una volta che avrà ricevuto l'informativa della Consob, valuterà la situazione per stabilire se le voci diffusesi siano state determinanti per l'oscillazione del titolo.
3 - MANCINI: INTER HA INTESO ABUSARE DI VICENDE FALSE E ILLECITE.
(Adnkronos) - «Ho dato incarico al mio legale di fiducia di tutelare la mia immagine in tutte le sedi competenti, stigmatizzando il comportamento della società datrice di lavoro nella parte in cui ha inteso abusare di vicende false e illecite». Lo afferma in un comunicato Roberto Mancini, che ieri è stato ufficialmente esonerato dalla carica di allenatore dell'Inter. «Con riferimento al comunicato stampa dell'Internazionale FC -si legge- pubblicato questa mattina dai maggiori quotidiani nazionali e stranieri e diffuso dalle principali emittenti televisive italiane e europee, nel prendere atto che la decisione è scaturita da vicende che hanno gravemente offeso il mio onore e la mia reputazione, la cui illecita diffusione è stata censurata con plurime querele davanti alle competenti Procure, ho dato incarico al mio legale di fiducia di tutelare la mia immagine in tutte le sedi competenti, stigmatizzando il comportamento della società datrice di lavoro nella parte in cui ha inteso abusare di vicende false e illecite. Come allenatore ringrazio il Presidente Massimo Moratti, Gabriele Oriali e tutto lo staff che mi ha sostenuto, la squadra e soprattutto tutti i tifosi nerazzurri che mi hanno accompagnato per quattro anni di grandi successi e indimenticabili emozioni e per la stima e gratitudine che continuano a manifestarmi. Roberto Mancini».
4 - AGENTE MANCINI, NON CREDO ALTRI INCONTRI CON INTER.
(Adnkronos) - Tra l'Inter e i rappresentanti di Roberto Mancini non ci saranno probabilmente altri incontri e il rapporto, dopo l'esonero, rischia di finire in tribunale. Dopo il botta e risposta attraverso i comunicati, può essere l'inizio di una battaglia legale? «Mi sembra di averla letta tra le righe del comunicato della società», dice Giorgio De Giorgis, procuratore del tecnico, ai microfoni di Sky Sport 1. «Con il dottor Ghelfi (vicepresidente dell'Inter, ndr) gli incontri vanno sempre bene, perchè è molto simpatico, divertente ed intelligente. Mi ha chiamato lui per cercare di trovare una soluzione, ma credo che non ce ne saranno altre. Non ne ho idea, non sono neanche commenti da fare, si legge e basta», aggiunge. Nella note diffusa ieri dalla società nessun ringraziamento nei confronti dell'allenatore. «Magari è una distrazione dell'ufficio stampa», dice De Giorgis.
5 - MANCINI-INTER;SU CONTRATTO DECIDE COLLEGIO ARBITRALE.
(Ansa) - Anche nell'ipotesi che la vertenza insorta tra Roberto Mancini e l'Inter, dopo l'esonero annunciato ieri dalla societa' nerazzurra, non trovi composizione tra le parti con un accordo, l'allenatore e il suo ex presidente Massimo Moratti non si dovrebbero ritrovare in ogni caso davanti a un giudice del tribunale civile. Lo impedisce infatti la cosiddetta 'clausola compromissoria' praticamente inderogabile nelle vertenze puramente sportive. Essa e' prevista per vizio di nullita' del lodo e puo' essere decisa dal Consiglio Federale 'per gravi ragioni di opportunita'. Come fa notare Marco Brunelli, esperto del settore e direttore generale della Lega, e' concessa costantemente per quanto riguarda la richiesta di ricorrere alla giustizia penale, mentre finora non e' mai stata concessa per consentire il ricorso al Tribunale civile.
L'organismo competente e' quindi identificato nel 'collegio arbitrale', un 'tribunale' composto da arbitri privati di cui due vengono nominati (uno ciascuno dalle parti) e il terzo, il presidente, sorteggiato. Questi arbitri devono essere scelti da altrettanti elenchi che sono parte integrante dell'accordo collettivo. Lo stesso collegio e' ovviamente competente per le ricadute economiche del licenziamento, quindi oltre che per la richiesta principale di reintegro nel posto di lavoro anche per gli eventuali danni.
In sostanza, se Roberto Mancini riterra' che il suo 'datore di lavoro' lo ha licenziato in modo illegittimo, dovra' chiedere il giudizio del collegio arbitrale indicando il nome del 'suo' arbitro. Una volta composto il collegio - che si riunira' nei locali della Lega calcio ma che e' un organismo totalmente indipendente a cui la Confindustria del pallone fornisce i locali (due stanze in tutto compresa l'aula) e il personale di segreteria perche' cosi' e' previsto dal 'Contratto di lavoro' - gli arbitri ascolteranno le parti, valuteranno i documenti e le testimonianze e infine delibereranno sulla questione di causa. La decisione del collegio arbitrale e' immediatamente esecutiva e non appellabile.
Dagospia 30 Maggio 2008
(Dire) - Joe Tacopina è a Roma per comprare il club giallorosso per conto di George Soros. Anzi no, la Roma non è in vendita e resta alla famiglia Sensi. Se dagli Stati Uniti il New York Post conferma la sua posizione sul passaggio di mano del club titolando «Joe si lancia alla conquista di Roma», in seno alla società giallorossa il clima che si respira è ben altro.
Come si capisce dalle parole del consigliere di amministrazione del club, Michele Baldi, all'uscita dal Cda tenutosi in mattinata a Villa Pacelli: «È stato un Consiglio di amministrazione sull'approvazione del bilancio, come accade tutti i mesi- dice a Sky- La situazione è perfetta. Per l'ammontare preciso parleranno i comunicati. Le voci su Soros? La Roma resta ai Sensi. Se ci fosse stata una minima offerta sarebbe stata immediatamente presentata al mercato. Se questo non è stato fatto è perchè offerte non ce ne sono state. Tutti parlano delle questioni societarie, mentre quest'anno è stato uno dei più belli da quando ci sono i Sensi al timone. La procura indaga sull'oscillazione del titolo in Borsa? Questo non dipende assolutamente dalla società. Una società seria, che potrebbe essere presa ad esempio. Per quello che mi riguarda io ci sono e ci sarò sempre perchè credo nella famiglia Sensi per quello che ha fatto, per quello che sta facendo, per la passione, l'amore e l'onestà. Le voci dall'America? Dall'America vedo solo il football americano».
2 - VOCI SU VENDITA ROMA, PROCURA INTERPELLA CONSOB.
(Adnkronos) - Le oscillazioni subite dal titolo azionario della società calcistica Roma in seguito alle voci di vendita al finanziere americano George Soros della squadra giallorossa, che appartiene all'Italpetroli, vengono seguite dalla Procura della Republica della capitale. Anche se si conferma che per il momento non è stato aperto alcun fascicolo per l'ipotesi di aggiotaggio, l'ufficio del pubblico ministero ha chiesto alla Consob, organo di controllo della società quotata in Borsa, un'informativa circa le indagini che la stessa ha avviato fin da aprile scorso, ascoltando tra l'altro l'amministratore delagato della A.s. 'Romà Rosella Sensi e il direttore della pianificazione, controllo e affari societari Cristina Mazzoleni. In questi ultimi tempi le voci della possibilità di vendita sono continuate e ciò ha influito sull'andamento del titolo. Periodicamente, comunque, attraverso comunicati la Roma ha sempre sostenuto che nessun accordo definitivo è intervenuto. Ora la Procura della Repubblica, una volta che avrà ricevuto l'informativa della Consob, valuterà la situazione per stabilire se le voci diffusesi siano state determinanti per l'oscillazione del titolo.
3 - MANCINI: INTER HA INTESO ABUSARE DI VICENDE FALSE E ILLECITE.
(Adnkronos) - «Ho dato incarico al mio legale di fiducia di tutelare la mia immagine in tutte le sedi competenti, stigmatizzando il comportamento della società datrice di lavoro nella parte in cui ha inteso abusare di vicende false e illecite». Lo afferma in un comunicato Roberto Mancini, che ieri è stato ufficialmente esonerato dalla carica di allenatore dell'Inter. «Con riferimento al comunicato stampa dell'Internazionale FC -si legge- pubblicato questa mattina dai maggiori quotidiani nazionali e stranieri e diffuso dalle principali emittenti televisive italiane e europee, nel prendere atto che la decisione è scaturita da vicende che hanno gravemente offeso il mio onore e la mia reputazione, la cui illecita diffusione è stata censurata con plurime querele davanti alle competenti Procure, ho dato incarico al mio legale di fiducia di tutelare la mia immagine in tutte le sedi competenti, stigmatizzando il comportamento della società datrice di lavoro nella parte in cui ha inteso abusare di vicende false e illecite. Come allenatore ringrazio il Presidente Massimo Moratti, Gabriele Oriali e tutto lo staff che mi ha sostenuto, la squadra e soprattutto tutti i tifosi nerazzurri che mi hanno accompagnato per quattro anni di grandi successi e indimenticabili emozioni e per la stima e gratitudine che continuano a manifestarmi. Roberto Mancini».
4 - AGENTE MANCINI, NON CREDO ALTRI INCONTRI CON INTER.
(Adnkronos) - Tra l'Inter e i rappresentanti di Roberto Mancini non ci saranno probabilmente altri incontri e il rapporto, dopo l'esonero, rischia di finire in tribunale. Dopo il botta e risposta attraverso i comunicati, può essere l'inizio di una battaglia legale? «Mi sembra di averla letta tra le righe del comunicato della società», dice Giorgio De Giorgis, procuratore del tecnico, ai microfoni di Sky Sport 1. «Con il dottor Ghelfi (vicepresidente dell'Inter, ndr) gli incontri vanno sempre bene, perchè è molto simpatico, divertente ed intelligente. Mi ha chiamato lui per cercare di trovare una soluzione, ma credo che non ce ne saranno altre. Non ne ho idea, non sono neanche commenti da fare, si legge e basta», aggiunge. Nella note diffusa ieri dalla società nessun ringraziamento nei confronti dell'allenatore. «Magari è una distrazione dell'ufficio stampa», dice De Giorgis.
5 - MANCINI-INTER;SU CONTRATTO DECIDE COLLEGIO ARBITRALE.
(Ansa) - Anche nell'ipotesi che la vertenza insorta tra Roberto Mancini e l'Inter, dopo l'esonero annunciato ieri dalla societa' nerazzurra, non trovi composizione tra le parti con un accordo, l'allenatore e il suo ex presidente Massimo Moratti non si dovrebbero ritrovare in ogni caso davanti a un giudice del tribunale civile. Lo impedisce infatti la cosiddetta 'clausola compromissoria' praticamente inderogabile nelle vertenze puramente sportive. Essa e' prevista per vizio di nullita' del lodo e puo' essere decisa dal Consiglio Federale 'per gravi ragioni di opportunita'. Come fa notare Marco Brunelli, esperto del settore e direttore generale della Lega, e' concessa costantemente per quanto riguarda la richiesta di ricorrere alla giustizia penale, mentre finora non e' mai stata concessa per consentire il ricorso al Tribunale civile.
L'organismo competente e' quindi identificato nel 'collegio arbitrale', un 'tribunale' composto da arbitri privati di cui due vengono nominati (uno ciascuno dalle parti) e il terzo, il presidente, sorteggiato. Questi arbitri devono essere scelti da altrettanti elenchi che sono parte integrante dell'accordo collettivo. Lo stesso collegio e' ovviamente competente per le ricadute economiche del licenziamento, quindi oltre che per la richiesta principale di reintegro nel posto di lavoro anche per gli eventuali danni.
In sostanza, se Roberto Mancini riterra' che il suo 'datore di lavoro' lo ha licenziato in modo illegittimo, dovra' chiedere il giudizio del collegio arbitrale indicando il nome del 'suo' arbitro. Una volta composto il collegio - che si riunira' nei locali della Lega calcio ma che e' un organismo totalmente indipendente a cui la Confindustria del pallone fornisce i locali (due stanze in tutto compresa l'aula) e il personale di segreteria perche' cosi' e' previsto dal 'Contratto di lavoro' - gli arbitri ascolteranno le parti, valuteranno i documenti e le testimonianze e infine delibereranno sulla questione di causa. La decisione del collegio arbitrale e' immediatamente esecutiva e non appellabile.
Dagospia 30 Maggio 2008