CAFONALINO - TUTTI DA GAGOSIAN CHE PRESENTA RICHARD PRINCE: UN GENIO CHE RIFOTOGRAFA LA PUBBLICITĂ€ MALRBORO COUNTRY, CANCELLA OGNI ACCENNO GRAFICO, E LE VENDE A 200 MILA EURO, QUINDI MOOOLTO CHIC.

Roberta Petronio per "Il Messaggero"
Foto di Mario Pizzi da Zagarolo

Ma, il gallerista e l'artista, dove sono? Dopo un'ora buona di vernissage, davanti ai "Four Blue Cowboys" di Richard Prince, raccontati con otto grandi foto rettangolari appese nella grande sala ovale, la domanda sorgeva spontanea. Bisogna saper attendere. Prima del tandem di star dell'arte internazionale, arriva Rupert Everett. Quasi passa inosservato con la sua t-shirt bianca e i jeans consumati. Ma è alto, tonico, abbronzato e quindi l'occhio femminile (ma non solo) si mette subito in allerta.

Il divo inglese entra a lunghi passi, seguito dalle falcate altrettanto decise di Micaela Calabresi Marconi. Scene di ordinario (mica tanto) vernissage l'altra sera alla Gagosian Gallery di Roma, da dicembre scorso nell'orbita delle celebri gallerie di Larry Gagosian, il più noto mercante d'arte del mondo. Il vi-ai-pi (il vip pronunciato all'inglese) atterra in via Crispi direttamente da Londra insieme con Prince che ha appena inaugurato la mostra "Nurse" alla Gagosian di Davies Street, e sta montando un'altra esposizione alla Serpentine Gallery.

Qualche sorriso, un rapido giro della sala dove la direttrice Pepi Marchetti Franchi tiene le fila destreggiandosi fra un collezionista americano in incognito e l'assessore alla Cultura del Comune di Roma Umberto Croppi. Qualche stretta di mano, qualche scatto fianco a fianco, poi Gagosian prosegue da solo prendendo le misure dell'evento e dell'allestimento. Rapido come era arrivato, prende la porta in uscita con il passo sportivo e la giacca di lino blu elettrico.



Lascia dietro di sé Anna e Veronica Marzotto che sfogliano un catalogo nell'atrio e, appena fuori sul marciapiede, Aurelia Musumeci Greco, Giancarlo Santalmassi, Jacaranda Falk, Stefano Pulsoni, l'interior designer Tommaso Ziffer che prendono una pausa dalla calca rumorosa indoor. Anche Aldo Busi è in t-shirt, schiva la folla dei saluti e va diritto a godersi le immagini dei cow boys con i loro cavalli e i panorami da cartolina. C'è un discreto gruppo di artisti che si fa un'idea del "collega" nato a Panama: ecco Elisabetta Catalano con Fabio Mauri, Paolo Canevari senza la moglie Marina Abramovich, H.H. Lim, Karen Thomas.

Ci sono i collezionisti e sostenitori dell'arte contemporanea, come Paola Ugolini e la presidente di AltaRoma Nicoletta Fiorucci, arrivata con Giulio Campello. Per l'evento Gagosian-Prince, il viavai si intensifica mezz'ora prima della chiusura, entrano Raffaele Curi, Saverio Ferragina, Fabrizio Lombardo, Adriana Sartogo, Marion Franchetti, Edoardo Pantanella con la figlia Virginia, Camilla Nesbitt, Max Olivier e Sophie Gonnet.

Dopo essersi dileguato in galleria, Gagosian riappare poco dopo al Bolognese, dove ha ricevuto per una cena blindata centocinquanta amici e collezionisti prelevati da minivan, mentre a piazza del Popolo impazzava la performance di Valerio Festi per il Solstizio d'estate. Esce a piedi invece Willem Dafoe, tra gli interpreti di "GoGo Tales" di Abel Ferrara e tra gli ospiti del post-vernissage, mano nella mano con la moglie italiana e regista Giada Colagrande.


Dagospia 23 Giugno 2008