DOPO AVERLA DIPINTA CON RUGHE E PELURIA BAFFUTA, NUOVO SGARBO DI LUCIAN FREUD ALLA BEGHINA ELISABETTA: "RIFIUTO LA NOMINA A CAVALIERE" - I PROBLEMI DI FAMIGLIA E DI EGO DEL PIÙ GRANDE PITTORE VIVENTE.
Guido Santevecchi per il "Corriere della Sera"
Per la critica Lucian Freud è forse il più grande pittore vivente. Di sicuro ha un carattere spigoloso, una mente geniale e complessa di quelle che avrebbero stimolato il nonno Sigmund Freud, fondatore della psicoanalisi. Lucian ha appena rifiutato la nomina a cavaliere dell'Impero britannico con questa motivazione: «Mi è stato offerto un knighthood (cavalierato), ma l'ho respinto... mio fratello minore ne ha uno: e questo è tutto quello che c'è da dire sulla vicenda».
Lucian, che ha 85 anni, si riferisce a Sir Clement Freud, che ne ha 84 ed è un rispettato scrittore, accademico, voce radiofonica della Bbc. Clement è stato nominato cavaliere nel 1987. E Lucian ha spiegato al Sunday Telegraph che non può sopportare l'idea di essere accostato al fratello, con il quale non parla più da decenni.
Le origini del rancore sono un po' misteriose. Qualcuno sostiene che sia cominciato negli anni Cinquanta, quando Lucian era appassionato di corse dei cavalli e scommetteva forte. E perdeva, tanto che il Jockey Club lo escluse da tutte le case da gioco per un debito di 19 mila sterline. Lucian si rivolse a Clement per un prestito. Negato. C'è dell'altro: «Sapete, Clement poi ha tirato fuori la storia che io sarei illegittimo, cosa stravagante se si considera che sono il figlio di mezzo dei nostri genitori. Comunque la famiglia non è importante per me, non me ne importa proprio niente».
Sul caso si era espresso anche il fratello maggiore, Stephen, oggi novantenne. «Mi ha costretto a fargli causa perché anche lui aveva sostenuto che sono illegittimo. Non lo vedo più e non gli rivolgo la parola, ma non me ne preoccupo perché è così che siamo fatti», dice Lucian.
Oggi l'artista non gioca più ai cavalli, investe la sua fortuna in proprietà immobiliari per i figli: ne ha avuto due dalla prima moglie e un'altra dozzina almeno da diverse donne differenti. Ma il denaro non è più un problema: a maggio la sua Benefits Supervisor Sleeping, è stata venduta all'asta da Christie's a New York per 17 milioni di sterline, il ritratto più pagato nella storia di un artista vivente.
Prima si era dedicato tra l'altro alla top model Kate Moss, battuta all'asta per 3,9 milioni di sterline nel 2005. Tra i suoi ritratti celebri ce n'è anche uno della regina, datato 2001. Lucian lo ha donato a Elisabetta, ma è tutt'altro che certo che sia stato particolarmente gradito. È quello che i critici definiscono una trasposizione «estremamente naturalista». Il direttore della National Portrait Gallery lo ha descritto come «provocatorio e psicologicamente penetrante»: Sua Maestà sotto la corona ha una quantità di segni del tempo e anche un accenno di peluria baffuta sul labbro.
A Buckingham Palace però non debbono averne fatto una malattia: Lucian Freud ha anche un Order of Merit. E a proposito del titolo di Sir rifiutato perché non vuole spartire una onorificenza con il fratello ha aggiunto: «Ho già questo Order of Merit che è di grado più elevato. Di meglio c'è solo il ducato, ma non ne concedono più di questi tempi».
Sense of humour e grande ego. Recentemente a una festa a cui era presente David Hockney, un grande del British Pop, qualcuno gli ha fatto i complimenti dicendogli quanto era onorato di essere ospite di un evento con «i due più grandi artisti britannici». Lucian ha risposto: «E chi sarebbe l'altro? ».
I critici dicono anche che per Lucian sia stata una sfortuna quel cognome, che lo fa accostare al nonno psicoanalista, una delle figure più importanti del Novecento. Il dottor Sigmund Freud avrebbe avuto parecchio da ascoltare se avesse mai avuto l'occasione di far sdraiare sul suo lettino i suoi discendenti.
Dagospia 30 Giugno 2008
Per la critica Lucian Freud è forse il più grande pittore vivente. Di sicuro ha un carattere spigoloso, una mente geniale e complessa di quelle che avrebbero stimolato il nonno Sigmund Freud, fondatore della psicoanalisi. Lucian ha appena rifiutato la nomina a cavaliere dell'Impero britannico con questa motivazione: «Mi è stato offerto un knighthood (cavalierato), ma l'ho respinto... mio fratello minore ne ha uno: e questo è tutto quello che c'è da dire sulla vicenda».
Lucian, che ha 85 anni, si riferisce a Sir Clement Freud, che ne ha 84 ed è un rispettato scrittore, accademico, voce radiofonica della Bbc. Clement è stato nominato cavaliere nel 1987. E Lucian ha spiegato al Sunday Telegraph che non può sopportare l'idea di essere accostato al fratello, con il quale non parla più da decenni.
Le origini del rancore sono un po' misteriose. Qualcuno sostiene che sia cominciato negli anni Cinquanta, quando Lucian era appassionato di corse dei cavalli e scommetteva forte. E perdeva, tanto che il Jockey Club lo escluse da tutte le case da gioco per un debito di 19 mila sterline. Lucian si rivolse a Clement per un prestito. Negato. C'è dell'altro: «Sapete, Clement poi ha tirato fuori la storia che io sarei illegittimo, cosa stravagante se si considera che sono il figlio di mezzo dei nostri genitori. Comunque la famiglia non è importante per me, non me ne importa proprio niente».
Sul caso si era espresso anche il fratello maggiore, Stephen, oggi novantenne. «Mi ha costretto a fargli causa perché anche lui aveva sostenuto che sono illegittimo. Non lo vedo più e non gli rivolgo la parola, ma non me ne preoccupo perché è così che siamo fatti», dice Lucian.
Oggi l'artista non gioca più ai cavalli, investe la sua fortuna in proprietà immobiliari per i figli: ne ha avuto due dalla prima moglie e un'altra dozzina almeno da diverse donne differenti. Ma il denaro non è più un problema: a maggio la sua Benefits Supervisor Sleeping, è stata venduta all'asta da Christie's a New York per 17 milioni di sterline, il ritratto più pagato nella storia di un artista vivente.
Prima si era dedicato tra l'altro alla top model Kate Moss, battuta all'asta per 3,9 milioni di sterline nel 2005. Tra i suoi ritratti celebri ce n'è anche uno della regina, datato 2001. Lucian lo ha donato a Elisabetta, ma è tutt'altro che certo che sia stato particolarmente gradito. È quello che i critici definiscono una trasposizione «estremamente naturalista». Il direttore della National Portrait Gallery lo ha descritto come «provocatorio e psicologicamente penetrante»: Sua Maestà sotto la corona ha una quantità di segni del tempo e anche un accenno di peluria baffuta sul labbro.
A Buckingham Palace però non debbono averne fatto una malattia: Lucian Freud ha anche un Order of Merit. E a proposito del titolo di Sir rifiutato perché non vuole spartire una onorificenza con il fratello ha aggiunto: «Ho già questo Order of Merit che è di grado più elevato. Di meglio c'è solo il ducato, ma non ne concedono più di questi tempi».
Sense of humour e grande ego. Recentemente a una festa a cui era presente David Hockney, un grande del British Pop, qualcuno gli ha fatto i complimenti dicendogli quanto era onorato di essere ospite di un evento con «i due più grandi artisti britannici». Lucian ha risposto: «E chi sarebbe l'altro? ».
I critici dicono anche che per Lucian sia stata una sfortuna quel cognome, che lo fa accostare al nonno psicoanalista, una delle figure più importanti del Novecento. Il dottor Sigmund Freud avrebbe avuto parecchio da ascoltare se avesse mai avuto l'occasione di far sdraiare sul suo lettino i suoi discendenti.
Dagospia 30 Giugno 2008