PECCATI & PECCATORI - TUTTI GLI UOMINI DI FRANCO ZEFFIRELLI, IL REGISTA CHE SCOPRI' TOM CRUISE.
di Giovanbattista Brambilla
Hello!
***Travolta-Cruise-Gere : ecco la triade più chiacchierata a Hollywood.e i primi due erano pure nella cosiddetta " lista Cunanan " , il presunto assassino di Versace, insieme a Leonardo Di Caprio (FOTO 1).
Ma nessuno ricorda più che Tom Cruise dovrebbe perennemente genuflettersi davanti all'oculato regista Franco Zeffirelli a cui deve gran parte della sua fortuna. Ebbene sì.è al prode Zeffirelli che si deve , nel 1981, l'assoluto debutto cinematografico del bellissimo Cruise nel film Endless Love (Amore senza fine) (FOTO 2). Provinato a dovere fu poi inserito in una breve sequenza in cui figura da urlo ( nonché da urto!) discintamente sbattuto su un prato, culo all'aria e a torso nudo , in strizzatissimi hot-pants vertiginosi che devono particolarmente aver ispirato la creatività del costumista del film. Ma che bel cast!
E pensare che nel 1976, il 14enne Thomas Cruise Mapother IV , era a collegio dei francescani con un'unica aspirazione : farsi prete.
Fu nel 1977 , quando andò a vivere con i genitori a Glen Ridge (New Jersey), che la sua pubertà diede libero sfogo alle tempeste ormonali . Frequentando lezioni di recitazione a scuola gli divampò il fuoco sacro dentro all'improvviso.
L'illuminazione sulla strada di Damasco lo portò , solo, imberbe e diciottenne , a New York ad affrontare i lupi , nonché i gatti e le volpi, che di ogni bravo ragazzino di belle speranze di solito ne fanno carne da macello.
Ma "Don Cruise" vinse e servì messa al celebre Zeffirelli in un solo giorno di riprese sul set.
Molti pettegolezzi sono circolati sul quel periodo. Specialmente perché Tom apparve in quei giorni sulla copertina delle rivista gay newyorkese " Parlee" , a torso nudo e gambe larghe. All'interno c'era un 'altra foto in pantaloncini strizzatissimi con la seguente didascalia: " Queste foto sono state realizzate appositamente per il pubblico gay. Tom è così giovane- senza evidente pelo sulla faccia e sul corpo- che appare come la tipica preda di un gay maturo interessato a giovani ragazzi" . L'assurdo , quanto idiota, articoletto prosegue dicendo che Tom è il tipico aspirante attore che : "Sa farsi strada con irruenza (n.d.r. : ma il giornale usò l'amiccante parola "hustle" che in slang vuol dire "marchetta"!) e talento". Segue una presunta intervista in cui Tom rivela che ha studiato tip-tap e danza jazz e aggiunge che tra una fidanzata e la carriera sceglie senza dubbio , ed a ogni costo, la seconda. E' molto probabile che Tom finì su tale rivista semplicemente perché delle sue foto pubblicitarie erano in circolazione, insieme a comunicati stampa che ne davano notizie biografiche. La spinta iniziale la ebbe da un certo Tobe Gibson, fondatore dell'agenzia "Young Talent" , che oggi dichiara d'aver scoperto Tom nei suoi primi giorni a New York e d'esserne divenuto immediatamente il manager. "Non aveva un soldo"- dice -"Cambiai il suo nome e cercai di promuoverlo".
Ma i pettegoli maligni oggi pungolano sul tenero, infatti il termine gay "cruise" indica colui "che batte alla ricerca d'un maschio" dimenticandosi che in realtà era già il secondo nome di battesimo di Tom. Gibson riuscì poi ad imporre l'aspirante attore per un piccolo ruolo in Taps ( Squilli di rivolta) di Harold Becker (FOTO 3) , il suo secondo film , ma in breve tempo ne divenne uno degli interpreti principali . Fu forse a causa d'una scena di nudo, sotto la doccia, che si fece notare ad-hoc e senza minima esitazione voltò le spalle al passato (in tutti i sensi) per cedere alle lusinghe d'un nuovo agente di Hollywood.
Il resto è storia : dopo due anni girò, da protagonista assoluto, la celebre scena del balletto in mutande in Risky Business (FOTO 4).uguagliata solo da quella che fece nel 1999 nel film Magnolia.(FOTO 5) Mica male per uno che voleva chiudersi in convento e ora è protetto in mutande di ghisa dalla misteriosa Scientology!
***Quasi mi viene uno stramazzo!
Nel libro Physique (scritto da Rupert Smith, edizioni serpent's Tail, U.S.A. 1997) - biografia del celebre fotografo e scultore gay inglese John S. Barrington - ho trovato una cosa che mi ha fatto sussultare. Mi riferisco ad una foto (FOTO 6)d'un certo Michelangelo , ritratto diciottenne nel 1967 da Barrington a Roma. Costui conobbe questo ragazzo attraverso Gore Vidal , e il di lui amante dell'epoca Howard Austen. A casa loro l'inglese Barrington fotografò in fretta e furia Michelangelo nel bagno , mentre i due intellettuali intrattenevano come se niente fosse gli altri ospiti in terrazza. Nel suo diario Barrington annotò pure quanto fosse risaputo che Zeffirelli fosse innamorato alla follia del ragazzo.
Arriecoce col Franco nazionale! Ed in barba ai suoi sentimenti tutto un frufruare isterico di ziette cercavano di concupirne l'amato dalle doti recondite più grosse di un Premio Oscar alla carriera. Non so di quale tipo siano i rapporti tra Vidal e Zeffirelli (che tra l'altro hanno casa a un tiro di schioppo: uno a Postano, Gore a Ravello) ma c'è da pensare che da allora ne nacque un bel conflitto mondiale. Non ci scommetterei, ma è provabilissimo che l'oculato regista abbia pure fatto interpretare al ragazzo un piccolo ruolo in La bisbetica domata. Sì, perché i ben informati mi hanno avvisato che Michelangelo , forse , continua a comparire nei film di Zeffirelli e apparirebbe anche in una scena di Un tè con Mussolini girato nel 1999. Non ne sapevo nulla, ma chiedendo in giro ho scoperto che questo ragazzo è un vero culto del settore. Tanto per incominciare "Michelangelo" non è il suo vero nome, ma un nome d'arte forse forgiato da Zeffirelli a causa della scioccante bellezza michelangiolesca del soggetto. E si sa che l'estrema sensibilità artistica di Franco è fuori discussione!
I pettegoli dicono che Zeffirelli lo trovò mentre il giovane stava facendo l'autostop a Firenze, vera città d'origine del ragazzo. A Roma fu soprannominato anche "Girarrosto Fiorentino" per ragioni che vi potete ben immaginare, perché nel frattempo aveva dimostrato d'essere un vero playboy durante il Festival di Spoleto, gremito di belle straniere e ricchi ballettomani. Come comparsa figurebbe anche nelle scene più hard nel film Caligola di Tinto Brass e Bob Guccione (su sceneggiatura di Gore Vidal ).
Ma il bello è che verso il 1973 posò per delle foto osée (qui vi dò quelle più caste ed "artistiche")(FOTO 7 -8 -9 -11) per le edizioni gay americane "Champion Studios" e furono pubblicate all'estero ribattezzandolo spagnoleggiamente "Cachito" o "Alvaro". Oggi che le foto del baldo giovanotto vanno a ruba tra i collezionisti , a colpi d'assegni e borsettate, non possiamo che renderne omaggio fondando un fan club ad-hoc. Bravo Zeffirelli !
***Ma il geniale Franco ne ha scoperti molti!
Basta visionare la sua lunga filmografia per rimanerne di stucco. C'è da restare in estasi per tutti gli attor-giovani usati come comparse in Fratello Sole Sorella Luna (1972), che già di per se stesso era assai gratificante grazie alla presenza del protagonista Graham Faulkner ( il primo attore nudo della storia del cinema italiano) , nel suo primo ed ultimo film. Ebbene si, perché Zeffirelli non è sempre un Re Mida a vasto raggio.
Fa debuttare bellissimi attori che però solo con lui riescono a dare il massimo, poi cadono in disgrazia e non riescono mai più ad avere un ruolo da protagonista. Basti pensare al diciottenne Leonard Whiting (FOTO 12)(doppiato da Lino Capolicchio) in Giulietta e Romeo (1968).oppure al bellissimo e negato Martin Hewitt (FOTO 13), prescelto tra cinquemila attori provinati allo sfinimento, uscito dal nulla si ritrovò protagonista con Brooke Shields in Endless Love (1981), poi finì in film di serie B ed oggi fa l'agente immobiliare.
Addirittura Zeffirelli riuscì ad influenzare negativamente un divo già affermato come Thomas C. Howell (FOTO 14), ventiduenne che all'apice del successo non si riprese mai più dal flop scalcagnato di Il giovane Toscanini (1988). A Zeffirelli andò buca solo in due casi.
Il primo riguarda il calciatore Antonio Cabrini (FOTO 15)scovato tra le comparse del televisivo Gesù di Nazareth (1977) e che mandò inutilmente in palpitazione il regista fiorentino.
Il giovane abbandonò ogni velleità cinematografica perché nel frattempo divenne un quotato sportivo e sex symbol nazional-popolare. Ed infine lo smacco da parte di Mel Gibson , che in Amleto (1990) , trattò dall'alto in basso il povero Franco dandogli picche e pesci in faccia. Non ancora si sono viste le (ormai leggendarie) "inquadrature d'arte" di Gabriel Garko sul set di Callas Forever (2002).
Ma a Zeffirelli si deve il grande merito d'aver tolto dalle passerelle il bellissimo fotomodello Johnathon Schaech (FOTO 16) ed averlo fatto debuttare co-protagonista, nudo e crudo, naturalmente, nel film Storia di una capinera (1993). Oggi è una star anche perché poi interpretò lo spintissimo film gay The Doom Generation (1995) di Greg Araki , in cui col proprio sperma combina cose qui irripetibili per non turbare le menti sensibili in transito!
Dagospia.com 23 Luglio 2002
Hello!
***Travolta-Cruise-Gere : ecco la triade più chiacchierata a Hollywood.e i primi due erano pure nella cosiddetta " lista Cunanan " , il presunto assassino di Versace, insieme a Leonardo Di Caprio (FOTO 1).
Ma nessuno ricorda più che Tom Cruise dovrebbe perennemente genuflettersi davanti all'oculato regista Franco Zeffirelli a cui deve gran parte della sua fortuna. Ebbene sì.è al prode Zeffirelli che si deve , nel 1981, l'assoluto debutto cinematografico del bellissimo Cruise nel film Endless Love (Amore senza fine) (FOTO 2). Provinato a dovere fu poi inserito in una breve sequenza in cui figura da urlo ( nonché da urto!) discintamente sbattuto su un prato, culo all'aria e a torso nudo , in strizzatissimi hot-pants vertiginosi che devono particolarmente aver ispirato la creatività del costumista del film. Ma che bel cast!
E pensare che nel 1976, il 14enne Thomas Cruise Mapother IV , era a collegio dei francescani con un'unica aspirazione : farsi prete.
Fu nel 1977 , quando andò a vivere con i genitori a Glen Ridge (New Jersey), che la sua pubertà diede libero sfogo alle tempeste ormonali . Frequentando lezioni di recitazione a scuola gli divampò il fuoco sacro dentro all'improvviso.
L'illuminazione sulla strada di Damasco lo portò , solo, imberbe e diciottenne , a New York ad affrontare i lupi , nonché i gatti e le volpi, che di ogni bravo ragazzino di belle speranze di solito ne fanno carne da macello.
Ma "Don Cruise" vinse e servì messa al celebre Zeffirelli in un solo giorno di riprese sul set.
Molti pettegolezzi sono circolati sul quel periodo. Specialmente perché Tom apparve in quei giorni sulla copertina delle rivista gay newyorkese " Parlee" , a torso nudo e gambe larghe. All'interno c'era un 'altra foto in pantaloncini strizzatissimi con la seguente didascalia: " Queste foto sono state realizzate appositamente per il pubblico gay. Tom è così giovane- senza evidente pelo sulla faccia e sul corpo- che appare come la tipica preda di un gay maturo interessato a giovani ragazzi" . L'assurdo , quanto idiota, articoletto prosegue dicendo che Tom è il tipico aspirante attore che : "Sa farsi strada con irruenza (n.d.r. : ma il giornale usò l'amiccante parola "hustle" che in slang vuol dire "marchetta"!) e talento". Segue una presunta intervista in cui Tom rivela che ha studiato tip-tap e danza jazz e aggiunge che tra una fidanzata e la carriera sceglie senza dubbio , ed a ogni costo, la seconda. E' molto probabile che Tom finì su tale rivista semplicemente perché delle sue foto pubblicitarie erano in circolazione, insieme a comunicati stampa che ne davano notizie biografiche. La spinta iniziale la ebbe da un certo Tobe Gibson, fondatore dell'agenzia "Young Talent" , che oggi dichiara d'aver scoperto Tom nei suoi primi giorni a New York e d'esserne divenuto immediatamente il manager. "Non aveva un soldo"- dice -"Cambiai il suo nome e cercai di promuoverlo".
Ma i pettegoli maligni oggi pungolano sul tenero, infatti il termine gay "cruise" indica colui "che batte alla ricerca d'un maschio" dimenticandosi che in realtà era già il secondo nome di battesimo di Tom. Gibson riuscì poi ad imporre l'aspirante attore per un piccolo ruolo in Taps ( Squilli di rivolta) di Harold Becker (FOTO 3) , il suo secondo film , ma in breve tempo ne divenne uno degli interpreti principali . Fu forse a causa d'una scena di nudo, sotto la doccia, che si fece notare ad-hoc e senza minima esitazione voltò le spalle al passato (in tutti i sensi) per cedere alle lusinghe d'un nuovo agente di Hollywood.
Il resto è storia : dopo due anni girò, da protagonista assoluto, la celebre scena del balletto in mutande in Risky Business (FOTO 4).uguagliata solo da quella che fece nel 1999 nel film Magnolia.(FOTO 5) Mica male per uno che voleva chiudersi in convento e ora è protetto in mutande di ghisa dalla misteriosa Scientology!
***Quasi mi viene uno stramazzo!
Nel libro Physique (scritto da Rupert Smith, edizioni serpent's Tail, U.S.A. 1997) - biografia del celebre fotografo e scultore gay inglese John S. Barrington - ho trovato una cosa che mi ha fatto sussultare. Mi riferisco ad una foto (FOTO 6)d'un certo Michelangelo , ritratto diciottenne nel 1967 da Barrington a Roma. Costui conobbe questo ragazzo attraverso Gore Vidal , e il di lui amante dell'epoca Howard Austen. A casa loro l'inglese Barrington fotografò in fretta e furia Michelangelo nel bagno , mentre i due intellettuali intrattenevano come se niente fosse gli altri ospiti in terrazza. Nel suo diario Barrington annotò pure quanto fosse risaputo che Zeffirelli fosse innamorato alla follia del ragazzo.
Arriecoce col Franco nazionale! Ed in barba ai suoi sentimenti tutto un frufruare isterico di ziette cercavano di concupirne l'amato dalle doti recondite più grosse di un Premio Oscar alla carriera. Non so di quale tipo siano i rapporti tra Vidal e Zeffirelli (che tra l'altro hanno casa a un tiro di schioppo: uno a Postano, Gore a Ravello) ma c'è da pensare che da allora ne nacque un bel conflitto mondiale. Non ci scommetterei, ma è provabilissimo che l'oculato regista abbia pure fatto interpretare al ragazzo un piccolo ruolo in La bisbetica domata. Sì, perché i ben informati mi hanno avvisato che Michelangelo , forse , continua a comparire nei film di Zeffirelli e apparirebbe anche in una scena di Un tè con Mussolini girato nel 1999. Non ne sapevo nulla, ma chiedendo in giro ho scoperto che questo ragazzo è un vero culto del settore. Tanto per incominciare "Michelangelo" non è il suo vero nome, ma un nome d'arte forse forgiato da Zeffirelli a causa della scioccante bellezza michelangiolesca del soggetto. E si sa che l'estrema sensibilità artistica di Franco è fuori discussione!
I pettegoli dicono che Zeffirelli lo trovò mentre il giovane stava facendo l'autostop a Firenze, vera città d'origine del ragazzo. A Roma fu soprannominato anche "Girarrosto Fiorentino" per ragioni che vi potete ben immaginare, perché nel frattempo aveva dimostrato d'essere un vero playboy durante il Festival di Spoleto, gremito di belle straniere e ricchi ballettomani. Come comparsa figurebbe anche nelle scene più hard nel film Caligola di Tinto Brass e Bob Guccione (su sceneggiatura di Gore Vidal ).
Ma il bello è che verso il 1973 posò per delle foto osée (qui vi dò quelle più caste ed "artistiche")(FOTO 7 -8 -9 -11) per le edizioni gay americane "Champion Studios" e furono pubblicate all'estero ribattezzandolo spagnoleggiamente "Cachito" o "Alvaro". Oggi che le foto del baldo giovanotto vanno a ruba tra i collezionisti , a colpi d'assegni e borsettate, non possiamo che renderne omaggio fondando un fan club ad-hoc. Bravo Zeffirelli !
| Foto n°11 |
***Ma il geniale Franco ne ha scoperti molti!
Basta visionare la sua lunga filmografia per rimanerne di stucco. C'è da restare in estasi per tutti gli attor-giovani usati come comparse in Fratello Sole Sorella Luna (1972), che già di per se stesso era assai gratificante grazie alla presenza del protagonista Graham Faulkner ( il primo attore nudo della storia del cinema italiano) , nel suo primo ed ultimo film. Ebbene si, perché Zeffirelli non è sempre un Re Mida a vasto raggio.
| Foto n°12 |
Fa debuttare bellissimi attori che però solo con lui riescono a dare il massimo, poi cadono in disgrazia e non riescono mai più ad avere un ruolo da protagonista. Basti pensare al diciottenne Leonard Whiting (FOTO 12)(doppiato da Lino Capolicchio) in Giulietta e Romeo (1968).oppure al bellissimo e negato Martin Hewitt (FOTO 13), prescelto tra cinquemila attori provinati allo sfinimento, uscito dal nulla si ritrovò protagonista con Brooke Shields in Endless Love (1981), poi finì in film di serie B ed oggi fa l'agente immobiliare.
| Foto n°13 |
Addirittura Zeffirelli riuscì ad influenzare negativamente un divo già affermato come Thomas C. Howell (FOTO 14), ventiduenne che all'apice del successo non si riprese mai più dal flop scalcagnato di Il giovane Toscanini (1988). A Zeffirelli andò buca solo in due casi.
| Foto n°14 |
Il primo riguarda il calciatore Antonio Cabrini (FOTO 15)scovato tra le comparse del televisivo Gesù di Nazareth (1977) e che mandò inutilmente in palpitazione il regista fiorentino.
| Foto n°15 |
Il giovane abbandonò ogni velleità cinematografica perché nel frattempo divenne un quotato sportivo e sex symbol nazional-popolare. Ed infine lo smacco da parte di Mel Gibson , che in Amleto (1990) , trattò dall'alto in basso il povero Franco dandogli picche e pesci in faccia. Non ancora si sono viste le (ormai leggendarie) "inquadrature d'arte" di Gabriel Garko sul set di Callas Forever (2002).
| Foto n°16 |
Ma a Zeffirelli si deve il grande merito d'aver tolto dalle passerelle il bellissimo fotomodello Johnathon Schaech (FOTO 16) ed averlo fatto debuttare co-protagonista, nudo e crudo, naturalmente, nel film Storia di una capinera (1993). Oggi è una star anche perché poi interpretò lo spintissimo film gay The Doom Generation (1995) di Greg Araki , in cui col proprio sperma combina cose qui irripetibili per non turbare le menti sensibili in transito!
Dagospia.com 23 Luglio 2002