E DENISE RISE - PAOLO IL CALDO PER SILVIO: GRALDI SARA' IL NUOVO PORTAVOCE DEL GOVERNO BERLUSCONI.

Denise Pardo per l'Espresso, in edicola domani


Paolo il caldo per Silvio

È deciso: Paolo Graldi sarà il capo della comunicazione del governo Berlusconi. Tutto si è concretizzato in un light lunch venerdì 19 luglio a Palazzo Grazioli, residenza del premier: attorno al tavolo Silvio Berlusconi circondato da Gianni Letta, dal presidente del Senato Marcello Pera e dallo stesso Graldi, piuttosto raggiante. Con questa colazione, si è coronato il feeling tra Graldi e il capo del governo. Subito dopo essere stato sollevato dalla direzione del Messaggero di Roma in forte perdita di copie, diventando direttore editoriale del gruppo Caltagirone, Graldi, che ha iniziato la sua carriera all'Unità, è volato nelle braccia degli uomini del premier, di cui è riuscito a conquistare la benevolenza. Così a furia di parlare con Fedele Confalonieri, presidente di Mediaset, con il big brother Maurizio Costanzo e con il capo di Publitalia, Giuliano Adreani, alla fine il modo per entrare nel clan del premier si è delineato sempre più chiaramente. Anche perché con la nomina di Graldi, il compito del fido Paolo Bonaiuti, oberato dal doppio ruolo di portavoce di SB e di sottosegretario alla presidenza del Consiglio con delega all'editoria, diventerà meno gravoso.

Falsa partenza
"Addio, addio". Sventolando il fazzoletto il 17 luglio Paolo Guzzanti sul "Giornale", ha salutato e ringraziato lettori e colleghi: la nomina "patriottica" a presidente della Commissione Mitrokhin impedisce eticamente future esibizioni giornalistiche. Guzzanti resiste virilmente un giorno. Due. Anche tre. Ma la domenica sbraca. E come se niente fosse, il 22 riappare un infinito editoriale in prima pagina.


Stregata da Tatarella
Altro che premio Strega, simbolo dell'establishment culturale. Alla vincitrice Margaret Mazzantini premeva molto di più il premio Pinuccio Tatarella. Che è corsa a ricevere a Bari da Gianfranco Fini, felice di consegnarlo alla figlia di Carlo, apprezzato repubblichino.

Facciamoci la festa
Siccome è chicchissimo criticare se stessi, Giuliano Ferrara commissiona a Guia Soncini la stroncatura della festa del Foglio. Soncini fa la spiritosa, ma non stronca. Perciò l'elefantino non può fare lo snob. E allora, guarda caso, il giorno dopo appaiono due lettere che protestano contro la stroncatura che non c'è stata. Così Ferrara, con la sua risposta, può dimostrare la sua superiorità: "Un giornale che festeggi le proprie feste si fa la festa da solo".

Una poltrona per due
Un direttore di troppo a Isoradio. È stato appena nominato dal cda Rai Riccardo Berti, in quota Forza Italia. Ma ecco l'impeachment: l'ex direttore Bruno Palmieri, costretto alla pensione, ha ottenuto dal giudice l'immediato reintegro. Palmieri gioisce, Berti chiede lumi.

Bice che dice
Vera affettuosità tra cari. Luca Sofri attacca Novella 2000 colpevole di aver dato la notizia di una gravidanza della sua compagna Daria Bignardi. Sofri indignato scrive su la Repubblica una focosa smentita. Povera Novella 2000? Macché. A difenderla ci pensa Libero diretto da Vittorio Feltri. Prima con la rubrica anonima Caffeina in prima pagina: " Fare o non fare un bebé non è un'infamia". Poi tre giorni dopo al galoppo arriva "vendicator", cioè Feltri, che nell'editoriale sui vip esibizionisti dal titolo "Guai a tenere famiglia" canta le lodi : ""Novella 2000" fa bene il suo mestiere e li folgora col teleobiettivo". Quanto calore! Ci mancherebbe: il direttore di Novella 2000 altri non è che l'amata Bice Biagi. Compagna dell'affettuosissimo Feltri.


Dagospia.com 25 Luglio 2002