D'ALEMA VIRTUALE ANTI-WALTERLOO - FRIULI: IN REGIONE TORNANO I PENSIONATI D'ORO - BOCCHINO WEB - VCG E LA CELLA CON PISCINA - NIENTE TAVOLOZZA PER DEL TURCO, SOLO I PENNELLI DEL CARCERE.
Da "Il Giornale"
1 - MASSIMO SI FA VIRTUALE PER INSIDIARE WALTER.
Le vie della politica sono infinite. Se una volta si andava casa per casa a vendere il giornale del partito o si volantinava nelle piazze e davanti alle scuole, oggi, in tempo di abiti nuovi, si cerca di fare proseliti con le moderne tecnologie. Rispolverando magari anche, in nuova veste, il «dibattito» di sessantottiniana memoria. È il duplice obiettivo, proselitismo politico e sollecitazione al pubblico confronto, del nuovo sito internet dell'associazione Red, Riformisti e democratici, nata su iniziativa di Massimo D'Alema. Che così, facendosi virtuale, spera di avere più possibilità di battere il compagno-avversario Walter Veltroni. Il sito, riformistiedemocratici.it, si legge sul web, «vuole essere un luogo di confronto per contribuire alla crescita di una nuova prospettiva riformista nel solco tracciato con la nascita del Partito democratico». La sinistra in cerca di identità spera di trovarla on line.
2 - IL RITORNO DEI PENSIONATI D'ORO.
A volte ritornano. Usciti dalla porta con tanto di buon uscita a tre zeri, ora possono rientrare dalla finestra ed essere ancora pagati. Accade ai dirigenti della Regione Friuli Venezia Giulia che, in base alla normativa regionale, possono essere riassunti prima che siano passati cinque anni dalla pensione. Alla faccia della riduzione degli sprechi, questi signori sono stati 39 nel solo periodo 2003-2005, in piena era Illy, e sono costati in buonuscita 5,3 milioni di euro. Ora potranno essere assunti e, soprattutto, pagati come consulenti dalla Regione. La maggioranza di centrodestra, guidata dal presidente Renzo Tondo, chiede che, se non proprio gratis, almeno le loro prestazioni siano retribuite con una somma simbolica. Che ne dice il ministro Brunetta?
3 - IL BLOG GIOVANE DI BOCCHINO.
Il fascino delle nuove tecnologie colpisce proprio tutti: comici, giornalisti, cittadini comuni. Nessuno ormai sfugge alla tentazione di creare un proprio sito in rete. Nessuno, nemmeno i politici.
Ecco allora che anche Italo Bocchino, vicepresidente vicario del gruppo Pdl alla Camera, è caduto nella rete. Complice forse il fatto di non essere tra i «matusalemme» del Parlamento, il quarantenne Bocchino ha scelto il mezzo più utilizzato dai giovani per veicolare le proprie idee e ha creato un sito, italobocchino.com, che contiene tutte le prese di posizione del parlamentare, gli appuntamenti e le interviste ed è dotato di blog, newsletter, facebook e galleria fotografica. Insomma, ogni mezzo è buono per recuperare i giovani al disamore per la politica.
4 - CERCASI CELLA CON PISCINA.
Certo, per uno abituato alle comodità e al lusso, deve essere dura la dimensione ristretta di una cella. E allora, signor giudice, non è che si potrebbe avere una sistemazione un po' più comoda, magari a casa? Anzi, ancor meglio, in villa? Vittorio Cecchi Gori, secondo quanto riportato da Dagospia.com, spera di ottenere i domiciliari nella sua villa di Sabaudia. Dotata, come nella miglior tradizione provincial-italica, di piscina a forma di cuore. Si tratterebbe certo, se la spuntasse, di una reclusione dorata, in cui riprendersi dagli oltre due mesi e mezzo di prigione vera (dove è finito con l'accusa di bancarotta in relazione al fallimento per 25 milioni di euro della società Safin) e dagli ultimi giorni passati in ospedale per problemi di salute.
5 - CARO DEL TURCO, SI ACCONTENTI DEI PENNELLI DELLA PRIGIONE.
Caro Ottaviano, se proprio vuoi dipingere, lo farai con i pennelli che passa la prigione. Così ha risposto la direzione del carcere di Sulmona, dove è detenuto da oltre una settimana, a Del Turco, il dimissionario presidente della Regione Abruzzo arrestato nell'ambito dell'inchiesta per presunte tangenti nel sistema sanitario regionale. L'ex ministro, appassionato collezionista d'arte ed egli stesso pittore dilettante, aveva chiesto di poter dipingere in cella e, per questo, si era fatto portare nei giorni scorsi il materiale occorrente. Materiale che ora, però, è stato restituito al figlio Guido. Non si tratta di accanimento verso il detenuto, ma di rispetto del regolamento carcerario, che vieta di tenere corpi contundenti in cella. L'ex segretario Cgil potrà però dare sfogo alla propria vena artistica disegnando, cosa che peraltro sembra stia già facendo, o anche dipingendo, ma solo utilizzando il laboratorio del carcere. Che sembra anche ben fornito, tanto che con i lavori dei detenuti è stata allestita una mostra al palazzo dell'Annunziata a Sulmona. Chissà, magari la prossima esposizione potrebbe ospitare anche le opere del detenuto eccellente.
Dagospia 22 Luglio 2008
1 - MASSIMO SI FA VIRTUALE PER INSIDIARE WALTER.
Le vie della politica sono infinite. Se una volta si andava casa per casa a vendere il giornale del partito o si volantinava nelle piazze e davanti alle scuole, oggi, in tempo di abiti nuovi, si cerca di fare proseliti con le moderne tecnologie. Rispolverando magari anche, in nuova veste, il «dibattito» di sessantottiniana memoria. È il duplice obiettivo, proselitismo politico e sollecitazione al pubblico confronto, del nuovo sito internet dell'associazione Red, Riformisti e democratici, nata su iniziativa di Massimo D'Alema. Che così, facendosi virtuale, spera di avere più possibilità di battere il compagno-avversario Walter Veltroni. Il sito, riformistiedemocratici.it, si legge sul web, «vuole essere un luogo di confronto per contribuire alla crescita di una nuova prospettiva riformista nel solco tracciato con la nascita del Partito democratico». La sinistra in cerca di identità spera di trovarla on line.
2 - IL RITORNO DEI PENSIONATI D'ORO.
A volte ritornano. Usciti dalla porta con tanto di buon uscita a tre zeri, ora possono rientrare dalla finestra ed essere ancora pagati. Accade ai dirigenti della Regione Friuli Venezia Giulia che, in base alla normativa regionale, possono essere riassunti prima che siano passati cinque anni dalla pensione. Alla faccia della riduzione degli sprechi, questi signori sono stati 39 nel solo periodo 2003-2005, in piena era Illy, e sono costati in buonuscita 5,3 milioni di euro. Ora potranno essere assunti e, soprattutto, pagati come consulenti dalla Regione. La maggioranza di centrodestra, guidata dal presidente Renzo Tondo, chiede che, se non proprio gratis, almeno le loro prestazioni siano retribuite con una somma simbolica. Che ne dice il ministro Brunetta?
3 - IL BLOG GIOVANE DI BOCCHINO.
Il fascino delle nuove tecnologie colpisce proprio tutti: comici, giornalisti, cittadini comuni. Nessuno ormai sfugge alla tentazione di creare un proprio sito in rete. Nessuno, nemmeno i politici.
Ecco allora che anche Italo Bocchino, vicepresidente vicario del gruppo Pdl alla Camera, è caduto nella rete. Complice forse il fatto di non essere tra i «matusalemme» del Parlamento, il quarantenne Bocchino ha scelto il mezzo più utilizzato dai giovani per veicolare le proprie idee e ha creato un sito, italobocchino.com, che contiene tutte le prese di posizione del parlamentare, gli appuntamenti e le interviste ed è dotato di blog, newsletter, facebook e galleria fotografica. Insomma, ogni mezzo è buono per recuperare i giovani al disamore per la politica.
4 - CERCASI CELLA CON PISCINA.
Certo, per uno abituato alle comodità e al lusso, deve essere dura la dimensione ristretta di una cella. E allora, signor giudice, non è che si potrebbe avere una sistemazione un po' più comoda, magari a casa? Anzi, ancor meglio, in villa? Vittorio Cecchi Gori, secondo quanto riportato da Dagospia.com, spera di ottenere i domiciliari nella sua villa di Sabaudia. Dotata, come nella miglior tradizione provincial-italica, di piscina a forma di cuore. Si tratterebbe certo, se la spuntasse, di una reclusione dorata, in cui riprendersi dagli oltre due mesi e mezzo di prigione vera (dove è finito con l'accusa di bancarotta in relazione al fallimento per 25 milioni di euro della società Safin) e dagli ultimi giorni passati in ospedale per problemi di salute.
5 - CARO DEL TURCO, SI ACCONTENTI DEI PENNELLI DELLA PRIGIONE.
Caro Ottaviano, se proprio vuoi dipingere, lo farai con i pennelli che passa la prigione. Così ha risposto la direzione del carcere di Sulmona, dove è detenuto da oltre una settimana, a Del Turco, il dimissionario presidente della Regione Abruzzo arrestato nell'ambito dell'inchiesta per presunte tangenti nel sistema sanitario regionale. L'ex ministro, appassionato collezionista d'arte ed egli stesso pittore dilettante, aveva chiesto di poter dipingere in cella e, per questo, si era fatto portare nei giorni scorsi il materiale occorrente. Materiale che ora, però, è stato restituito al figlio Guido. Non si tratta di accanimento verso il detenuto, ma di rispetto del regolamento carcerario, che vieta di tenere corpi contundenti in cella. L'ex segretario Cgil potrà però dare sfogo alla propria vena artistica disegnando, cosa che peraltro sembra stia già facendo, o anche dipingendo, ma solo utilizzando il laboratorio del carcere. Che sembra anche ben fornito, tanto che con i lavori dei detenuti è stata allestita una mostra al palazzo dell'Annunziata a Sulmona. Chissà, magari la prossima esposizione potrebbe ospitare anche le opere del detenuto eccellente.
Dagospia 22 Luglio 2008