IRA ANNUNZIATA - PER VIA DI UNA CONSULENZA DI 100 MILA DA TELECOM DOVREI SENTIRMI UNA DALEMIANA "VENDUTA"? SOLO REPUBBLICA PUÒ CREDERE ALLA STORIA DEL CONTO DI LONDRA A DISPOSIZIONE DI FASSINO...
Leandro Palestini per la Repubblica
La giornalista Lucia Annunziata non ci sta a passare per «quella che ha presentato Massimo D´Alema a Tronchetti Provera», intascando fior di soldi per le consulenze offerte a Telecom. Si indigna, reagisce con veemenza alla ricostruzione dell´affaire Telecom fornita da Tavaroli a Repubblica («lui mischia cose vere con cose del tutto false») e dopo un primo rifiuto a fornire la sua versione dei fatti ci ripensa, risponde.
Annunziata, lei ha contribuito all´incontro tra Tronchetti Provera e il presidente dei Ds Massimo D´Alema?
«Assolutamente no. Certo, ho conosciuto Giuliano Tavaroli quando facevo il direttore della Apcom, è venuto da me in agenzia come tante altre persone. Ma figuriamoci se sono stata io a presentare Tavaroli a Massimo D´Alema... Comunque a me di questa roba non frega niente perché non è una cosa vera».
Lei è negli Stati Uniti, ma ha letto quello che dice Tavaroli: parla di consulenze che lei avrebbe avuto da Telecom dopo l´incontro tra D´Alema e Trochetti Provera...
«Sì, sono in America: a sperperare i soldi che mi ha dato Telecom. Ma figuriamoci... Io non ho nulla da nascondere, ho fatto una consulenza per Telecom quando ero già fuori dall´agenzia Apcom, quando mi ero già dimessa da presidente della Rai. Basterebbe controllare le date per capire che Tavaroli non è credibile».
E quali sono queste date cruciali?
«Io mi sono dimessa da presidente di Apcom nel marzo 2003. Dopodiché nell´ottobre dello stesso anno Apcom è stata venduta a Telecom. Io sono passata quindi alla Rai, dove sono stata presidente dell´azienda fino al 2004, quindi mi sono dimessa, e nel 2005 ero già una giornalista freelance».
Quindi libera di prendere i soldi delle consulenze Telecom?
«Guardate che nel 2005 ho dichiarato 225 mila euro di imponibile. In quell´anno ho lavorato per Sky Tg24, per La Stampa, e ho fornito due consulenze sull´Africa. Una l´ho fatta per Intesa (sul Malawi), pagata 49 mila euro, l´altra per Telecom (sull´Egitto), pagata 100 mila euro. E per via di questa consulenza con Telecom io dovrei sentirmi una "venduta", anzi una dalemiana corrotta?».
Scusi, ma chi ha detto che lei sarebbe una "venduta"?
«Lasciamo perdere... E comunque sapete che vi dico: meglio essere associata a D´Alema e company che non a Tavaroli. Ma c´è davvero qualcuno che può credere alla storia del conto di Londra a disposizione di Fassino?».
Dagospia 23 Luglio 2008
La giornalista Lucia Annunziata non ci sta a passare per «quella che ha presentato Massimo D´Alema a Tronchetti Provera», intascando fior di soldi per le consulenze offerte a Telecom. Si indigna, reagisce con veemenza alla ricostruzione dell´affaire Telecom fornita da Tavaroli a Repubblica («lui mischia cose vere con cose del tutto false») e dopo un primo rifiuto a fornire la sua versione dei fatti ci ripensa, risponde.
Annunziata, lei ha contribuito all´incontro tra Tronchetti Provera e il presidente dei Ds Massimo D´Alema?
«Assolutamente no. Certo, ho conosciuto Giuliano Tavaroli quando facevo il direttore della Apcom, è venuto da me in agenzia come tante altre persone. Ma figuriamoci se sono stata io a presentare Tavaroli a Massimo D´Alema... Comunque a me di questa roba non frega niente perché non è una cosa vera».
Lei è negli Stati Uniti, ma ha letto quello che dice Tavaroli: parla di consulenze che lei avrebbe avuto da Telecom dopo l´incontro tra D´Alema e Trochetti Provera...
«Sì, sono in America: a sperperare i soldi che mi ha dato Telecom. Ma figuriamoci... Io non ho nulla da nascondere, ho fatto una consulenza per Telecom quando ero già fuori dall´agenzia Apcom, quando mi ero già dimessa da presidente della Rai. Basterebbe controllare le date per capire che Tavaroli non è credibile».
E quali sono queste date cruciali?
«Io mi sono dimessa da presidente di Apcom nel marzo 2003. Dopodiché nell´ottobre dello stesso anno Apcom è stata venduta a Telecom. Io sono passata quindi alla Rai, dove sono stata presidente dell´azienda fino al 2004, quindi mi sono dimessa, e nel 2005 ero già una giornalista freelance».
Quindi libera di prendere i soldi delle consulenze Telecom?
«Guardate che nel 2005 ho dichiarato 225 mila euro di imponibile. In quell´anno ho lavorato per Sky Tg24, per La Stampa, e ho fornito due consulenze sull´Africa. Una l´ho fatta per Intesa (sul Malawi), pagata 49 mila euro, l´altra per Telecom (sull´Egitto), pagata 100 mila euro. E per via di questa consulenza con Telecom io dovrei sentirmi una "venduta", anzi una dalemiana corrotta?».
Scusi, ma chi ha detto che lei sarebbe una "venduta"?
«Lasciamo perdere... E comunque sapete che vi dico: meglio essere associata a D´Alema e company che non a Tavaroli. Ma c´è davvero qualcuno che può credere alla storia del conto di Londra a disposizione di Fassino?».
Dagospia 23 Luglio 2008