NESSUNA PRESSIONE ANTI-TRAVAGLIO DAL SINDACO DI CAPALBIO - GLI ALLARMISMI ECCESIVI SECONDO SCAJOLA: DAL NUCLEARE A UN "ROMPICOGLIONI" DI BOLOGNA - UN LODO, TANTI LODI - RISCHIO-POSTE.

Riceviamo e pubblichiamo:

Lettera 1
Siamo molto lieti che la nostra rassegna "Uno scrittore un'estate" sia spesso oggetto delle vostre attenzioni e ci auguriamo di avervi ancora nostri ospiti nelle tante serate in programma a Capalbio quest'estate.
Solo una piccola ma importante segnalazione riguardo l'articolo del 22 luglio sulla presentazione del libro di Gomez a Tavaglio, "Se li conosci li eviti": il sindaco di Capalbio Lucia Biagi non ha mai fatto alcun tipo di pressione sul programma della rassegna tantomeno ha osteggiato la presentazione del libro di Marco Travaglio e Peter Gomez che si è svolta per l'appunto nel Comune di Capalbio. La piazza per la presentazione di "Se li conosci li eviti" è stata negata dal Comune di Monte Argentario.
Fondazione Epoké

Lettera 2
Con buona pace degli ultimi giustizialisti (trinariciuti) il Lodo Alfano non solo rasserenerà il paese ma potrebbe rilanciare anche il ruolo internazionale dell'Italia offuscato dal "Gnocca-gate". I miei contatti con il Sismi mi segnalano che da Mosca ad Harare le diplomazie internazionali sono al lavoro per seguire il proficuo esempio dell'Italia.
Ecco i principali "Lodi" di cui si sta discutendo:
1) il "Lodo Putin" : prevede la non punibilità del Presidente e delle 4 piu' alte cariche dell'Fsb per eventuali crimini di guerra commessi in Cecenia, durante l'applicazione pluriennale del "Pacchetto sicurezza del Caucaso".
2) il "Lodo Mugabe" : ispirato allo Jus Bocassa il Lodo - detto anche "Ad Mugabem" - prevede l'immunità per tutti i capi di stato dello Zimbawe che affamino il loro paese sino al 21 febbraio del 2024 (data in cui Mugabe raggiungerà i 100 anni)
"E' importante" dice il testo "garantire allo Zimbawe una continuità di dittatura con i precedenti 30 anni".

3) il "Lodo Karadzic", discusso da tempo nella Serbo-Bosnia ma con scarsa eco nel resto della ex-Yugoslavia, tutela i signori della guerra dei Balcani - specie quelli ancora latitanti come Mladic e Hagic - dall'accusa di aver fomentato o organizzato "episodi di pulizia etnica" compreso il (presunto) massacro di Srebrenica.
4) Il "Lodo di Pechino" volutamente collettivista nel nome, il "Lodo di Pechino" prevede la non punibilità per tutti i leader cino-liberisti coinvolti nell'occupazione e nel genocidio culturale del Tibet. Essendo i medesimi i principali acquirenti del "Made-in-Italy" il Lodo di Pechino ha già riscosso l'appoggio internazionale della Farnesina.
Mimmo Lombezzi

Lettera 3
Scajola dice che gli allarmismi sul nucleare francese sono eccessivi. Se lo dice lui che vede lontano. Come quando giudicava gli allarmismi di un rompicoglioni di Bologna.
Sa

Lettera 4
Dago, ma una volta non scrivesti che ti fermi solo davanti alla malattia? E' vero che Steve "canaglia" Jobs e' lontano millemila miglia da noi e dal nostro cafonal quotidiano, ma il concetto non cambia. Ti prego togli quell'articolo come titolone e ridimensionalo, se il resto del mondo e' cinico, non esserlo anche tu.
Dirac

Lettera 5
Che delusione la polemicuzza Busi-Non Busi! Solo in un paese provinciale come l'Italia funziona ancora la tecnica dell'"épater les bourgeois"! Quando l'unico scandalo sessuale ancora possibile in paesi più evoluti, altro non sarebbe che una Love Story tra Sua Santità il Papa e Sua Maestà la regina d'Inghilterra, magari con un go-between come l'affascinante Don Georg. Complimenti comunque all'amore per l'antiquariato mostrato dalla Spagna zapaterista.
Natalie Paav

Lettera 6
Caro Dago, vedo che sul tuo sito fai pubblicità a Banco Posta. Ma lo sai che Visa e Mastercard non autorizzano più l'utilizzo del servizio di pagamenti on line offerto da Poste Italiane, perchè ritenuto ad alto rischio di frode?
Pedro Pablo

Lettera 7
Grazie a Dagospia per la sua attività spionesca, e alle riviste di Gossip, perché ci mostrano una parte del Paese che vive ai margini della società civile, mi riferisco al mondo dei VIP, emarginati né "Very", né "Important", e qualche volta nemmeno "Person", spesso VIB (Very Important Beasts), insomma, dei poveracci. Troppo severo? E come considerare persone che a 30/40/50 anni, hanno ancora comportamenti da adolescenti? Le donne vivono perennemente in posa e, ad una certa età, diventano la rendita dei chirurghi plastici; gli uomini sempre alla ricerca di sgallettate per fare vedere che loro sí che ci danno dentro.



Prendiamo Lapo, questo povero ragazzo adulto, prima della nota vicenda svolgeva un ruolo marginale nella FIAT, per l'unico merito di appartenere ad una nota famiglia che ha vissuto per decenni alle spalle dei contribuenti, poi gli capita quell'infortunio che sappiamo, viene allontanato dalla FIAT e s'inventa stilista e promotore del Made in Italy (ma chi gliel'ha chiesto?) senza averne competenza. Oggi è costretto a farsi fotografare giorno e notte con una donna perché non si pensi che abbia altre frequentazioni. Compie eccessi idioti, come quello del taxi, perché di lui si dica che è persona estrosa e burlona. Vederlo in un locale, rosso come un peperone, sudato, sbronzo, seminudo, tricomico, mi ha fatto una certa pena.
Franco Due

Lettera 8
Caro D'Agostino, permettimi di controreplicare a FrancoDue, visto che nella sua lettera mi tira in ballo due volte. Anzitutto mi da dell'omofobico, perchè? Nella mia lettera mi sono limitato ad una constatazione : Busi, in ogni suo scritto, non fa altro che parlare ossessivamente di cazzi, culi, sperma, pompini ecc... Questo è un dato di fatto che neppure Franco Due può contestare. Ora, se nell'ambito delle patologie mentali l'ossessione viene considerata un disordine psichiatritrico per quale motivo il nostro gentile lettore mi accusa del delitto di omofobia quando dico che Busi è un malato mentale? Tutto questo, naturalmente, se la logica ha un senso.

In quanto al fatto che Busi scriva bene devo confessare un mio limite: indipendentemente da ciò che si scrive, nel caso di Busi cazzi, culi, tette, pompini ecc... io preferisco uno scrittore che abbia qualcosa da dire piuttosto di come lo dice, se poi lo dice anche bene allora abbiamo un grande scrittore. Franco Due scrive, con un sottofondo di disprezzo, che forse io preferisco leggere Califano al posto de genio Busi. Non so rispondere perché non ho mai letto Califano (ma non è un cantante?). Una cosa la posso dire: io non disprezzo nessuno sia che legga Liala, Louis Borges o persino Aldo Busi. E' una regola di civiltà. Ancora una cosa, se Franco Due fosse così gentile vorrei che rispondesse ad una mia domanda: come mai nella sua lettera ha sentito il bisogno di affermare la sua eterosessualità?
Giampietro

Lettera 9
Bravo Dr. Berlusconi, un primo mattoncino di civiltà è stato posto! Ora finalmente anche in Italia, come in tutti i Paesi occidentali, non sarà possibile mettere sotto processo i "Primi Ministri".
Ma non bisogna sedersi sugli allori. Per carità, non abbassi la guardia! Il percorso di civiltà è ancora lungo, impervio e disseminato di insidie. Orsù, si rimbocchi le maniche e si dia da fare: c'è da pensare a bloccare i processi contro i figli dei premier, per esempio. E' una priorità, il Paese Le sarà grato. Forza Italia.
Giuseppe Tubi

Lettera 10
Caro Dago . Dopo aver appreso che la Annunziata si pappava il corrispettivo in moneta di 4 anni del mio lavoro con un improbabile "consulenza" magari di pochi minuti, che il sig. Busi se ne va ad ingoiare a Madrid, che Lapo si diverte come un matto a riprendersi le "sue" macchine nelle notti Capresi e che finita la campagna elettorale Vendola si rimette in posa da adolescente con l'amato orecchino . Mi sono passate tutte le paturnie derivanti dalle oggettive difficoltà che si incontrano oggidì per campare.
Susy.

Lettera 11
Dago, concordo in pieno con la lettera di M & C che hai pubblicato ieri, a proposito delle consulenze. Le informazioni date da Tavaroli saranno inesatte, ma è inutile che la Annunziata si arrampichi sugli specchi: è abbastanza noto a chiunque abbia un minimo di pratica della vita che molte consulenze non sono altro che metodi para-legali di elargire forti somme a persone amiche o utili - nel passato, nel futuro - o per tenere buone persone che potrebbero metterti nei guai. Io poi trovo rivoltante anche che giornalisti professionisti iscritti all'Ordine presentino serate di gala, magari quelle di quegli inutili se non truffaldini premi estivi di cinema o letteratura, che presentino congressi politici o intervistino politici a congressi di partito, ma se aspettiamo che l'Ordine stesso muova un dito viene l'anno 3000...
Bogianén

Lettera 12
Gentil Dago, le recenti rilevazioni dell'umore degli Italiani, che indicano il rapido ed irreversibile precipitare della fiducia nei magistrati, contrastano non poco con la plebiscitaria adesione nel biennio rivoluzionario 92/93 dell'opinione pubblica alla promessa palingenesi per via giudiziaria del Bel Paese. I magistrati e i loro corifei ci promettevano un Paese migliore, proiettato verso una nuova stagione di rigoglio morale, civile ed economico; ci ritroviamo invece con un'Italia che, decapitata l'unica vera classe dirigente che avevamo, è divenuta una nazione ripiegata su se stessa, allo sbando, più povera, destinata ad un ruolo sempre più marginale sulla scena mondiale, paralizzata da una guerra civile infinita. Eppure la nostra secolare saggezza popolare avrebbe dovuto metterci sull'avviso: "La strada dell'inferno è lastricata di buone intenzioni", e noi grazie a quelle non buone, ma ottime intenzioni un bel po' di strada l'abbiamo già percorsa. Un
grazie di cuore ai molteplici autori di questo capovaloro!
Gioacchino Ranucci


Dagospia 24 Luglio 2008