CON UN MILIONE DI EURO SCAJOLA HA "RITROVATO" L'AMATO VOLO ALBENGA-ROMA
L'AEROPORTINO LIGURE È A DUE PASSI DA IMPERIA, LA CITTÀ DOVE VIVE IL MINISTRO
SORGE SPONTANEA LA DOMANDA: ERA DAVVERO COSÌ NECESSARIO IL VOLO DIRETTO?

Angelo Fresia per La Stampa - edizione di Imperia


Un milione di euro per finanziare il ripristino del collegamento aereo con Roma. La cifra è stata stanziata nei giorni scorsi dal ministero dei Trasporti e l'annuncio ufficiale è arrivato in Liguria dalla segreteria del ministro Claudio Scajola. Nei prossimi giorni partirà la procedura per assegnare il collegamento aereo a una compagnia privata e, secondo l'Ava (società di gestione dello scalo villanovese), il servizio potrebbe ripartire entro fine anno.

«Mi ha telefonato Giuseppe Guerrero, il segretario di Scajola, per comunicarmi che aveva ricevuto la notizia ufficiale da Silvano Manera, direttore generale dell'ente nazionale per l'aviazione civile», racconta Pietro Balestra, presidente dell'Ava. «L'impegno di Scaiola però non deve trarre in inganno, perché il finanziamento di quasi un milione di euro per la continuità territoriale è un diritto del nostro aeroporto. Ora potremo emanare il bando per l'assegnazione dei collegamenti al vettore che farà la migliore offerta. Dal momento che questa pratica è già stata avviata in passato, eviteremo le lungaggini connesse alla procedura, che prevede addirittura la traduzione e la pubblicazione del bando in ventisette lingue», aggiunge il vicesindaco di Villanova.



Claudio Scajola e signora
Foto U.Pizzi

Sui tempi di avvio per il volo Albenga-Roma, i vertici dell'Ava sono ottimisti. «Cercheremo di velocizzare l'iter burocratico in ogni modo e possiamo sperare in modo concreto che prima dicembre si torni a decollare verso la capitale. Questo servizio garantirebbe al Clemente Panero una maggiore funzionalità per l'economia locale e una forte visibilità nel panorama del trasporto aereo europeo», dice Balestra.

Il principale problema per l'assegnazione della tratta aerea potrebbero essere rappresentato dai parametri contenuti nel bando di concorso. «Nel documento dell'Enac è rimasto l'obbligo per il vettore di allestire un doppio volo quotidiano per tutta la settimana, con la possibilità di riposo totale al mercoledì. Noi crediamo che debba esserci una maggiore elasticità, ammettendo alla gara anche i gruppi intenzionati ad investire sul Panero con un solo volo al giorno, se non ci saranno offerte migliori, perché non vorremmo ritrovarci ad indire una nuova procedura l'anno prossimo», rimarca il dirigente aeroportuale.

E conclude: «Adesso il nostro impegno è completamente rivolto alla ricerca di compagnie aeree disposte a allestire questo collegamento. In passato avevamo intessuto contatti informali con alcune società del settore e nei prossimi giorni dovremmo riavviare le trattative per trovare il partner giusto per il nostro aeroporto».


Dagospia 15 Agosto 2008