NUOVO GIRO DI LIANE NELLO ZOO HDP
ROMITI-TARZAN RIABBRACCIA GERONZI-JANE
E RIMETTE IN GABBIA DON LIGRESTI-CITA.
ULULA NELLA FORESTA CIPRESSO MARANGHI
CHE A TORINO RITROVA GLI AGNELLI PERDUTI.
ROMITI-TARZAN RIABBRACCIA GERONZI-JANE
E RIMETTE IN GABBIA DON LIGRESTI-CITA.
ULULA NELLA FORESTA CIPRESSO MARANGHI
CHE A TORINO RITROVA GLI AGNELLI PERDUTI.
DOPPIO CESARE. Era lunedì 22 luglio quando Ferruccio de Bortoli saliva a Torino per una visita di cortesia all'Avvocato, ancora convalescente. Ma nel corso del colloquio Gianni Agnelli, oltre a raccomandargli "prudenza di giudizio" sul governo Berlusconi, anticipava al direttore del "Corriere della Sera" che la partita (societaria) sul quotidiano di via Solferino era slittata in settembre. "Se ne parlerà dopo le ferie", confermava Paolo Fresco. Dunque, i giochi su Hdp-Rcs guidata da Maurizio Romiti restato tutti apertissimi. Ma con due novità di rilievo: la determinazione della Fiat di conservare il potere nell'holding di via Turati e la ripresa di un asse privilegiato tra Cesare Romiti e Cesare Geronzi.
LA PACE DI DI ISCHIA. La "pace di Ischia" (rivelata da Dagospia), siglata ai primi di luglio sul "Miotir" (la barca di Romiti), tra i due Cesari sembra insomma reggere. (Anche in vacanza, oggi: in compagnia del figliolo Piergiorgio e della dolce nuora Antonella, Cesarone è sbarcato a Porto Rotondo dai Geronzi on the beach). E la nuova intesa tra il presidente dell'Rcs e il numero uno di Capitalia (ex Banca di Roma) significa aver garantito l'appoggio di Bankitalia. Cioè del pio (tutto), Antonio Fazio. La "mossa" di Romiti sulla scacchiera romana ha consentito al Dottore di impedire l'annunciato blitz agostano di Salvatore Ligresti nel patto societario di Hdp. Un ingresso preparato da tempo dall'agguerrito Vincenzo Maranghi. Ma incassato il rinvio, in piazzetta Cuccia qualcuno fa rilevare che il tempo (guadagnato) dalla famiglia Romiti alla fine potrebbe rivelarsi un boomerang proprio per il mesto Maurizietto.
LE PERDITE DI FILA. Dopo aver venduto a prezzi di saldo la maison Valentino, l'amministratore delegato di Hdp non è riuscito a disfarsi di Fila, che continua a divorare le casse già esangui di via Turati. La società di abbigliamento sportivo (quotata in Borsa) ha chiuso il secondo trimestre con una perdita secca di 35,4 milioni di euro (quattro in più rispetto allo scorso anno). E nell'assemblea straordinaria del prossimo 23 settembre Romiti jr. proporrà agli azionisti, per l'ennesima volta, oltre 91 milioni di euro per coprire il "rosso" di Fila. Ma la scadenza più calda resta quella d'inizio settembre per i soci del patto di sindacato Hdp. All'ordine del giorno ci sarà il piano sul come integrare Hdp-Rcs.
L'IRA DI MARANGHI. I futuri equilibri politico-societari del "Corriere della Sera" dipendono da questo passaggio. Riuscirà Cesare Romiti a salvare il proprio figliolo e a conservare pieni poteri nell'Rcs? Certo è che difficilmente il Dottore riuscirà ad impedire l'ingresso di Salvatore Ligresti nel salottino buono di via Turati. Per far ciò gli servirebbe il sostegno "pieno" di Mediobanca e della Fiat. Che oggi non ha. Al contrario. Vincenzo Maranghi non ha gradito lo stop di Romiti senior a Ligresti. E Umberto Agnelli, d'accordo con il fratello Gianni e Silvio Berlusconi, intende regolare i rapporti di forza tra le mura assediate di via Solferino.
L'IPOTESI SORGI. La prima testa che potrebbe saltare è proprio quella di Maurizietto (resterebbe liquidatore di quel che resta dell'Hdp). Mentre per la direzione del primo quotidiano sembra allontanarsi l'ipotesi di una direzione Carlo Rossella o Guido Gentili. Se così fosse Marcello Sorgi, attuale responsabile de "La Stampa", potrebbe tornare ad essere il candidato di equilibrio tra i nuovi pattisti di Hdp e palazzo Chigi. Il tutto benedetto dai presidenti delle Camere, Marcello Pera e Pierferdinando Casini.
Dagospia.com 7 Agosto 2002