OBAMA, TREMA: BORGHEZIO È CONTRO DI TE - STEFANIA CRAXI: DI PIETRO È DA MANICOMIO - DOPO TOSCANI, ANCHE DONNA ASSUNTA ALMIRANTE "SCOMUNICA" MISS ITALIA - SCOOP: ZAIA FA LA SPESA AL MERCATO.

Da "Il Giornale"


1 - BORGHEZIO VS OBAMA.
Dispiace non poter votare contro Obama, ha dichiarato in sintesi l'europarlamentare leghista Mario Borghezio dopo la gaffe del candidato democratico che si è lasciato sfuggire un mezzo riferimento alla sua presunta fede islamica, sempre negata. «Il lapsus freudiano in cui è incorso il povero Obama- ha detto Borghezio - peraltro molto caro all'establishment politico emediatico dell'alta finanza che lo sovvenziona, indurrà ogni buon americano a votargli contro. Lo faremmo volentieri anche noi se potessimo votare in America. Contemporaneamente manderemmo a Washington una guerriera del profondo Nord che sicuramente non piazzerà sulla Casa Bianca la bandiera arcobaleno dei pacifisti».

2 - MAI PIÙ MISS ITALIA.
Donne e bellezza sono un binomio che non ha più ragion d'essere al giorno d'oggi. A sostenerlo non è un'ostinata femminista anni Settanta ma Donna Assunta Almirante che va alla carica di Miss Italia. «Non ho guardato lo show e non intendo guardarlo, se fossi un dirigente Rai abolirei la diretta del concorso», ha detto piccata. Colpa dell'emancipazione, come la chiamano quelle che combattevano a colpi di reggiseno al vento. «I costumi sono cambiati - ribatte Donna Assunta -, le ragazze sono tutte nude e nessuno si sorprende più. A Miss Italia come in strada o in spiaggia. Che senso ha misurare le donne in base alla bellezza, sostituiscano la competizione con Miss Cervello!».



3 - «TONINO È DA MANICOMIO».
Le scorie di Tangentopoli sono ancora lontane dall'essere smaltite: su fronti opposti, ieri come oggi, Stefania Craxi e Di Pietro. La prima sempre acerrima nemica dell'ex pm per ciò che ha rappresentato più che per ciò che rappresenta, il secondo perennemente in trincea con tutto ciò che profuma di centrodestra. Di Pietro vede fantasmi dittatoriali ovunque e Stefania, che di questo governo è sottosegretario agli Esteri (come lo fu il fratello Bobo nell'ultimo esecutivo Pd targato Prodi), li rispedisce al mittente. «Se il Paese è alle soglie della dittatura - ha detto la Craxi - chi, come Di Pietro, si avventura in surreali e pericolose dichiarazioni del genere, è alle soglie del manicomio!». Ora la parola a Tonino...

4 - ZAIA FA LA SPESA AL MERCATO: I CONSIGLI PER RISPARMIARE.
Prove di spesa al mercato per il ministro dell'Agricoltura, il leghista Luca Zaia. Ed è sceso direttamente in campo andando a fare acquisti alle bancarelle insieme a «Donna Moderna» che nel numero oggi in edicola fornisce un preciso racconto dello shopping. Zaia ha visitato il mercato di Treviso e ha sostenuto un suo vecchio cavallo di battaglia: rifornirsi dai produttori. Alla base della filiera, secondo Zaia, i costi sarebbero più contenuti.«Un litro di latte appena munto ma assolutamente garantito dal punto di vista igienico, costa 80 centesimi contro l'euro e 30 dei negozi. Bella differenza, no?».

In realtà è da tempo che Zaia insiste a invitare i cittadini a rifornirsi direttamente dai produttori e l'idea non è da scartarsi, il problema però è che i produttori siano accessibili e forse di questo Zaia non si rende conto. Come è possibile che in una città grande una famiglia si possa rifornire direttamente in fattoria? A questo forse Zaia non ha pensato. Il problema insomma sono i costi,maanche l'accessibilità della merce. E i mercati, anche rionali, non sono sempre lo sbocco del produttore verso il consumatore.


Dagospia 11 Settembre 2008