GELMINI, LA NOSTRA PITBULL COL ROSSETTO: "NON SERVE LA POLIZIA, BASTO IO!"
E CHIEDE ALLE FORZE DELL'ORDINE DI NON PROCEDERE A CONTROLLI E IDENTIFICAZIONI
"SE QUALCHE FACINOROSO ALZA LA VOCE, IO HO OTTIMI ARGOMENTI PER RISPONDERE"
E CHIEDE ALLE FORZE DELL'ORDINE DI NON PROCEDERE A CONTROLLI E IDENTIFICAZIONI
"SE QUALCHE FACINOROSO ALZA LA VOCE, IO HO OTTIMI ARGOMENTI PER RISPONDERE"
Foto di Umberto Pizzi da Zagarolo
1 - LA GELMINI DIFENDE I CONTESTATORI: "NON SERVE LA POLIZIA, BASTO IO" -
«SE QUALCHE FACINOROSO ALZA LA VOCE, HO SUFFICIENTI ARGOMENTAZIONI PER RISPONDERE»
Corriere.it - Libertà di fischiare un ministro. Dopo le contestazioni a Mariastella Gelmini al liceo Newtown di Roma da parte di un gruppo di precari, indentificati dalla polizia, il ministro è intervenuto criticando questo provvedimento. «Colgo l'occasione per chiedere alla polizia - si legge in una nota del ministero - che spesso opera in condizioni ambientali difficili e il cui lavoro è fondamentale per tutti, di non procedere a controlli e identificazioni se qualche facinoroso alza la voce, anche perché ho sufficienti argomentazioni per rispondere a qualsiasi contestazione». Mariastella Gelmini, ha aggiunto di volersi recare «nelle scuole d'Italia per confrontarmi con i ragazzi, raccogliere proposte e chiedere loro se la scuola così com'è li soddisfi o, come credo, se sia necessario mettere mano ad una riforma complessiva del nostro sistema d'istruzione».
2 - DÀGLI A MARIASTELLA
Da "Il Foglio"
Più potente di un rimbrotto di Nanni Moretti, la parola d'ordine per ricompattare il Partito democratico in crisi (almeno per qualche giorno) sembra essere, oggi, "Mariastella Gelmini, ministro dell'Istruzione", come fosse un nuovo uomo nero in gonnella capace di smuovere - questo forse sperano i dirigenti del Pd che calcano sul "pericolo scuola" - la base di centrosinistra demotivata. Sull'essere contro il ministro Gelmini, infatti, al grido di "salviamo gli studenti" dal flagello Mariastella, il Pd appare improvvisamente e magicamente concorde.
Walter Veltroni, nella veste di capo del governo ombra "di piazza", ha annunciato una manifestazione aggiuntiva (rispetto a quelle già previste) contro i provvedimenti gelminiani e ha paventato "conseguenze drammatiche" per la politica di tagli previsti dal ministro. Concita De Gregorio, neodirettore dell'Unità, ha esordito a Ballarò con un'invettiva contro il maestro unico: "Non risponde a un progetto culturale e metodologico di progresso della scuola".
Il gruppo parlamentare del Pd, in un'insolita unità di voci, ha depositato alla Camera una pregiudiziale di costituzionalità al decreto legge sulle modifiche all'ordinamento scolastico (tra cui quelle su maestro unico e voto in condotta). Il ministro ombra dei giovani, Pina Picierno, alla notizia dei fischi piovuti ieri su Mariastella Gelmini in un liceo - lungi dal sanzionare la mancanza di rispetto verso l'ospite (anche se sgradito, era pur sempre ospite) - ha deprecato l'identificazione degli autori dei fischi.
Intanto il consigliere comunale romano del Pd Athos De Luca invitava minacciosamente il ministro a esprimersi sulla polemica scoppiata al liceo Visconti di Roma - dove Roberto Giachetti aveva chiesto un'ispezione - a proposito del "valore rivoluzionario della gentilezza di insegnamento" (assente nell'istituto, a detta di una madre indignata). E quaranta scuole, guidate da un preside di area Pd, si preparavano a esibire il "lutto al braccio" anti Gelmini. Roba che nemmeno contro il Caimano in persona. Esagerati.
Dagospia 11 Settembre 2008
1 - LA GELMINI DIFENDE I CONTESTATORI: "NON SERVE LA POLIZIA, BASTO IO" -
«SE QUALCHE FACINOROSO ALZA LA VOCE, HO SUFFICIENTI ARGOMENTAZIONI PER RISPONDERE»
Corriere.it - Libertà di fischiare un ministro. Dopo le contestazioni a Mariastella Gelmini al liceo Newtown di Roma da parte di un gruppo di precari, indentificati dalla polizia, il ministro è intervenuto criticando questo provvedimento. «Colgo l'occasione per chiedere alla polizia - si legge in una nota del ministero - che spesso opera in condizioni ambientali difficili e il cui lavoro è fondamentale per tutti, di non procedere a controlli e identificazioni se qualche facinoroso alza la voce, anche perché ho sufficienti argomentazioni per rispondere a qualsiasi contestazione». Mariastella Gelmini, ha aggiunto di volersi recare «nelle scuole d'Italia per confrontarmi con i ragazzi, raccogliere proposte e chiedere loro se la scuola così com'è li soddisfi o, come credo, se sia necessario mettere mano ad una riforma complessiva del nostro sistema d'istruzione».
2 - DÀGLI A MARIASTELLA
Da "Il Foglio"
Più potente di un rimbrotto di Nanni Moretti, la parola d'ordine per ricompattare il Partito democratico in crisi (almeno per qualche giorno) sembra essere, oggi, "Mariastella Gelmini, ministro dell'Istruzione", come fosse un nuovo uomo nero in gonnella capace di smuovere - questo forse sperano i dirigenti del Pd che calcano sul "pericolo scuola" - la base di centrosinistra demotivata. Sull'essere contro il ministro Gelmini, infatti, al grido di "salviamo gli studenti" dal flagello Mariastella, il Pd appare improvvisamente e magicamente concorde.
Walter Veltroni, nella veste di capo del governo ombra "di piazza", ha annunciato una manifestazione aggiuntiva (rispetto a quelle già previste) contro i provvedimenti gelminiani e ha paventato "conseguenze drammatiche" per la politica di tagli previsti dal ministro. Concita De Gregorio, neodirettore dell'Unità, ha esordito a Ballarò con un'invettiva contro il maestro unico: "Non risponde a un progetto culturale e metodologico di progresso della scuola".
Il gruppo parlamentare del Pd, in un'insolita unità di voci, ha depositato alla Camera una pregiudiziale di costituzionalità al decreto legge sulle modifiche all'ordinamento scolastico (tra cui quelle su maestro unico e voto in condotta). Il ministro ombra dei giovani, Pina Picierno, alla notizia dei fischi piovuti ieri su Mariastella Gelmini in un liceo - lungi dal sanzionare la mancanza di rispetto verso l'ospite (anche se sgradito, era pur sempre ospite) - ha deprecato l'identificazione degli autori dei fischi.
Intanto il consigliere comunale romano del Pd Athos De Luca invitava minacciosamente il ministro a esprimersi sulla polemica scoppiata al liceo Visconti di Roma - dove Roberto Giachetti aveva chiesto un'ispezione - a proposito del "valore rivoluzionario della gentilezza di insegnamento" (assente nell'istituto, a detta di una madre indignata). E quaranta scuole, guidate da un preside di area Pd, si preparavano a esibire il "lutto al braccio" anti Gelmini. Roba che nemmeno contro il Caimano in persona. Esagerati.
Dagospia 11 Settembre 2008